Tag - petrolio

Il problema e la soluzione infame
L’inflazione sta tornando a salire rapidamente con conseguenze pesanti, soprattutto perché non è chiaro fino a che punto potrebbe arrivare il rialzo. Le condizioni internazionali sono pesantissime: blocco perdurante di Hormuz, guerra sine die in Ucraina, difficoltà dei transiti strategici come Gibuti e Suez, eccessiva dipendenza dal costoso GNL degli […] L'articolo Il problema e la soluzione infame su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Soldati morti e prezzo della benzina in salita, l’incubo di Trump
Ogni tragedia porta con sé dettagli ridicoli e atteggiamenti patetici. Ma l’America trumpiana sembra voler battere tutti i record in materia, rovesciano tonnellate di frasi sconclusionate sulla lava rovente dei bombardamenti. In assenza di una strategia coerente, di obbiettivi credibili (cambiano in continuazione, visto che non vengono raggiunti), ora tocca […] L'articolo Soldati morti e prezzo della benzina in salita, l’incubo di Trump su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna il blocco petrolifero imposto contro Cuba, definendolo una violazione del diritto internazionale e una forma di punizione collettiva incompatibile con i principi della Carta dell’ONU. Il testo prevede inoltre l’attivazione di un ponte umanitario, coordinato dalle agenzie delle Nazioni […] L'articolo La risoluzione Onu per salvare Cuba. L’umanità a un bivio su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
LA RIPRESA DELLA GUERRA USA ALL’IRAN SPINGE UNA NUOVA IMPENNATA DEI PREZZI
L’aggressione imperialista Usa all’Iran, ormai, è ripresa a tutti gli effetti. Il presidente Usa Trump lo ha annunciato anche al Congresso di Washington: “Colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con Hormuz” e presto anche “l’impianto nucleare di Pickaxe Mountain”, ha detto davanti ai deputati. Il tycoon ha annunciato poi che giovedì sera, 16 luglio, terrà un discorso alla nazione. Dal Golfo, intanto, da Abu Dhabi comunicano che missili iraniani hanno colpito due petroliere emiratine nello Stretto, causando un morto e 8 feriti. Teheran, invece, afferma di aver colpito strutture militari statunitensi in Bahrein e Giordania. Amman afferma di aver abbattuto 4 missili iraniani nel propri spazio aereo. Il commento di Siamak, attivista iraniano e parte del Collettivo Rivoluzionario Jina. Ascolta o scarica. La ripresa della guerra imperialista sta già causando una nuova impennata dei prezzi che avrà, un’altra volta, pesanti ripercussioni sulle tasche di lavoratori e lavoratrici. Il future sul gas naturale scambiato ad Amsterdam sale del 3,16%, 52,9 euro al Megawattora, sui massimi degli ultimi tre mesi. Il metano è ai massimi da maggio. Sale di nuovo anche il petrolio. Nella serata di lunedì 13 luglio il greggio ha superato i 75 dollari al barile. Su Radio Onda d’Urto ne abbiamo parlato con l’economista Francesco Schettino, docente all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ascolta o scarica
July 14, 2026
Radio Onda d`Urto
IRAN: ANCORA BOMBE USA SUL PAESE. IL PUNTO CON FARIAN SABAHI
Gli Usa attaccano l’Iran. Il Pentagono parla di 80 raid, in particolare nei dintorni di Hormuz, oltre a basi militari e impianti petrolieri nel sud, in “risposta alle azioni di Teheran contro le navi in transito nello Stretto”, citando 3 imbarcazioni colpite negli ultimi giorni. Dopo il primo round di attacchi della notte, in mattinata si segnalano altri attacchi nel sudovest, in Khuzestan, sono state colpite in mattinata dagli Usa: sono Hamidieh e i due porti di Mahshahr ed Imam. Droni in azione pure nel Bushehr, compresa una base militare a Dashti e una a Chaghadak. “Per me la tregua potrebbe essere finita”, dice da Ankara – sede del vertice Nato che si chiude oggi – Trump commentando l’attacco, per poi aggiungersi, con la solita modalità da spaccone: “L’Iran è malato e bugiardo. Se i negoziatori vogliono continuare a parlare lo facciano… ma a me loro non piacciono, sono un cancro”. Dietro gli attacchi, i più estesi dalla firma del fragile accordo, c’è però tanto altro oltre a Hormuz, a partire