Tag - Ambiente

SANITÀ: A 6 ANNI DALLA PANDEMIA, MANCANO IL PIANO PANDEMICO NAZIONALE E 1500 POSTI IN TERAPIA INTENSIVA
Sei anni dopo l’immagine simbolo dell’inizio pandemia di Covid19, quella delle bare trasportate dall’esercito a Bergamo, l’Ordine dei Medici di Brescia commemora la tragedia collettiva durante la quale sono decedute 5.600 persone nella sola provincia bresciana. Come ogni 18 di marzo, l’Ordine di Brescia rende “onore a tutte le vittime e ai medici che con impegno e senso del dovere hanno affrontanto l’emergenza pandemica, in ospedale e sul territorio, con l’unico obiettivo di tutelare la salute dei cittadini”. Un momento di memoria che dovrebbe “parlare anche all’oggi”, come sottolineato nel comunicato dell’Ordine: “in previsione di possibili future emergenze” è necessario approvare al più presto il Piano pandemico nazionale 2025-2029 “non ancora del tutto compiuto a causa di ritardi di messa a punto e di coordinamento tra Stato e Regioni”. Non solo. Alla “grave carenza di pianificazione strategica” e di coordinamento tra le diverse strutture del sistema sanitario nazionale, mancano anche “1.500 posti letto previsti per la terapia intensiva e sub-intensiva”, il che inevitabilmente rappresenta una debolezza del sistema in vista di una possibile futura emergenza. Abbiamo fatto il punto con il dott. Ottavio Di Stefano, già presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia e presidente dell’Ong Medicus Mundi Italia. Ascolta o scarica
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
“NEVEDIVERSA 2026”: NUOVO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE CON LE PROPOSTE PER UN USO DIVERSO DELLA MONTAGNA
Il rapporto “Neve Diversa 2026” di Legambiente fotografa una montagna italiana sempre più segnata dalla crisi climatica e dalla difficoltà del modello turistico basato sullo sci. Le nevicate infatti sono sempre più scarse e negli ultimi decenni il manto nevoso medio si è costantemente ridotto. Di conseguenza la pratica dello sci diventa sempre più dipendente dall’innevamento artificiale, facendo aumentare i costi energetici quindi ambientali e pesando sempre maggiormente anche sulle istituzioni che lo finanziano. Rilevante è anche il problema degli impianti dismessi: Legambiente ne ha recensiti 273, ai quali si aggiungono centinaia di strutture turistiche abbandonate o sottoutilizzate lungo l’arco alpino e negli Appennini. In questo contesto le politiche pubbliche continuano ad alimentare con importanti flussi di capitali il “sistema neve”, a discapito di investimenti per un turismo alternativo e sostenibile. Nonostante il settore dello sci rimanga economicamente rilevante per diverse regioni, è comunque in rallentamento: diminuiscono infatti gli sciatori giornalieri e i soggiorni turistici invernali. Nel rapporto sono anche riportati gli effetti nefasti dei grandi eventi realizzati in montagna, come le recenti Olimpiadi Milano-Cortina, durante i quali “il businnes ha preso il sopravvento sulle ambizioni civiche e simboliche”. rappresentate dallo sport. Mancanza di trasparenza su costi e progettazione, opere inutili per territori e residenti, consumo di suolo e mancanza di tutele paesaggistiche, sono alcuni dei passaggi contenuti nel rapporto e che trovano conferma nella recente notizia dei problemi tecnici alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo. Si tratterebbe di danni strutturali che hanno portato all’annullamento dei campionati Italiani di bob, skeleton e slittino, originariamente programmati dal 10 al 12 marzo, allo Sliding Centre “Eugenio Monti”. I lavori erano stati completati nel 2025, ma gli ispettori hanno già segnalato vari problemi, tra componenti mancanti o danneggiate, strumentazione tecnologica difettosa, danni a tubazioni e sistemi di controllo. Su richiesta del comune di Cortina d’Ampezzo, tramite il sindaco, si attende il piano di intervento da 1 milione di euro per il ripristino dell’impianto dalla Fondazione Milano‑Cortina e dalla Simico (Società Infrastrutture Milano-Cortina). Alla luce di una lunga analisi sullo stato delle montagne e sull’impatto dell’attività antropica, Legambiente chiede un cambio di strategia: la montagna deve puntare su un turismo più diversificato e sostenibile, capace di valorizzare le attività outdoor, la natura e la cultura locale durante tutto l’anno. Le proposte dell’associazione sono contenute all’interno del “Manifesto della Carovana dell’accoglienza” ne quale “Legambiente sintetizza dieci punti centrali: ogni territorio montano ha le sue eccellenze da valorizzare; ospiti e residenti condividono il piacere dell’incontro nei territori montani; la montagna è un territorio fragile e va rispettato; la lentezza non è una rinuncia, ma una conquista; la montagna ha il diritto di perseguire un futuro sostenibile; un turismo partecipato a servizio della comunità; le montagne sono necessarie; sono spazio di cittadinanza attiva e consapevole; ogni luogo possiede una cultura peculiare; le montagne non dividono ma uniscono”. Ci presenta il contenuto del rapporto “Neve Diversa 2026”, Vanda Bonardo responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia. Ascolta o scarica
March 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Cambiamento climatico. Pure la UE diventa negazionista
La scorsa settimana, le fondamenta degli sforzi climatici dell’Unione Europea hanno iniziato a scricchiolare. Ricorderete certamente quando la “transizione ecologica” costituiva il nucleo del tentativo europeo di superare la crisi e rilanciare lo sviluppo puntando sulle “tecnologie verdi”, e Mario Draghi riceveva a Milano Greta Thunberg e altri attivisti ambientalisti […] L'articolo Cambiamento climatico. Pure la UE diventa negazionista su Contropiano.
