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Piano industriale ST Microelectronics: futuro incerto a Catania
Il Piano Industriale di STMicroelectronics per il sito di Catania, presentato
come strategico e accompagnato negli ultimi anni da annunci di circa 3000
assunzioni anche da parte del ministro Adolfo Urso, mostra oggi evidenti
criticità. Durante l’incontro del 1° aprile presso la Regione Siciliana, alla
presenza delle istituzioni e delle […]
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Contropiano.
SIGONELLA (CT): AUMENTATO IL TRAFFICO AEREO NELLA BASE USA, MA “L’ATTIVITÀ BELLICA DOVREBBE ESSERE AUTORIZZATA DAL PARLAMENTO”
Il ministero della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della
base di Sigonella, in provincia di Catania, ad alcuni bombardieri provenienti
dalla Gran Bretagna. Il governo ha rivendicato la decisione, rimandando ai
trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni
successivi alla seconda guerra mondiale.
Tuttavia la questione è più ampia e lo dimostrano numerosi siti internet
specializzati che riportano un aumento consistente del traffico aereo militare
sull’area nell’ultimo mese. Proprio in concomitanza con l’inizio
dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran, la Naval Air Station di
Sigonella. Il caso dell’aereo bloccato da Crosetto potrebbbe dunque essere
soltanto la punta di un iceberg.
Sigonella è denominata anche “The hub of the Med, uno snodo fondamentale per le
operazioni USA” verso il Medio Oriente. “Droni, aerei di pattugliamento e di
rifornimenti diretti verso il Golfo” e mostrati dai siti che mappano le rotte
dei mezzi militari, sono al centro delle attenzioni dei movimenti anti
militaristi siciliani, che chiedono alle istituzioni la legittimità di tali
operazioni.
Qual’è il quadro giuridico nel quale si iscrive la base alla quale il Ministero
della Difesa ha recentemente negato il passaggio di alcuni bombardieri? E cosa
sta succedendo nelle basi militari statunitensi in Sicilia da quando Israele e
Stati Uniti hanno iniziato a bombardare l’Iran? Lo abbiamo chiesto all’avvocato
Sebastiano Papandrea legale del movimento No Muos e a Alfonso Di Stefano del
comitato No Muos – No Sigonella di Catania. Ascolta o scarica
CATANIA: SGOMBERO POLIZIESCO E RUSPE IN AZIONE CONTRO LA PALESTRA LUPO
Sgombero prima dell’alba di martedì 31 marzo per la Palestra Lupo – Laboratorio
Urbano Popolare Occupato, spazio di riuso creativo, popolare e condiviso, attivo
nel centro storico di Catania, in piazza Pietro Lupo.
Da giorni attiviste-i stavano resistendo con un presidio permanente allo
sgombero, motivato dal Comune con la necessità dell’ennesimo cantiere targato
Pnrr, nello specifico per realizzare un…parcheggio e spazi turistici rivolti
alla città – vetrina e alla turistificazione.
Diverse le persone identificate, mentre le ruspe sono entrate in azione. Un
presidio solidale è iniziato nell’attigua piazza Teatro di Catania.
“Dopo otto giorni – scrivono dalla L.U.P.O. – di presidio permanente in Piazza
Pietro Lupo, alle 4 di notte del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi
pesanti e ogni tipo di forza armata circonda la L.U.P.O. per dare il via allo
sgombero e simultaneamente alla demolizione.
I presenti al momento dell’irruzione vengono identificati e subito rilasciati.
Il quartiere è militarizzato e tutte le vie d’accesso alla piazza sono bloccate
da mezzi pesanti e barriere mobili, impedendo il transito diretto.
Una cinquantina di solidali resta in presidio all’angolo tra Via Teatro Massimo
e Piazza Cutelli, il punto più vicino e adiacente raggiungibile.
Un’idea non si demolisce. Contro galere, cpr e cantieri, fino alla fine”.
L’audio di un compagno della Palestro Lupo di Catania. Ascolta o scarica
La testimonianza di un compagno solidale che abbiamo raggiunto attorno a
mezzogiorno al presidio Ascolta o scarica
Pochi giorni fa, la Palestra Lupo aveva denunciato la speculazione in corso,
scrivendo: “questo non è uno sgombero. Questo non è un cantiere. Questo è un
ammutinamento.
“Che un pezzo di città non volesse rinunciare alla L.U.P.O. era già intuibile,
ma la solidarietà immediata dopo l’anomalo tentativo di sgombero ha spazzato via
ogni dubbio. La necessità di spazi che non calino dall’alto e che rifiutino le
logiche relazionali del profitto è talmente forte che in tantx sono dispostx a
combattere per ottenerla.
Il tentativo di recintarci in un cantiere mentre ancora viviamo lo Spazio è la
dimostrazione del pressappochismo criminale dell’apparato istituzionale che,
galoppando ormai verso un progressivo scenario sempre più militarista, crede di
poter disporre di chiunque come di un docile soldato pronto per il fronte”.
Dopo otto giorni di presidio permanente in Piazza Pietro Lupo, alle 4 di notte
del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi pesanti e ogni tipo di forza armata
circonda la L.U.P.O. per dare il via allo sgombero e simultaneamente alla
demolizione.
I presenti al momento dell’irruzione vengono identificati e subito rilasciati.
