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Cresce in tutto il mondo la protesta contro la costruzione di nuovi Data Center
La costruzione di data-center è in aumento in tutto il mondo per far fronte alle esigenze di calcolo e di storage della cosidetta Intelligenza Artificiale Di pari passo crescono le proteste contro la costruzione di questi eco-mostri particolarmente energivori ed ecologicamente impattanti. A quanto pare le proteste hanno spesso successo. negli Stati Uniti, secondo la rete di ricerca e attivismo Data center watch, nel secondo trimestre del 2025 venti progetti sono stati sospesi o bloccati, per un valore di 98 miliardi di dollari. Lo scorso 8 dicembre una coalizione di più di 230 gruppi ambientalisti ha richiesto una moratoria nazionale sui nuovi data center negli Stati Uniti, sollecitando il congresso a fermare la diffusione di strutture ad alto consumo energetico. Nelle città dell’Europa del nord la rete non può reggere ulteriori infrastrutture che richiedono un alto consumo di energia, a meno di investimenti troppo costosi. E così, quando Amsterdam, Francoforte, Londra e Dublino hanno messo in pausa nuove autorizzazioni, l’attenzione si è spostata su Milano, destinata a diventare un nuovo hub a livello europeo. Così anche in Italia sono nati comitati di cittadini che protestano contro la costruzione di nuovi data-center, supportati anche da associazioni ecologiste. Fonti: * Internazionale, L’intelligenza artificiale fa nascere data center e proteste * [Irpi Media, I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in Lombardia](I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in Lombardia) * Mappa dei Data Center * PuntoInformatico, Microsoft, cinque promesse per placare la rivolta anti-Data Center * ANSA, Crescono i movimenti 'anti IA', preoccupano lavoro e data center
Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta
Secondo quanto riportano alcune agenzie, nel 2025 l’Ice ha battuto un sanguinoso record di morti tra le persone finite nei suoi centri di detenzione: 30 decessi, secondo i dati pubblicati dall’agenzia Afp. Il Washington Post ha riferito che la morte di Lunas Campos, un immigrato cubano di 55 anni, avvenuta […] L'articolo Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta su Contropiano.
Tarek Dridi, aggiornamenti dal carcere di Pescara
Notizia dal carcere di Pescara tramite la voce dell'avvocato di Tarek Dridi, sotto processo per aver partecipato alla manifestazione in solidarietà alla Palestina il 5 Ottobre 2024. Il 6 Marzo si terrà la prossima udienza al tribunale di Piazzale Clodio, Roma.       
Iran: la rivolta e le pressioni esterne
La rivolta popolare iraniana si sta sviluppando “alla luce di 45 anni d’imbargo e guerre” come chiara espressione di crisi interne accumulate – politiche, economiche e sociali – e rivela un profondo abisso tra Stato e società. Tuttavia, questa rivolta, nel tentativo di stabilire la propria legittimità e i propri […] L'articolo Iran: la rivolta e le pressioni esterne su Contropiano.
Sei punti per orientarsi nell’Iran in tumulto
L’Iran è in subbuglio. In tutto il paese si sono verificate proteste di diverse entità, con una crescente violenza che ha visto sia manifestanti che poliziotti finire all’obitorio. Ciò che è iniziato come scioperi e proteste contro l’inflazione ha riunito una serie di malcontenti, con donne e giovani frustrati da […] L'articolo Sei punti per orientarsi nell’Iran in tumulto su Contropiano.
Iran, proteste e sanzioni. Quando la crisi economica è una strategia politica
Da alcune settimane l’Iran è attraversato da proteste diffuse. Ancora una volta, il racconto dominante tende a presentarle come l’espressione spontanea di un generico “malcontento contro il regime”, riducendo tutto a una contrapposizione morale tra un popolo oppresso e un potere autoritario.  In questo racconto trovano ampio spazio le rivendicazioni […] L'articolo Iran, proteste e sanzioni. Quando la crisi economica è una strategia politica su Contropiano.
Che succede in Iran? – di Fariba Adelkhah
Dietro l'intensificarsi delle proteste e la loro repressione si celano dinamiche complesse che intrecciano rivendicazioni popolari, lotte per interessi economici, divisioni interne al governo e incertezze sulle alternative politiche. Pertanto, il rapporto tra Stato e società appare profondamente conflittuale e il futuro del regime altamente incerto. Articolo pubblicato in francese sul sito AOC (Analyse [...]
Scuole senza riascaldamento. “Normalizzata l’emergenza freddo”
L’Usb Scuola Catania ha più volte denunciato la situazione critica del freddo e delle carenze strutturali nelle scuole di Catania che riguardano tutta la Sicilia, vedi le proteste studentesche in corso a Siracusa per la totale mancanza di riscaldamento. Puntualmente all’inizio di ogni anno scatta quella che ancora viene definita […] L'articolo Scuole senza riascaldamento. “Normalizzata l’emergenza freddo” su Contropiano.
IRAN: “IL REGIME HA PERSO LEGITTIMITÀ” MA C’È ANCORA CHI LO SOSTIENE. L’ANALISI DELLA PROFESSORESSA FARIAN SABAHI
I manifestanti, inizialmente scesi in piazza per la crisi economica, chiedono cambiamenti politici profondi. Migliaia di morti, ma le cifre esatte sono difficilmente verificabili. Il regime è in crisi di legittimità ma gode ancora del consenso di una fetta minoritaria della popolazione. L'analisi di Farian Sabahi, professoressa associata in storia contemporanea all’Università di Varese ai microfoni di Radio Onda d'Urto.