February 20, 2026
Contropiano
BAGNOLI (NA): I COMITATI BLOCCANO I TIR DELLA COPPA AMERICA CHE PROVOCANO VORAGINI E INQUINAMENTO
Nuovi blocchi e tensioni a Bagnoli, Napoli, dove cittadini e comitati popolari contestano i lavori per l’America’s Cup, che definiscono “i lavori della vergogna”. Dopo il peggioramento dell’aria certificato da Arpac, le voragini che si stanno aprendo e il traffico notturno dei camion, nuovi blocchi su via Bagnoli. Nonostante la pioggia e un tentativo di sgombero da parte della Digos, in centinaia hanno fermato i camion, prima attorno a mezzanotte e poi all’alba di mercoledì, orari in cui le autorità – dopo il corteo di 5mila persone sabato – avevano assicurato che non ci sarebbero stati transiti. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, abbiamo fatto il punto con Eddy dell’assemblea popolare di Bagnoli, Napoli. Ascolta o scarica Riportiamo il comunicato inviatoci dall’Assemblea popolare di Bagnoli. Malgrado pioggia e tentativo di sgombero ieri sera da parte della Digos, doppio blocco dalle 23:30 all’1:00 di notte (ma non dovevano fermarsi la notte?) ed anche dalle 5 alle 7 all’alba. Sempre e solo dei TIR garantendo transito auto, mezzi pubblici e privati. La risposta dopo la straordinaria mobilitazione di sabato mattina: blocchi e manifestazioni continueranno e si intensificheranno finché non saranno sospesi i lavori. Inoltre avvisiamo alla cittadinanza tutta: il manto stradale versa in condizioni disastrose costituendo un pericolo per la viabilità e la sicurezza dei camionisti stessi, e con gli sforamenti continui dei limiti di legge sulla salubrità dell’ aria, indichiamo (e diffidiamo) i diversi livelli istituzionali preposti alla sicurezza e alla tutela della salute pubbliche quali responsabili di eventuali danni a persone e cose.  
February 11, 2026
Radio Onda d`Urto
SPRECO ALIMENTARE: OGNI ANNO, NEL MONDO, BUTTATO CIRCA 1 MILIARDO DI TONNELLATE DI CIBO. “È UN ATTO DI INGIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE”
Lo spreco alimentare è co-responsabile del sovrasfruttamento delle risorse, della crisi climatica e della perdita di biodiversità. È quanto emerge dall’ultimo studio sul tema di WWF Italia pubblicato – nell’ambito della campagna “Our Future” – in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che cade oggi, giovedì 5 febbraio. Secondo lo studio, a livello globale lo spreco di cibo ammonta a un miliardo di tonnellate all’anno, il che significa che il cibo che non viene consumato utilizza, inutilmente, circa il 30% dei terreni agricoli globali, 250 km³ di acqua dolce ed emette oltre 3 miliardi di tonnellate di CO2. Numeri impressionanti che rendono questo fenomeno “un vero e proprio atto di ingiustizia ambientale e sociale” – come scrive WWF Italia – e che si riflettono a ogni livello, globale, europeo e nazionale. Secondo i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, in Italia si sprecano complessivamente oltre 5 milioni di tonnellate di cibo all’anno, di cui buona parte in ambito domestico: nel 2025 si stima sia stato sprecato, settimanalmente, circa mezzo chilo di cibo pro capite. Un dato che, sebbene mostra un miglioramento rispetto al 2024, ci pone ancora molto lontano dall’obiettivo di sostenibilità individuato dall’Agenda ONU 2030, che fissa lo spreco massimo settimanale a 369,7g procapite. Inoltre, sempre guardando al nostro Paese, se da un lato sprechiamo ancora troppo cibo, dall’altro, un cibo sano e sostenibile sta diventando inaccessibile per una porzione sempre più ampia di popolazione: secondo l’indice FIES (Food Insecurity Experience Scale), l’insicurezza alimentare ha raggiunto infatti il 14% della popolazione italiana, un aumento netto rispetto al 10% del 2024. Abbiamo fatto il punto con Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia Ascolta o scarica
February 5, 2026
Radio Onda d`Urto
La devastazione ambientale in Palestina è un’arma del sionismo
Ecoresistenze ha pubblicato l’opuscolo “La devastazione ambientale è un’arma del sionismo – Voci da un viaggio in Palestina contro l’ecocidio di Israele”, come primo resoconto di un recente viaggio nei territori occupati in Cisgiordania con l’obiettivo di continuare ad ampliare ed alimentare il dibattito sull’utilizzo mirato della distruzione della Natura […] L'articolo La devastazione ambientale in Palestina è un’arma del sionismo su Contropiano.
February 5, 2026
Contropiano
DESENZANO (BS): DUE FOGLI DI VIA E UN AVVISO ORALE PER UNO STRISCIONE CONTRO GRANA PADANO
Sono arrivate dalla Questura di Brescia le prime misure restrittive contro attiviste e attivisti del giovane collettivo antispecista No Food No Science: un avviso orale e due fogli di via che impediranno loro di tornare a Desenzano per 6 mesi – per una persona in azione in primo piano – e per 2 anni per una persona che documentava con foto e video quanto stava accadendo la sera del 23 dicembre. In cinque di No Food No Science avevano interrotto per un paio di minuti il concerto di Natale, voluto dall’amministrazione comunale, poiché sponsorizzato da Grana Padano. La polizia infatti era intervenuta prontamente, ve lo avevamo raccontato sulle nostre frequenze, espellendo attiviste e attivisti dalla chiesa e poi trattenendoli per quattro ore in Questura. No Food No Science non si lascia intimidire e rilancia con le prossime iniziative, nel quadro delle proteste contro le Olimpiadi Milano-Cortina: saranno presenti a Milano al corteo del 7 febbraio, ore 15 in piazza Medaglie d’Oro. L’8 febbraio parteciperanno anche alle Utopiadi, sempre a Milano, organizzate in contrapposizione al grande evento dei giochi invernali. Per sostenere le spese legali e pagare le multe per le loro azioni, No Food No Science ha aperto un crowdfunding. Ai nostri microfoni Chiara, Aldo, Eleonora di No Food No Science. Ascolta o scarica
January 22, 2026
Radio Onda d`Urto
L’1% più ricco del pianeta ha già esaurito le proprie emissioni annuali, ora userà le nostre
Il 2026 si è aperto sotto la coltre delle emissioni dell’1% più riccco del pianeta, in un’evidente distribuzione delle responsabilità della crisi climatica che è profondamente legata alle disuguaglianze sociali. Secondo gli ultimi dati diffusi da Oxfam, nei primi 10 giorni di gennaio questa ristretta élite mondiale ha già emesso […] L'articolo L’1% più ricco del pianeta ha già esaurito le proprie emissioni annuali, ora userà le nostre su Contropiano.
January 18, 2026
Contropiano
La voragine delle Olimpiadi 2026
Fra poco meno di un mese verranno inaugurati i giochi olimpici Milano-Cortina 2026, il buco economico e il disastro ambientale sono immediatamente evidenti. Un’altra questione innerva il contesto delle Olimpiadi, ossia la presenza di Israele. In questi ultimi tempi è interessante notare come lo sport abbia saputo mettere al centro la Palestina e come su questo terreno siano state aperte differenti possibilità di lotta e contrapposizione al genocidio. Ne abbiamo parlato con Elio di Off Topic che fa parte del coordinamento cittadino CIO Comitato Insostenibili Olimpiadi che, come viene raccontato nel loro sito, raccoglie “realtà dello sport popolare, collettività politiche di spazi occupati, collettività che si occupano delle trasformazioni della città, soggetti e gruppi che frequentano la montagna da una certa prospettiva, reti e organizzazioni di intervento politico, sociale ed ecologico”. La rete ha in programma diversi appuntamenti e, a seguito delle iniziative per il passaggio della fiaccola olimpica in diverse città d’Italia, si giungerà alle Utopiadi da venerdì 6 a domenica 8 febbraio, tre giorni di lotta, convergenza, mobilitazione e sport popolare.
January 8, 2026
Radio Blackout - Info
Avvelenarci non è un problema se serve alla guerra
Un recente articolo sul Fatto Quotidiano (link più in basso) riporta i risultati di uno studio commissionato dal Parlamento Europeo secondo cui “i PFAS sono insostituibili per l’industria delle armi e dei microprocessori“. In estrema sintesi, i PFAS sono una famiglia di composti inquinanti noti da anni per la loro […] L'articolo Avvelenarci non è un problema se serve alla guerra su Contropiano.
December 30, 2025
Contropiano