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“La legge è l’utile del più forte”
Riportiamo qui le parole di Luigi Spera, attivista antimilitarista, già detenuto nelle carceri speciali di Alessandria ed ora condannato in primo grado a quasi cinque anni per una bottiglia incendiaria gettata contro la fabbrica Leonardo spa di Palermo. Il lancio non ha provocato danno alcuno alla ringhiera né alla saracinesca né tanto meno a persone. Si è trattato di un gesto simbolico, da cui è comprensibile che molti dissentano; ciò non di meno la condanna pare abbia voluto mostrarsi più esemplare che proporzionata. L’impegno contro tutte le guerre e per l’assoluzione definitiva di Luigi continuano (d.m.) Un breve riepilogo del processo di primo grado che si è concluso l’altro ieri, per un’azione dimostrativa contro la Leonardo s.p.a., colosso dell’industria bellica mondiale che fabbrica, commercia e detiene ORDIGNI MICIDIALI, ARMI E TECNOLOGIE DI GUERRA. Un’azienda a compartecipazione statale che negli ultimi anni ha fabbricato e venduto gli strumenti di morte con cui sono state uccise centinaia di migliaia di persone, sterminati interi popoli e distrutti i loro territori. Prima volevano condannarmi per terrorismo e per associazione eversiva, la cosa pareva spropositata data pure la natura totalmente indiziaria del processo. Poi volevano condannarmi per incendio e danneggiamento conseguente ad incendio, peccato non ci fosse stato alcun incendio e alcun danneggiamento e allora niente. Siccome però per qualcosa dovevano pur condannarmi, mi hanno condannato in primo grado (non è finita qua) a 4 anni e 9 mesi per “DETENZIONE DI ORDIGNI MICIDIALI E ARMI DA GUERRA”… Io detentore, non la Leonardo… Lo avevo già scritto in una lettera spedita dal carcere, citando il sofista Trasimaco di Calcedonia che lo aveva capito già nel V sec. a.C.: “LA LEGGE È L’UTILE DEL PIÙ FORTE” qui il testo della sentenza e il commento degli avvocati Redazione Palermo
May 29, 2026
Pressenza
29 maggio: assemblea annuale NO TRIV
Attenzione: il 28 è l’ultimo giorno per aderire e ricevere il link Convocazione Assemblea annuale CNNT 29 Maggio 2026 Chi vorrà partecipare all’ assemblea annuale delle iscritte e degli iscritti al CNNT – Coordinamento nazionale No Triv – è invitata/o ad aderire previa iscrizione al modulo QUI SOTTO. Ricordiamo che la quota annuale di 20 euro da anni non è stata modificata,
Tutto ciò che c’è da sapere su Fondazione “Leonardo – La Civiltà delle macchine”
PRESENTAZIONE DELLA FONDAZIONE “LEONARDO – LA CIVILTÀ DELLE MACCHINE” La Fondazione Leonardo ETS promuove la crescita culturale della società civile sui temi della scienza, dell’industria e della tecnologia. Costituita nel 2018, in occasione del settantesimo anniversario di Finmeccanica (ridenominata Leonardo Spa nel 2017), da gennaio 2024 è un ente del terzo settore – la cui denominazione è Fondazione Leonardo ETS, e come tale persegue senza scopo di lucro finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo, nel campo della comunicazione e della formazione, attività di interesse generale. In questo contesto, la Fondazione si propone come punto di riferimento nel campo della divulgazione, e apre nuovi spazi di discussione e approfondimento allacciando partnership con altre fondazioni, associazioni, istituzioni, università, enti ed aziende private. L’asse portante della sua azione è un programma di outreach (sensibilizzazione) sviluppato attraverso la produzione e la distribuzione di contenuti multimediali incentrati in particolare sulle discipline scientifiche e sui principali argomenti al centro del dibattito globale. Le STEM rappresentano un macrocosmo proiettato nel futuro, fatto di conoscenza e curiosità, applicazione e studio, e sono per le nuove generazioni il principale ambito di interesse e sviluppo professionale. A questa realtà in continua evoluzione è dedicata l’attività di educazione, istruzione e formazione rivolta, in primo luogo, al mondo della scuola e delle università. Progetti, collaborazioni, partecipazioni ad eventi, hackathon (maratone di hacking informatico), laboratori e partnership coi maggiori network di settore, sono al centro del programma di sensibilizzazione e networking, corredato da eventi tematici aperti a tutti gli stakeholder (parti interessate) della Fondazione. * Fondazione istituita il 20 novembre 2018 dal Gruppo Leonardo S.p.A. * Presentazione ufficiale il 4 febbraio 2019 al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di  Roma. Data di riconoscimento della Personalità giuridica:08/02/2019. * Dal 7 febbraio 2024 è ente del Terzo Settore (ETS), quindi formalmente Non profit. Numero di Repertorio: 129009 * Sito: https://www.fondazioneleonardo.com/ ; la Fondazione è dotata di un Canale WhatsApp. La sua email PEC è fondazioneleonardo-cdm@legalmail.it * Codice fiscale: 97996500589  * Partita IVA: 15035451002  * Sede legale: Via del Plebiscito 102, Roma (fino al 31 dicembre 2024); Via Montello 10, Roma (dal 1° gennaio 2025). SCHEMA DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI DICHIARATI 1. Cultura, scienza e tecnologia 1. Diffondere conoscenza scientifica e tecnologica nella società e promuovere STEM* e innovazione soprattutto verso giovani e scuole 2. “Umanesimo tecnologico” 1. Integrare tecnologia, scienze e discipline umanistiche e riflettere su rapporto tecnologia– società–diritti 3. Formazione e sviluppo territoriale 1. Supportare formazione industriale e sviluppo socio-economico dei territori 4. Valorizzazione del patrimonio industriale 1. Curare archivi storici e musei d’impresa del gruppo 5. Dialogo istituzionale e culturale 1. Creare piattaforme di confronto tra università, istituzioni, imprese e società civile Nota*: STEM è l’acronimo inglese di Science, Technology, Engineering, and Mathematics (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Definisce l’insieme delle discipline scientifico-tecnologiche e i relativi campi di studio, fondamentali per l’innovazione, il problem solving e lo sviluppo economico, spesso insegnate con approcci integrati e pratici ANALISI RIGOROSA SULLA FONDAZIONE LEONARDO E DEI SUOI OBIETTIVI STRATEGICI Possiamo affermare che la Fondazione nasce come strumento culturale e di “public engagement” (coinvolgimento del pubblico) del più grande gruppo industriale bellico nella UE, attivo nei settori dell’aeronautica, dell’elettronica militare e della sicurezza, che interpreta a livello industriale il motto “Se vuoi la pace prepara la guerra” puntando al rafforzamento industria difesa. La Fondazione si presenta come una interfaccia tra industria della “difesa” e società civile, ma in realtà è un potente tentativo egemonico culturale sulla società civile nel quale si cerca di mettere in evidenza o definire i legami tra la produzione bellica e gli altri settori, identificando elaborazioni, analisi, R&S, tecnologie, prodotti e servizi dual-use, promossi anche dalla UE, utili ad un sistema che ha al centro il concetto di sicurezza militare globale, col rischio di fare del “Peace washing” perché produce una sorta di “edulcorazione” della filiera militare. La Fondazione non esporta armi, né opera nelle filiere NATO/UE, non gode dei fondi europei EDF (European Defence Fund) ma è collegata a un attore che lo fa. La Fondazione opera per una sua integrazione con l’ecosistema della ricerca, ed è anche una piattaforma di legittimazione sociale della tecnologia e, nel suo modo di agire induce ad una confusione tra divulgazione neutrale e comunicazione strategica conducendo di fatto ad una “normalizzazione culturale” del settore militare. La sua collaborazione con il mondo accademico e culturale (attraverso network accademici con Università, centri di ricerca, scuole) produce una influenza sui percorsi e sui programmi educativi, un orientamento della ricerca ed una legittimazione della filiera militare attraverso la promozione delle STEM cioè l’insieme delle discipline scientifico-tecnologiche per l’innovazione. L’ “Umanesimo tecnologico” è un approccio meta-politico promosso dalla Fondazione, in particolare dal suo presidente Luciano Floridi che introduce una narrativa sofisticata sul rapporto uomo-macchina che enfatizza i rapporti tra etica, IA e diritti, utilizzando l’etica (lo sviluppo dell’IA è eticamente governabile) come strumento di