Tag - psicologia

B-RAVE RAGAZZE – STANK FACE/BASS FACE WTF?
Svarionando svarionando, sotto il sole cocente, dalla battigia emergono tante domande. Eccone una per accompagnare il nostro ritorno in città e in regia: Stank face – bass face (drop face?), cosa sono, cosa hanno in comune con la voglia di stritolare un cucciolino e, soprattutto, perché? Un brave trip dentro la psiche umana, tra musica ed emozioni hardecore <3 Scaletta approssimata e incompleta: * Maria Violenza – U mari * HotWax – Drop * – play it right * – tek da funk * – hijo de la noche * – el pescador * Apocalypz – DMT , Kreiml und samurai drum and bass: * bassface Sascha – jungle fever vol. 2 – cd1 * Betamax * Amoss – frequency of the universe * boxcar * Fox, DLR, Alix Perez – walk out * Skeptical – Trinity BUON ASCOLTOOOH
August 30, 2026
Radio Blackout - Info
B-RAVE RAGAZZE – STANK FACE/BASS FACE WTF?
Svarionando svarionando, sotto il sole cocente, dalla battigia emergono tante domande. Eccone una per accompagnare il nostro ritorno in città e in regia: Stank face – bass face (drop face?), cosa sono, cosa hanno in comune con la voglia di stritolare un cucciolino e, soprattutto, perché? Un brave trip dentro la psiche umana, tra musica ed emozioni hardecore <3 Scaletta approssimata e incompleta: * Maria Violenza – U mari * HotWax – Drop * – play it right * – tek da funk * – hijo de la noche * – el pescador * Apocalypz – DMT , Kreiml und samurai drum and bass: * bassface Sascha – jungle fever vol. 2 – cd1 * Betamax * Amoss – frequency of the universe * boxcar * Fox, DLR, Alix Perez – walk out * Skeptical – Trinity BUON ASCOLTOOOH
B-RAVE RAGAZZE – STANK FACE/BASS FACE WTF?
Svarionando svarionando, sotto il sole cocente, dalla battigia emergono tante domande. Eccone una per accompagnare il nostro ritorno in città e in regia: Stank face – bass face (drop face?), cosa sono, cosa hanno in comune con la voglia di stritolare un cucciolino e, soprattutto, perché? Un brave trip dentro la psiche umana, tra musica ed emozioni hardecore <3 Scaletta approssimata e incompleta: * Maria Violenza – U mari * HotWax – Drop * – play it right * – tek da funk * – hijo de la noche * – el pescador * Apocalypz – DMT , Kreiml und samurai drum and bass: * bassface Sascha – jungle fever vol. 2 – cd1 * Betamax * Amoss – frequency of the universe * boxcar * Fox, DLR, Alix Perez – walk out * Skeptical – Trinity BUON ASCOLTOOOH
August 30, 2026
Radio Blackout
Psicologia e Videogiochi: conclusione
Colgo l’occasione di questa puntata conlcusiva per ringraziare la psicologa Sivlia Mimmotti nell’avermi concesso la ripubblicazione di questo lavoro, che credo possa essere di aiuto ed un modo per sfatare paure sempre dietro l’angolo quando si parla di cose che, per alcune persone, sono nuove, magari estranee ed inquietanti rispetto alle proprie abitudini ed inclinazioni. clicca qui per il sito
II problema non è Trump
Quando la Germania fu sconfitta nel 1945, il mondo fu esposto alla rivelazione di un orrore fino ad allora sconosciuto all’opinione pubblica. Il regime nazista non solo aveva avvolto l’umanità nella più sanguinosa guerra della sua storia, ma aveva anche dispiegato un esercizio sistematico e tecnificato della crudeltà, apparentemente irrazionale, […] L'articolo II problema non è Trump su Contropiano.
