Tag - stupro

DDL Bongiorno verso la manifestazione nazionale del 28 febbraio (1/2: Microfoni aperti sul consenso )
Domenica dalle 11 alle 13 ritorniamo a parlare del DDL Bongiorno a ROR aprendo i microfoni. Trovate l'audio nel primo file. Abbiamo parlato in particolare della storia del piacere delle donne per non cadere nel binomio di scelta si o no che rimanda comunque l'accettare o il rifiutare il piacere maschile, è giunto il momento di mettere la centro della storia il piacere delle donne*. Il consenso come paradigma di prospettiva di rivolta che questo governo vuole annulla iniziano dal decreto rave a quello sulle sostanza a quello sul dissenso. La lotta contro il del Bongiorno deve quindi essere abbracciata da tutto il movimento come parte integrante di un percorso contro queste destrerà autoritario che voglio legiferare su tutte le nostre scelte e sulla nostra autodeterminazione. Diverse telefonate da Scosse e Nudm Roma che rimandano alla manifestazione nazionale del 28 ottobre e poi all'8 marzo e allo sciopero del 9 marzo.  Con l'avvocata Tatiana Montella ritorniamo ancora sul DDL Bongiorno e sul cambio giuridico che si vuole apportare alla legge contro la violenza sulle donne sostituendo la parola consenso con il dissenso. Dopo la manifestazione nel centro di roma del 15 febbraio scorso, giovedi c'è assemblea alle 17 all'Università Roma3 alla facoltà di lettere per poi arrivare al corteo nazionale del 28 febbraio. Trovate gli altri redazionali qui - con i Centro Antiviolenza Befree e Lucha y Siesta -- https://www.ondarossa.info/redazionali/2026/02/consenso-mobilitazione-permanente-contro -- con il centro Donna Lisa e il CSA Astra -- https://www.ondarossa.info/redazionali/2026/02/15-febbraio-piazza-ribadire-che-senza Prossima riunione lunedi 23 gennaio al CSA Astra - Via Capraia 18  
February 22, 2026
Radio Onda Rossa
Epstein Files e la banalità del patriarcato (1/2: Ne parliamo con Antonella Zangaro e Nina Ferrante)
Parliamo degli Epstein Files con la giornata de Il fatto quotidiano Antonella Zangaro che ne ha scritto molto. Sta uscendo fuori un materiale immenso e siamo solo all'inizio, materiale che non ha però scaturito al momento nessun procedimento penale. E' dal 1996 che alcune ragazze hanno cominciato a parlare degli stupri che avvenivano da parte di uomini potenti amici di Epstein. Fino al libro di Virginia Giuffrè che si è poi suicidata poco dopo non potendo più a vivere con la violenza subita dal Principe Andrew Windsor. Una confraternita di maschi che suggellano la propria appartenenza patriarcale violalndo i corpi altrui. Parliamo anche con Nina Ferrante, artista terrona a partire da una sua riflessione (https://substack.com/home/post/p-187403480). Vedere nel buoi cosa vuol dire per una donna in questa momento? Che mondo è quello che non protegge le sue figlie dalle violenza della cricca di Epstein fino al genocidio in Palestina? Una cerchia è di eletti sicuramente dotata delle eccezionali capacità di decidere sui corpi, la vita e la morte di intere popolazioni, una cerchia di eletti maschi che non dovranno mai vedere nel buio e a cui basta girarsi dall'altra parte per sentirsi fuori dai cattivi.  Epstein files rilasciati soltanto a partire dal 2024 quindi dopo 40 anni dalle prime denunce delle ragazze rappresentano proprio uno spaccato radicale e inquietante del patriarcato e della sua banalità, intesa come la sistematica e normale routine con cui il potere maschile oggettivizza e sfrutta i corpi femminili.  Importante anche l'articolo di Carlotta Cossutta uscito su Il manifesto https://ilmanifesto.it/epstein-files-i-corpi-delle-donne-nella-macchina-del-capitalismo   Nel secondo file abbiamo sentito Maddalena Fragnito che il nove febbraio scorso aveva scritto per Effimera un articolo dal titolo Epstein Files. O dell’irriformabilità del maschio cishet (e dell’Occidente) che trovate a questo link: https://effimera.org/epstein-files-o-dellirriformabilita-del-maschio-cishet-e-delloccidente-di-maddalena-fragnito/ lo commentiamo con lei   
February 21, 2026
Radio Onda Rossa