legittimazione, col rischio di “Ethical washing”, anche perché l’integrazione tra sapere e industria non è definito in modo trasparente. La Fondazione rappresenta una manifestazione strategica del Soft power di Leonardo e una modalità per ottenere una influenza istituzionale grazie al suo ruolo di ponte tra industria, accademici e decisori pubblici palesandosi come una delle modalità di affermazione del CMI Complesso Militare Industriale, che ha necessità di far convergere politiche industriali con le asserite necessità di sicurezza e difesa. Un approccio questo fortemente voluto dall’On. Luciano Violante (presidente della Fondazione dal 2018 al 2024). Violante ha promosso una visione in cui la cultura della difesa si integra con la ricerca e l’innovazione tecnologica a favore del sistema Paese (approccio “Dual-Use“) anche partecipando ad eventi di alto livello come l’apertura dell’anno accademico del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD). Egli si è espresso inoltre a favore dell’integrazione europea nel settore aerospaziale e della difesa, definendole priorità strategiche. La Fondazione dunque non fa lobbying in modo esplicito, non scrive leggi non finanzia partiti, il suo è un potere culturale, ciò rende più difficile una sua critica, nonostante la sua evidente influenza in tema di tecnologia, IA, robotica, Spazio, cybersecurity, sicurezza e sovranità tecnologica, tutti ambiti Dual Use con potenziale militare diretto. La sua cornice interpretativa è: tecnologia avanzata = progresso, industria = sviluppo, difesa = sicurezza e innovazione, elementi che definirebbero una situazione di migliore resilienza del Paese. Centrale è dunque il ruolo degli intellettuali che la guidano o vi collaborano. Questo approccio contribuisce anche a definire un buon posizionamento internazionale in tema di innovazione, aerospazio e difesa. La Fondazione ha da subito stabilito una relazione tra la sua produzione culturale e i media, attraverso programmi TV, contenuti educativi e divulgazione, con una modalità che permette la percezione dei suoi messaggi come “non posizionati”. I contenuti veicolati appaiono come neutrali, scientifici, ma l’origine della narrazione è industriale o militare. Promuove la tecnologia come progresso, la sicurezza come valore e l’innovazione come bene pubblico. Questo contribuisce a rendere socialmente accettabile il contesto industriale/militare. Non fa propaganda diretta, ma promuove la gestione del contesto simbolico. Può risultare uno stabilizzatore in un contesto di tensioni tra la società civile e geopolitica, università cooperanti con Leonardo e export di armi. La Fondazione Leonardo opera soprattutto come nodo di rete, in più reti, più che come attore autonomo. Su università e ricerca, collabora con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT, Genova), ENEA e Politecnico di Bari, e, più in generale col sistema universitario italiano (progetti STEM, divulgazione) e con ricercatori coinvolti in programmi e contenuti. Modalità: la Fondazione non finanzia massicciamente ricerca ma connette ricerca, industria e divulgazione. Con Editoria e cultura ha partnership rilevanti, operando con Treccani e RAI. Qui emerge chiaramente il ruolo di produttore culturale e non solo quello di sponsor. Con Istituzioni pubbliche ha collaborazioni e interazioni con enti locali, ministeri (indirettamente), sistema scolastico, questo, come si diceva per creare ponti tra politica industriale e cultura pubblica e istituzioni. Nel suo approccio alla istruzione e alla formazione, supportata da Treccani, grazie ai programmi STEM e ad altri contenuti formativi proposti a studenti e insegnanti, promuove un orientamento precoce verso l’industria tecnologica e la filiera industriale nazionale, e trasmette un immaginario tecnologico che avrà una influenza di lungo periodo (generazionale). La Fondazione è perfettamente integrata con Leonardo S.p.A o meglio, con l’ecosistema Leonardo e questo gli permette di accedere a competenze tecnologiche, archivi, reti industriali. In questo modo la Fondazione agisce come “faccia culturale” del gruppo, ma con linguaggio più neutro e istituzionale. Vi è una assenza di trasparenza approfondita rispetto ad altre fondazioni: sono pochi i dati pubblici su budget dettagliati, allocazione fondi e criteri di selezione progetti. È dunque difficile valutare se ha una autonomia reale rispetto a Leonardo, e le sue priorità strategiche. In sintesi la Fondazione Leonardo agisce su tre livelli: 1. Superficie (visibile): educazione, divulgazione, cultura, 2. Intermedio: networking tra università, istituzioni, industria, 3. Profondo (più rilevante): costruzione di linguaggi, legittimità e immaginario tecnologico; dunque ha un ruolo di infrastruttura culturale dell’industria tecnologica e della difesa in altre parole è un moltiplicatore di contesto e consenso. STRUTTURA OPERATIVA * Composta da 5 dipendenti con contratto collettivo nazionale per l’industria metalmeccanica.  * Costo del personale nel 2024: 279.785 euro * Consiglio di Amministrazione opera pro bono; compensi per l’Organo di Controllo e l’Organismo di Vigilanza.  * Funziona come hub di coordinamento, piattaforma di contenuti e rete di partnership. MODALITÀ OPERATIVE * collaborazione con università, centri di ricerca, enti pubblici e media * Non è un ente operativo “pesante”, lavora per progetti e network con forte uso di partnership, outsourcing (esternalizzazione) e collaborazioni. FINANZIAMENTI La fondazione è più strumento culturale che finanziario. I bilanci pubblicati sono solo quelli presenti sul RUNTS o sul proprio Sito. Situazione economico–finanziaria al 31.12.2024: * Ricavi totali: €1.717.417, di cui €1.700.000 da Leonardo S.p.A. e €5.000 dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.  Dunque la Fondazione dipende quasi esclusivamente da Leonardo. * Costi totali: €1.679.967.  * Avanzo d’esercizio: €15.095.  * Nessuna attività di raccolta fondi svolta nel 2024.  FONTI PRINCIPALI DEI FINANZIAMENTI 1. FINANZIAMENTO DEL SOCIO FONDATORE • Leonardo S.p.A. Secondo la Relazione di Rendiconto 2023 ha messo a disposizione della Fondazione 2.210.000 euro, nel 2024: 1.700.000 euro * Partnership istituzionali e culturali * collaborazioni con enti (es. Treccani, Rai, Università) * Progetti e programmi educativi * spesso co-finanziati o in collaborazione Non emerge (pubblicamente) un godimento diretto da fondi europei o militari. Non è una fondazione “donativa classica”, ma una fondazione corporate, culturale-operativa, non assistenziale. Misurazione attività (Output):  Il bilancio sociale insiste su parametri come numero di studenti coinvolti, progetti realizzati, contenuti prodotti, ecc., dunque più KPI (indicatori chiave di prestazione) culturali che finanziari, ovvero la Fondazione comunica più l’impatto culturale che la dimensione economica. Le sue uscite sono distribuite soprattutto su: 1. Produzione culturale (video, programmi e contenuti digitali) 2. Educazione (progetti STEM e piattaforme didattiche) 3. Eventi e partnership (collaborazioni con università e istituzioni) 4. Struttura (personale molto ridotto quindi costi relativamente contenuti) In sintesi è una fondazione finanziata quasi interamente dal gruppo industriale che l’ha generata e che investe in produzione culturale, educazione e soft power tecnologico. SEDI * Sede principale: Roma (Lazio) * Ma attività diffuse su scala nazionale tramite: rete museale, collaborazioni accademiche e piattaforme digitali STRUMENTI UTILIZZATI 1. Produzione culturale e media 1. contenuti digitali e multimediali e programmi TV (es. collaborazione con Rai – “Quasar”) 2. Educazione e formazione 1. programmi STEM per scuole e piattaforme didattiche (es. con Treccani) 3. Sensibilizzazione digitale 1. format come “Social Labs” (ricerca giovane) 4. Archivi e musei 1. digitalizzazione e valorizzazione patrimonio industriale 5. Eventi e networking 1. Conferenze e collaborazioni istituzionali ATTIVITÀ PRINCIPALI REALIZZATE (SINTESI) 1. Divulgazione scientifica 1. produzione contenuti educativi e programmi TV e digitali 2. Educazione STEM 1. progetto “A scuola di STEM” con Treccani 3. Collaborazioni scientifiche 1. IIT Istituto Italiano di Tecnologia* di Genova, ENEA**, Politecnico di Bari, politecnici (Milano, Torino), università con