Tag - ecologia politica

[2026-07-10] EKO-SYSTEM: workshop e musica @ LOA Acrobax
EKO-SYSTEM: WORKSHOP E MUSICA LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo (venerdì, 10 luglio 18:00) 🏴‍☠️ La ciurma di ecologia politica chiama a raccolta le ammutinate! Festa festa festa!!! 🏴‍☠️ Ci vediamo 🧉 venerdì 10 luglio 🦎 h. 18:00 - 02:00 📍Barricadero, loa_acrobax (via della Vasca Navale, 6, 00146 Roma) Le danze si aprono alle 18:00 con due magici ✨laboratori✨ durante i quali impareremo a costruire un subwoofer da battaglia e ci divertiremo a smanettare con le macchinette analogiche e la produzione del suono (porta la tua macchinetta!) A seguire verso le 19:30 workshop su riduzione del rischio e del danno, laboratorio di visual jocking e ciliegina sulla torta costruiremo insieme una centralina per il monitoraggio della qualità dell'aria 💨 Dalle 21 la cosa si fa seria con l3 sorellin3 nastro e anafem E dulcis in fundo dj set tekno dalle 22 alle 02 a cura delle fatine skamo, fleva atman, robbss, la cicala sessisti razzisti molesti antipatici non sono invitati Ingresso a offerta libera a sostegno della ciurma 🦎🏴‍☠️🌱
June 22, 2026
Gancio de Roma
[2026-06-17] Latinoamerica contro l'estrattivismo capitalista @ LOA Acrobax
LATINOAMERICA CONTRO L'ESTRATTIVISMO CAPITALISTA LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo (mercoledì, 17 giugno 18:00) La difesa della terra e la lotta ecologista in America Latina sono spesso sinonimo di resistenza indigena. Sono infatti i popoli originari tra i più esposti alle conseguenze dell'incessante sfruttamento coloniale delle risorse, operato da multinazionali e imprese. Questo accade perchè spesso le popolazioni indigene vivono in zone rurali, foreste, montagne: ecosistemi ancora preservati ma sempre più minacciati. Le resistenze ecologiste che questi popoli agiscono sono motivo di grande ispirazione. Sono resistenze comunitarie e collettive che nascono da una relazione con la terra e con le risorse che rifiuta la logica dello sfruttamento a fini di profitto e cerca la protezione dell'ambiente per le generazioni future. Sono resistenze radicalmente anticapitaliste che mettono a nudo quanto la ricchezza nel nord globale sia figlia dell'incessante sfruttamento di risorse nel sud globale. Sono resistenze di persone per le quali la vita diventa lotta e la lotta diventa unico modo per riuscire a vivere nel posto dove hai le radici. Sono resistenze che a volte costano la vita, come nel caso di Berta Cáceres del COPINH in Honduras, per la quale, a dieci anni dal suo assassinio, continuiamo a chiedere verità e giustizia. Il 17 giugno, saranno assieme ad Acrobax due attiviste honduregne del Copinh, tra cui la figlia di Berta Cáceres, e due attiviste e leader di Popoli Indigeni dell'Amazzonia brasiliana. Nelle due esperienze molte sono le trame comuni e i punti di contatto, dal valore dell'acqua al pericolo che vive chi difende l'ambiente e cerca di salvaguardare le terre ancestrali. Non è un caso che a portare queste esperienze siano donne: in tutto il mondo le donne indigene sono oggi tra le protagoniste più coraggiose della difesa dei territori e dei beni comuni. A conclusione dell'iniziativa sarà proiettato il video di Will Parrinello sugli ultimi sviluppi del caso dell'omicidio di Berta Cáceres, insieme ai trailer "Amazon: The new Minamata?", che racconta la lotta del Popolo Munduruku contro l'estrazione di oro, e "Yanuni", dedicato all'impegno di Juma Xipaia nella difesa dell'Amazzonia.
June 12, 2026
Gancio de Roma
Per un’ecologia della liberazione e dell’abbondanza. Una riflessione su “Sfruttare i viventi” – di Alessandro Lombardo
Pubblicato in francese nel 2023 e in italiano nel 2025 (traduzione per Ombre Corte di Gianfranco Morosato, con il sottotitolo "un'ecologia politica del lavoro"), Exploiter les vivants di Paul Guillibert è un breve saggio che ha l’obiettivo di inquadrare una prospettiva che sia in grado di orientare l’azione per uscire dalla crisi ecologica. Seguendo [...]
May 25, 2026
Effimera
È fernuta ‘a zezzenella: chiacchiere resistenti per costruire dalle macerie. (Uganda) (1/2: redazionale completo)
"É fernuta a zezzenella" nel gergo contadino campano significa che è finito il periodo di mungitura delle vacche, che non c'è più latte da prendere, che le mucche sono allo stremo. Nella parlata comune questa frase si traduce con "è finita la pacchia", é finito il divertimento. Ma per chi? Per il padre padrone, per il colonizzatore bianco, per il capitalista: che altro volete prendervi? Ci rimane solo la vita. É da quello slancio vitale che resiste tra le macerie di una catastrofe permanente che vogliamo ripartire, da quella forza potente e ancestrale che da millenni continua a far girare il mondo, nonostante l'impegno dei noti maschietti, ricchissimi e capricciosi, nel trasformare la realtà in distopia. Ne parliamo il mercoledì mattina dalle 10:30 ogni due settimane con le amiche di ecologia politica e Claudia Terra, facendo partire i nostri discorsi dalle testimonianze dell3 compagn3 che vivono e lottano nel Sud Globale, con le quali abbiamo avuto la fortuna di incrociare le strade. É fernuta a zezzenella oi' Ci trovate sugli 87.9 fm Perchè sta musica adda cangià.  Nella puntata precedente abbiamo attraversato l’estrattivismo energetico e minerario nella Repubblica Democratica del Congo, partendo dalle dighe di Inga e arrivando alle miniere di cobalto che alimentano la cosiddetta transizione “verde”. Abbiamo visto come questo modello produca energia e materie prime per i mercati globali, scaricando però i costi ambientali e sociali sulle comunità locali, che restano senza elettricità, senza diritti e senza futuro. Oggi ci spostiamo in Uganda. Cambia la risorsa, ma non la logica. Dall’estrattivismo minerario passiamo al colonialismo fossile del progetto EACOP (East African Crude Oil Pipeline), un oleodotto lungo circa 1.440 chilometri che collegherà i giacimenti petroliferi nell’ovest dell’Uganda, al porto di Tanga, in Tanzania. Un’infrastruttura gigantesca, pensata per esportare greggio verso i mercati internazionali. Il progetto è guidato dalla multinazionale francese TotalEnergies, principale beneficiaria dell’operazione, insieme alla compagnia cinese CNOOC e alle compagnie petrolifere statali dei due paesi. Total controlla non solo l’oleodotto, ma anche gran parte dei giacimenti da cui verrà estratto il petrolio, concentrando profitti e potere decisionale lungo tutta la filiera. Ai territori attraversati, invece, restano gli effetti collaterali: espropri di terre, perdita di mezzi di sussistenza, repressione delle proteste e un rischio ambientale enorme in aree ecologicamente sensibili. Come per le dighe di Inga e per le miniere di cobalto in Congo, anche l’EACOP viene presentato come un progetto di sviluppo e ancora una volta lo sviluppo coincide con l’esportazione delle risorse, lo sfruttamento dei territori e con la marginalizzazione delle comunità che li vivono. In questa puntata ascolteremo voci direttamente dall’Uganda, di chi vive lungo il tracciato dell’oleodotto e resiste a un modello che continua a sacrificare terre e persone in nome del profitto.    
