“Non si parla più di Gaza, come se il genocidio fosse finito”
di Umberto De Giovannangeli,
Intervista a Moni Ovadia,
l’Unità, 20 dicembre 2025.
“Mentre l’esercito israeliano continua a sterminare persone nella Striscia e
mentre continuano i crimini israeliani in Cisgiordania, questo scempio infame di
vite umane non fa più notizia”
Moni Ovadia
Sta facendo molto discutere la presentazione in Parlamento di quattro disegni di
legge – Romeo (Lega), Scalfarotto (Italia Viva), Delrio e altri
(Pd), Gasparri (Forza Italia), quest’ultimo con una proposta che interviene
persino in ambito legale – che hanno adottato la definizione di antisemitismo
elaborata molti anni fa dall’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance)
che qualifica come antisemita ogni critica radicale a Israele e verso il
sionismo quale sua ideologia fondativa.
Moni Ovadia, qual è il suo giudizio sulla proposta?
Trovo che tutte queste proposte siano accomunate da una assoluta idiozia. Non
decide un parlamento, non decide una associazione cosa è o non è un ebreo, che
cos’è o non è un antisemita. Il sionismo non definisce un ebreo. Uno è ebreo
perché è nato da madre ebrea. L’ideologia sionista ha fatto sì che Israele
violasse tutte, dicasi tutte, le risoluzioni dell’ONU che riguardavano la
Palestina. Le Convenzioni di Ginevra, il diritto internazionale e quello
umanitario. Uno scempio sistematico di legalità oltreché di umanità. Gli
ideatori di questi folli disegni di legge dimostrano anche una scarsa conoscenza
di ciò che si muove nell’ambito dell’ebraismo mondiale anche per quanto riguarda
il rapporto con il sionismo.
Ad esempio?
A Vienna dal 13 al 15 giugno scorsi, si è svolto il primo congresso mondiale
degli ebrei antisionisti. Mi ripeto, ma davvero sono furioso, indignato, per ciò
che può avvenire nel Parlamento italiano. Trovo tutto questo qualcosa di
assolutamente intollerabile. Un politico magari erede di coloro che hanno
deportato gli ebrei da questo paese, che decide di aderire a una definizione del
tutto arbitraria. Come se si potesse mondare di responsabilità storiche sulla
pelle, vera non metaforica, del popolo palestinese. Vergogna e ancora vergogna.
Antisemita è chi disumanizza gli ebrei in quanto ebrei e non in quanto sionisti.
Ci sono anche gruppi dell’ortodossia ebraica che sono dichiaratamente
antisionisti. Un’assoluta follia. Follia e stupidità insieme. E questa
identificazione tra sionismo ed ebraismo produce effetti nefasti, pericolosi.
Crea un legame di fede forzoso e tutto questo per non ammettere i crimini di
guerra e contro l’umanità commessi a Gaza e in Cisgiordania dai fascisti che
governano oggi Israele. Il sionismo è una ideologia colonialista. Il sionismo è
arrivato a disumanizzare il popolo palestinese. E io non posso dire che il
colonialismo è una ideologia colonialista, una ideologia razzista?! Non posso
farlo quando i sionisti hanno espresso nei confronti del popolo palestinese
espressioni disgustose di odio e di disumanizzazione. Ci sono anche israeliani
che hanno condannato per questo il sionismo. Penso, ad esempio, a giornalisti
israeliani con la schiena dritta e coscienza limpida come Gideon Levy e Amira
Hass, che l’Unità meritoriamente ha ripreso più volte. In tanti hanno
condannato, dentro e fuori Israele, il sionismo per questi suoi aspetti. Cosa
c’entra poi sulle questioni ebraiche un parlamento che decide di definire
l’antisemitismo in relazione al sionismo. Il mondo è pieno di ebrei che non sono
sionisti, che sono antisionisti o hanno ripulsa del sionismo. E definirli
antisemiti è un crime atroce. I nazisti hanno sterminato gli ebrei perché erano
ebrei, non perché erano sionisti. Gli antisemiti odiano gli ebrei non perché
sono sionisti. L’antisemita odia l’ebreo perché è ebreo. Si genera una legge che
è criminale e criminogena. Si criminalizza un ebreo o qualunque altro cittadino
che critica duramente il sionismo sulla base di evidenze. Non è che uno se ne
esce fuori dicendo odio o condanno i sionisti perché sono sionisti. Io condanno
il sionismo per quello che fa al popolo palestinese.