ingegneria/aerospazio, altri atenei, centri su AI e cybersecurity 4. Produzioni culturali 1. documentario su Guglielmo Marconi 5. Patrimonio industriale 1. gestione archivi storici del gruppo e sistema museale integrato 6. Iniziative istituzionali 1. protocolli con enti pubblici e accademici Nota*: L’IIT Istituto Italiano di Tecnologia sviluppa ricerche e attività su: Scienze computazionali, Life Tech (Biotecnologia), Nanomateriali, Robotica (https://www.iit.it/it/) Nota**: ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è un ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a sostegno delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile. È vigilato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. (https://www.enea.it/it/) Descrizione delle attività nella Relazione per il Rendiconto di Esercizio del 2023: La Fondazione ha consolidato ed integrato il patrimonio delle relazioni con 34 Protocolli  con una diversificata platea di interlocutori: Ministeri, Forze Armate, Mondo accademico e le Università, Sistema educativo nazionale, Enti e Associazioni culturali. La Fondazione anche nel corso del 2023 ha sviluppato ricerche e progetti, con l’obbiettivo di analizzare e diffondere la conoscenza e l’importanza del ruolo delle tecnologie e della dimensione digitale per la società civile, e incoraggiare il confronto sui loro effetti e i potenziali benefici. TRA LE ATTIVITÀ PIÙ SIGNIFICATIVE NEL 2023 Dominio dello Spazio: riassunto nel rapporto “Space Economy, Space Industry, Space Low”. Il dossier è stato richiesto per consultazione dalla Commissione Europea. Il 15 dicembre 2023, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, organizzata dalla Fondazione, circa 300 aziende italiane del settore e varie Start Up, il dossier è stato presentato al Parlamento, anche in presenza di studenti delle scuole medie di Venezia e Roma.  Dominio del Cyberspazio :  Creazione nel 2021 del Laboratorio sulla Transizione Digitale, in collaborazione con le Università Bocconi di Milano, l’Università di Trento, l’Università di Firenze e il Garante della Privacy. Dopo la prima Conferenza del 2022 sui temi delle nuove tecnologie e l’evoluzione dell’IA intelligenza artificiale dal titolo “Quantum Diplomacy and power of automation” è stata organizzata la seconda Conferenza “The race to disruptive technologies: nations as ecosystems of knowledge” sulla applicazione e gli sviluppi delle tecnologie disruptive (dirompenti, rivoluzionarie) e quantistiche nell’ambito delle relazioni internazionali, su geopolitica dell’IA e sua regolamentazione. La conferenza è stata organizzata in collaborazione del Centro Studi Americani, l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e col sostegno di Banca Intesa Sanpaolo.  Dominio Subacqueo : A partire dal 2022 la Fondazione ha avviato un dialogo con i rappresentanti del settore, le Istituzioni, le Università e i Centri di Ricerca, sulla dimensione del subacqueo come nuovo ambiente dell’umanità. Un primo risultato è stata la Conferenza organizzata dalla Fondazione a marzo del 2023, e svoltasi presso l’Accademia Navale di Livorno, nel corso della quale è stato presentato il Rapporto dedicato alla dimensione subacquea, in collaborazione con la Marina Militare italiana, e con il supporto di studiosi e ricercatori del CNR e dell’Università La Sapienza di Roma. Nell’ambito di Civiltà del Mare, la Fondazione ha implementato il Progetto “Le Università per il Subacqueo” che ha visto il coinvolgimento di 46 Università per i distinti profili: tecnologia, biologia, ambiente, archeologia, regolazione, geopolitica. Il progetto coinvolge anche il Ministro della Ricerca e il Capo di Stato Maggiore della Marina, il Mondo accademico e della Ricerca. Gli altri appuntamenti sul tema previsti li trovate in allegato.  Altri campi di intervento , il cui approfondimento trovate in allegato, sono: * Progetto Digital Tax sulle criticità da affrontare e soluzioni. * Cultura d’impresa e della formazione a supporto e in collaborazione con il Sistema educativo del Paese, anche con risvolto sociale (allievi Down). * Progetto di Ricerca “Educazione Digitale” che pone al centro la relazione tra i distretti industriali e mondo scolastico degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e sfociato anche nel Primo Liceo Digitale in Italia, inaugurato nel 2022 su Intelligenza Artificiale e Robotica (poi divenuti 3). * Progetto “Diventare Cittadino Digital”,  corso di alfabetizzazione digitale destinato agli adulti ultrasessantenni per ridurre il Digital Divide. * Progetto di Ricerca “Futuri Probabili” per fornire ai giovani e alle loro famiglie, strumenti di conoscenza per orientare le scelte del futuro. * Incontri su “Pedagogia del Digitale”, per approfondire argomenti quale il Metaverso e le sue applicazioni, le nuove realtà virtuali, immersive e aumentate, e gli ambiti della Cybersecurity. – Progetto Paese in accordo tra alcune grandi Aziende Partecipate CDP (Cassa Depositi e Prestiti); ENEL; ENI; Ferrovie dello Stato Italiane; Leonardo; Poste italiane, per far conoscere le grandi realtà imprenditoriali del Paese alle nuove classi dirigenti del sistema pubblico (Pubblica amministrazione, Magistratura, Forze armate, Polizia di Stato), anche attraverso la Formazione continua attraverso il corso “Corporate Governance delle Società a Partecipazione Pubblica”. – Percorso formativo sui temi della “Strategia della Sicurezza”, sul piano industriale su quello della difesa militare, ambientale, alimentare (agricoltura di precisione e Dieta mediterranea) ed energetica. * Sviluppo del Sistema Museale e Archivistico di Leonardo, rispondendo alla propria missione statutaria nel valorizzare il patrimonio storico, culturale, archivistico e museale del Socio Fondatore, come parte del più generale patrimonio del Paese e consolidando relazioni con le principali associazioni di settore, come Museimpresa. * La Rivista Civiltà delle Macchine, di cui la Fondazione è editore, ha rafforzato il ruolo di connettore tra il sapere umanistico e quello scientifico, anche grazie agli interventi di autori nazionali e internazionali, pubblicati periodicamente sulla Rivista. Il suo sito è www.civiltadellemacchine.it . ATTIVITÀ E PROGETTI PRINCIPALI SVILUPPATI NEL 2024 * “A Scuola di STEM” (lezioni gratuite su materie scientifiche e tecnologiche). * Produzione di documentari e format multimediali (es. “Quasar“, “Generazioni“, “Nave Elettra“). * Partecipazione a eventi scientifici e tecnologici (Didacta Italia, Maker Faire, Festival della Scienza). * Digitalizzazione del patrimonio archivistico aziendale (Leonardo Innovation Archives). ALTRE INFO DALLA RELAZIONE PER IL RENDICONTO DI ESERCIZIO DEL 2023 DELLA FONDAZIONE La Fondazione ha consolidato ed integrato il patrimonio delle relazioni, costruite nel corso degli ultimi anni, attraverso la definizione di protocolli e accordi che rappresentano un punto di riferimento per le iniziative e le attività promosse. Ad oggi la Fondazione registra un totale, tra Protocolli e Accordi, pari a 34 intese, con una diversificata platea di interlocutori, quali i Ministeri, le Forze Armate, il Mondo accademico e le Università, il Sistema educativo nazionale, gli enti e le associazioni culturali. La Fondazione anche nel corso del 2023 ha sviluppato ricerche e progetti, con l’obbiettivo di analizzare e diffondere la conoscenza e l’importanza del ruolo delle tecnologie e della dimensione digitale per la società civile, e incoraggiare il confronto sui loro effetti e potenziali benefici. Sempre secondo la stessa relazione, la Fondazione ha sottoscritto i seguenti Protocolli e accordi: FORZE ARMATE * Guardia di Finanza “Progetto Paese”; * Arma dei Carabinieri “Cooperazione di carattere generale e per Diventare Cittadino Digitale”;- CASD (Centro Alti Studi per la Difesa) “Cooperazione di carattere generale e nell’ambito del Master sulla Space Economy”; SISTEMA EDUCATIVO NAZIONALE * Ministero dell’Istruzione per il Progetto “Liceo Tecnico” e per “Siamo Tutti Leonardo”: * Istituto Tecnico Matteucci per il progetto “Liceo Digitale”; * Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), Ministero dell’Istruzione, Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Puglia, Umbria), MET, Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, Associazione Nazionale