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Donne e Bambini: vittime principali della militarizzazione della società dal Trentino alla Sicilia
Egli sorrise, l’eroe, a guardare in silenzio il bimbo. E Andromaca gli si faceva vicino tutta in lacrime, gli porse con slancio la mano e gli disse: “Benedetto uomo la tua furia qui ti perdere! E non hai compassione del tenero piccolo né di me infelice... Omero, Iliade Donne e bambini, un argomento di cui ci siamo occupati più volte tra le pagine dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle  scuole e delle università. Donne e bambini di cui abbiamo raccontato la presenza come vittime delle guerre, della pulizia etnica, dell’indottrinamento dei più piccoli, con la complicità di adulte/i affascinati dall’esibizione guerriera o  securitaria, dimentiche/i del loro ruolo educativo (clicca qui; oppure qui ; oppure qui; oppure qui/). Donne e bambini catturati nella retorica che le/li vuole avanti nella fuga, nello sfollamento, custodi della vita che deve continuare, malgrado tutto. Nomi collettivi che bisogna declinare per classe di appartenenza, per contingenza storica, per cultura, nella concretezza della specificità, soggetti reali oltre la macina della guerra e dell’indottrinamento. Da queste pagine abbiamo documentato come le creature piccole e giovani sono oggetto, bersaglio, tutte/i indifferentemente della gran cassa della difesa totale (locuzione diventata inquietante nella prosa del Ministro della difesa Guido Crosetto). Abbiamo commentato video di poliziotte, di soldatesse chiamate a esibire la loro femminilità benevolmente, se possibile, guerriera e repressiva, e perché no, educativa come prevenzione del bullismo e delle violenze di genere. Senza aver mai aperto un testo sull’età evolutiva, probabilmente, a fronte di platee infantili  a cui vendere la nobiltà del mestiere delle armi. (clicca qui/ oppure qui) Lunga premessa per commentare alcune segnalazioni, che qui raccolgo riscontrandone lo sfondo ideologico comune. Siamo a Terre d’Adige dove la maggiore dell’aeronautica militare Sara Frezza si racconta (clicca qui per la notizia). Giovane donna, nata e cresciuta in un paese di 1400 anime della provincia trentina, è diventata una delle pochissime aviatrici che volano sull’aereo Tornado (Panavia, produzione italiana). Il mezzo – come ci dicono sul sito dell’aeronautica dedicato – ha di per sé caratteristiche straordinarie: può volare a 900 km orari, all’altezza di un terzo piano in modo da non farsi intercettare (qui le info). Sara ne è orgogliosissima. Con il suo giocattolo da ricognizione e da guerra guerreggiata (specifica, in Iraq e in Qatar, e noi sappiamo cosa c’è dietro questi due nomi), ha rotto il tetto di cristallo, anzi di più, governa il cielo degli Dei. Il kaos che sappiamo le divinità capricciose generano fra gli umani, dia-ballein, disordine, incoerenza del legame, fa i conti con la ragione strumentale di cui il mezzo da guerra è simbolo. Ma il paradosso è che la technè non risolve il kaos, non è simbolo (syn-ballein) di nuovo legame e alimento del Bene, ma machina di distruzione e miseria. Sara spiega come un duro allenamento consente di gestire la paura, che è sentimento “normale” rassicura, può esser tenuta a bada, è sempre una questione di tecnica e di abilità. Bocche spalancate fra i piccoli ascoltatori, gli adulti compiaciuti, educatori del Centro immagino, e fra loro un’altra donna in carriera, l’Assessora Chiara Moser. Il suo finalino istituzionale è all’insegna del plauso per l’organizzazione, il Grest di Torre d’Adige, colonia estiva gestista dalle Opere Monsignor Dal Ponte, ignari tutti perfino del monito vaticano (oppure capaci del solito compromesso pragmatico fra dottrina e vita reale…). E Sara è Camilla, è amazzone, lo sguardo avanti, verso un futuro di glorie e successi, mentre forse il Fato qualcosa sta decidendo. A questi si aggiunse Camilla della gente volsca, che guida una squadra di cavalieri e truppe splendenti di bronzo, una guerriera non avvezza con mani femminili al cestello e al fuso di Minerva, vergine, pronta a sopportare dure battaglie… Virgilio, Eneide Mi sposto a Sud della penisola, a Catania (clicca qui ). La segnalazione mi obbliga a ripetermi, mi indurrebbe a citare gli innumerevoli commenti già pubblicati sul sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Nel commento precedente c’è – credo – materiale sufficiente a segnalare l’intorpidirsi delle coscienze negli educatori, negli insegnanti, per i quali sembra smarrita ogni logica di precauzione educativa. La legalità, aliena dalla legittimità a cui sempre dovrebbe corrispondere la norma, si educa non nella cura delle relazioni e della vita di tutto il Vivente, ma con gli strumenti della repressione. Reprimere è verbo che vien prima di prevenire, la prevenzione si tinge delle tinte scure dell’ aspettativa del reato che, sicuramente, potrebbe essere commesso. Come ci informa la TV locale, per consuetudine le emittenti e la stampa locali sono prone a chi sta ai vertici, amministrativi, politici, militari, l’incontro con la polizia di stato, tenutosi nell’Istituto Scolastico Madonna della Divina Provvidenza , è stato come sempre in questi casi, entusiasmante per le giovani menti. Rombano le volanti, abbaiano i cani poliziotto, scuotono le criniere i cavalli, mostrano la baldanza del caso gli agenti, pistola al cinto.  