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MILANO: È MORTO CARLO MONGUZZI, STORICO AMBIENTALISTA E CONSIGLIERE COMUNALE
È morto, all’età di 75 anni e dopo una breve malattia, Carlo Monguzzi, storico ambientalista milanese e consigliere comunale di Europa Verde, intervenuto in diverse occasioni anche ai microfoni di Radio Onda d’Urto.  Monguzzi è stato tra i fondatori di Legambiente e dal 1990 è stato eletto più volte consigliere regionale in Lombardia. Dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di assessore regionale all’Ambiente ed energia. Come assessore ha promosso la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e il primo Piano Aria contro lo smog. Negli anni ha partecipato a diverse campagne ambientaliste contro il traffico illecito dei rifiuti, contro l’abbattimento degli alberi, la cementificazione e il consumo di suolo, contro la caccia. Nel 2011 è stato eletto con il Partito Democratico al Consiglio Comunale di Milano a sostegno di Giuliano Pisapia. Nel 2021 è stato rieletto, questa volta nelle file di Europa Verde, dunque ancora nella maggioranza di centro-sinistra, anche se negli anni ha assunto posizioni critiche sulla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala, in particolare sulla decisione di vendere lo stadio di San Siro e, in generale, sulle politiche ambientali. I suoi interventi più recenti ai nostri microfoni riguardavano proprio questo argomento, oltre al dibattito intorno al decreto “Salva-Milano” e alle recenti inchieste su urbanistica e speculazione immobiliare.  Di recente, era riuscito a far intitolare una via, proprio nella zona di San Siro, al militante anarchico Pino Pinelli. Non era però riuscito a partecipare alla cerimonia di intitolazione, nel marzo scorso, perché era ricoverato. “Nell’ultimo periodo ha battagliato molto anche per la Palestina: era quasi sempre in piazza il sabato e ha lottato perché terminasse lo sciagurato gemellaggio Milano-Tel Aviv“, ricorda Andrea de Lotto sulle frequenze di Radio Onda d’Urto. “Ricordava e rivendicava il suo essere di sinistra”, aggiunge de Lotto. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il ricordo di Andrea de Lotto, attivista milanese, giornalista di Pressenza e nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica.
April 13, 2026
Radio Onda d`Urto
Cuneo, Consiglio Comunale approva l’accordo di sostegno a Cuba di fronte agli attacchi statunitensi
Il municipio della città di Cuneo, nel nord Italia, ha approvato una risoluzione a sostegno di Cuba, in risposta alle nuove misure adottate dagli Stati Uniti che minacciano la sua sovranità e violano i diritti umani del suo popolo, ha dichiarato oggi un portavoce. Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC), ha fatto riferimento in dichiarazioni a Prensa Latina al sostegno della sua organizzazione alla mozione di solidarietà con la nazione caraibica, intitolata “Sostegno al popolo cubano e condanna del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America”. Papacci ha sottolineato il sostegno offerto dal circolo Anaic di Cuneo, città del Piemonte, per la firma di tale accordo, e ha osservato che la spinta verso queste dichiarazioni ufficiali da parte degli enti locali si estenderà a tutta Italia, nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare la solidarietà con l’isola. Il documento sottolinea che questo blocco statunitense è in vigore da oltre 60 anni, il più lungo della storia moderna, ed è stato intensificato nel 2026 con la firma, il 29 gennaio, da parte del presidente Donald Trump di un ordine esecutivo volto a impedire l’ingresso di carburante nel Paese caraibico. “La carenza di benzina e di altri carburanti compromette il funzionamento dei servizi essenziali, come il trasporto pubblico, la produzione agricola e sanitaria, nonché la gestione dei centri sanitari e degli ospedali, con un impatto diretto sulla qualità della vita dei cubani”, sottolinea il testo. I firmatari ricordano che l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite sancisce il principio di uguaglianza sovrana tra gli Stati e il divieto di ingerenza negli affari interni di altri Paesi, mentre le misure coercitive unilaterali, come i blocchi economici, violano i principi fondamentali del diritto internazionale. La mozione ribadisce che “Cuba non rappresenta alcuna minaccia per la pace e la sicurezza internazionali e, al contrario, ha dimostrato, nel corso degli anni, un costante impegno per la cooperazione internazionale, soprattutto nei settori della sanità e dell’istruzione”. Cita come esempio le brigate mediche cubane che hanno prestato assistenza all’Italia durante la crisi del Covid-19, quale dimostrazione di solidarietà per la quale l’Italia dovrebbe mostrare gratitudine. Si fa riferimento al fatto che “le autorità locali possono e devono promuovere una cultura di pace, solidarietà e cooperazione internazionale, in conformità con i principi costituzionali e gli impegni assunti dall’Italia nei confronti delle Nazioni Unite e dell’Unione europea (UE)”. Per tale ragione, la presente risoluzione, inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e al Parlamento italiano, stabilisce che sia il governo di questo Paese sia l’UE devono intervenire per porre fine al blocco economico nei confronti di Cuba. Infine, con questa mozione approvata nella città italiana di Cuneo, si rinnova l’appello alle istituzioni e alla società civile a rafforzare i rapporti di amicizia, cooperazione e solidarietà con il popolo cubano.   Fonte: https://www.prensa-latina.cu/2026/03/28/alcaldia-italiana- aprobo-acuerdo-de-apoyo-a-cuba-ante-ataques-de-eeuu/ Traduzione: italiacuba.it Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
April 1, 2026
Pressenza
Consiglio comunale del 5 marzo. Un altro tassello del “Pacco” per Napoli
CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 MARZO 2026: UN ALTRO TASSELLO DEL “PACCO” PER NAPOLI CON L’APPROVAZIONE DELLA DELIBERA SU NAPOLI PATRIMONIO Gli attivisti e le sigle che in questi mesi si sono opposti con varie iniziative alla costituzione della New Co. esprimono una valutazione fortemente critica sull’esito dell’ultima seduta del Consiglio […] L'articolo Consiglio comunale del 5 marzo. Un altro tassello del “Pacco” per Napoli su Contropiano.