degli ITS, Confindustria, per la costituzione di una “Rete di coordinamento degli Istituti tecnologici superiori per lo sviluppo della transizione digitale”; * SNA Scuola Nazionale dell’Amministrazione, nell’ambito del progetto “Corporate Governance delle Società a Partecipazione Pubblica”; – Ministero della Cultura, per il Progetto Enea; MONDO ACCADEMICO E UNIVERSITÀ * Università Bocconi cooperazione di carattere generale e per il “Laboratorio sulla TransizioneDigitale”; * Università di Trento per “Biolaw” e per il “Laboratorio sulla Transizione Digitale”; * Università di Firenze per il “Laboratorio sulla Transizione Digitale”; * Campus Biomedico di Roma cooperazione di carattere generale e per il “Laboratorio sullaTransizione Digitale”; * CRUI (Conferenza dei Rettori e delle Università Italiane) nell’ambito della “Settimana dellaTecnologia”. * Università Commerciale Luigi Bocconi – SDA Bocconi School of Management, per unacollaborazione di ricerca di carattere scientifico dedicata all’approfondimento di tematiche in chiave giuridica ed economica connesse alla governance dello Spazio, in particolare sui profili giuridici della c.d. Space Economy; * Università degli Studi di Salerno, per l’Osservatorio sui processi formativi e l’analisi territoriale diAteneo; * Università degli Studi della Tuscia, per una ricerca sulle “Nuove frontiere della sostenibilità edell’innovazione, il contributo della comparazione giuridica alla governance dello spazio e alla rimozione dei detriti”; * Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza Università di Roma, per una ricerca in materia di “Diritto delle attività spaziali”; ISTITUZIONI CULTURALI * Fondazione Feltrinelli per il Progetto “Tempi Moderni”; * Treccani Futura per “Treccani Scuola”; * Accademia dei Lincei per il Progetto “Uomo e Scienza”; * Fondo Ambiente Italiano e Museimpresa per promuovere i Musei e gli Archivi di Leonardo; Fondazione CRUI ALTRE ISTITUZIONI * Garante della Privacy per il “Laboratorio sulla Transizione Digitale”; * Intesa San Paolo e TIM per una cooperazione tra “l’Osservatorio IA” e il “Laboratorio IA”; * Intesa San Paolo per il Progetto di Ricerca “Futuri Probabili”; * Centro Studi Americani per un white paper sulla “Quantum Diplomacy”. * Fondazione SERICS – per la realizzazione e lo sviluppo di interessi scientifici comuni, sui temi dell’Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale; * AIPD, per il Progetto Educazione Digitale, per persone affette da sindrome di down; * Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma, per tirocini curriculari; * Fondazione Mont’e Prama, per l’iniziativa “Arkeologica 2023” e “L’Isola del genio e dell’ingegno”: * Fondazione MAXXI e Cassa Depositi e Prestiti, per il ciclo di incontri “Systema”. * ISIA Roma Design – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche nell’ambito del Progetto “20302040 Futuri Probabili” PROSSIMI APPUNTAMENTI 1. Inaugurazione Master in Geopolitica e Sicurezza (Università La Sapienza, 29 febbraio 2024); 2. Giornata su Tecnologie del mondo Subacqueo ISME – La Spezia, 14 giugno 2024 Ospedale di La Spezia; 3. Forza Maris, patrimonio culturale e ambientale sommerso: conferenza e workshop sperimentali con immersione (Università del Salento, 6 e 7 settembre 2024); 4. Giornata su Aspetti giuridici della dimensione subacquea (Università di Milano Bicocca e Università Federico II di Napoli; novembre 2024; 5. Sessione plenaria presso Camera dei Deputati, a cura di Fondazione Leonardo e MM, per presentare attività svolte nel 2024 e previste nel 2025. A maggio 2023 i temi di geopolitica, strategia, interessi del mondo subacqueo sono stati affrontati da Mr. Michael W. Lodge Segretario Generale della International Seabed Authority (ISA) presso la Fondazione. La Fondazione insieme a Fantozzi & Associati Studio Legale Tributario ha avviato il progetto Digital Tax attraverso un ciclo di incontri, con esperti fiscali, che ha lo scopo di approfondire il tema, individuando le criticità da affrontare e proponendo possibili soluzioni. E’ in corso di definizione la pubblicazione dei workshop. Nell’ambito del suo ruolo di sostenitrice e promotrice della cultura d’impresa e della formazione, a supporto e in collaborazione con il sistema educativo del Paese, anche nel 2023 la Fondazione si è distinta attraverso partnership con le Istituzioni e le realtà private (il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento per le Politiche Giovanili, il Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Arma dei Carabinieri, Assifero per il Servizio Civile Universale, l’Istituto Treccani, l’Accademia dei Lincei, le Scuole per l’alta formazione della P.A.), disponendo del patrimonio del Socio Fondatore Leonardo sia sul piano della ricerca innovativa e tecnologica in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), nonché digitale e spaziale, sia per quanto concerne il patrimonio museale e archivistico. Nell’intento di promuovere iniziative sul piano della formazione con un risvolto sociale, la Fondazione ha avviato nel 2023 una collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down (AIDP}, per formare sul piano digitale, persone affette da sindrome di down, nell’ambito del Progetto di Ricerca “Educazione Digitale”. La formazione è stata effettuata con successo. È continuato anche nel corso del 2023 il coinvolgimento delle comunità locali sul territorio nazionale, attraverso la valorizzazione del patrimonio industriale della Leonardo, e la promozione della formazione e cultura d’impresa, con l’obiettivo di rendere solida la relazione tra azienda e società civile, avviando iniziative che hanno posto al centro i distretti industriali, la tradizione manifatturiera e il legame con il mondo scolastico degli ITS (Istituti Tecnici Superiori). Sul piano delle progetti con finalità educative, anche nel corso dell’anno scolastico 2023-2024 sono continuate le attività di ricerca e formazione, con il percorso di studi di seconda e terza classe, sui temi del digitale e dell’innovazione tecnologica nell’ambito del Primo Liceo Digitale in Italia, inaugurato nel 2022 su iniziativa della Fondazione Leonardo in collaborazione con il Socio Fondatore Leonardo, il Ministero dell’Istruzione e l’Istituto Tecnico Superiore “Carlo Matteucci” di Roma, che ha coniugato un piano di studi tradizionale con le competenze digitali, dove Intelligenza Artificiale e robotica integrano il percorso di studi e le altre discipline di indirizzo. Attualmente i corsi sono diventati 3. Avviato nel 2021 è continuato anche nel corso del 2023, il Progetto “Diventare Cittadino Digital”, frutto dell’Accordo tra Fondazione Leonardo, Leonardo Spa e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il corso di alfabetizzazione digitale destinato agli adulti ultrasessantenni, residenti in piccoli centri territoriali sotto gli ottomila abitanti. L’obbiettivo dell’Accordo è ridurre il digital divide anagrafico nel Paese. È proseguito anche per l’anno 2023 il Progetto di Ricerca “Futuri Probabili”, supportato dall’Istituto di credito Banca Intesa Sanpaolo. Un progetto di iniziativa della Fondazione, avviato nel 2022 e pensato per fornire alle generazioni più giovani e alle loro famiglie, strumenti di conoscenza per orientare le scelte del futuro. È stata avviata la seconda fase del Progetto che sarà presentata il prossimo aprile. EXPO 2025 dedicherà un padiglione a Futuri Probabili. Nel 2023 la Fondazione ha avviato un ciclo di incontri e seminari, a cui hanno partecipato personalità del mondo accademico e della ricerca, delle Istituzioni ed esperti del settore, sui temi della “Pedagogia del Digitale”, per approfondire argomenti quale il Metaverso e le sue applicazioni, le nuove realtà virtuali, immersive e aumentate, e gli ambiti della Cybersecurity, nell’intento di redigere uno statuto etico e giuridico e fornire una regolamentazione delle tematiche. Nel corso del Meeting di Rimini che annualmente si svolge ad agosto, la Fondazione ha approfondito il tema del Metaverso, come nuova realtà virtuale, anche mediante il coinvolgimento di studiosi e ricercatori e che ha visto la partecipazione di più di 200 mila persone da remoto. Pare si tratti di un primato mondiale. Progetto Paese che nasce dall’accordo tra alcune grandi Aziende Partecipate CDP; ENEL; ENI; Ferrovie dello