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PUNKADEKA FESTIVAL 2026
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July 21, 2026
ALLternative.it
2001-2026 Genova Social Forum ReLoad: riparte da Genova il Movimento NoKings!
Andando verso il venticinquennale del G8 di Genova, e ormai mancano solo pochi giorni, auguriamo il più grande successo a questa Assemblea NoKings che significativamente è stata prevista a Palazzo Ducale, nel cuore di quella “zona rossa” che in quei giorni ospitò l’incontro degli otto “grandi” mentre nel resto della città, al di là di quelle grate d’acciaio alte tre metri, succedeva il finimondo. E già da domani, 14 luglio, Palazzo Ducale sarà la sede di vari incontri tematici. “25 anni dopo il G8 di Genova siamo dentro una transizione verso nuove forme di potere e governo del mondo” recita il testo della convocazione che già da settimane è stato diramato da NoKingsItaly, che rappresenta la convergenza di “Stop Rearm Europe” (con centinaia di adesioni, tra cui anche il Centro Studi Sereno Regis) insieme alla Rete No DDL Sicurezza “A Pieno Regime” (oltre 200 realtà). > “I Kings non sono solo i governanti autoritari, da Trump a Putin, da Netanyahu > a Milei, da Modi agli Ayatollah. (…) I re sono i padroni delle città e del > territorio, i signori della rendita, della guerra, delle frontiere, delle > piattaforme, dei nuovi domini tecnologici e digitali. > > I re sono coloro che anche qui, in Europa, ci trascinano in guerra, ci > riportano all’inevitabilità delle fonti fossili e del capitalismo estrattivo, > pensano alle nazioni come portatrici di sacri valori e all’Europa come una > fortezza da difendere e non come un progetto comune da alimentare con scambi e > connessioni. > > I re sono i governi e i vertici Ue che smantellano welfare e investono > sull’economia bellica, fiancheggiano il genocidio, producono un orizzonte di > guerra. Di fronte a loro, però, qualcosa si muove. Crescono dissenso, > coalizioni larghe, reti capaci di connettere lotte diverse e territori > diversi. No Kings non è solo una battaglia di resistenza. È uno spazio per > costruire mobilitazioni concrete, allargare le alleanze, uscire dalla > catastrofe come unico orizzonte: pensare nuove forme di connessione tra locale > e globale, tra città e territori ribelli, movimenti, comunità e pratiche di > democrazia radicale.” Dopo una prima convocazione a Roma nel novembre scorso, e poi a gennaio con quella partecipata assemblea di Bologna che, evocando i movimenti anti-Trump, adottò appunto il nome No Kings; dopo la grande mobilitazione di Roma il 28 marzo scorso, che vide in piazza 300.000 persone, unite dalla battaglia per il No al referendum costituzionale, il Movimento NoKings riparte precisamente da qui: dal 25ale di quel “movimento dei movimenti” che con oltre mille diverse organizzazioni da ogni parte del mondo, identificò nel Genoa Social Forum un punto di aggregazione. E saranno parecchi coloro che i fatti di Genova 2001 li hanno vissuti sulla propria pelle e vorranno esserci di nuovo, ma senz’altro molti di più saranno i protagonisti di quel “movimento dei movimenti” che in effetti non si è mai davvero perso, e anzi con andamento carsico (secondo la definizione dello scrittore Stefano Velenti nell’intervista di qualche giorno fa) ha continuato a lavorare sotto traccia. E particolarmente in questi ultimi due o tre anni è tornato a riempire le piazze: con gli studenti che si sono attivati contro la guerra o per la Flotilla, con i comuni cittadini che hanno dato vita ai presidi per la Palestina, con i giovani dei movimenti per la casa o in difesa dei migranti, per rivendicare condizioni di lavoro un minimo più eque, o per ribadire l’inaccettabilità dei vari decreti sicurezza. Tutte testimonianze di una tensione, di una sempre più impellente richiesta di alternative concrete, che però si muovono in ordine sparso. E che invece, di fronte a forme di dominio globale che sempre più chiaramente virano verso la destra, verso la guerra come unica prospettiva di rilancio industriale, verso il riarmo come unico orizzonte di sicurezza, avrebbero bisogno di coordinarsi al meglio per costruire solide coalizioni. E precisamente questo proverà ad essere l’Assemblea NoKings del 18 luglio a Palazzo Ducale: “Un’occasione di confronto, per allargare lo sguardo, trovare nuove lenti per leggere il mondo che cambia; un’occasione per andare oltre, per costruire insieme gli strumenti, le alleanze e le nuove rotte possibili; un vascello per attraversare questo mare sempre più in tempesta, realizzare mondi nuovi qui e ora.” La giornata comincerà la mattina di sabato 18 luglio, dalle 10 in poi per le registrazioni (chi non si fosse ancora registrato può farlo qui) e proseguirà dalle 11 alle 13 con l’assemblea plenaria per una valutazione del percorso No Kings fino ad ora e in prospettiva, un confronto sugli scenari internazionali ed europei, sull’autoritarismo, sulla guerra, sul riarmo, sulle lotte sociali e territoriali, sulla necessità di costruire nuove rotte oltre i confini nazionali. Proseguirà poi nel pomeriggio (tra le 14.30 e le 16,30) con i gruppi di lavoro divisi in oltre 10 focus tematici per far emergere proposte, campagne, mobilitazioni e connessioni tra lotte locali, nazionali, europee e globali. Il tutto si concluderà (tra le 16.30 e le 18.30) con la restituzione dei gruppi e le indicazioni per il futuro. Tra le proposte già sul tappeto: una manifestazione in tutte le capitali europee, il prossimo 21 novembre, per rilanciare la dimensione internazionale, anzi globale, di quelle istanze che già erano urgenti 25 anni fa e lo sono più che mai ora, con una popolazione che nel frattempo ha raggiunto gli otto miliardi. Quanto agli incontri tematici che avranno luogo già da domani nella stessa sede di Palazzo Ducale eccoli di seguito elencati: 14 luglio, ore 16.30, nella Sala del Maggior Consiglio, il convegno “Genova 2001-2026. Venticinque anni dopo il G8 di Genova: dalle promesse della globalizzazione alle crisi del presente”, promosso da Cgil Genova, Spiker, Spi Cgil Genova, in collaborazione con Fondazione Palazzo Ducale, Università degli Studi di Genova, Comune di Genova e Limes. Partecipano Igor Magni, Ivan Bosco, Carlo Stiaccini, Alessandro Mantovani, Raffaella Bolini, Lucio Caracciolo, Daniela Preziosi, Maurizio Landini e saranno presenti anche Haidi ed Elena Giuliani (info qui); tra il 16 e il 17 luglio, Sala del Minor Consiglio, il ciclo di forum tematici dedicati ai temi delle guerre contemporanee, del riarmo, della finanza bellica, della tutela del dissenso, della sorveglianza urbana, delle smart city e della cittadinanza digitale. Promuovono le Org Fair insieme a The Weapon Watch e Coordinamento Hub di protezione con interventi di: Deborah Lucchetti, Gianni Alioti, Alessandra Algostino, Donatella della Porta, Carlo A. Bachschmidt, Nicola Vallinoto, gli Avv. Paola Bevere, Gilberto Pagani e Dario Rossi, Laura Renzi (per Amnesty International) e altri (orari e dettagli circa i partecipanti qui e qui). Articolo pubblicato anche su https://serenoregis.org/2026/07/13/2001-2026-genova-social-forum-reload-riparte-da-genova-il-movimento-nokings/ Daniela Bezzi
July 13, 2026
Pressenza
GENOVA RICORDA LA RIVOLTA ANTI-MSI DEL 30 GIUGNO 1960, OLTRE 1000 PERSONE AL CORTEO ANTIFASCISTA
Martedì sera, 30 giugno, a Genova, nonostante un clima più che torrido, doppia mobilitazione antifascista per ricordare il 30 giugno 1960, quando Genova si sollevò contro l’annunciato congresso nazionale dei fascisti dell’Msi, poi naufragato a causa della pressione di migliaia e migliaia di proletari. La Cgil ha percorso un breve tratto di centro storico per arrivare in piazza De Ferrari, mentre nel tardo pomeriggio Genova Antifascista ha mobilitato, per un corteo più lungo e articolato, oltre mille persone. Parole d’ordine: “con tutti i popoli che lottano contro il nemico imperialista”. Con Ricky, compagno di Genova Antifascista, abbiamo ripercorso i fatti che portarono alla sollevazione di Genova del 30 giugno 1960 e abbiamo declinato quella lotta con le mobilitazioni attuali e prossime che si svolgeranno in città. Ascolta o scarica
July 1, 2026
Radio Onda d`Urto
ITALIAN PARTY 2026
ITALIAN PARTY 2026 24 – 25 – 26 LUGLIO  Piattaforma Umbertide (PG) edizione 2026 riporta l’Italian Party a una formula di tre giornate interamente ospitate negli spazi della Piattaforma di Umbertide. Sul palco si alternano Valerian Swing, Mood, Anna Ox, BBF, Addio Addio, Crash of Rhinos, Totorro, Fine Before You Came, Stegosauro, Radura, Lags, Die […]
July 1, 2026
ALLternative.it
A VERONA TORNA IL FESTIVAL PARATOD@S: MUSICA, DIBATTITI, SOCIALITÀ E “CUCINA FELICE”