May 7, 2026
Contropiano
Bambini e stereotipi di genere
Una serie di articoli tratti dal blog della psicologa Silvia Mimmotti: si avvicenderanno per alcune settimane, con attenzione particolare ai videogiochi. Oggi ci concentriamo sugli stereotipi di genere proposti a bambine/i. Con una ricca bibliografia finale. Non piangere, non sei una femminuccia! Ma ti sei sentita?! Le signorine non parlano come te A quel bambino piacciono i fiori… sarà mica
Tra natura, cultura e cura: a Capri un convegno per restituire complessità al pensare la famiglia
Due giornate di confronto tra psicoanalisi, antropologia e istituzioni per ripensare i legami familiari e la condizione dell’adolescenza contemporanea Capri, 24-25 aprile 2026 — Centro Congressi, Sala Pollio In una fase storica in cui i legami familiari, le pratiche genitoriali e la condizione dell’adolescenza interrogano profondamente le scienze umane e le istituzioni della cura, il Dipartimento di Psicoanalisi applicata alla Coppia e Famiglia (DPACF) dell’Associazione Aristemi Connessioni promuove il convegno “La Famiglia. Tra Natura, Cultura e Cura”, in programma a Capri il 24 e 25 aprile 2026. Due giornate di lavoro presso il Centro Congressi della Sala Pollio, con il patrocinio della Città di Capri, che riuniscono alcune tra le voci più autorevoli del panorama italiano della psicoanalisi, dell’antropologia, della psichiatria, della psicologia clinica e giuridica. UN PROGRAMMA AL CROCEVIA TRA DISCIPLINE Il convegno si apre venerdì 24 aprile alle ore 15.00 con i saluti istituzionali di Giuseppe Esposito, presidente dell’Associazione Aristemi Connessioni, e di Gemma Trapanese, presidente del DPACF. A seguire, Roberto Beneduce e Simona Taliani, antropologi e psicoterapeuti dell’Università di Torino e fondatori del Centro Frantz Fanon, presentano l’intervento: “Le famiglie e i loro complessi. Politiche di riproduzione e culture del desiderio”, una riflessione sulle pratiche istituzionali rivolte alle famiglie nei contesti di migrazione e differenza culturale. Nel pomeriggio, Gemma Trapanese propone “La famiglia in scena”, una lettura del teatro di Emma Dante come dispositivo capace di restituire, attraverso il linguaggio scenico, la complessità dei legami familiari. La giornata si conclude con una sessione di discussione in sala, introdotta da Stefania De Giovanni, psicologa clinica e psicoterapeuta della coppia e della famiglia, membro del DPACF. LA SECONDA GIORNATA: ADOLESCENZA, DIRITTO E CURA Sabato 25 aprile i lavori si aprono alle ore 9.30 con i saluti delle autorità. Seguono gli interventi di: * Giuseppe Esposito e Antonio Pitoni: Legami e loro destini tra Famiglia e Società * Vincenzo Zara: Il Gruppo di Valutazione dei Procedimenti Giudiziari per Minori come spazio transizionale A metà mattina si tiene la tavola rotonda: “GLI ADOLESCENTI SENZA ACCOMPAGNAMENTO ALLA VITA” con Mario Colucci, Patrizia Imperato e Sarantis Thanopulos, presidente della Società Psicoanalitica Italiana. La discussione è affidata a Monica Conte. Nel pomeriggio: * Fulvia Grimaldi: Famiglia e Istituzioni: Quale Cura? * Massimiliano Scarpelli: La sfera e le tenebre. Un sogno oscuro del corpo (discute Gemma Trapanese) Segue il contributo del Gruppo di lavoro DAI di Città della Pieve su: Adolescenti e disturbi di alimentazione incontrollata nella relazione di cura: un’esperienza di supervisione di équipe (discute Giovanna Cocchiarella) Le conclusioni sono affidate a Giuseppe Esposito e Gemma Trapanese. UN CONVEGNO CHE ABITA LE DOMANDE Il convegno si configura come uno spazio di confronto interdisciplinare che attraversa quattro grandi assi: * le trasformazioni dei legami familiari * la condizione dell’adolescenza contemporanea * le pratiche istituzionali della tutela e della cura * il dialogo tra psicoanalisi, antropologia e clinica del soggetto Le tre parole del titolo — natura, cultura, cura — non vengono proposte come categorie chiuse, ma come campi di tensione. È nello spazio del “tra” — tra il legame e la norma, tra l’urgenza dell’intervento e la necessità della comprensione — che si gioca oggi la qualità del pensare e dell’operare con le famiglie. INFORMAZIONI Centro Congressi, Sala Pollio — Via Sella di Orta, Capri Venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 Ingresso libero fino a esaurimento posti Organizzazione: Associazione Aristemi Connessioni — Dipartimento di Psicoanalisi applicata alla Coppia e Famiglia (DPACF) Redazione Napoli
April 21, 2026
Pressenza
Ci chiamavano banditi
20 aprile 1927: nasce Guido Petter. di Bruno Lai     Guido Petter (1927-2011) è un uomo che unisce l’impegno civile e la ricerca scientifica con una coerenza rara. È prima un protagonista della Resistenza al crimine nazifascista e, poi, uno dei padri fondatori della psicologia dello sviluppo in Italia. Guido Petter giovanissimo, appena diciassettenne, sceglie di salire in montagna.
Philip Dick e il gioco del labirinto mortale
Un romanzo mai scritto di Philip Dick che si sarebbe dovuto chiamare: "Il nome del gioco è morte". La sua trama costituisce una metafora del conflitto che a breve potrebbe caratterizzare le nostre società. Il romanzo, avrebbe dovuto narrare la contrapposizione tra due filosofie dell'uomo, della "natura umana". La prima è quella che vede l'uomo come un individuo isolato, proteso in una permanente lotta contro i suoi simili per affermarsi e prevalere, l'altra è quella che vede il genere umano come una sorta di unico organismo "poliencefalico" la cui caratteristica principale consiste nel condividere esperienze e conoscenze. Sembra soltanto una versione aggiornata dell'ormai frusta diatriba tra individualismo e collettivismo. La mia opinione è che la posizione di Dick non dovrebbe essere letta in termini così manichei... Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica