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Balon e Barattolo: scene di guerra ai poveri
II Barattolo, il mercato degli stracci di via Carcano, è sotto attacco da mesi, dopo l’accordo tra Regione Piemonte e Città di Torino, per la secca riduzione delle aperture annuali. Da settimane il mercato apre solo dalle 8 alle 12 quando fa bel tempo. I venditori hanno risposto spostando le loro merci all’esterno del recinto del mercato chiuso, collocandosi sui marciapiedi. Al Balon, ogni sabato gli abusivi che occupano il ponte Carpanini, fanno tira e molla con la polizia municipale che presidia l’area per impedire che vengano stesi i teli con le merci. Ne abbiamo parlato con Francesco Migliaccio, autore de “La Venere degli stracci” osservatore e attento partecipe delle dinamiche di guerra ai poveri che attraversano la città Ascolta la diretta:
Balon e Barattolo: scene di guerra ai poveri
II Barattolo, il mercato degli stracci di via Carcano, è sotto attacco da mesi, dopo l’accordo tra Regione Piemonte e Città di Torino, per la secca riduzione delle aperture annuali. Da settimane il mercato apre solo dalle 8 alle 12 quando fa bel tempo. I venditori hanno risposto spostando le loro merci all’esterno del recinto del mercato chiuso, collocandosi sui marciapiedi. Al Balon, ogni sabato gli abusivi che occupano il ponte Carpanini, fanno tira e molla con la polizia municipale che presidia l’area per impedire che vengano stesi i teli con le merci. Ne abbiamo parlato con Francesco Migliaccio, autore de “La Venere degli stracci” osservatore e attento partecipe delle dinamiche di guerra ai poveri che attraversano la città Ascolta la diretta:
April 8, 2026
Radio Blackout
Barattolo. Storie di vita e di resistenza
“Ogni sabato e ogni domenica si tiene un mercato delle pulci in via Carcano, in un angolo lontano della periferia settentrionale di Torino fra il cimitero monumentale e un centro di raccolta di rifiuti urbani. Il mercato – controllato dall’associazione Vivibalon – garantisce la sopravvivenza di persone che appartengono alle classi sociali più povere della città. Quest’estate la regione Piemonte ha modificato la legge regionale relativa a questo tipo di esercizio e ha imposto un limite di dodici mercati annuali. In seguito a un negoziato con la giunta cittadina, a dicembre è stata emanata una convenzione che alza a quaranta il tetto di mercati annuali: meno della metà delle giornate attuali. Anche la convenzione sancirebbe la fine del mercato, realizzando finalmente il desiderio di politici di destra interessati a guadagnare consensi grazie alla guerra a poveri e immigrati. Da poche settimane è nata una mobilitazione per difendere il mercato: un comitato raccoglie le firme contro la legge regionale, politici di sinistra ed entità del terzo settore sostengono la realtà di via Carcano, altri gruppi invocano sui social la necessità di preservarne l’esistenza. Certo è importante opporsi alle politiche regionali discriminatorie, eppure provo scoramento nel leggere gli appelli alla difesa di via Carcano. Il mercato di via Carcano è un ghetto dove negli ultimi anni sono stati rinchiusi i poveri a seguito di politiche di riqualificazione urbana che hanno interessato l’area di Porta Palazzo e Borgo Dora. Nel 2017 il mercato domenicale, che un tempo occupava piazza della Repubblica, è stato spostato qui, accanto al cimitero. Poi nel 2019 la giunta Appendino ha attaccato il mercato degli straccivendoli che si teneva ogni sabato al Balon di Borgo Dora: i venditori più poveri sono stati esiliati in via Carcano dopo nove mesi di resistenza e lotte, in seguito a cariche della Celere e multe onerose. Mi auguro che possibili forme di solidarietà si espandano e siano efficaci e spero si possa immaginare uno scenario che trascenda la mera difesa di una gabbia.” Questo l’incipit di un articolo di Francesco Migliaccio su Monitor. Con Francesco abbiamo provato a fare il punto sulla situazione Ascolta la diretta:
January 16, 2026
Radio Blackout - Info