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I soldati americani possono dire no a ordini ingiusti
La lezione di don Milani risuona nelle parole dell’arcivescovo Broglio: i soldati USA possono dire no a ordini ingiusti C’è un filo rosso che lega la lettera di don Lorenzo Milani ai giudici – scritta nel 1965 per difendere l’obiezione di coscienza come scelta etica e civile – e le parole pronunciate il 21 gennaio 2026 dall’arcivescovo americano Timothy P. Broglio, ordinario militare per gli Stati Uniti. Un filo che attraversa decenni di guerre, silenzi e complicità, per riaffermare una verità scomoda: la coscienza non può essere messa in caserma. In un’intervista alla BBC, ripresa da Famiglia Cristiana, monsignor Broglio ha dichiarato che i soldati statunitensi possono – anzi, in certi casi devono – disobbedire a ordini che ritengono moralmente inaccettabili. «In casi estremi, un militare potrebbe essere giustificato moralmente nel rifiutare un ordine che va contro la sua coscienza», ha affermato. E ha aggiunto: «Sarebbe moralmente accettabile disobbedire a quell’ordine». IL PRIMATO DELLA COSCIENZA: UN PRINCIPIO CATTOLICO TROPPO SPESSO DIMENTICATO La Chiesa cattolica insegna che «nessuno può essere costretto a compiere un atto che la sua coscienza giudica intrinsecamente sbagliato». Eppure, per decenni, questa dottrina è stata messa in soffitta quando le armi parlavano più forte del Vangelo. L’obiezione di coscienza al servizio militare è stata a lungo criminalizzata o ridicolizzata, soprattutto nei paesi a forte tradizione bellicista come gli Stati Uniti. Don Milani, con la sua lettera ai giudici, capovolse questa prospettiva. Oggi, l’arcivescovo Broglio sembra riecheggiare quella stessa intuizione: l’obbedienza militare non è assoluta. UN CONSERVATORE CHE CRITICA IL POTERE: IL VALORE PROFETICO DI UNA POSIZIONE SCOMODA Broglio non è un vescovo progressista. Fino a novembre 2025 è stato presidente della Conferenza episcopale statunitense, ed è noto per le sue posizioni conservatrici su temi etici. Proprio per questo, la sua presa di distanza dalle politiche trumpiane – sia sui migranti, sia sulla politica estera – ha un peso specifico ancora maggiore. Non è una voce pacifista di sinistra, ma un rappresentante dell’establishment ecclesiastico che invoca la disobbedienza. In un precedente comunicato congiunto, tre influenti cardinali americani (Cupich, McElroy e Tobin) avevano già espresso sfiducia verso la politica estera dell’amministrazione Trump. Ora Broglio, pur da posizioni più caute su altri fronti, si unisce a questo coro con un’argomentazione radicale: il soldato non è un automa, ma una coscienza in divisa. Altre informazioni su https://www.famigliacristiana.it/chiesa/larcivescovo-americano-broglio-i-soldati-usa-possono-disobbedire-agli-ordini-di-trump-sulla-groenlandia-de7rjgiq _______________________ ALBERT È UN PROGETTO COOPERATIVO A CUI PUOI PARTECIPARE ANCHE TU Vuoi segnalare un evento? C’è un calendario online a tua disposizione. Se organizzi qualcosa, o se vuoi segnalare eventi che ritieni importanti, clicca su www.peacelink.it/segnala Il calendario online è uno strumento digitale collaborativo e gratuito progettato per raccogliere e promuovere eventi legati alla cultura della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, della difesa ambientale e del volontariato. Funge da agenda condivisa per il movimento pacifista, permettendo di aumentare la visibilità delle iniziative su scala nazionale. _______________________ Vuoi sostenere PeaceLink? PeaceLink è una piattaforma senza pubblicità. Non riceve finanziamenti pubblici. Non è sostenuta da partiti o sindacati. E’ libera e autogestita. Opera in forma completamente indipendente. Puoi donare utilizzando questo link www.peacelink.it/donazioni Il tuo contributo è importante per sostenere le nostre attività di supporto alla cittadinanza attiva, alla solidarietà, alla pace e all’ecologia. Peacelink Telematica per la Pace