dalle differenze abissali che permangono al tavolo negoziale. Una stagnazione che Trump ha provato a spezzare – ancora una volta – con le bombe, fatte cadere copiose sull’Iran, non casualmente nelle ore in cui si avvia l’iter di tumulazione della guida suprema Khamenei, ammazzato da Tel Aviv e Washington a febbraio, all’inizio di un’aggressione militare mai davvero chiusa. Dal canto proprio l’Iran annuncia la morte di un proprio militare della Marina e parla di “palese violazione del memorandum di intesa”. Raid di risposta contro le basi Usa in Bahrain e Kuwait. Per il capo negoziatore Ghalibaf, “l’era del bullismo e dell’estorsione è finita. Non ci pieghiamo di fronte a gravi violazione degli accordi, compresa la reintroduzione delle sanzioni sul petrolio” disposta da Trump. Risultato immediato: schizza in alto la speculazione, con petrolio e gas al +6%. L’intervista a Farian Sabahi, docente di Storia contemporanea all’Università dell’Insubria, Visiting Senior Fellow presso il Dipartimento di Storia della London School of Economics e autrice di numerosi volumi dedicati all’Iran, alla sua storia e alla sua politica. Ascolta o scarica
July 8, 2026
Radio Onda d`Urto
Un altro giro di guerra, alla cieca
Ultim’ora. Donald Trump afferma che l’accordo di cessate il fuoco con l’Iran è “finito“, aggiungendo che trattare con Teheran è una “perdita di tempo“. ***** Se non fosse una tragedia, verrebbe da pensare che il nuovo attacco statunitense all’Iran sia una botta di frustrazione per l’eliminazione degli States ai mondiali […] L'articolo Un altro giro di guerra, alla cieca su Contropiano.
July 8, 2026
Contropiano
[Da Roma a Bangkok] Perché non è poi mancato il petrolio?
Con la chiusura dello stretto di Hormuz conseguente all'attacco di Israele e Usa all'Iran, è scoppiato il panico mediatico per la mancanza di petrolio che veniva data per certa. In particolare per giorni i media occidentali hanno parlato del collasso dei paesi asiatici che sarebbero stati privi di petrolio. La realtà è diversa e in questa trasmissione cerchiamo di documentare e analizzare che il collasso dei paesi asiatici non c'è stato; inoltre, in realtà, il petrolio nel mondo non è mancato e in questo in ruolo della Cina è stato determinante. Ecco i due articoli che abbiamo usato per risolvere il "mistero" del petrolio cinese: Taipei time Il mistero del calo della domanda di petrolio in Cina non è un mistero https://www.taipeitimes.com/News/editorials/archives/2026/06/25/2003859688 Perché il petrolio non è salito oltre i 200 dollari al barile nonostante la chiusura di Hormuz? Il ruolo della Cina e quanto può durare. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/09/crisi-hormuz-petrolio-cina-scorte-notizie/8412588/                  
July 1, 2026
Radio Onda Rossa
Trump sabota il suo accordo, ma si va avanti
Trattare con le bombe è un’arte, ma né Trump né, a maggior ragione, il genocida Netanyahu, sono degli artisti. Neanche il tempo di far incontrare nella stessa stanza la delegazione iraniana – di altissimo livello, come vedremo – e quella statunitense che già il tycoon prendeva a minacciare la controparte […] L'articolo Trump sabota il suo accordo, ma si va avanti su Contropiano.
June 22, 2026
Contropiano
Per Washington è l’ora di scegliere
I giorni passano, in Libano si combatte nonostante l’”accordo” – siglato da Israele con il presidente Aoun – che Hezbollah non ha accettato, nel Golfo regna una calma nervosa. Trump straparla come sempre, affermando ad una certa ora che potrebbe dar ordine di riprendere gli attacchi e l’ora dopo che […] L'articolo Per Washington è l’ora di scegliere su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Energia: la strategia di Israele e Usa
di Francesco Masi (*). Con la proposta di una tre giorni in Basilicata a metà luglio. Origini, cause ed obiettivi della strategia neocoloniale ed imperialista che vede USA e Israele imporre il tentativo di centralizzazione mondiale delle materie prime energetiche Siamo seduti su una enorme montagna di debiti. Gli economisti stimano che a livello mondiale siamo al massimo storico; si