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Un ciclo di puntate per rilanciare la lotta contro il 41bis (1/4: Redazionale per intero)
In questo redazionale, con due compagni di Roma, avviamo un ciclo di puntate che ci accompagneranno nei prossimi mesi per rilanciare la solidarietà ad Alfredo Cospito e la lotta contro il carcere e il 41bis. Lo facciamo a partire da racconti attuali e vecchie corrispondenze su una piazza specifica, fatta a Roma nel Gennaio 2023: la manifestazione a Piazza Trilussa per la quale al momento sono sotto processo 13 compagni e compagne.  All'interno di questa puntata, abbiamo sentito una compagna del collettivo Idea Libera di Sassari per parlare di una vicenda di un detenuto in sciopero della fame e della sete ad Alghero da diversi giorni e rilanciamo il presidio di questa Domenica 18 Gennaio fuori il carcere di Alghero.  Inoltre, tramite alcune chiamate ricevute, ricordiamo la vicenda di Anna Beniamino e Juan Sorroche che ha accompagnato l'intera mobilitazione a fianco di Alfredo, due compagni-e allx qualx mandiamo tutta la vicinanza e la solidarietà.  Un ultimo intervento ci aiuta a ricostruire come il 41bis caratterizza l'intera istituzione carceraria nella quotidianità penitenziaria e nelle normative che la regolano.  Ci vediamo nelle prossime puntate,  FUORI ALFREDO DAL 41BIS FUORI TUTTX DALLE GALERE  
[2025-12-14] Discussione +Aperitivo Benefit Spese Legali @ Rifondazione Larossaprimavera
DISCUSSIONE +APERITIVO BENEFIT SPESE LEGALI Rifondazione Larossaprimavera - Via Mecenate, 27, 00184 Roma RM (domenica, 14 dicembre 17:00) Anche a Roma, come nel resto d’Italia, la scure della repressione si abbatte su chi è sceso in strada al fianco di Alfredo Cospito durante il suo sciopero della fame contro 41 bis e ergastolo ostativo. I primi di Gennaio prenderà il via un processo contro tredici persone per i fatti avvenuti a piazza Trilussa il 28 gennaio 2023, il processo dovrebbe entrare nel vivo in primavera, nello stesso periodo in cui nelle stanze del Ministero della Galera si discuterà della permanenza di Alfredo nel circuito carcerario di tortura bianca che è il 41 bis. Come parte degli imputati in questo processo vorremmo usare il procedimento a nostro carico per dare nuovo slancio alla lotta in solidarietà ad Alfredo, in solidarietà ai prigionieri rivoluzionari.  Contro la galera e il mondo che sottende. Per discutere di questo e di come il carcere duro sia sempre meno che una semplice ipotesi per i prigionieri e di come a cascata le misure repressive colpiscano le varie forme di resistenza e lotta ci vediamo domenica 14 dicembre alle 17:00 alla Fondazione “ La Rossa Primavera “.  A seguire aperitivo benefit per le spese legali.
[2025-12-10] ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia @ CSOA Forte Prenestino
ZAPRUDER #67 • ANIME IN PENA. REGIMI PUNITIVI NELLA STORIA CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (mercoledì, 10 dicembre 19:00) CSOA Forte Prenestino mercoledì 10 dicembre 2025 durante l’aperitivo dalle 19:00 Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze presentano ZAPRUDER #67 Anime in pena. Regimi punitivi nella storia partecipano: - Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero; - Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore; - Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice; - una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava … ZAPRUDER #67 Anime in pena. Regimi punitivi nella storia Di recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021). Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra. Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi. Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo. Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione. Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica, … SOMMARIO DEL NUMERO 67: Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni Vae victis! Lorenzo Coccoli La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regime Shaïn Morisse Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penale Michele Colucci Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in Italia Andrea Giuliani Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di Milano Chiara Lucrezio Monticelli Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840) Laura Schettini Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donne Elena Barattini e Matilde Flamigni Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba coloniale Marco Nardone Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio Olimpia Capitano A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domestico Gianfranco Lanzolla Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarie Flavio Rossi Albertini Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti) Carmelo Musumeci L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito) Roberta Martino Oltre il regime Natascia Cappa Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayana Filo Sottile Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica. Comitato per la giustizia in Rojava Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustizia Riccardo Rosa Per non “morire di pena” Maria Edgarda Marcucci «Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e pena Alessandro Stoppoloni A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo … https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder
Flavio Rossi Albertini: “Rivendico l’umanità che è negata in cella a Alfredo Cospito”
Accusato del “reato” di abbraccio, l’avvocato scrive al consiglio di disciplina dell’Ordine di Roma rivendicando il ruolo e la missione più elevata che un avvocato possa recitare nella sua funzione difensiva di Valentina Stella da il dubbio Accusato del “reato” di abbraccio, l’avvocato scrive al consiglio di disciplina dell’Ordine di Roma per archiviare il caso: […]
L’Italia di nuovo condannata dalla Cedu per il 41bis
La Corte europea dei diritti umani accoglie il ricorso di un detenuto in 41bis contro l’ordinanza, non sufficientemente motivata dal Dap, che proroga oltre i limiti di legge le limitazioni alla sua corrispondenza. di Eleonora Martini da il manifesto Per la seconda volta nel giro di tre mesi, la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna […]