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MILANO: MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA CONTRO LA CALATA XENOFOBA DEI “PATRIOTI EUROPEI”. IDRANTI E LACRIMOGENI CONTRO I/LE MANIFESTANTI. LA DIRETTA
Oggi, sabato 18 aprile, la Milano antifascista e antirazzista si mobilita contro la calata xenofoba dei “Patrioti europei” organizzata dalla Lega di Salvini nel cuore del capoluogo lombardo con la parola d’ordine della “remigrazione”, a pochi giorni dal 25 aprile e sullo stesso percorso del corteo antifascista che ogni anno ricorda la Liberazione e la Resistenza. Centri sociali, associazioni, collettivi, partiti della sinistra istituzionale e numerose realtà di base antifasciste hanno lanciato quattro diversi appuntamenti di piazza con un unico obiettivo: accerchiare fascisti, razzisti e sovranisti di mezza Europa impedendone la sfilata. In Piazza Lima, alle ore 14, si sono dati appuntamento il centro sociale Cantiere, il C.O.A. T28 di via dei Transiti, L’Anpi, Non una di meno, Avs, e altre realtà dell’associazionismo. Raggiungeranno questo appuntamento anche le associazioni dei palestinesi e il centro sociale Vittoria, che hanno lanciato un pre-concentramento per la Palestina alle ore 13.30 in Piazza Argentina. Infine, c’è il concentramento lanciato dal centro sociale Lambretta e Zam, insieme ad altre realtà antifasciste, alle ore 14 in Piazza del Tricolore.   La diretta della giornata sulle frequenze di Radio Onda d’Urto: Ore 17.30 – La corrispondenza conclusiva di Francesco, inviato di Radio Onda d’Urto: i due cortei – quello partito da Piazza Lima e quello partito da Piazza Tricolore – sarebbero dovuti arrivare entrambi in Piazza S. Stefano, dove era già presente la “piazza ludica”, anche per le famiglie, intitolata “Specchio riflesso”. Lo slargo, però, è troppo piccolo per contenere le decine di migliaia di antifasciste/i che sono scesi in piazza oggi a Milano. Per questo motivo il corteo partito da Piazza Tricolore si è concluso in Porta Romana. Insieme a Francesco della redazione c’era anche Emma, compagna del collettivo Deriva del centro sociale Lambretta, per una valutazione. Ascolta o scarica. Ore 17 – Giugono in redazione, dai nostri inviati, alcune valutazioni sulla giornata di mobilitazione antifascista in corso a Milano: * Massimiliano, compagno di ZAM. Ascolta o scarica. * Giano, compagno del centro sociale Lambretta. Ascolta o scarica. Ore 16.20 – Poco dopo l’iniziativa di Non Una di Meno davanti al Tribunale, il corteo partito da Piazza del Tricolore ha raggiunto quello partito da Piazza Lima. I due serpentoni si congiungeranno per arrivare insieme in Piazza S. Stefano. Da Milano ancora Francesco, inviato di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.   Ore 16 – Azione di Non Una di Meno Milano davanti al Tribunale. Sventolati centinaia di mazzi chiavi, per ribaltare la narrazione razzista dei “Patrioti” che associa la violenza di genere all’immigrazione. “Lo stupratore ha le chiavi di casa”, ribadiscono le compagn* transfemminist* nell’intervento che ha accompagnato l’azione. La corrispondenza di Francesco della nostra redazione Ascolta o scarica Ore 15.45 – L’aggiornamento dal corteo partito da Piazza Tricolore di Elia Rosati, storico e nostro collaboratore da Milano Ascolta o scarica Ore 15.30 – L’aggiornamento dal corteo partito da Piazza Lima di Francesco della nostra redazione Ascolta o scarica Ore 15.15 – Idranti e lacrimogeni contro compagni e compagne partiti da Piazza del Tricolore. All’altezza di via Borgogna, le forze dell’ordine hanno aperto gli idranti contro i/le manifestanti che stavano cercando di avvicinarsi al percorso dei “Patrioti europei”. In risposta, lancio di  petardi dal corteo che, compatto e determinato, non arretra. Il racconto di Siham, inviata di Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica Ore 15 – Il corteo partito da Piazza Lima ha raggiunto e conquistato Piazza Oberdan, in teoria vietata dalla Questura perché troppo vicina al percorso della sfilata xenofoba dei “Patrioti europei”. Qui, dall’impianto di amplificazione sono state invitate le bande musicali e sonore presenti nel corteo a creare una sorta di “barricata sonora” per disturbare fascisti e razzisti. Il collegamento con Francesco, inviato di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.  Ore 14.50 – Anche il concentramento di Piazza del Tricolore si prepara a partire in corteo. Il collegamento con Siham, inviata di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Ore 14.30 – Il primo collegamento con Francesco, inviato di Radio Onda d’Urto, da Piazza Lima. Il concentramento si sta strutturando per partire in corteo aspettando anche il corteo delle associazioni palestinesi partito da Piazza Argentina. Ascolta o scarica. Ore 11.20 – Francesco, che sarà inviato a Milano per la redazione di Radio Onda d’Urto oggi pomeriggio, spiega ad ascoltatori e ascoltatrici cos’è previsto durante la giornata a Milano e come sarà organizzata la diretta sulle nostre frequenze. Ascolta o scarica. Ore 11.10 – Con il nostro collaboratore milanese Luciano Mulhbauer, nello spazio approfondimenti del sabato mattina, facciamo il punto sulle intenzioni dei “Patrioti europei” e sulla mobilitazione della Milano antifascista prevista nel pomeriggio. Ascolta o scarica.
April 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Brescia, la città dell’accoglienza si prepara a respingere il razzismo
BRESCIA — Mentre le luci della decima Marcia per l’Accoglienza e la Cittadinanza si spengono, lasciando nelle vie del centro il passo di duemila persone che il 18 ottobre hanno sfilato per una società di pace e fraternità, sulla città si addensa una nuova ombra: una riunione pubblica sulla cosiddetta “remigrazione”, prevista per il 15 novembre. Dietro l’apparente neutralità del termine, si cela una delle più radicali teorie della destra estrema europea: quella secondo cui l’Occidente sarebbe vittima di una “sostituzione etnica”, e che i migranti — giudicati “non assimilabili” alla cultura nazionale — dovrebbero essere rimpatriati forzatamente. A dar voce a questa ideologia, destinata a scuotere il dibattito pubblico, sono esponenti di gruppi e movimenti noti per la loro matrice neofascista: da CasaPound Italia alla Rete dei Patrioti, dai Veneto Fronte Skinheads al locale Brescia ai Bresciani. Tra i relatori annunciati, anche Francesca Totolo, collaboratrice del Primato Nazionale e autrice per la casa editrice Altaforte, legata allo stesso ambiente politico.   LA RISPOSTA DELLA CITTÀ La reazione del fronte civico bresciano non si è fatta attendere. Sotto lo slogan “Razzisti, Brescia non vi accoglie!”, la rete di associazioni riunite nel movimento #IoAccolgo Brescia ha diffuso un comunicato fermo e senza ambiguità: «Razzismo e xenofobia non devono avere cittadinanza nella nostra città». Il documento — firmato da numerose organizzazioni del terzo settore, del volontariato e della società civile — ricorda come Brescia abbia già dato prova di compattezza contro le derive xenofobe. Un anno fa, infatti, la città aveva risposto con un corteo imponente alla marcia di alcuni gruppi neofascisti nei pressi della stazione ferroviaria, riaffermando i principi di solidarietà e convivenza sanciti dalla Costituzione. UN MOSAICO DI CULTURE I numeri parlano chiaro: al 31 dicembre 2023, i nuovi residenti stranieri nel comune di Brescia sono 38.000, e 155.000 in tutta la provincia, provenienti da 140 Paesi diversi. Una realtà che, lungi dal rappresentare una minaccia, costituisce una delle forze vitali della città: «Brescia è bella anche grazie a chi viene da altri Paesi del mondo: vogliamo che rimanga bella e giusta», recita il comunicato. Proprio per questo le associazioni promotrici della marcia hanno chiesto un incontro con il Prefetto, che ha garantito una pronta disponibilità. L’obiettivo è chiaro: sollecitare le istituzioni a vigilare affinché gli spazi pubblici non diventino palcoscenico di ideologie che negano i valori democratici e il rispetto della persona. La storia di Brescia, ferita nel 1974 dalla strage di Piazza della Loggia, pesa come un monito collettivo contro ogni rigurgito di odio. Non è solo questione di ordine pubblico, ma di identità civile. Nel linguaggio dei promotori di #IoAccolgo, si avverte la consapevolezza che l’accoglienza non è mera tolleranza, bensì una scelta culturale e politica: un argine contro la barbarie, una riaffermazione del principio di umanità. La città dei diritti, della solidarietà e del lavoro si prepara dunque a un nuovo banco di prova. «Ci stiamo preparando ad accoglierli — scrivono ironicamente gli organizzatori — ma Brescia non accoglie il razzismo».   Redazione Sebino Franciacorta
November 12, 2025
Pressenza