Stato Italiane; Leonardo; Poste italiane; al fine di far conoscere le grandi realtà imprenditoriali del Paese alle nuove classi dirigenti, del sistema pubblico (pubblica amministrazione, magistratura, forze armate, polizia di Stato) ha istituito, a maggio 2023, insieme alla SNA, nell’ambito della Formazione continua, il corso “Corporate Governance delle Società a Partecipazione Pubblica”. Le lezioni sono state rivolte anche a dirigenti e funzionari dei Ministeri e delle società a partecipazione pubblica, e a chi vuole interfacciarsi con il funzionamento degli Organi di controllo delle Grandi Partecipate. L’obiettivo del corso è di approfondire i principali aspetti della corporate governance delle società a partecipazione pubblica. È stato avviato dalla Fondazione nel 2023 un percorso formativo sui temi della “Strategia della Sicurezza”, attraverso confronti e interlocuzioni con i principali esponenti del settore, sia sul piano Istituzionale sia sul piano industriale, partendo dall’analisi dello scenario geopolitico internazionale per confluire sul concetto di “Sicurezza” come difesa, anche ambientale ed energetica. Le attività confluiranno in un position paper in fase di redazione. Inoltre, il 28 settembre 2023, sul tema della Strategia della Geopolitica, la Fondazione ha tenuto una conferenza con la partecipazione di Leon Panetta, Ex Segretario della difesa degli Stati Uniti d’America, intervistato da una giornalista RAI. Dopo la Prima Conferenza Nazionale sull’Agricoltura di precisione e 4.0, promossa da Fondazione Leonardo nel 2022, in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro”, e dopo aver presentato il testo definitivo del Manifesto per la Sicurezza Alimentare alla «The 3rd World Conference revitalization of Mediterranean Diet», Bari – 28 al 30 settembre 2022, la Fondazione ha approfondito anche nel 2023 i temi delle tecnologie innovative dell’Agricoltura di precisione e le tecnologie abilitanti del Programma Impresa 4.0, avviando seminari sull’argomento finalizzati alla redazione di un paper, e coinvolgendo specialisti del settore, coadiuvati da rappresentati del mondo industriale e della Ricerca. La presentazione pubblica del position paper avverrà entro l’estate. Anche nel 2023 la Fondazione si è distinta nel suo impegno di coordinatore del Sistema Museale e Archivistico di Leonardo, rispondendo alla propria missione statutaria nel valorizzare il patrimonio storico, culturale, archivistico e museale del Socio Fondatore, come parte del più generale patrimonio del Paese e consolidando relazioni con le principali associazioni di settore, come Museimpresa. In continuità con gli anni precedenti, la Rivista Civiltà delle Macchine, di cui la Fondazione è editore, ha rafforzato il ruolo di connettore tra il sapere umanistico e quello scientifico, anche grazie agli interventi di autori nazionali e internazionali, pubblicati periodicamente sulla Rivista. Nel corso del 2023, è stato avviato un ciclo di quattro incontri dal titolo “Systema” su iniziativa della Fondazione e in collaborazione con la Fondazione MAXXI e Cassa Depositi e Prestiti, per promuovere e divulgare la cultura nelle sue molteplici forme e consolidare il dialogo tra la dimensione artistica, scientifica e tecnologica, e accrescere la conoscenza e l’approfondimento delle tematiche umane e universali. Il sito istituzionale della Fondazione www.civiltadellemacchine.it , configuratosi come un contenitore digitale di immediata comunicazione dei progetti e delle attività della Fondazione, è diventato ormai anche un quotidiano o/e di approfondimento sui temi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Ciascuna area di attività progettuale della Fondazione verrà approfondita nel prosieguo della presente relazione. ALTRE INFO DAL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE RUNTS * Sezione ALTRI ENTI DEL TERZO SETTORE * Iscrizione come rete associativa No * Codice fiscale 97996500589, Partita IVA 15035451002, Forma Giuridica FONDAZIONE * Data riconoscimento personalità giuridica 08/02/2019, Estremi riconoscimento 1328/2019 * Email PEC FONDAZIONELEONARDO-CDM@LEGALMAIL.IT, Sito internet HTTPS://WWW.FONDAZIONELEONARDO.COM * Atto costitutivo 20/11/2018, Atto regolamento 30/11/2023, Ultimo aggiornamento statutario 02/12/2024 * Provincia RM, Comune ROMA * Indirizzo VIA MONTELLO, Civico 10, CAP 00195 ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE – ART. 5 COMMA 1 D.LGS. 117/2017 * Attività 1: D – Educazione, istruzione e formazione professionale, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa * Attività 2: E – Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, alla tutela degli animali e alla prevenzione del randagismo, nonché alla produzione, all’accumulo e alla condivisione di energia da fonti rinnovabili a fini di autoconsumo. * Attività 3: F – Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio * Attività 4: G – Formazione universitaria e post-universitaria * Attività 5: H – Ricerca scientifica di particolare interesse sociale * Attività 6: I – Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo * Attività di interesse generale – classificazione ICNPO (International Classification of Nonprofit Organizations) * Attività 1: 1100 – ATTIVITÀ CULTURALI ED ARTISTICHE PERSONA 1 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale Sì * Codice fiscale FLRLCN64S16H501Y * Nome LUCIANO * Cognome FLORIDI https://www.fondazioneleonardo.com/luciano-floridi *vedi Nota Stato Italia * Data di nascita 16/11/1964 * Provincia RM * Comune ROMA * Carica 1 * Carica PRESIDENTE ORG. DI AMMINISTRAZIONE * Data nomina 04/04/2025 * Luciano Floridi è Professor and Founding Director of the Digital Ethics Center a Yale, e Professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione, Università di Bologna. È conosciuto nel mondo come una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, fondatore della filosofia dell’informazione e uno dei maggiori studiosi della rivoluzione digitale in atto. Le sue oltre 300 opere sulla filosofia dell’informazione, sull’etica digitale, sull’etica dell’intelligenza artificiale e sulla filosofia della tecnologia sono state tradotte in molte lingue. Tra i vari premi e riconoscimenti, nel 2022 è stato nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere di Gran Croce OMRI (Ordine al Merito della Repubblica Italiana) per il suo lavoro fondamentale in filosofia. PERSONA 2 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome PIETRO * Cognome PONGIGLIONE https://www.linkedin.com/in/pietro-pongiglione-51852932/? isSelfProfile=false * Carica 1 * Carica PRESIDENTE ORG. CONTROLLO * Data nomina 08/03/2024 * Carica 2 * Carica ALTRO SPECIFICATO IN POTERI * Data nomina 04/04/2025 * Poteri limitazionali * PRESIDENTE ORGANISMO DI VIGILANZA PERSONA 3 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome CLAUDIO * Cognome COEN https://www.linkedin.com/in/claudio-coen/?isSelfProfile=false * Carica 1 * Carica ALTRO SPECIFICATO IN POTERI * Data nomina 04/04/2025 * Poteri limitazionali * MEMBRO ORGANISMO DI VIGILANZA * Carica 2 * Carica COMPONENTE EFFETTIVO ORG. CONTROLLO * Data nomina 08/03/2024 PERSONA 4 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome ANTONIO * Cognome LIOTTI https://www.leonardo.com/it/about/management/liotti * Carica 1 * Carica COMPONENTE ORG. DI AMMINISTRAZIONE * Data nomina 04/04/2025 PERSONA 5 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome PIERPAOLO * Cognome GAMBINI * Carica 1 * Carica COMPONENTE ORG. DI AMMINISTRAZIONE * Data nomina 04/04/2025 PERSONA 6 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome ASSUNTA * Cognome GALASSO https://www.fondazioneleonardo.com/assunta-galasso * Carica 1 * Carica COMPONENTE ORG. DI AMMINISTRAZIONE * Data nomina 04/04/2025 PERSONA 7 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome ELENA * Cognome NAPOLITANO https://www.leonardo.com/it/about/management/napolitano Carica 1 * Carica COMPONENTE ORG. DI AMMINISTRAZIONE * Data nomina 04/04/2025 PERSONA 8 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome INES * Cognome GANDINI https://www.linkedin.com/in/ines-gandini-918a1aa8/?isSelfProfile=false Carica 1 * Carica COMPONENTE EFFETTIVO ORG. CONTROLLO * Data nomina 08/03/2024 * Carica 2 * Carica ALTRO SPECIFICATO IN POTERI * Data nomina 04/04/2025 * Poteri limitazionali * MEMBRO ORGANISMO DI VIGILANZA PERSONA 9 * Tipo Persona Giuridica * EY S.p.A. per esteso ERNST & YOUNG S.p.A. https://www.ey.com/it_it * Carica 1 * Carica SOCIETÀ DI REVISIONE * Data nomina 08/03/2024 PERSONA 10 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome FRANCESCA * Cognome TRIPODI * Carica 1 * Carica COMPONENTE SUPPLENTE ORG. CONTROLLO * Data nomina 08/03/2024 PERSONA 11 * Tipo Persona Fisica * Rappresentante legale No * Nome MAURIZIO * Cognome DE MAGISTRIS * Carica 1 * Carica COMPONENTE SUPPLENTE ORG. CONTROLLO * Data nomina 08/03/2024 Elio Pagani, Presidente di Abbasso la Guerra OdV -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’uscita di scena di Cingolani: quali ragioni dietro il cambio di vertice in Leonardo SpA