April 1, 2026
Radio Onda Rossa
[2026-02-26] Ecolab3: Patriarcato, dove tutto è cominciato @ Roma3, dipartimento di filosofia, comunicazione e spettacolo, aula Matassi
ECOLAB3: PATRIARCATO, DOVE TUTTO È COMINCIATO Roma3, dipartimento di filosofia, comunicazione e spettacolo, aula Matassi - Via Ostiene 234-236 (giovedì, 26 febbraio 17:30) ✨PATRIARCATO, DOVE TUTTO È COMINCIATO :) ✨ 🧃terzo appuntamento del ciclo di EcoLab su l'estrazione di valore🧃 ⏰ Giovedì 26 febbraio h. 17:30 📍dip. di filosofia Roma3 (via Ostiense 234-236) aula Matassi L'EcoLab è uno spazio aperto di discussione e confronto, nessuna competenza previa richiesta 🏴‍☠️ portare solo voglia di chiacchierare e una tazza che noi portiamo il the! ☕️✨🧚🏼‍♀️ Brevissimo recap di come siamo arrivate qui Questo laboratorio è il terzo appuntamento di un ciclo tematico sull’estrazione di valore. Si colloca a conclusione di un percorso all’interno del quale abbiamo analizzato il sistema estrattivista da diverse prospettive, con l’obiettivo di costruire degli strumenti collettivi di analisi per decifrare il presente La diffusione del termine estrattivismo, a partire dai movimenti del Sud globale, è dovuta a un processo di decolonizzazione del materialismo storico, che allarga la sua sfera di indagine dal campo esclusivo della produzione capitalistica, a tutti i processi ecosistemici che mandano avanti il mondo: il lavoro invisibile delle forze di riproduzione Il gioco si fa duro? Ammutinamento!!! Le forze di riproduzione sono l’elemento da cui il sistema estrae maggiormente valore o, quando non riesce, che distrugge e sacrifica. Approfondendo questa prospettiva emerge chiaramente la necessità di rivendicare il protagonismo politico della pratica transfemminista, non come contraddizione singolare o identitaria, ma come strategia generale. La guerra civile si fa una realtà incombente e minacciosa, ma che significa davvero? E soprattutto, che significa per noi? Se c’è una risposta alle domande che ci pone questo tempo sul potere, sulla violenza, sul sistema e sulla rivoluzione, è da ricercare nell’esperienza millenaria della più lunga guerra civile della storia: quella di genere. 🌱🏴‍☠️
February 23, 2026
Gancio de Roma
[2026-02-07] La devastazione ambientale è un'arma del sionismo: voci da un viaggio in Palestina contro l'ecocidio di Israele @ CSA Intifada
LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE È UN'ARMA DEL SIONISMO: VOCI DA UN VIAGGIO IN PALESTINA CONTRO L'ECOCIDIO DI ISRAELE CSA Intifada - Via di Casal Bruciato, 15, 00159 Roma RM (sabato, 7 febbraio 17:00) La prima pubblicazione di Ecoresistenze è online  Reportage: "La devastazione ambientale è un'arma del sionismo: voci da un viaggio in Palestina contro l'ecocidio di Israele" Con i contributi di: • Associazione Rurale Italiana – membro de La Via Campesina • Jamal Talab Al Amleh – Land Research Center • Jamal Juma – Stop the Wall Coalition • Mazin Qumsiyeh – Palestine Institute for Biodiversity and Sustainability ️ scarica l'opuscolo in pdf su noo-sfera.org  https://noo-sfera.org/2026/01/29/voci-da-un-viaggio-in-palestina-contro-lecocidio-di-israele/  partecipa alle iniziative di racconto e dibattito - prime tappe:  Roma - sab 07/02 H17, CSA Intifada  Bologna  Torino  organizzane uno nella tua città, quartiere, spazio sociale  scrivici a ecoresistenze@gmail.com
February 1, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-16] La risposta siamo noi - voci di ritorno dalla COP30 @ CSOA La Strada