March 6, 2026
Contropiano
New Co. “Napoli Patrimonio”. Salta il numero legale al Consiglio comunale
Quanto verificatosi nella seduta del 24/02 non può essere ricondotto ad una lettura meramente politicista inquadrando il tutto soltanto come contraddizioni nella maggioranza che regge la Giunta Manfredi. Infatti, riteniamo che sia, in buona misura, l’effetto di una sensibilizzazione della cittadinanza iniziata già vari mesi fa con l’invio, da parte […] L'articolo New Co. “Napoli Patrimonio”. Salta il numero legale al Consiglio comunale su Contropiano.
February 26, 2026
Contropiano
Bagno a Ripoli (FI), attacco alla scuola pluralista da parte di consiglieri di Fratelli d’Italia
Dopo la vicenda di Calenzano (FI) con la proposta di Monica Castro, consigliera di Fratelli d’Italia (clicca qui per il video), che derideva il popolo palestinese, suggerendo di non fare gemellaggi con questo popolo storpio e senza casa, ma con il ricco popolo austriaco (clicca qui per la notizia), ora sono i membri sempre di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli (FI) ad aver presentato una mozione con la proposta di etichettare ogni singola scuola presente nel Comune con una caratterizzazione che ne identifichi l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla Dirigenza scolastica. Il documento suggerisce improvvidamente anche le seguenti descrizioni: “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie Igbiqt e/o woke”, “antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica”. Il sindaco di Bagno a Ripoli rimanda con forza la mozione a chi l’ha presentata, una risposta che sarebbe stata ancora migliore se avesse fatto riferimento specifico al genocidio in Palestina e alle teorie lgbtqt e/o “woke” e alla necessità dell’educazione sessuoaffettiva come urgenze educative fondamentali. Assistiamo sempre più sbigottiti ad una destra liberale che vira verso forme sempre più autoritarie, una destra omofoba, razzista, che non si riconosce nell’antifascismo e che rialza il capo per portare parole e azioni di violenza nelle istituzioni più “vicine” al popolo. Il vecchio progetto internazionale delle potenze finanziarie e armiere, progetto anarcoliberista, come lo chiama il “concittadino italiano” Milei è nel pieno sviluppo! Le destre di Milei, Trump, Netanyahu, Orban, Meloni… distruggono il loro stesso Stato e lo stato sociale dei loro paesi e di quelli che depredano con la maschera dell’esportazione della vera democrazia! Le attiviste e gli attivisti per la pace all’interno delle piazze denunciano da diverso tempo le manovre sempre più palesi di militarizzazione, i processi che intendono indottrinare e coinvolgere la popolazione ad ogni livello negli investimenti per le spese militari. Vengono sottratti soldi pubblici a sanità, istruzione e trasporti per investire in armamenti e così siamo costretti a vedere le scuole dell’infanzia invitate a giocare e correre con i militari (es. Spezia) oppure, sempre a La Spezia, assistere a SeaFuture all’Arsenale militare, che ha l’obiettivo di vendere armamenti anche a Paesi in guerra. Come è evidente, la modalità violenta e antidemocratica parte dalle forze che sono al governo del nostro Paese. Bisogna andare avanti e lottare con la qualità della speranza, che è una forza per modificare le situazioni già adesso e con l’unione delle forze di opposizione a blocco militar-industriale che osteggia chi ha ancora un briciolo di umanità per denunciare il genocidio del popolo palestinese che si sta consumando sotto i nostri occhi. Qui il documento proposto dai membri di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli (FI). MOZIONE_GRUPPO_FDI_PER_CONSIGLIO_COMUNALE_DEL_24.02.2026.stampedDownload Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
BRESCIA: PER LA DESTRA È VIETATO CRITICARE IL QUESTORE. “L’OBIETTIVO È CRIMINALIZZARE IL DISSENSO”
Per la destra non si può criticare l’operato di funzionari pubblici e forze di polizia. Lo hanno dichiarato, in maniera esplicita, le deputate bresciane Cristina Almici (di Fratelli d’Italia) e Simona Bordonali (della Lega) commentando la conferenza stampa durante la quale esponenti del centro sociale Magazzino 47, dell’Associazione Diritti per tutti e del Collettivo Onda Studentesca hanno denunciato di aver ricevuto “avvisi orali” del questore di Brescia, Paolo Sartori, per aver… Partecipato a una manifestazione pacifica. “È gravissimo attaccare chi, in uniforme, lavora per tutelare tutti noi”, ha dichiarato Almici, mentre secondo Bordonali “organizzare iniziative pubbliche contro il Questore significa delegittimare chi, con equilibrio e determinazione, sta facendo il proprio dovere”. In un comunicato stampa ufficiale i consiglieri comunali di Brescia Francesco Catalano (della lista “Al lavoro con Brescia”) e Valentina Gastaldi (di Brescia Attiva) parlano invece di una “modalità di gestione degli strumenti in possesso del Questore che crea sconcerto e grave preoccupazione per la garanzia del diritto a manifestare e a esprimere le proprie opinioni”. Secondo il docente di Diritto penale all’Università di Brescia Luca Masera, intervistato da Radio Onda d’Urto, “c’è un obiettivo molto chiaro che è quello di criminalizzare il dissenso: chi vuole protestare deve sentire un rischio cui si espone con questa protesta. Penso che sia un obiettivo ben chiaro di questa maggioranza (di governo, ndr): tutti coloro che si oppongono devono – in un certo modo – essere controllati, dalla magistratura a qualsiasi episodio di violenza – anche minimo – durante le manifestazioni di piazza”. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto sono intervenuti anche Dino Greco, del Partito della Rifondazione Comunista, e Giorgio Cremaschi, di Potere al popolo. “Ci troviamo di fronte a una traiettoria della vicenda giudiziaria italiana che sta portando verso lo stato di polizia“, commenta Dino Greco. “I due pacchetti sicurezza del governo ci raccontano esattamente di questo”, aggiunge. “Qui si colpisce la stessa libertà di manifestare pacificamente in un crescendo autoritario“, gli fa eco Giorgio Cremaschi. “Sarebbe ora – aggiunge Cremaschi – che la parte elettiva della città, il consiglio e l’amministrazione comunale, dicessero qualcosa su questo aspetto, invece di avere un atteggiamento di sostanziale copertura (tranne piccole minoranze) nei confronti di questa politica autoritaria della Questura e delle autorità di governo”. La trasmissione di Radio Onda d’Urto con gli interventi di compagni, esponenti politici e giuristi. Ascolta o scarica.
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
Genova. Sulla Palestina un consiglio comunale e una giunta senza vergogna
Apprendiamo dai giornali che in consiglio comunale a Genova è andato in scena un dibattito surreale. Su richiesta del centrodestra, il consiglio ha votato (all’unanimità) un Ordine del Giorno in cui la Sindaca Salis e la giunta si impegnano a costituirsi parte civile contro Mohammed Hannoun e altri palestinesi indagati […] L'articolo Genova. Sulla Palestina un consiglio comunale e una giunta senza vergogna su Contropiano.
January 23, 2026
Contropiano
Appello romano per reclamare un Consiglio Comunale aperto, verso una Città Pubblica
RECLAMIAMO INSIEME UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO Martedì 25/11 h 10:30 Piazza del Campidoglio Appello delle realtà organizzate sui territori contro speculazione, cementificazione e nocività, per la città pubblica Siamo lavoratori e lavoratrici di Roma, abitanti dei quartieri popolari, organizzazioni, realtà di lotta e comitati attivi sul territorio, impegnati nella difesa […] L'articolo Appello romano per reclamare un Consiglio Comunale aperto, verso una Città Pubblica su Contropiano.
November 21, 2025
Contropiano
“Cambiare Tutto!” a Roma: dal modello Giubileo a un’alternativa popolare e indipendente
È stata un successo l’assemblea che si è svolta ieri mattina al Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz (MAAM). “Cambiamo tutto!” era lo slogan su cui è stata chiamata da Potere al Popolo, in continuità con l’assemblea nazionale omonima che si è tenuta lo scorso 25 ottobre al Nuovo Cinema […] L'articolo “Cambiare Tutto!” a Roma: dal modello Giubileo a un’alternativa popolare e indipendente su Contropiano.
November 9, 2025
Contropiano
Anche a Roma cambiamo tutto! Potere al Popolo lancia l’assemblea cittadina
ANCHE A ROMA CAMBIAMO TUTTO! ASSEMBLEA CITTADINA DI POTERE AL POPOLO Sabato 8 novembre ore 10 al Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, via Prenestina 913 Le grandi manifestazioni e scioperi delle scorse settimane a sostegno della Resistenza Palestinese all’insegna del “Blocchiamo Tutto”, hanno mostrato le straordinarie potenzialità di mobilitazione […] L'articolo Anche a Roma cambiamo tutto! Potere al Popolo lancia l’assemblea cittadina su Contropiano.
November 3, 2025
Contropiano