Per decisione assunta dal governo Meloni, Roberto Cingolani ha lasciato Leonardo SpA dopo la mancata riconferma alla guida del gruppo. Sotto la guida di Cingolani Leonardo SpA ha ottenuto importanti risultati economico-finanziari e un’esponenziale crescita del titolo azionario (fatto, in realtà, comune a tutte le principali aziende produttrici di armi), con rilevanti dividendi per gli azionisti. Sulla sostituzione di Cingolani con Lorenzo Mariani si è detto e scritto molto. L’ipotesi più gettonata è quella di una forte pressione da parte di Israele e USA, che mal vedono la nascita dello scudo antimissilistico europeo denominato Michelangelo Dome,1 avente Leonardo come capofila dell’iniziativa: un prodotto concorrenziale, almeno in prospettiva, che potrebbe riscuotere successo e sottrarre porzioni di mercato ad analoghi prodotti made in USA e Israele. Al posto di Cingolani arriva un esperto proveniente dall’impresa missilistica Mbda Italia. Il nuovo amministratore delegato di Leonardo SpA potrebbe cambiare l’intera squadra alla guida del gruppo e non per nulla viene dato per vicino alla maggioranza di destra. Secondo la stampa, la scelta sarebbe stata dettata dalla ricerca di un amministratore del settore politicamente amico e meno vicino agli ambienti del complesso industrial-finanziario bellico europeo. Ma non siamo davanti solo a un valzer di nomine e poltrone, di sostituzione di alcuni manager con altri e di probabili scelte premiali per fedeltà politica con i partiti di governo: si tratterebbe, infatti, di una scelta che va incontro ai desiderata di USA e Israele. Sul finire del 2025 Cingolani aveva definito Michelangelo Dome «il più grande programma di integrazione mai realizzato nell’industria della difesa». Parliamo di una piattaforma complessa che fa lavorare insieme diversi sistemi di difesa aerea (sensori di terra, arei, spaziali e navali, per intenderci) e che fa ampio utilizzo della Intelligenza Artificiale. Da come è stato presentato, Michelangelo Dome è un progetto di difesa che in pochissimi anni potrebbe assicurare all’UE il suo “scudo” ideato e prodotto da aziende comunitarie. Non è casuale che da anni si parli di un progetto di questo tipo: nel 2022 la Germania lanciava Sky Shield con l’idea di costruire un prodotto tramite le proprie aziende, ma Italia, Polonia e Francia non accolsero l’invito, iniziando contestualmente a lavorare a un progetto tutto loro, da cui poi sarebbe scaturito Michelangelo Dome – la cui operabilità viene prevista per il 2030. Un sistema di difesa comune europeo, dicevamo, sarebbe nefasto per i fornitori statunitensi o israeliani e pertanto il sostegno accordato da Crosetto a Cingolani va visto entro un possibile scontro interno tra le varie anime della maggioranza. In questi giorni – ricchi di ipotesi, congetture e dichiarazioni a mezza bocca –, difatti, è stato raccontato di discussioni in seno alla compagine governativa attorno alle scelte da operare per accrescere la produzione militare. Gli accordi di Leonardo SpA con i francesi di Airbus e Thales e il lavoro sui droni “affidato” ai turchi di Baykar (che hanno acquistato parte della Piaggio) potrebbero avere scontentato i potenti alleati esteri, nonché esponenti di punta dei partiti di maggioranza legati a doppio filo agli USA e a Israele. Se invece le spiegazioni del cambio di vertice fossero dettate da ragioni tecniche o di natura industriale, qualcuno dovrebbe spiegarci quali siano le contestazioni mosse a Cingolani, visto l’alto indice di gradimento degli azionisti di Leonardo SpA. Del resto l’era Cingolani si è chiusa con ricavi mai visti: solo tra il 2022 e il 2025 i ricavi consolidati di Leonardo SpA sono aumentati da 14,7 a 19,5 miliardi di euro, gli ordini annui da 17,3 a 23,8 miliardi, il dividendo da 14 a 63 centesimi per azione e, infine, in tre anni le azioni del gruppo sono cresciute di quasi il 400% – in linea con un altro colosso militare, la tedesca Rheinmetall. Per non parlare dell’aumento della produzione (Leonardo SpA è attualmente il dodicesimo produttore mondiale di armi, avendo scavalcato importanti consorzi e aziende) e delle molteplici joint-venture realizzate, ad esempio quella con Rheinmetall per la produzione di veicoli corazzati e carri armati per l’Esercito italiano. Tra le spiegazioni possibili del cambio di vertice, dunque, potrebbe anche esserci una scelta nel merito della costruzione di alleanze con alcune aziende al posto di altre. Con la fine dell’era Cingolani la borghesia italiana deve chiedersi cosa intende fare del progetto di scudo spaziale, sapendo che intanto la Germania sta lavorando a un suo progetto da oltre cinque anni insieme a Israele, con l’adesione di ben ventiquattro paesi europei. Solo Italia e Francia sono rimaste fuori, avendo puntato sullo scudo comunitario. Forse tanta indipendenza, da parte dei capitalisti nostrani, non è ammissibile in un governo che fin dalla sua nascita appare allineato, anzi “alleato servile”, degli USA e di Israele. E sono proprio gli interessi di questi due paesi a rappresentare l’incognita principale per il polo industrial-militare europeo. Se la cacciata di Cingolani fosse un’operazione di riposizionamento strategico di tipo geopolitico, allora l’Italia sarebbe il cavallo di Troia nella UE per conto degli USA. 1 E. Gentili, F. Giusti, S. Macera, Michelangelo Dome: lo scudo missilistico con cui Leonardo avvolgerà l’Europa, 20 marzo 2026, https://cub.it/michelangelo-dome-lo-scudo-missilistico-con-cui-leonardo-avvolgera-leuropa/. Federico Giusti, Emiliano Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Leonardo S.p.A. nelle reti formative professionali di Roma
Il movimento BDS di Roma, che si occupa di promuovere il boicottaggio dei prodotti e delle aziende israeliane, ha denunciato la forte presenza di Leonardo S.p.A. nei Centri metropolitani di formazione professionale in seguito ad un accordo tra il comune di Roma e il colosso dell’industria militare italiana. L’accordo prevede che l’azienda si occupi sia della progettazione dei corsi professionalizzanti sia di fornire la docenza e i materiali didattici. Inoltre, è nota la presenza di Leonardo S.p.A. anche nelle scuole superiori della capitale in quanto ha collaborato all’apertura dell’indirizzo digitale presso l’I.I.S. Carlo Matteucci. In questo caso vengono inviati direttamente a scuola degli esperti aziendali e studenti e studentesse del secondo biennio e del quinto anno vengono accompagnati in tirocini e stage presso le sedi della Leonardo. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università condividiamo la preoccupazione di BDS di vedere coinvolta nella formazione una multinazionale a partecipazione statale che ha contribuito alla costruzione degli F-35 con cui Israele ha devastato la striscia di Gaza, distruggendo la quasi totalità di scuole ed università. L’Osservatorio non può non denunciare come la cultura della guerra arrivi alle giovani generazioni anche per questa via e per di più nella maniera più subdola, nascosta dietro al “mantra” dell’innovazione e della crescita dell’occupazione. Cosa ancor più grave se si considera che con Leonardo S.p.A. entrano nella scuola anche i privati contribuendo attivamente all’indebolimento del settore pubblico e alla trasformazione degli enti formativi statali in dei centri di addestramento al lavoro per le aziende. Al contrario l’Osservatorio crede fermamente che l’istruzione pubblica debba servire innanzitutto alla costruzione di un futuro di pace e alla formazione della coscienza politica e civile di cittadine e cittadini. Fonte: https://kritica.it/politica/palestina/a-scuola-di-guerra-la-presenza-strutturale-di-leonardo-s-p-a-nellistruzione-pubblica/?sfnsn=scwspmo Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