LA RISPOSTA SIAMO NOI - VOCI DI RITORNO DALLA COP30 CSOA La Strada - Via Passino, 24 (venerdì, 16 gennaio 19:00) LA RISPOSTA SIAMO NOI Voci di ritorno dalla COP30 - VEN. 16/01 dalle 19:00 Doveva essere la COP "della verità", così aveva dichiarato il presidente Lula alla vigilia del vertice sul clima più importanti al mondo, che tornava dopo più di 30 anni, in Brasile, a Belém, nel cuore pulsante dell'Amazzonia. Le grandi speranze per queste giornate si sono però infrante subito, con negoziati partiti già zoppi a causa di illustri assenti, Stati Uniti su tutti. E così anche le conclusioni sono state deludenti, nessun risultato e la prospettiva di limitare il riscaldamento globale, seppure solo un grado e mezzo, che è ormai un ricordo lontano. È stata però anche la COP dei movimenti popolari, delle comunità indigene, della società civile, che congiuntamenet sono riuscite a richiamare in Amazzonia persone dai quattro angoli del globo per la Cupula dos Povos, il summit parallelo che ha gridato a gran voce che la risposta non si può che trovare nelle parole di chi dal basso si organizza e lotta contro un sistema e un modello di produzione ecocida. Di quelle giornate proponiamo un incontro di testimonianze, riflessioni e prospettive, insieme a chi ha le vissute. Ci vediamo venerdì 16 gennaio al CSOA La Strada (Via Francesco Passino, 24) dalle 19:00! Grazie ad Andro Malis per il disegno.
January 8, 2026
Gancio de Roma
[2025-12-18] UNIVERSITÀ NEOLIBERALE: FUCINA DI GUERRA @ Edificio Di Lettere e Filosofia - Aula VI autogestita
UNIVERSITÀ NEOLIBERALE: FUCINA DI GUERRA Edificio Di Lettere e Filosofia - Aula VI autogestita - Università LA Sapienza, Piazzale Aldo Moro, 5, Roma (giovedì, 18 dicembre 17:00) 🇵🇸 UNIVERSITA NEOLIBERALE: FUCINA DI GUERRA 🇵🇸 💥 Secondo appuntamento del ciclo di EcoLab incentrato sull’estrazione di valore!! ⏰️ giovedì 18 dicembre h. 17:00 📍 aula VI, facoltà di lettere Sapienza Anche nell’università sono in atto meccanismi di estrazione di valore: si estrae forza lavoro dalla ricerca precaria, si estraggono conoscenze e competenze messe al servizio di aziende private che vedono nell’università una fucina di nuove menti da pescare. Nell’università si incontrano il processo di aziendalizzazione, che va avanti ormai da anni, e i legami strettissimi con il settore privato e della difesa. Decine di Atenei collaborano con aziende come Eni e Leonardo, simboli dell’industria estrattivista e complici del genocidio in Palestina. Israele intrattiene centinaia di collaborazioni di varia natura con gli Atenei e gli Enti di ricerca italiani. 🎓 Sarà utile chiedersi, allora: dove nascono i meccanismi di estrattivismo nell’università? Come ostacolarli? Come respingere il privato e ritrovare – nei nostri saperi, nelle competenze che acquisiamo – una pubblica utilità? Saranno queste le domande guida che ci aiuteranno a costruire un discorso comune e una lente con cui osservare le condizioni dell’università pubblica oggi. 📚 L’EcoLab è uno spazio di autoformazione e discussione aperto a chi vuole interrogare le intersezioni tra l’ecologia e le lotte che quotidianamente portiamo avanti, nei nostri territori e globalmente. Nessuna competenza previa richiesta, solo curiosità e desiderio di pensare in comune! 🏴‍☠️🧚 ✨ Entra nel canale telegram per ricevere i materiali
December 9, 2025
Gancio de Roma