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Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”
Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia. “Siamo qua perché a Gaza si sta consumando un genocidio e perché il Governo italiano continua a garantire attraverso rotte aeree e accordi in essere la normalizzazione dei rapporti con lo Stato che lo sta compiendo”, dichiara Maria Elisabetta Pini, del Presidio Permanente per la Palestina. A Cagliari 30 persone in azione per un flash mob attivo: le improvvisazioni al pianoforte di Peter Waters, Rossella Faa, Silvia Zaru da Milano e Luigi Lai hanno sostenuto le tre ore di azione tra cori e dialoghi con le persone in viaggio, pochi i contestatori dell’azione, molti ringraziamenti e solidarietà. “Le nostre richieste sono chiare e non negoziabili, vogliamo: – La sospensione delle rotte aeree dirette e degli accordi commerciali che sostengono l’economia israeliana direttamente complice del genocidio e la sospensione dell’accoglienza di militari israeliani in “Decompressione” – La fine di ogni forma di collaborazione militare economica e diplomatica del governo italiano con lo Stato di Israele – Il riconoscimento pubblico e istituzionale di quanto sta avvenendo a Gaza e in Cisgiordania – L’apertura delle indagini sulle denunce già depositate presso la Procura di Roma contro soldati israeliani identificati e l’esecuzione dei mandati d’arresto della CPI già emessi” queste le richieste degli attivisti che oggi si sono coordinati in tutto il Paese. La protesta ha un punto fermo: nessuna profilazione delle persone “L’azione non è rivolta contro i singoli viaggiatori in quanto tali – sottolineano gli organizzatori – Il bersaglio è politico: le scelte del governo italiano. Chiunque voglia fermarsi discutere informarsi o unirsi troverà accoglienza.” “È fondamentale nominare chi è responsabile. Parlare delle vittime di Gaza senza nominare da chi sia prodotta la loro condizione significa raccontare una tragedia senza responsabili. Noi scegliamo di nominarli: Israele ed i cittadini israeliani che sostengono l’occupazione la pulizia etnica e il genocidio con la complicità di governi come il nostro.” queste le parole degli attivisti in aeroporto oggi. Il gruppo ha sottolineato che il silenzio non è neutralità: “Vivere in uno Stato che compie un genocidio o che ne è complice e non opporsi non è una posizione neutra: è una forma di complicità.” Dichiarazione “La complicità del governo italiano nel genocidio in Palestina è evidente e chiara. Oltre alla fornitura di armi, il sostegno mediatico e quello politico, questa estate abbiamo assistito alla vergognosa accoglienza e al sostegno garantito al personale militare che arriva nelle nostre località turistiche per decomprimersi e riposare dai propri crimini. Dobbiamo interrompere la complicità del nostro governo con il genocidio!”   Fawzi Ismail – Associazione amicizia Sardegna Palestina   Redazione Sardigna
August 20, 2026
Pressenza
Sosteniamo lo sciopero di oggi a testa alta
di Patrick Boylan Oggi c’è lo sciopero dei sindacati di base.  Verranno meno trasporti e servizi. Molte persone si lamenteranno del disagio che ciò crea senza chiedersi il perché dello sciopero e se ci sono dei buoni motivi. Certamente i mass media non ci dicono il perché dello sciopero e i buoni motivi per averlo indetto. Zitto e mosca. Ecco
Anche a Messina un presidio settimanale contro le guerre e il genocidio in Palestina
Anche a Messina è iniziato il presidio settimanale contro le guerre e contro il genocidio in Palestina. Il 16 maggio è stato il secondo sabato, giorno della settimana in cui piazza Cairoli , topos delle “vasche” o meglio dello “struscio” , si riempie di gente di tutte le età e provenienze.  E noi lì dalle 19 alle 20, un gruppo variegato di persone sia provenienti da varie associazioni sia tanti normali cittadini, che si sentono impotenti di fronte a tanta violenza e dilagante normalizzazione dell’illegalità e che vogliono esprimere il proprio dissenso e contemporaneamente ricordare a chi passa cosa sta accadendo intorno a noi. Questi due sabati non sono stati clementi come clima, con un teso vento di nord ovest, ma Eolo non ha impedito a 40 persone il 9 maggio e 55 il 16 di partecipare con un proprio cartello preparato a casa o con uno compilato al momento secondo l’ispirazione (siamo attrezzati con fogli e pennarelli). E’ stato incoraggiante e confortante leggere la solidarietà negli occhi e nei gesti di assenso dei passanti che rallentavano per dare una scorsa ai cartelli. C’è chi si è fermato a domandare, chi ha chiesto un cartello e chi ha chiesto se siamo comunisti… Tutto nel massimo ordine e in silenzio, nel limite che può dare a questi due sostantivi un messinese! Ci rivediamo sabato 23 maggio alle 19 in piazza Cairoli e così tutti i sabati, sinché non torneremo umani.   Redazione Sicilia
May 18, 2026
Pressenza
Blocchiamo Tajani! Manifestazione a Torino, Sabato 25 ottobre ore 10
Sabato 25 Ottobre il ministro degli esteri Tajani e altri ministri italiani saranno ospiti a Torino. Una manifestazione è stata indetta per contestare la loro presenza come esponente del Governo Meloni, complice di Israele nel genocidio in Palestina. Dopo la contestazione, ci sarà un momento di festa e socialità in Piazza Castello. Ne abbiamo parlato […]
October 24, 2025
Radio Blackout - Info