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RIFONDAZIONE COMUNISTA: 2.200 FIRME PER UNA CONSULTAZIONE TRA ISCRITTE-I. OBIETTIVO: LA LINEA POLITICA VERSO LE ELEZIONI 2027
Oltre 2.200 firme raccolte tra iscritte-i al Partito della Rifondazione Comunista e consegnate alla Segreteria nazionale del Prc. Obiettivo: arrivare a una “consultazione interna sulle scelte da intraprendere alle prossime elezioni politiche e su un’eventuale adesione al “campo largo” con il centro-sinistra”. A dirlo i promotori della raccolta firme – tra loro Ezio Locatelli, Paolo Ferrero, Fabrizio Baggi, Daniela Alessandri, Eliana Ferrari, Loredana Fraleone e Antonello Patta – che sottolineano come “le firme raccolte siano un numero di gran lunga superiore rispetto a quanto prescritto dall’articolo 15 dello Statuto del Partito per l’indizione di una consultazione interna”. Al centro di fare esprimere direttamente iscritte e iscritti c’è la decisione assunta, il 12 aprile 2026, dal Comitato politico nazionale di Prc, con il via libera al documento proposto dal segretario nazionale, Maurizio Acerbo, incentrato sulla proposta da avanzare alle varie forze di opposizione per “un fronte costituzionale, democratico e antifascista”. Un documento, quello a prima firma Acerbo, approvato dal Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista con 89 voti a favore e 80 contrari e di cui Radio Onda d’Urto aveva parlato diffusamente (clicca qui) circa un mese fa, dando spazio alle posizioni tanto dei favorevoli quanto dei contrari. Su Radio Onda d’Urto l’intervista sulla raccolta firme, realizzata giovedì 16 maggio 2026 con uno dei promotori, Ezio Locatelli, segretario di Rifondazione Comunista a Bergamo. Ascolta o scarica
May 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Locatelli/Macario (PRC-SE): No all’economia di guerra di Giorgio Gori
Riproponiamo il comunicato stampa di Rifondazione Comunista Bergamo, sezioni cittadina e provinciale, sulla partecipazione di Giorgio Gori al Programma Agile (Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe), programma che mira a strutturare gran parte del comparto industriale intorno al riarmo e alla guerra e, in tal senso, a diventare punto di riferimento per le aziende che intendono avere accesso ai contratti europei e occidentali. Apprendiamo dalla stampa che Giorgio Gori, vicepresidente della commissione industria al parlamento europeo, sarà “relatore ombra” per il programma Agile (Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe)  che è stato presentato ufficialmente a marzo di quest’anno con la consueta retorica della “sicurezza strategica” e dell’”autonomia europea” nel settore della difesa. Va precisato che non esiste in ambito istituzionale la figura del “relatore ombra”. Molto semplicemente l’ex sindaco di Bergamo, nella sua veste di parlamentare europeo del Pd, si candida a diventare lo sponsor numero uno di un programma che mira a strutturare gran parte del comparto industriale intorno al riarmo e alla guerra e, in tal senso, a diventare punto di riferimento per le aziende che intendono avere accesso ai contratti europei e occidentali. Un’operazione che in filigrana era già stata anticipata in occasione del convegno “innovare per crescere” tenuto nel febbraio scorso dal Pd e da Gori stesso al Kilometro Rosso di Bergamo. Il programma Agile prevede un primo stanziamento di 155 milioni di euro al fine di “testare, validare e integrare rapidamente a livello industriale” tutta una serie di tecnologie – intelligenza artificiale, droni autonomi, robotica, tecnologie quantistiche, cybersicurezza –  da impiegare nei sistemi d’arma operativi.  Praticamente ciò che viene proposto è che il riarmo diventi il principale motore di innovazione, di profitto, di orientamento strategico per migliaia di aziende europee e italiane chiamate a operare come produttori strategici o in via subordinata come fornitori di componenti, subappaltatori di secondo livello. Questa idea dell’innovazione al servizio del potenziale bellico è in rotta di collisione con una politica del benessere sociale volta ad affermate i diritti alla salute, all’istruzione, alla vivibilità ambientale, al giusto reddito e alla dignità sociale. Tutto ciò avviene nel silenzio o nell’aperto sostegno di una intera classe politica e di governo. Una cosa vergognosa tanto più in un Paese come il nostro in cui vige una Costituzione che ancora formalmente ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Quando si struttura un intero comparto industriale intorno al riarmo è illusorio pensare che la guerra non arrivi. Per questo chi fa una scelta di militarizzazione della economia fa una scelta di guerra e di taglio di fondamentali diritti sociali e come tale va contrastato sul piano dell’opposizione sociale e politica.   Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista di Bergamo Francesco Macario, segretario cittadino Rifondazione Comunista di Bergamo   Bergamo, 7 maggio 2026 Redazione Sebino Franciacorta
May 9, 2026
Pressenza
“Mr. Locatelli” a Cuba, il Convoy rifiuta strumentalizzazioni
In questi giorni la solidarietà per Cuba ha inondato i social e molti media, mentre il Nuestra América Convoy è arrivato a L’Avana. La rottura dell’assedio criminale degli Stati Uniti è stato un obiettivo riuscito, mentre i solidali, in varie delegazioni, hanno potuto ribadire con nettezza che “Cuba No Está […] L'articolo “Mr. Locatelli” a Cuba, il Convoy rifiuta strumentalizzazioni su Contropiano.
March 24, 2026
Contropiano
Global Sumud Flotilla smentisce la presenza di barche non autorizzate
In merito alle recenti dichiarazioni di Claudio Locatelli sulla sua presunta partecipazione alla missione Global Sumud Flotilla con un cosiddetto “vascello stampa”, la delegazione italiana del Global Movement to Gaza smentisce categoricamente l’aggregazione alla missione di barche non precedentemente autorizzate. “La barca “press” di Claudio Locatelli non è mai stata […] L'articolo Global Sumud Flotilla smentisce la presenza di barche non autorizzate su Contropiano.
September 5, 2025
Contropiano