Il quartiere è militarizzato e tutte le vie d’accesso alla piazza sono bloccate
da mezzi pesanti e barriere mobili, impedendo il transito diretto.
Una cinquantina di solidali resta in presidio all’angolo tra Via Teatro Massimo
e Piazza Cutelli, il punto più vicino e adiacente raggiungibile.
Un’idea non si demolisce.
Contro galere, cpr e cantieri, fino alla fine.
#war L’#Università di #Catania a #Sigonella, base di #guerra contro l’#Iran
di Antonio Mazzeo
La stazione aeronavale di Sigonella, in #Sicilia, in prima linea nel conflitto
scatenato da Stati Uniti d'America e Israele contro l'Iran e cosa sceglie di
fare l'Ateneo di Catania? Visitare e omaggiare l'installazione di morte per
"offrire nuove opportunità" ai propri studenti.
https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2026/03/luniversita-di-catania-sigonella-base.html
L’#Università di #Catania a #Sigonella, base di #guerra contro l’#Iran
di Antonio Mazzeo – La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, in prima
linea nel conflitto scatenato da Stati Uniti d’America e Israele contro l’Iran e
cosa sceglie di fare l’Ateneo di Catania? Visitare e omaggiare l’installazione
di morte per “offrire nuove opportunità” ai propri studenti.
https://www.stampalibera.it/2026/03/27/luniversita-di-catania-a-sigonella-base-di-guerra-contro-liran/
L’Università di Catania a Sigonella: base di guerra contro l’Iran
La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, in prima linea nel conflitto
scatenato da Stati Uniti d’America e Israele contro l‘Iran e cosa sceglie di
fare l’Ateneo di Catania? Visitare e omaggiare l’installazione di morte per
“offrire nuove opportunità” ai propri studenti.
Il 24 marzo scorso, docenti e studenti, studentesse dell’Università degli Studi
di Catania hanno partecipato alla “Sigonella Middle High School College and
Career Fair”, evento internazionale di “orientamento e promozione” tenutosi
all’interno della grande base USA e NATO: «Un ponte diretto tra la Sicilia e il
mondo: è questo il segnale forte arrivato dalla partecipazione della nostra
Università”, riporta con enfasi l’Ateneo etneo. “Siamo stati tra i protagonisti
della giornata, portando sotto i riflettori la nostra offerta formativa e,
soprattutto, le numerose opportunità di apertura internazionale rivolte agli
studenti».
All’evento a Sigonella hanno partecipato anche alcune università statunitensi
provenienti da Michigan, Texas, Wisconsin e Ohio: «Il nostro stand ha attirato
un flusso costante di studenti”, riportano ancora i rappresentanti
dell’Università di Catania. “I liceali hanno mostrato particolare curiosità per
i percorsi in lingua inglese e per i programmi di mobilità internazionale,
ponendo numerose domande e dimostrando un interesse concreto verso esperienze
accademiche fuori dai confini nazionali».
Ai docenti accompagnatori degli studenti statunitensi sono state illustrate le
attività e i progetti dell’Ateneo catanese: «Si è tratta di un’importante
occasione di dialogo che rafforza il ruolo della nostra Università come punto di
riferimento in un contesto educativo sempre più globale», conclude l’Ateneo
prossimo, forse, ad indossare la mimetica.
A guidare l’inaccettabile missione all’interno dell’infrastruttura che più di
altre sta sostenendo le operazioni di intelligence USA nello scacchiere di
guerra mediorientale (così come quelle anti-russe nel Mar Nero), i docenti Maria
Alessandra Ragusa (delegata UniCt all’Internazionalizzazione della didattica),
Mattia Frasca (delegato ai progetti Erasmus) e Andrea Scapellato.
Antonio Mazzeo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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L’#Università di #Catania a #Sigonella base di guerra contro l’#Iran
La stazione aeronavale di Sigonella, in Sicilia, in prima linea nel conflitto
scatenato da Stati Uniti d'America e Israele contro l'Iran e cosa sceglie di
fare l'Ateneo di Catania? Visitare e omaggiare l'installazione di morte per
"offrire nuove opportunità" ai propri studenti.
A Catania L.U.P.O. sotto sgombero
A Catania sotto sgombero il Laboratorio Urbano Popolare Occupato, gli
aggiornamenti dal capoluogo etneo.
OPERAZIONE IPOGEO A CATANIA
La Procura di Catania ha coordinato l’Operazione Ipogeo, eseguendo due ordinanze
di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettantx compagnx per il
corteo del 17 maggio, organizzato dalla “Rete No DDL Sicurezza Catania” per
protestare contro il ddl Sicurezza.
Perquisizioni domiciliari sono state eseguite dalla polizia con la
collaborazione delle Digos nelle città di Palermo, Bari, Brindisi, Messina e
Siracusa.
Abbiamo chiesto a un compagno di Messina di parlarci dell’operazione repressiva
e delle occasioni di portare solidarietà allx arrestatx.
Per scrivere allx compagnx reclusx
Luigi Calogero bertolani
C/o casa circondariale
Piazza Lanza 11
95123 Catania
Gabriele Maria Venturi
C/o Casa Circondariale
Via Appia 131
72100 Brindisi
LUIGI, BAK, ANDRE, GUI LIBERX SUBITO!!
LIBERX TUTTX!!!
PALESTINA LIBERA!
NO AL PONTE SULLO STRETTO!