ARMI A ISRAELE, LEONARDO S.P.A FINISCE IN TRIBUNALE: AL VIA LA CAUSA PER FERMARE LE FORNITURE
Portare davanti a un giudice i contratti militari tra Italia e Israele e chiederne l’annullamento. È questo l’obiettivo della causa civile che vede coinvolte Leonardo S.P.A e lo Stato italiano, promossa da un gruppo di organizzazioni della società civile, tra cui A Buon Diritto, ACLI, ARCI, AssoPacePalestina, ATTAC Italia, Pax Christi e Un Ponte Per. Al centro del ricorso, depositato al tribunale di Roma il 29 settembre 2025, c’è la contestazione della legittimità delle forniture militari verso Israele. Secondo le e i ricorrenti, queste forniture violerebbero le norme che regolano l’esportazione di armi, in particolare quelle che vietano vendite a paesi coinvolti in conflitti armati o accusati di gravi violazioni dei diritti umani. Anche se alcuni contratti sono stati firmati prima dell’attuale conflitto, per i promotori e le promotrici della causa la loro prosecuzione sarebbe comunque illegittima e dovrebbe essere fermata. Anche se precedentemente l’azienda ha ammesso forniture (assistenza tecnica, riparazioni, ricambi), nella sua difesa sostiene che le proprie attività sono legittime e conformi alle autorizzazioni del governo, respingendo le accuse sul loro impatto. Anche il governo italiano ha spiegato di aver bloccato nuove autorizzazioni, ma di aver permesso la continuazione di contratti già approvati. In collegamento con Radio Onda d’Urto Giulia Torrini, presidente dell’associazione Un Ponte Per Ascolta o scarica Nel frattempo, il 27 marzo si è svolta al tribunale civile di Roma la prima udienza della causa in forma di trattazione scritta. Si è trattato di un passaggio iniziale e soprattutto procedurale, senza decisioni nel merito, ma che ha segnato l’avvio concreto del confronto tra le due parti. La causa resta quindi in una fase iniziale, ma potrebbe avere conseguenze importanti per chiarire meglio i limiti dell’export militare. “Riteniamo che tali contratti siano in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione, la legge 185/1990 sul commercio di armamenti, il diritto internazionale. Non è una presa di posizione simbolica. È un’azione giudiziaria che chiede alla magistratura di verificare responsabilità precise”, scrive A Buon Diritto Onlus riguardo la causa. Un resoconto dell’udienza in collegamento con Giulia Torrini Ascolta o scarica
April 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Riconversione dell’automotive a fini militari: dove ci stanno portando?
Lo stabilimento Volkswagen di Osnabrück, in Germania, sta per essere rilevato dal colosso Rheinmetall per produrre veicoli militari come il KF41 Lynx (probabilmente, assieme all’israeliana Rafael Advanced Defence Systems, produrrà anche mezzi per il trasporto e il lancio di missili1) e seguire in tal modo la sorte toccata ad altri impianti, come quelli di Berlino e di Neuss. In Francia lo storico impianto Fonderie de Bretagne, che produceva componentistica per la Renault, è stato acquisito da Europlasma e sta cominciando la produzione di proiettili da artiglieria (circa un milione all’anno), mentre la Renault inizierà presto a produrre lo scheletro di droni militari a lungo raggio negli stabilimenti di Le Mans e Cléon, nella misura di 600 al mese2. La Valeo, altra multinazionale francese attiva nell’industria dell’automotive, avrebbe sottoscritto un’intesa con altre società (circa cento) sempre per la dronistica militare. Un’iniziativa simile a quella del gruppo tedesco Schaeffler (produttore leader a livello mondiale di cuscinetti volventi e prodotti lineari, rinomato fornitore del settore automobilistico), che per produrre droni ha firmato un memorandum con la startup militare specializzata Helsing3. L’azienda italiana Berco, che produce componenti per veicoli, verrà rilevata dalla Thyssenkrupp e fabbricherà anche veicoli militari4, mentre sono in corso simili trattative con il gruppo Stellantis. Sempre in Italia, la Iveco produce già da tempo veicoli militari ed è stata acquisita pochi giorni or sono da Leonardo5. Proprio il caso della Berco è emblematico, in quanto i lavoratori e la lavoratrici si sono impegnati in oltre duecento giorni di mobilitazione al fine di scongiurare la riduzione delle attività e la chiusura degli stabilimenti. La parziale riconversione dell’azienda a fini bellici, pertanto, è stata opportunisticamente presentata dalla parte datoriale come antidoto alla cassa integrazione e alla disoccupazione. Del resto, gli interventi delle aziende militari – come Leonardo – e delle Forze Armate nelle scuole, negli ITS e nelle Università non servono solo a “normalizzare” la presenza dei militari nella società civile o a convincere i giovani ad arruolarsi ma anche a presentare l’industria militare come volano di un’occupazione di qualità e ben remunerata. Certo, la veridicità di questo aspetto è tutta da dimostrare: storicamente, in Italia, a un incremento della spesa per la Difesa non è mai corrisposto un aumento dell’occupazione, anche perché gli appalti militari che rendono di più sono proprio quelli ad alta intensità di capitale (ossia quelli che fanno largo impiego di tecnologie e macchinari a discapito dell’utilizzo di manodopera)6. Le aziende belliche stanno dunque riuscendo nel tentativo di presentarsi come attori utili e fondamentali nella società del lavoro, al punto che Cingolani, CEO di Leonardo SpA, il mese scorso ha potuto ergersi come paladino delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e affermare, davanti a una platea di alcune centinaia di studenti liceali di Roma: «Leonardo negli ultimi tre anni ha assunto quasi 20mila persone, oggi siamo 63mila e nei prossimi tre anni ne verranno assunte probabilmente altre 17mila. La gran parte di queste persone ha una formazione tecnico-scientifica»7. Lo studio delle materie STEM, la riforma degli istituti tecnico-professionali8 e i tanti accordi per l’insegnamento fra scuole, università, aziende e Forze Armate fanno dunque parte di un’elaborata politica di brand della filiera militare, rappresentando un cavallo di troia contro le spontanee tendenze alla pace dei giovani studenti. Questi vengono surrettiziamente portati ad accettare le attività imprenditoriali di aziende come Leonardo proprio in quanto sinonimo di un’occupazione eccellente e di antidoto alla disoccupazione. Per questo le finalità immorali di tali aziende vengono taciute o sminuite davanti a tanti giovani preoccupati per il loro futuro e bisognosi di un lavoro decente. All’interno di questa strategia la riconversione industriale di molte imprese verso il militare rappresenta un tassello fondamentale, necessario per rafforzare la filiera bellica, ed è del resto un passaggio obbligato della politica economica di un Paese capitalista come l’Italia. Per questo motivo il Governo Meloni, all’interno del cosiddetto “maxi-emendamento” alla Finanziaria per il 2026, ha inserito un comma che delega al Ministero della Difesa e a quello per le Infrastrutture e i Trasporti l’emissione di uno o più decreti «finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento, alla conversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacità industriali della difesa», con l’obiettivo «di tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e di rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma»9. La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è la seguente: per quali motivi sono le industrie automobilistiche quelle più frequentemente riconvertite? Innanzitutto, in linea di massima nel settore dell’automotive le innovazioni tecnologiche rivestono un ruolo di grande importanza, ma sono importate dall’esterno: alcuni settori – come per l’appunto l’automotive, ma anche il chimico o i servizi finanziari – non hanno più un tasso di innovazione molto elevato e pertanto tendono a “inglobare” nuove tecnologie nei processi produttivi soltanto quando vengano sviluppate a latere, in altri settori, e solo in un secondo tempo “trasferite”10. Pertanto risulta utile dirottare parte della produzione verso il settore militare, che presenta un tasso di