  Da giovedì 25 giugno a domenica 5 luglio, torna il Festival Paratod@s. La location è sempre la stessa, i giardini di via Villa 25 nella frazione di Quinzano, a Verona. Un festival che rappresenta il punto di convergenza delle tante attività autogestite che si svolgono durante l’anno al Laboratorio Autogestito Paratod@s, “un laboratorio aperto di pratiche, linguaggi e resistenze, sempre in direzione ostinata e contraria rispetto al contesto culturale e politico che ci circonda”. Il Festival si articola durante undici giorni densi di “incontri, musica, teatro, dibattiti ed azioni collettive per immaginare e praticare altri mondi possibili, transfemministi, antirazzisti e solidali”. Protagonista di questa quinta edizione del Festival è la “cucina felice”, totalmente vegetariana, che utilizza unicamente prodotti di stagione e della zona, “un modo di fare politica dal basso”. La Folaga Rossa, azienda agroecologica gestita da compagne e compagni nella zona del Parco dell’Adige, è infatti il principale fornitore del Festival. Le coltivazioni della Folaga Rossa sono sostenibili, crescono senza utilizzare pesticidi né fertilizzanti chimici, rispettano lavoratori e lavoratrici. Con il risultato di offrire al Festival dei prodotti buoni e genuini! La presentazione del Festival con Vincenzo del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
LEGAMBIENTE LOMBARDIA: “ESAURITE LE RISERVE NEVALI DELL’ARCO ALPINO, PIANURA PADANA A RISCHIO SICCITÀ”
Da giovedì caldo torrido su mezza Europa, seconda ondata in un mese, con l’estate nemmeno formalmente iniziata. Temperature elevatissime attese anche nel Nord Italia, dove Legambiente annuncia un’estate 2026 molto difficile sul fronte siccità. Solo in Lombardia mancano i due terzi dei volumi idrici nevosi. Mentre nei grandi laghi c’è un miliardo di metri cubi d’acqua, nei bacini montani sono solo 0,7 miliardi di metri cubi, contro una media stagionale di 1,2 miliardi. Sul tema, la sezione lombarda della storica associazione ambientalista italiana ha pubblicato un nuovo rapporto intitolato “Degrado del suolo e rischi di desertificazione. Agroecologia e lotta alla desertificazione per i suoli del bacino padano”. Il rapporto è stato pubblicato in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994, che si celebra ogni anno il 17 giugno. Nell’intervista che abbiamo realizzato per approfondire il rapporto, il responsabile scientifico di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine traccia un quadro allarmante, definendo “accelerato” il processo di desertificazione in corso. “L’aumento di temperature porta con sé anche un aumento dei processi di evaporazione e traspirazione delle piante: infatti ogni grado di aumento della temperatura comporta un’accelerazione dei fenomeni attraverso cui l’acqua viene persa” ha sottolineato ai nostri microfoni. Col caldo aumenta il fabbisogno d’acqua delle colture, ma “allo stesso tempo aumenta anche la difficoltà di rifornirle. Se storicamente la disponibilità idrica in pianura Padana si basa sulle precipitazioni nevose, oggi le riserve nevali dell’arco alpino sono esaurite”. Con l’estate che inizia prima “si allunga la stagione vegetativa ma in realtà aumenta la criticità idrica dei mesi successivi”. Si profila quindi un’estate torrida che, salvo cambiamenti drastici nelle previsioni, sarà caratterizzata da “problemi di disponibilità idrica nei mesi di luglio e agosto; questi potrebbero anche diventare estremamente severi”, specialmente per il settore agricolo. L’intervista a Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. Ascolta o scarica
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto
FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: PRESENTATI I CONCERTI SUL PALCO PRINCIPALE DELLA XXXIV EDIZIONE, “DEDICATA A JEAN-LUC STOTE”
Oggi, martedì 9 giugno, durante una conferenza stampa che si è tenuta negli studi della nostra emittente, è stata presentata la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, in programma da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026 all’area feste di via Serenissima a Brescia. Al centro dell’incontro con i media i concerti sul palco principale, con 45 esibizioni live dall’Italia e dal mondo in 18 serate, a prezzi popolari, oltre a un altro centinaio abbondante di concerti e djset tra Tenda Blu, Patchanka, Chiringuito. E ancora: dibattiti, libri e incontri di carattere politico, ludico e culturale, gli stand enogastronomici e tanto altro ancora: il programma completo, in fase di pubblicazione, è su www.festaradio.org. L’edizione 2026 della festa estiva di Radio Onda d’Urto è dedicata a Jean-Luc Stote, storico redattore della nostra emittente, per anni responsabile della redazione musicale, volontario della Festa, scomparso lo scorso settembre, poco dopo l’ultima edizione. Di seguito la registrazione degli interventi della conferenza stampa: Michele Borra, redattore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Luciano Taffurelli, direttore artistico della Festa di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Simone Cavagnini, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Laura Pescatori, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto