LIBANO: ISRAELE AVANZA VIA TERRA OLTRE LA ‘LINEA GIALLA’.
Aria tesa attorno alle trattative tra Stati Uniti e Iran, mentre Israele
intensifica gli attacchi a Sud del Libano, oltrepassando la “linea gialla”.
Le forze nordamericane hanno attaccato siti di lancio missilistico e navi
posamine nel sud dell’Iran in quelli che un portavoce militare statunitense ha
definito attacchi di “autodifesa”. In precedenza, i media iraniani riportato di
esplosioni nella città portuale meridionale di Bandar Abbas. Una petroliera ha
anche segnalato un’esplosione al largo di Muscat, in Oman. Un portavoce militare
ha avvertito che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran incontrerebbe una
risposta “molto più severa” che si estenderebbe oltre la regione, a seguito dei
recenti attacchi statunitensi contro l’Iran meridionale e le continue
aggressioni di Israele contro il Libano.
È Israele a sfidare intenzionalmente il rischio escalation nella regione:
soldati israeliani hanno iniziato ad avanzare via terra in Libano oltre la
‘linea gialla’, quella segnata dal fiume Litani e disegnata a uso e consumo da
Israele per occupare 10 km di terre a sud del Paese dei cedri. In mattinata
almeno 12 le persone massacrate da un attacco israeliano contro la città
libanese di Mashghara. 28 le persone uccise nelle ultime 24 ore. Nuovi avvisi di
sfollamento forzato sono stati poi imposti alla città di Nabatieh, nel sud, dove
abitanto 80mila persone.
Da Beirut il punto con Pasquale Porciello giornalista del Manifesto Ascolta o
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