innovazione decisamente superiore e che, di conseguenza, potrebbe avere un effetto positivo sull’economia dell’industria automobilistica civile. Una seconda spiegazione è data dal fatto che l’automotive ha molto in comune con l’industria militare, in particolare in riferimento a microchip, componentistica meccanica, sistemi digitali e manifatturieri che trovano impiego duale sia su veicoli civili che bellici. Un’ulteriore ragione, infine, sta nelle difficoltà che le industrie automobilistiche europee stanno attraversando a causa del calo delle vendite e della produzione (sottoutilizzo della capacità industriale, che nel 2023 si attestava attorno al 60% della produzione potenziale)11 e, nello specifico, della debolezza della domanda di auto elettriche nei Paesi UE. In tutto ciò, come notato dalla rivista specializzata Quattroruote, «l’incremento della spesa pubblica per la difesa e l’accesso agevolato ai fondi europei fungono da catalizzatori, rendendo attrattiva la riconversione degli impianti delle aziende automobilistiche»12. Nel frattempo la cittadinanza non viene informata e per questo resta del tutto ignara dei processi di riconversione, dei quali non è sempre facile far emergere il disegno di coerenza complessivo. Non è casuale che numerose notizie vengano sottaciute in maniera regolare, al punto che in alcuni casi le aziende in fase di riconversione non emettono alcun comunicato stampa. Tutto avviene in religioso silenzio nel nome dei principi di riservatezza e segretezza a cui sono vincolati i lavoratori dipendenti, e la cui violazione è perseguita con il Codice Penale il quale prevede sanzioni severissime. E. Gentili, F. Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 1 S. Ash, L. Pitel, K. Inagaki, German ‘city of peace’ wrestles with weapons pivot to save VW jobs, «Financial Times», 27th March 2026. 2 Reuters, Renault partners with Turgis Gaillard on military drones, 20th January 2026. 3 Cfr. FY 2025 Schaeffler AG earnings, The motion technology company, 3rd March 2026, p. 14. 4 MIMIT, Comunicato stampa: Berco: azienda conferma al Mimit il piano di risanamento e nuovi investimenti per lo stabilimento di Copparo, 25 marzo 2026. 5 Leonardo, Comunicato stampa: Leonardo finalizza l’acquisizione del business difesa di Iveco, 18 marzo 2026. 6 Cfr. D. Sarasa-Flores, A. García Serrador, C. Ulloa Ariza, Buy Guns or Buy Roses: EU Defence Spending Fiscal Multipliers, SUERF Policy Brief | No. 1209, 10th July 2025. 7 Fondazione Leonardo, Comunicato stampa: STEM, le tecnologie che aprono le porte del futuro. L’evento al Centro espositivo Leonardo, 2 febbraio 2026. 8 Cfr. F. Giusti, E. Gentili, La riforma degli istituti tecnico-professionali al suo primo banco di prova, 15 Luglio 2025, https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_riforma_degli_istituti_tecnicoprofessionali_al_suo_primo_banco_di_prova/42819_61925/. 9 L. 199/2025, art. 1, c. 280. Al momento attuale tuttavia non risultano ancora decreti ministeriali attuativi di questo comma, nemmeno in fase preparatoria (schemi, bozze, ecc.). 10 Cfr. M. Draghi, The future of European competitiveness, Part B: In-depth analysis and recommendations, p. 235. 11 Cfr. Institute for Energy Research, Many of Europe’s Car Factories Are Underutilized, 2nd October 2024. 12 A. Ascione, Renault entra nella difesa: 600 droni al mese. E altre Case auto sono già pronte, «Quattroruote», 12 febbraio 2026. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Cameri: manifestazione contro Leonardo e le fabbriche di morte del governo italiano
Il Coordinamento Novara per la Palestina e altre realtà locali hanno organizzato per sabato 15 novembre una manifestazione che partirà dal centro città di Cameri per poi giungere sino alla base militare di Cameri in provincia di Novara composta dall’aeroporto militare e da due stabilimenti Leonardo. E’ interessante ritracciare la storia di questo territorio e degli sviluppi che hanno portato alla costruzione di nuovi stabilimenti per ampliarne la produzione. Riprendiamo dal comunicato del Coordinamento Biellesi per la Palestina Libera alcuni dati importanti: lo stabilimento FACO di Cameri, tra i principali siti italiani di produzione militare, Leonardo Spa assembla i velivoli F-35 destinati all’Italia e all’Olanda. FACO si distingue anche in quanto centro europeo di manutenzione della flotta di F-35 e fornitrice di cassoni alari per questi stessi caccia usati in diversi teatri di guerra che insanguinano il pianeta. La decisione del governo italiano di acquistare 25 nuovi F-35 (al momento sono 90) è una delle voci che incideranno sull’aumento della spesa militare (34 miliardi per il 2026) a discapito della sicurezza sanitaria e sociale proprio in una fase storica di stridenti disuguaglianze. Ne abbiamo parlato con un’attivista del coordinamento di Novara Di seguito pubblichiamo il Comunicato del Coordinamento Novara per la Palestina IL 15 NOVEMBRE 2025  A CAMERI MANIFESTAZIONE PER LA RICONVERSIONE  DELLE “FABBRICHE DI MORTE” IN FUCINE DI PACE Sabato 15 novembre 2025, a Cameri (NO), cittadini e gruppi di attivisti antimilitaristi e solidali con la Palestina, il Sudan e tutti i popoli oppressi, scenderanno in piazza per denunciare il ruolo dello stabilimento FACO — gestito da Leonardo Spa. — nella produzione e manutenzione dei cacciabombardieri F-35, strumenti di guerra utilizzati in teatri di conflitto che insanguinano il pianeta, tra cui Gaza.  L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Novara per la Palestina, prevede un presidio a Cameri in Piazza Alighieri alle ore 13.00, seguito da un corteo fino ai cancelli dello stabilimento FACO, situato all’interno della base militare di Cameri.  La popolazione e i lavoratori di Cameri sono invitati a scendere in piazza per supportare la richiesta di riconversione dello stabilimento e per rigettare il ricatto di chi impone alle persone oneste di produrre strumenti di morte di cui non hanno nemmeno contezza, in violazione ai principi etici espressi nella Costituzione italiana e dalla Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo. Presso lo stabilimento FACO (Final Assembly and Check Out), tra i principali poli europei di produzione bellica, si assemblano gli F-35 per l’Italia e l’Olanda, si effettua manutenzione per tutta la flotta europea e si producono cassoni alari utilizzati in missioni di guerra. Nonostante la narrazione ufficiale parli di “sicurezza” e “innovazione”, indagini indipendenti hanno documentato il coinvolgimento di Leonardo Spa — controllata per il 30% dallo Stato italiano — in:  * forniture di componenti per bombardamenti su Gaza, * esportazioni triangolate che aggirano la legge 185/1990 sul controllo delle armi, * vendita, nel 2012, a Israele di 30 aerei M-346 usati per addestrare piloti a colpire obiettivi nei territori occupati. Il governo italiano ha recentemente annunciato l’acquisto di ulteriori 25 F-35, portando il totale a 90 unità, e un aumento della spesa militare a 34 miliardi nel 2026, con l’obiettivo di raggiungere i 100 miliardi nei prossimi anni. Queste risorse vengono sottratte a sanità, scuola, welfare e transizione ecologica, in un paese già segnato da disuguaglianze stridenti.  Perciò il Coordinamento chiede: * il boicottaggio delle aziende coinvolte in genocidi ed ecocidi,  * la riconversione civile delle fabbriche belliche,  * la costruzione di un modello di difesa non armata, basato su diritti, solidarietà e giustizia globale.      A Cameri come a Gaza, si gioca la stessa battaglia: quella per la dignità umana contro la macchina della guerra.  PROGRAMMA DELLA GIORNATA * 13.00 – Ritrovo in Piazza Alighieri * 13.40 – Momento musicale con il gruppo Farfahiina * 14.00 – Intervento in differita di Antonio Mazzeo su Leonardo Spa * 14.30 – Partenza del corteo verso i cancelli dello stabilimento * 15.00 – Arrivo ai cancelli: momento di raccoglimento per le vittime di tutte le guerre e flash mob Chiediamo a tutti di portare cartelli, strumenti musicali, oggetti per fare rumore. Sono sconsigliati fumogeni, petardi e bandiere di partito. Lo stabilimento è all’interno di una base militare: il corteo sarà pacifico e vigilato da volontari per la sicurezza. Coordinamento Novara per la Palestina prochannel@protonmail.com
November 14, 2025
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