La sua rientrerebbe nella fattispecie, prevista dai quattro Ddl di critica
radicale a Israele…
Qui siamo ad un attacco fascista alla libertà di espressione sancita da una
Costituzione nata dalla lotta antifascista. Ma ci rendiamo conto di cosa stanno
congegnando? Dire che Israele sta compiendo un genocidio a Gaza, o che ha dato
mano libera alle squadracce armate dei coloni, spalleggiate dall’esercito
israeliano, per assaltare villaggi palestinesi, distruggere gli ulivi che sono
fonte di sussistenza per i palestinesi in Cisgiordania, affermare che Ben-Gvir è
un aguzzino, questo significa “critica radicale” a Israele per cui chiunque osi
proferir parola può rischiare anche la galera? Una infinità di personalità
importantissime ha definito, con argomentazioni inoppugnabili, come atti
genocidiari quelli perpetrati da Israele a Gaza. Tra queste personalità c’è Amos
Goldberg, professore di Storia dell’Olocausto nel Dipartimento di Storia Ebraica
all’Università Ebraica di Gerusalemme. Se viene in Italia a tenere una
conferenza, che succede: viene arrestato e sbattuto in galera! Come si
permettono. Ci sono antisemiti nel mondo che sono molto solidali con il sionismo
ma odiano gli ebrei in quanto ebrei. Penso, ad esempio, alla gran parte della
feccia che ha eletto Trump. Loro sono molto prosionisti ma odiano gli ebrei.
Questi disegni di legge sono un obbrobrio disgustoso. L’antisemitismo è un
crimine a prescindere dal sionismo. Il sionismo è un’altra cosa. Il sionismo è
una ideologia nazionalista.
Questa discussione è segnata anche dalla recente strage di Sydney.
Due pazzi criminali che uccidono degli esseri umani compiono un atto gravissimo,
e come tale va condannato. Ma questo può giustificare, legittimare disegni di
legge come quelli presentati in Parlamento? Ma che ragionamento è mai questo. Si
sta scatenando in questo paese una frenesia liberticida senza limiti. Tutto
questo, lo ripeterò fino a quando avrò forza per farlo, è fatto per legittimare
la politica di Netanyahu.
I sionisti non sono della gente che dice noi vogliamo convivere con i
palestinesi, rispettare i loro diritti e la loro autodeterminazione. No. Sono
gente che ambisce ad annientare, a cancellare i palestinesi. E questi criminali
dovrebbero essere protetti da leggi che invece perseguono quelli che li
condannano per quello che fanno? Qui siamo allo stravolgimento normato delle
parti, con il carnefice consacrato a vittima e viceversa.
I miei genitori hanno portato la stella gialla. Non sono stati deportati nei
lager nazisti solo perché il popolo bulgaro li ha protetti, ma i miei genitori
hanno subito la persecuzione antisemita. So di cosa parlo, a differenza di
quelli che pontificano e legiferano su questi temi così dolorosi e delicati.
Questo paese sta precipitando in un abisso liberticida. Non si possono sostenere
posizioni che si discostino da quelle governative propagandate da media che
sembrano la riproduzione dell’Istituto Luce del ventennio.
Posso azzardare un riferimento?
Prego.
Prendo il caso della Russia. Io ho sentito Berlusconi che diceva che lui non
avrebbe mai stretto la mano a Zelensky e che Putin era un galantuomo. Però
Berlusconi lo osannano. Nessuno fa la damnatio memoriae di Berlusconi per quello
che ha detto. Sono una banda di ipocriti in tutto. Si dovrebbero vergognare.
Siamo arrivati a dei livelli spaventosi. Se viene in visita in Italia il primo
ministro spagnolo Sánchez, che ha deciso di non portare la Spagna in
competizione all’Eurofestival della Canzone in segno di protesta per la
partecipazione d’Israele, che si farà? Lo si arresterà perché antisemita? E i
sudafricani che hanno portato davanti alla Corte di Giustizia dell’Aia l’istanza
di genocidio contro Netanyahu e soci? E i qatarini che negoziano anche con Hamas
ma con cui l’Italia fa affari a tutto spiano? Che si fa, li si arresta tutti?
Una banda di pazzi, ossessionati, che hanno dimenticato che cosa siano i valori
della libertà! Io ho tutto il diritto di condannare il sionismo come ideologia
colonialista che ha negato l’esistenza del popolo palestinese.
In tutto questo, Gaza sembra essere scomparsa dai radar mediatici. Non fa più
notizia, come se fosse scoppiata la pace.
Mentre continua il genocidio strisciante, nella Striscia di Gaza, mentre
continuano i crimini in Cisgiordania, di questo scempio infame di vite umane non
si parla più. Lo scopo di aprire un dibattito su queste proposte di legge è
quello di permettere al governo criminale, genocida, assassino di Netanyahu, di
continuare a perpetrare impunemente il progetto di cancellare il popolo
palestinese. E chi sostiene le ragioni del sionismo e le codifica in leggi, è
complice di questi crimini.
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