Tag - papa

Gli insulti al Papa smascherano l’Unipolarismo dell’Occidente
C’è un passaggio storico in cui le parole non sono  più solo parole. Diventano strumenti di potere, dispositivi di esclusione, armi politiche. È quello che stiamo vivendo oggi, in un mondo segnato dall’escalation dei conflitti e dalla progressiva radicalizzazione dello scontro ideologico. Le recenti posizioni di Donald Trump, accompagnate da attacchi […] L'articolo Gli insulti al Papa smascherano l’Unipolarismo dell’Occidente su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
Fermati dalla polizia a San Pietro alla preghiera per la pace del Papa
Una delegazione di Pax Christi aveva una spilletta per la Palestina. E una maglietta su cui era scritto «L’Italia ripudia la guerra» (articolo 11 della Costituzione). Sabato sera una delegazione di Pax Christi è stata fermata dalla polizia ai controlli sotto il colonnato di San Pietro mentre stava entrando alla […] L'articolo Fermati dalla polizia a San Pietro alla preghiera per la pace del Papa su Contropiano.
April 15, 2026
Contropiano
Un gruppo di Pax Christi fermato dalla polizia a Roma
Ci scrivono i diretti partecipanti all’episodio ” La convocazione fatta da Papa Leone di una Veglia per la Pace da celebrare nella Basilica di San Pietro l’11 aprile è apparsa come una chiamata irrinunciabile per gli aderenti al Movimento Pax Christi, che proprio in quei giorni erano a Roma per la loro assemblea annuale. Una delegazione si è quindi mossa dalla sede dell’assemblea per recarsi a San Pietro, portando con sé lo striscione, tolto dal tavolo della presidenza, con il logo di Pax Christi e la scritta “Movimento cattolico internazionale per la Pace”: lo striscione doveva essere un muto segnale della particolare partecipazione e dell’impegno per la Pace da parte del Movimento. Ma per poter entrare nella Piazza e nella Basilica di San Pietro è necessario passare il controllo della polizia e lo striscione è stato requisito perché non si possono portare “simboli politici”; anche una maglietta gialla con le scritte che richiamano l’articolo 11 della Costituzione (“chi manda le armi ripudia la pace” e “l’Italia ripudia la guerra”) è stata considerata un simbolo politico e chi l’indossava ha dovuto togliersela. Alla fine, essendo stati sequestrati i potenziali “corpi del reato”, la delegazione è potuta arrivare solo in Piazza, perché ormai non era più possibile entrare nella Basilica, e ha potuto solo sventolare delle sciarpe con i colori della pace davanti al Papa venuto in Piazza per ringraziare e benedire i tanti partecipanti rimasti fuori dalla Basilica di San Pietro. In realtà almeno uno striscione che auspicava la pace in Congo e una bandiera ucraina sono riusciti a passare e hanno potuto essere esposti dentro la Basilica di San Pietro. Ci piace pensare che il Papa li abbia visti e li abbia particolarmente apprezzati; non è per caso che il regista della diretta televisiva li abbia fatti riprendere più volte; la Pace non è un concetto astratto: è una realtà da costruire e da incarnare nei luoghi dove oggi ci sono guerre – che è importantissimo ricordare -, dal Congo all’Ucraina, da Gaza alla Cisgiordania, dal Libano all’Iran e in tutti gli altri luoghi dove si combattono “guerre dimenticate”. Lo striscione di Pax Christi voleva contribuire ad affermarlo.” Redazione Italia
April 14, 2026
Pressenza
Sostegno agli appelli per la pace di Papa Leone
Ci scrive il Presidente della Comunità Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da d. Oreste Benzi «Sento l’urgenza di esprimere pieno sostegno agli appelli per la pace lanciati da Papa Leone XIV. In particolare a fronte delle inaccettabili dichiarazioni del presidente statunitense Trump che ha etichettato il Pontefice come un “debole”. Scambiare la mitezza per debolezza è un errore tipico di chi misura la realtà esclusivamente attraverso il filtro della potenza militare ed economica». E’ quanto dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alle dichiarazioni contro il Papa da parte del presidente statunitense. «La costruzione della vera pace non si impone con le armi – continua Fadda –, ma si costruisce coinvolgendo prima di tutto chi la guerra è costretto a subirla. Questa è l’esperienza tangibile che viviamo ogni giorno attraverso i volontari di Operazione Colomba, il nostro Corpo nonviolento di pace, che operano in vari contesti di conflitto armato. E’ possibile passare da relazioni di forza alla forza delle relazioni, condividendo la vita con le persone che vivono sotto assedio e che cercano un’alternativa alla violenza». Fadda cita poi un volontario di Operazione Colomba dall’Ucraina che oggi ha scritto: «C’è una meravigliosa canzone scritta circa duemila anni fa da una ragazza ebrea palestinese di nome Maria, la quale ci ricorda che la vera giustizia “ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili”. Purtroppo, ciò che vediamo oggi nell’azione di figure come Trump, Putin o nelle dittature in Iran è l’esatto opposto: il tentativo sistematico di rovesciare gli umili per innalzare i potenti. Si ergono a leader forti ma si dimostrano incapaci di alzare lo sguardo oltre i propri interessi personali e nazionali. È evidente a tutti che una pace costruita su queste basi opportunistiche semplicemente non funziona». «Come ci ha sempre insegnato don Oreste Benzi, per rivoluzionare questo mondo, dobbiamo partire dagli umili – conclude Fadda –, da coloro che portano sulle spalle un peso tremendo, costretti a una vita impoverita e senza prospettive. Il nostro primo imperativo deve essere chiederci come possiamo determinare un cambiamento concreto nella vita di queste persone, qual è la nostra responsabilità e quali azioni possiamo mettere in campo. La via del dialogo umile e perseverante indicata dal Santo Padre mi convince, quella della violenza dei potenti mi atterrisce». Redazione Italia
April 13, 2026
Pressenza
Quarticciolo non è un palcoscenico
Oggi il Quarticciolo diventa teatro di una nuova passerella istituzionale. L’assessore alle Periferie Pino Battaglia sarà presente alla visita di Papa Leone XIV alla Parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, in via Manfredonia. Un evento che si preannuncia carico di simboli, fotografie, dichiarazioni solenni. Ma la domanda resta semplice […] L'articolo Quarticciolo non è un palcoscenico su Contropiano.
March 1, 2026
Contropiano
Libano: oltre 10 mila violazioni dalla tregua da parte di Israele
In queste settimane si sono verificati nuovi bombardamenti in Libano, in particolare nel sud, mentre si registrano droni che sorvolano la zona e che hanno lanciato esplosivi in diverse città come nel caso di Aitaroun, con la scusa di voler colpire Hezbollah. Tutto questo si inserisce in un quadro generale di un cosiddetto percorso di normalizzazione dei rapporti tra Libano e Israele il quale include l’abbandono delle armi da parte di Hezbollah e pressioni internazionali da parte degli Usa. In questo stesso contesto si inserisce la visita del papa di questi giorni. Di queste dinamiche ma anche del sentire della popolazione e delle anime che si muovono nella società a fronte di questi passaggi abbiamo parlato con Agnese Stracquadanio, reporter indipendente ora in Libano.
December 4, 2025
Radio Blackout - Info
La moderna radicalità della fratellanza
Ripubblichiamo un saggio di Piero Bevilacqua che mette in evidenza le connessioni tra radici cristiane, marxismo, teoria dei beni comuni ed ecologia politica in Bergoglio e nelle encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti. L’articolo è uscito nel 2021, su “Infiniti … Leggi tutto L'articolo La moderna radicalità della fratellanza sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.