April 13, 2026
Pressenza
Furundulla 315 – Donaldo Briscola…
…è tutta colpa dei genitori! di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Genesi di nome (e di un “uomo”, anzi di due. O più…)                                 wikipedia.org-Donald
SIGONELLA (CT): AUMENTATO IL TRAFFICO AEREO NELLA BASE USA, MA “L’ATTIVITÀ BELLICA DOVREBBE ESSERE AUTORIZZATA DAL PARLAMENTO”
Il ministero della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella, in provincia di Catania, ad alcuni bombardieri provenienti dalla Gran Bretagna. Il governo ha rivendicato la decisione, rimandando ai trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Tuttavia la questione è più ampia e lo dimostrano numerosi siti internet specializzati che riportano un aumento consistente del traffico aereo militare sull’area nell’ultimo mese. Proprio in concomitanza con l’inizio dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran, la Naval Air Station di Sigonella. Il caso dell’aereo bloccato da Crosetto potrebbbe dunque essere soltanto la punta di un iceberg. Sigonella è denominata anche “The hub of the Med, uno snodo fondamentale per le operazioni USA” verso il Medio Oriente. “Droni, aerei di pattugliamento e di rifornimenti diretti verso il Golfo” e mostrati dai siti che mappano le rotte dei mezzi militari, sono al centro delle attenzioni dei movimenti anti militaristi siciliani, che chiedono alle istituzioni la legittimità di tali operazioni. Qual’è il quadro giuridico nel quale si iscrive la base alla quale il Ministero della Difesa ha recentemente negato il passaggio di alcuni bombardieri? E cosa sta succedendo nelle basi militari statunitensi in Sicilia da quando Israele e Stati Uniti hanno iniziato a bombardare l’Iran? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Sebastiano Papandrea legale del movimento No Muos e a Alfonso Di Stefano del comitato No Muos – No Sigonella di Catania. Ascolta o scarica
April 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Bologna. Vittoria al Minghetti: noi non ci arruoliamo!
Fermato il corso straordinario con l’Accademia militare di Modena – Fuori esercito e propaganda di guerra dalle scuole! Attraverso uno sciopero della prima ora al Liceo Minghetti abbiamo portato il nostro dissenso alla vicepresidenza contro l’inaccettabile proposta di “formazione” con l’Accademia Militare di Modena, riuscendo a bloccare il corso: nessuna […] L'articolo Bologna. Vittoria al Minghetti: noi non ci arruoliamo! su Contropiano.
March 30, 2026
Contropiano
Rovigo, militari della Folgore nelle scuole: reazioni locali e considerazioni pedagogiche
Rovigo, 27 febbraio scorso, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registra una segnalazione di un genitore: l’8° Reggimento del Genio-guastatori, la più nota Folgore, “si presenta” all’Istituto Tecnico Professionale Giuseppe Marchesini/ Ferruccio Viola, e si mette in cattedra. Come sempre, sono due fogli locali (probabilmente dotati anche di emittenti televisive) a darne conto. La presentazione voluta dal dirigente scolastico, sotto il patrocinio della sindaca Valeria Cittadin, di cui porta il saluto un consigliere di Forza Italia Paolo Avezzù, già sindaco, suscita polemiche. Rovigo.news dà la notizia, fra altri servizi di cronaca locale, molta pubblicità senza la quale non si campa, probabili donazioni dei leghisti di città. Nel posto che dovrebbero occupare le/i docenti, ci sono anche due giovani folgorate, in mimetica. Penso che dovrei, da vecchia femminista, occuparmi di questa forma di pretesa emancipazione femminile, ma non è questo per ora lo spazio. Per cui vengo alla notizia. Le due donne, appena ragazze, sono volontarie, come prevedono anche le nuove leggi sulla leva in Europa (sulle modalità previste per la leva è utile l’intervento di Serena Tusini a questo link), ma un’altra si aggiunge in remoto, citata con orgoglio paterno dal consigliere Avezzù. Anche il Presidente dell’Istituto Nastro Azzurro, è fra gli invitati all’evento. Vale la pena di ricordare che si è nella grande famiglia militare, visto che l’Istituto nato nel 1923 (casualità storica?) si occupa di ex combattenti e di decorati al valore. Insomma, tutti uniti, potremmo dire con amara ironia, a servire lo storico motto “presente!”, la chiamata tipica delle formazioni militari. Ma la notizia della visita didattica dei militari, come in altre occasioni nell’ “ottica di servizio”, visto che si espongono vie di orientamento al lavoro post-diploma, non passa inosservata. Un altro foglio locale, La voce di Rovigo, pubblica la reazione piccata del Dirigente Scolastico a un comunicato congiunto della locale sezione del PRC (Rifondazione Comunista) e della CGIL. Partito e sindacato segnalavano l’inopportunità della “presenza” della Folgore in una scuola superiore. Come sappiamo, grazie a questi incontri, si alimenta la costante opera di consolidamento del consenso giovanile alle carriere militari, mentre la guerra ci arriva in casa e il governo prova a minimizzare. Il dirigente difende con le solite pericolose banalità il suo operato (anche degli Organi Collegiali, dovunque piuttosto agonizzanti?): i valori costituzionali, la Patria, ecc., al saldo degli articoli della Carta sul ripudio della guerra e sulla funzione della scuola. Forse non guasta ricordare che gli Istituti Tecnico Professionali come il “Viola/Marchesini” sono stati appena oggetto di una pesantissima opera di riforma dell’ordinamento (https://www.orizzontescuola.it/riforma-istituti-tecnici-firmato-il-decreto-di-revisione-nuovi-indirizzi-al-via-dal-2026-27-tutte-le-novita-la-nota-e-gli-allegati/). Com’era nell’aria da qualche anno, si chiude la sperimentazione e si passa alla norma che prevede un ciclo di quattro anni di durata, con taglio netto di un anno di formazione e la scomparsa di discipline importanti (la geografia e la storia si insegneranno un’ora a settimana). Ma niente paura, le famose Academy post diploma, pseudo fondazioni a carattere misto, più privato che pubblico – e la mimetica come obiettivo – potranno far completare il percorso scolastico alle allieve e agli allievi: basteranno competenze minime nei saperi (soprattutto gli inutili, gli umanistici), molto lavoro sulle soft skill che formano il carattere e sul digitale come tecnologia basilare. Rovigo è una città di 50.000 abitanti, “una città di pianura”, terre basse del Polesine, provincia veneta di antica povertà, di migrazioni stagionali e durature, di violente alluvioni, di rinato orgoglio di stampo leghista. Ma forse non se ne deve più parlare. La legge 86/2024 sull’Autonomia Differenziata, per ora in sordina in attesa che, come si augura il consigliere forzitaliota sul suo blog, vinca il “Sì” il 22/23 marzo, consoliderà la ricchezza fiscale dei nativi e la scuola sarà una faccenda solo regionale.       Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Queste non sono aziende “hi-tech”, ma contractors militari
Esiste una strategia militare israeliana chiamata “procedura nebbia”. Utilizzata per la prima volta durante la seconda intifada, è una regola non ufficiale che richiede ai soldati di guardia nei posti militari in condizioni di scarsa visibilità di sparare raffiche di proiettili nell’oscurità, basandosi sulla teoria che potrebbe nascondersi una minaccia […] L'articolo Queste non sono aziende “hi-tech”, ma contractors militari su Contropiano.
March 17, 2026
Contropiano
Cagliari, liceo artistico “Foiso Fois” e nautico “Buccari” all’orientamento per le carriere militari
Anche quest’anno scolastico le scuole superiori in Sardegna avranno il loro punto di riferimento nel Comando militare dell’Esercito – Sardegna per «informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera» nell’arma dell’Esercito. Così dice la circolare pubblicata nel sito dell’URS Sardegna e diramata ai vari Istituti scolastici, comunicando altresì che il «Comando promuove le visite da parte delle studentesse e degli studenti presso gli Enti/Reparti dell’Esercito stanziati nell’Isola». Quindi si prevedono non solo incontri nell’ambiente scolastico, ma anche visite a siti militari. Il liceo artistico di Cagliari “Foiso Fois” è una delle scuole che da ottobre hanno diramato l’avviso a studenti studentesse, famiglie, docenti, aggiungendo tra i siti visitabili anche i musei militari e dando così quel tocco di cultura che può servire a rendere l’incontro con gli ambienti militari più proponibile, anche se non esattamente giustificabile. L’istituto tecnico nautico “Buccari” di Cagliari (ora denominato “trasporti e logistica” e da vari anni accorpato al tecnico Marconi) ha già svolto a novembre 2025 un incontro in sala conferenze con la Marina militare, dedicato alle classi quinte, e presenzierà il 13 aprile, con le classi quarte, alla “Giornata del mare 2026”, presso la sede operativa della Guardia di Finanza al porto canale di Cagliari. Le iniziative hanno la finalità di “orientamento”.  Anche in questo caso l’iniziativa della scuola sta sulle orme della circolare indirizzata dal MIM all’Ufficio scolastico regionale nel mese di ottobre e avente come oggetto “Marina Militare italiana – Attività d’informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera”. Sempre in quest’ottica il 7 gennaio c’è stato per le classi quarte e quinte, nella sala conferenze della scuola, l’incontro con un ex studente diplomato al Buccari, che adesso è allievo della Scuola Sottoufficiali della Marina Militare di Taranto. La circolare prevede che l’allievo parli del proprio percorso postdiploma evidenziando “gli strumenti” che permettono ai ragazzi di “definire il proprio ruolo nella società, sulla base delle proprie aspirazioni e competenze”, evidentemente all’interno di contesti militari, infatti il giovane “illustrerà le carriere che è possibile intraprendere frequentando la Scuola Sottoufficiali”.  Anche questa iniziativa è collocata nei moduli di “orientamento”, che al Buccari hanno una particolare insistenza con la Marina militare. In questo insieme di incontri con figure della Marina militare e della vita marittima decisamente orientate ad arruolare “militarmente” lo studente o studentessa del Buccari, si nota un altro incontro, svolto per le classi quinte il 9 dic. presso il teatro Massimo, con un diverso genere di figura, cioè Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto che ha presentato il suo libro intitolato “Me la sono andata a cercare – diari di una reporter di guerra”. Qui lo sguardo dei/delle discenti potrà leggere la realtà da un punto di vista differente, non solo quella della bella carriera prospettata dalle attività di “orientamento” con i militari, ma quella della guerra vera e propria col suo orrore e distruttività. Da iniziative come queste si desume che la sensibilità su queste tematiche tra chi ha il ruolo di docente non si sia fatta cancellare. Gli studenti e le studentesse che svolgono l’orientamento dovrebbero aver presente che la vita militare può comportare un coinvolgimento diretto nelle operazioni di guerra, e, come vediamo dall’attualità dei nostri giorni, le guerre dilagano, con i lutti e le tremende ingiustizie che si trascinano dietro. Non a caso i corpi d’arma militare del nostro Stato (e dei vari Stati europei) sono alla ricerca di nuove e giovani reclute, e incombe la forte possibilità che sia reintrodotta la leva obbligatoria. CHE RUOLO VORREBBE AVERE LO STUDENTE, LA STUDENTESSA, NEI TERRIBILI CONTESTI DELLA GUERRA ? QUELLO DEL SOLDATO CHE DEVE OBBEDIRE AGLI ORDINI ? QUELLO DI UN/UNA  CIVILE CHE VORREBBE EVITARE LE GUERRE E IL RIARMO ACCELERATO ? LA SECONDA OPZIONE SI PUÒ PRATICARE GIÀ DA SUBITO, CERCHIAMO DI CAPIRE COME. Informativa “Marina Militare italiana – Attività d’informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera”. Marina milit. comando maritimo auton. OVEST.29-09-2025Download Informativa di «orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera» nell’arma dell’Esercito. Comando mil.esercito Sardegna 06-10-2025Download Circolare Istituto “Buccari” sull’incontro con la Marina Militare. Circ.-n.-114-Incontro-con-la-Marina-Militare-Download Circolare Istituto “Buccari” sull’incontro con la Marina Militare di Taranto. Circ.-n.-225-Incontro-con-Allievi-della-Scuola-Sottoufficiali-della-Marina-Militare-di-Taranto-Download Circolare Istituto “Buccari” sulla Giornata dal mare con la Guardia di Finanza. Circ.-n.-339-Giornata-del-mare.-Incontro-con-la-Guardia-di-Finanza-–-Sede-BuccariDownload Circolare Liceo artistico Cagliari sull’orientamento con l’Esercito Italiano. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Militari tedeschi e italiani con affiliazione all’estrema destra: l’inchiesta e la messa al bando
Il proselitismo dell’estrema destra nei corpi degli eserciti nazionali non è una novità, tanto che da anni in Germania la notizia è stata attenzionata dai media e studiata nei minimi particolari, documentando lo spostamento su posizioni nostalgiche del nazismo di numerosi militari di professione che prendono parte a raduni e manifestazioni, se non quando risultano tra gli attivisti di gruppi politici. Sempre in Germania, almeno negli ultimi anni, a partire dal 2017, assistiamo all’ascesa di Alternative für Deutschland (AfD), il primo partito di estrema destra, che entra nel Bundestag. L’affermazione politica e sociale di AfD si è accompagnata a risultati elettorali impensabili, a guadagnare voti anche in regioni tradizionalmente di sinistra e antifasciste, molto ha influito la crisi economica che ha favorito l’avvento di posizioni nazionaliste e di aperta avversione ai migranti, alle politiche di accoglienza. Nella Germania in recessione economica i temi anti immigrazione sono diventati centrali nel dibattito politico con AfD che raddoppia i suoi consensi rispetto al 2021 e diventa la seconda forza politica nel Paese, in molte aree dell’est addirittura la prima. Il successo della estrema destra ha origini lontane, anche dopo la unificazione delle due Germanie a seguito del crollo del Muro l’estrema destra guadagnò consensi proprio nelle aree colpite dalla crisi economica o dove aziende non aggiornate cedevano il passo a imprese tecnologicamente avanzate, lasciando indietro una buona fetta della manodopera non specializzata. L’arrivo poi dei migranti, richiesti dalle multinazionali della manifattura, e i conflitti con l’esercito industriale di riserva rappresentano un ulteriore fattore di crisi e di conflitto interno che porta consensi alla destra. La situazione odierna presenta numerose analogie con quanto avvenuto negli anni Novanta, allora era l’industria dell’est a cedere il passo a quella tecnologicamente più avanzata, oggi è la manifattura civile alla quale subentra quella militare, pur con le debite proporzioni e distinzioni le analogie sono evidenti. Se quindi tra i tanti consensi in ambito sociale raccolti da AfD troviamo settori sociali un tempo vicini a istanze antirazziste e solidali, è indubbio che tra i primi sostenitori di AfD troviamo militari ed ex militari perché in quell’ambiente l’estrema destra ha trovato il terreno fertile su cui attecchire raccogliendo i primi nuclei di militanti. Non desti quindi sorpresa la notizia che in una inchiesta dei ROS, con richieste di rinvio a giudizio per 17 persone accusate di apologia di fascismo, si trovino anche uomini in divisa. Troppi sono i fatti di cronaca che attestano posizioni espresse anche da uomini e donne in divisa, non solo assai vicine alla destra, ma con un bagaglio culturale prettamente militarista che ritroviamo ormai sdoganato anche nel linguaggio politico.   I più anziani ricorderanno che negli anni Sessanta e Settanta, ad esempio, ci furono ampi consensi tra i paracadutisti verso il Movimento Sociale Italiano con la partecipazione dei parà agli scontri di piazza con attivisti di sinistra. Non è casuale che perfino le posizioni di alcuni sindacati siano ormai identificabili con quelle della destra di Governo e di gruppi ancora più estremi. Sia lungi da noi generalizzare, ma la vicinanza tra estrema destra e esponenti delle forze dell’ordine e dell’esercito rappresenta un fattore assai preoccupante che in certi contesti storici ha determinato anche una aperta minaccia alla democrazia. L’inchiesta in corso ha visto la Procura chiedere esplicitamente la messa al bando di un gruppo dell’estrema destra di Torino, come scrive Rita Rapisardi sul numero domenicale del quotidiano Il Manifesto: «è risultato che erano almeno tre i militari individuati a frequentare l’Edoras, circolo dove si incontravano gli aderenti alla sigla. Nessuno di loro è stato indagato nel procedimento ma delle oltre 150 pagine degli atti emerge il rapporto tra diversi soggetti delle forze armate, in servizio nella città di Torino e nelle vicinanze, che hanno partecipato agli eventi sotto la bandiera nera, come grigliate, incontri e azioni politiche» (https://ilmanifesto.it/proselitismo-neofascista-tra-esponenti-dellesercito). Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’Orientamento delle scuole superiori di Novara, tra Centro commerciale e reclame militari
PUBBLICHIAMO UNA SEGNALAZIONE ARRIVATA DA UN NOSTRO LETTORE DA NOVARA, A TESTIMONIANZA CHE LA SOCIETÀ CIVILE COMINCIA A PRENDERE CONSAPEVOLEZZA DEL “TEOREMA DELLA MILITARIZZAZIONE” CHE STA DILAGANDO NEL NOSTRO PAESE PER NORMALIZZARE LA GUERRA E INDORARE LA PILLOLA DEL RITORNO DELLA LEVA OBBLIGATORIA. PER ALTRE SEGNALAZIONI SCRIVI A OSSERVATORIONOMILI@GMAIL.COM. Ad accorgersi dell’incongruenza sono stati gli studenti e le studentesse delle scuole superiori in occasione dell’orientamento svolto presso il Centro commerciale san Martino della città nelle giornate del 6 e 7 marzo 2026. Accade infatti che con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, del Comune di Novara e Obiettivo orientamento Piemonte, accanto ai tradizionali orientamenti universitari, un intero piano del centro commerciale è stato dedicato agli stand di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri. Volantini, riviste militari, segnalibri e poster in omaggio, degni della cameretta di Donald Trump. “La marina militare è l’occasione che ha incontrato il tuo talento”: “fucilieri, incursori, palombari, tecnici e specialisti di sistema di combattimento”, e ancora “allievi ufficiali piloti, allievi Marescialli, volontari di ferma”, la rivista di aeronautica militare in omaggio ti orienta a tutti i bandi mentre uomini in divisa dallo sguardo solerte ti omaggiano di poster, adesivi e calendarietti. Già suona disturbante la location dell’evento scelto per “orientare” i/le giovani agli studi superiori: non un’università, bensì un centro commerciale, ma “se il tuo sogno è diventare Comandante di uomini e donne in contesti operativi”, “se hai voglia di affrontare con slancio le sfide del lavoro e ti senti particolarmente portato per la vita in uniforme”, “se il tuo sogno è quello di indossare le stellette anche se giovanissimo”, “potrai far parte di un college d’avanguardia, la cui didattica mira a formare uomini e donne responsabili, culturalmente e fisicamente completi”. E tutto questo mentre il quadro geopolitico è quello che tanto ci allarma sul futuro nostro e delle generazioni che verranno, tanto più in una città come Novara  dove a pochi chilometri di distanza, presso Cameri, c’è la base militare della Leonardo SpA dove si producono gli F35. “Perché?” chiedono molti studenti, studentesse e osservatori e osservatrici novaresi non distratti. Quale scenario stiamo preparando per le nostre figlie e i nostri figli? Ecco come la militarizzazione avanza. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
I satelliti cinesi sull’Asia occidentale: uno scudo silenzioso per l’Iran
Quando MizarVision iniziò a pubblicare immagini satellitari del rafforzamento delle forze statunitensi nel Golfo Persico e in Giordania prima della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio 2026, la rete reagì immediatamente. Le fotografie circolarono ampiamente perché rivelavano qualcosa che gli operatori occidentali avevano accuratamente […] L'articolo I satelliti cinesi sull’Asia occidentale: uno scudo silenzioso per l’Iran su Contropiano.
March 6, 2026
Contropiano