Ma qualcuno a destra, una oscura giornalista e un Ministro, si sta inquietando, non  certo preoccupato per le creature piccole esposte a spettacoli che esaltano la lotta e il conflitto irrisolti, no,  ma per l’attacco alle divise (Annalisa Chirico, Matteo Piantedosi Dalla parte delle divise Piemme, Milano 2025). La divisa, discrimina e segnala un ruolo, e allora noi siamo per il camice delle/gli infermiere/i, per il grembiule delle maestre della scuola dell’infanzia e dei nidi, mestieri a cui oggi dovremmo davvero prestare scudi di difesa. (In ultimo, davvero: la casa editrice Piemme, nasce anni fa in Piemonte con buone collane  dedicate ai bambini e ai ragazzi, passata al gruppo Mondadori, oggi stampa ideologia a buon mercato: fra vite di sante e di soldatesse, val bene anche un ministro). Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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#michiamohandalino #stopthegenocideingaza🇵🇸 “Mi chiamo Handalino”, presto a #Catania Dal 22 settembre in libreria “Mi chiamo Handalino”, fiaba di Antonio Mazzeo illustrata da Lelio Bonaccorso.https://www.freepressonline.it/2026/08/31/mi-chiamo-handalino-presto-a-catania/?fbclid=IwY2xjawUDof5wZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMGFOalNOTGdma2VzZ1JZblNzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe7Y8-PoMpAai2f1R_mEaakzqNbewDyJLb7nXN74C6zFAPYyvsqFFzPIQr7Z0_aem_ugGxzYuSyDk1w-fvXcp-WA
September 1, 2026
Antonio Mazzeo
Storica vittoria per le lavoratrici e i lavoratori Ata ex Lsu
Per sei lavoratrici e lavoratori, da un anno impiegati come personale ATA (ex Lsu) con contratto part- time a tempo indeterminatoin diverse scuole della Città Metropolitana di Catania, a seguito del provvedimento di “ripartizione del contingente delle immissioni in ruolo” hanno ricevuto la comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale dell’avvenuta […] L'articolo Storica vittoria per le lavoratrici e i lavoratori Ata ex Lsu su Contropiano.
August 21, 2026
Contropiano
#war #Sigonella Tutti Pronti - Washington comanda Roma subisce #catania #fontanarossa Chi decide realmente sull'uso delle piste di Sigonella Servitù militari in Sicilia e in Italia: il conto complessivo Il Pentagono discute di un attacco nucleare all'Iran L'Iran attacca i curdi iracheni l'Esercito Italiano a servizio delle guerre imperialiste https://www.youtube.com/watch?v=s53cwVdR-b8
August 20, 2026
Antonio Mazzeo
#Sigonella Tutti Pronti - Washington comanda Roma subisce Casa del Sole Tv - Circa millenovecento voli previsti su #Catania, il trentasei per cento cancellati, oltre seicento dirottati. Migliaia di passeggeri accampati a #Fontanarossa nella settimana di Ferragosto, autonoleggi rincarati, corse abusive a settecento euro per raggiungere Palermo. https://www.youtube.com/watch?v=s53cwVdR-b8
August 19, 2026
Antonio Mazzeo
L’ #Etna, #Sigonella e l’aeroporto di #Catania. Riflessioni su una settimana d’inferno di Antonio Mazzeo La chiusura per otto giorni dello scalo aeroportuale di Catania #Fontanarossa con le sue enormi conseguenze sulla vita di centinaia di migliaia di siciliani e dei turisti che avevano scelto la Sicilia per le vacanze di Ferragosto. Un piccolo diario con le riflessioni, i dubbi, le certezze e non, le domande che mi sono fatto durante tutto questo periodo d’inferno. https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2026/08/letna-sigonella-e-laeroporto-di-catania.html
August 17, 2026
Antonio Mazzeo
CONSIDERAZIONI – Eruzioni #Etna. Perchè USA e #NATO non mollano #Sigonella di Antonio Mazzeo Ripartono i voli a #Catania #Fontanarossa dopo più di una settimana di stop per le emissioni di ceneri da parte dell’Etna https://www.scomunicando.it/notizie/considerazioni-eruzioni-etna-perche-usa-e-nato-non-mollano-sigonella/
August 16, 2026
Antonio Mazzeo
Eruzioni #Etna. Perchè USA e #NATO non mollano #Sigonella Ripartono i voli a #Catania #Fontanarossa dopo più di una settimana di stop per le emissioni di ceneri da parte dell'Etna. Gli operatori fanno i conti sui danni economico-finanziari (centinaia di milioni di euro) ma né il governo regionale nè le autorità nazionali spiegano perchè in questa drammatica emergenza di Ferragosto non sia stata richiesta l'apertura al traffico civile della base militare USA e NATO di Sigonella.
August 16, 2026
Antonio Mazzeo
#Sicilia, il cittadino resta a casa. #Etna, Sì ai voli militari #catania #fontanarossa Non esiste un numero esatto o un registro pubblico delle volte in cui l'aeroporto militare di #Sigonella ha chiuso lo spazio aereo per la cenere dell'Etna, poiché le chiusure militari sono gestite tramite NOTAM interni e raramente pubblicizzate, a meno che non impattino lo spazio aereo civile o eventi eccezionali.giorni.https://www.youtube.com/watch?v=Al_eLv9rvgw
August 15, 2026
Antonio Mazzeo
#Catania #Fontanarossa chiusa fino alle ore 15 di Ferragosto. Gli USA confermano: "#Sigonella operativa nonostante l'eruzione dell'Etna". Ennesima proroga della chiusura dello scalo di Catania Fontanarossa. L'ultimo comunicato promette la riapertura solo dopo le ore 15 di oggi 15 agosto 2026. Di contro, ancora una volta come accade da una settimana, per la giornata odierna non risultano attivi NOTAM di chiusura o restrizioni operative straordinarie sull'aeroporto di Sigonella.
August 15, 2026
Antonio Mazzeo