CATANIA: NASCE UN NUOVO SPAZIO LIBERATO, SI CHIAMA LAMPO – LABORATORIO MELTING POT OCCUPATO
Nasce un nuovo spazio sociale a Catania, Lampo, Laboratorio melting pot
occupato. “Lavoratori, migranti, studentesse e studenti, medi e universitari, ed
esponenti di associazioni del terzo settore” hanno occupato uno stabile di
proprietà comunale nel quartiere San Berillo, in via Carro.
Gli e le occupanti stanno rimettendo in sesto lo stabile abbandonato,
trasformato negli anni in una discarica a cielo aperto. Le prossime attività
saranno decise dalle assemblee pubbliche “per capire le necessità degli
abitanti, elaborare idee e individuare chi gestirà un’esperienza pensata
all’insegna dell’antirazzismo, della prospettiva di classe e del contrasto al
modello di città che il governo nazionale e quelli locali stanno imponendo ai
centri italiani”. “Stanno impiegando i soldi del Pnrr – denunciano attiviste e
attivisti – per trasformare il centro storico in una vetrina per turisti e
soddisfare gli interessi dei privati“. La zona, acquisita dal Comune di Catania,
doveva infatti ospitare uno slargo, a uso e consumo dei locali privati e della
loro “movida”.
Le parole su Radio Onda d’Urto di Rosa, attivista di Catania. Ascolta o scarica.
Di seguito, il comunicato arrivato da San Berilio, Catania:
“Nasce La.M.P.O. (Laboratorio Melting Pot Occupato), uno spazio liberato dalle
logiche del razzismo, e della speculazione, in un quartiere lasciato
all’abbandono e all’incuria ma ricco di relazioni e vitalità. In un lampo
veniamo espropriatə di tutto: in un lampo perdiamo la casa, i documenti, il
lavoro, la libertà. In un lampo perdiamo il diritto a una vita degna di essere
vissuta e la città non è più di coloro che la abitano. Ma il lampo è una luce
che squarcia il buio: questo laboratorio politico urbano si propone di
contrastare la politica degli sgomberi e i ritmi disumanizzanti della
gentrificazione, promuovendo pratiche di riappropriazione e di socialità.
Vuole essere un crocevia in cui le esistenze marginalizzate e non, si
riconnettono per creare nuovi fronti di lotta, sperimentare insieme nuovi
linguaggi, rafforzare le reti di mutualismo.
In mezzo ad un deserto chiamato decoro, rivendichiamo con forza che le nostre
vite valgono: nessuna persona deve essere esclusa, nessuna vita deve essere
invisibile.
Nasce La.M.P.O., venite a costruirlo insieme a noi!”