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DESTRE: DENTRO LA LEGA NASCE IL “COMITATO PER IL CONGRESSO”, SALVINI ASSEDIATO DAL PROPRIO PARTITO
Meloni e il Governo alle prese con le modifiche alla legge elettorale. L’ultimo vertice di quattro ore non è servito a sciogliere i nodi della maggioranza. Spunta fuori l’ipotesi ballottaggio, con gli emendamenti presentati solo da Fdi; doppio turno se due coalizioni raggiungono oltre il 40%. Se nessuno arriva a quella cifra sarà proporzionale puro, mentre se la supera uno solo prenderà il premio di maggioranza. Lega contraria se in chiave “anti Vannacci”. Per Salvini, però, c’è un nuovo nemico, ed è interno alla Lega: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha creato il “Comitato per la convocazione del congresso federale” con lo scopo di scippare la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini. Tra i promotori dell’iniziativa Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio che però è ancora nel consiglio federale della Lega Nord, struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Il presidente lombardo Fontana si smarca. La creazione del “Comitato per la convocazione del congresso federale” potrebbe rappresentare “un colpo letale per il futuro politico di Matteo Salvini. Storicamente tutti quelli che sono usciti dalla Lega o che sono stati espulsi dalla Lega non hanno avuto fortuna politica”, commenta ai nostri microfoni il giornalista Alessandro Braga. “Fino ad ora l’unico fuoriuscito dalla Lega che va in controtendenza è Futuro Nazionale di Roberto Vannacci”, che è dato fino al 10 percento da alcuni istituti di sondaggi. “L’incognita Vannacci” è quindi il fulcro della discussione interna alla maggioranza sulla legge elettorale poiché il posizionamento del suo partito “influirà tantissimo sul risultato finale”. L’analisi di Alessandro Braga, giornalista di Radio Popolare e autore del libro “Verdenero. Presente e futuro della Lega”. Ascolta o scarica
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Antifa, il nuovo nemico globale – di Emanuele Braga
Perché la destra radicale avanza, e la sinistra ha smarrito gli strumenti per fermarla Da Washington a Budapest, fino a Torino, l’antifascismo viene progressivamente riscritto come minaccia terroristica. Mentre una nuova internazionale delle destre radicali costruisce nemici, alleanze e un linguaggio comune, una sinistra che per trent’anni ha creduto nella fine delle ideologie fatica persino [...]
August 30, 2026
Effimera
Bari. Il 4 settembre arriva la Meloni, annunciata contestazione
Il prossimo 4 settembre Giorgia Meloni sarà a Bari per festeggiare il record di longevità conquistato dal suo Governo. Sappiamo bene, tuttavia, che questa parata di propaganda serve soltanto a nascondere la profonda sfiducia popolare e a cercare di rimanere a galla dopo i duri colpi subiti nell’ultimo autunno del […] L'articolo Bari. Il 4 settembre arriva la Meloni, annunciata contestazione su Contropiano.
August 28, 2026
Contropiano
MAGA e Maghella
Per capire che sta succedendo, la prima cosa da fare è mettere subito in chiaro che il problema non è solo il come, ma soprattutto il perché. Il fatto è che se il “come” ha dei colpevoli, il “perché” ha delle complicità conclamate. Infatti, se abbiamo capito come la democrazia […] L'articolo MAGA e Maghella su Contropiano.
August 3, 2026
Contropiano
CONTROLLI A TAPPETO IN VAL DI SUSA: ORE 14:30 CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO A VENAUS
Tutte le strade per scendere da Venaus bloccate con controlli a tappeto e identificazioni in risposta alla mobilitazione di sabato 25 luglio, tenutasi nella cornice del decimo Festival dell’Alta Felicità, contro i cantieri della devastazione in Val di Susa e che ha visto la partecipazione di almeno 20mila persone. Si parla di almeno 800 persone identificate che si vanno ad aggiungere alle 436 già identificate nella giornata di domenica 26 luglio e a quelle identificate preventivamente tra le giornate di giovedì e venerdì, all’arrivo al festival. Il commento di Martina del Movimento No Tav: Sono stati effettuati controlli anche alle stazioni di Porta Nuova a Torino e nelle stazioni Centrale e di Lambrate a Milano e persino auto smontate per verificarne il contenuto e zaini svuotati all’ingresso di supermercati lungo la strada. Al seguito dei controlli alle persone identificate viene fatto un video testa-piedi. Il movimento No Tav ha indetto per le ore 14:30 di oggi a Venaus una conferenza stampa e un presidio in solidarietà alle migliaia di persone che ancora sono al campeggio. Di seguito riportiamo l’audio della conferenza stampa in cui hanno preso parola Guido Fissole e Nicoletta Dosio del movimento No Tav, di Franco Olivero Fugera, consigliere comunale di Giaglione e di Matilde dei Giovani No Tav: Riprendiamo il comunicato di NoTav.Info: Questa mattina, le forze dell’ordine e la Digos di Torino hanno istituito massicci posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival Alta Felicità. Su tutte le strade verso Susa non si passa se non identificati. Non a caso giunge notizia che sono attesi in visita al cantiere di Chiomonte Piantedosi e Meloni.  Una strategia di pressione e di prova di forza voluta dalla Questura di Torino e dal Governo per rispondere alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia di giovani al Festival Alta Felicità. Le reazioni istituzionali di ieri dimostrano che Governo e partiti di ogni colore non sanno più in che modo mettere una toppa sul buco: invece di assumere che l’opera è inutile, vetusta, che i lavori procedono a rilento e che serve solo a portare i soldi ai soliti noti, cercano di spostare l’attenzione. È cosa nota invece che questa opera non si farà ma si vuole prolungare la pagliacciata. Questi giorni accendono la luce sulla voglia di esserci e difendere il proprio territorio dagli interessi di aziende, mafie e partiti.
July 27, 2026
Radio Blackout
CONTROLLI A TAPPETO IN VAL DI SUSA: ORE 14:30 CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO A VENAUS
Tutte le strade per scendere dalla valle bloccate con controlli a tappeto e identificazioni in risposta alla mobilitazione di sabato contro i cantieri della devastazione in Val di Susa che ha visto la pertecipazione di almeno 20mila persone. Il movimento No Tav ha indetto per le ore 14:30 di oggi a Venaus una conferenza stampa e un presidio in solidarietà alle migliaia di persone che ancora sono al campeggio. Il commento di Martina del Movimento No Tav: Sono stati effettuati controlli anche alle stazioni di Porta Nuova a Torino e nelle stazioni Centrale e di Lambrate a Milano e persino auto smontate per verificarne il contenuto. Al seguito dei controlli alle persone identificate viene fatto un video testa piedi. Riprendiamo il comunicato di NOTav.Info: Questa mattina, le forze dell’ordine e la Digos di Torino hanno istituito massicci posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival Alta Felicità.  Su tutte le strade verso Susa non si passa se non identificati.  Non a caso giunge notizia che sono attesi in visita al cantiere di Chiomonte Piantedosi e Meloni.  Una strategia di pressione e di prova di forza voluta dalla Questura di Torino e dal Governo per rispondere alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia di giovani al Festival Alta Felicità. Le reazioni istituzionali di ieri dimostrano che Governo e partiti di ogni colore non sanno più in che modo mettere una toppa sul buco: invece di assumere che l’opera è inutile, vetusta, che i lavori procedono a rilento e che serve solo a portare i soldi ai soliti noti, cercano di spostare l’attenzione. È cosa nota invece che questa opera non si farà ma si vuole prolungare la pagliacciata.  Questi giorni accendono la luce sulla voglia di esserci e difendere il proprio territorio dagli interessi di aziende, mafie e partiti
CONTROLLI A TAPPETO IN VAL DI SUSA: ORE 14:30 CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO A VENAUS@0
Tutte le strade per scendere da Venaus bloccate con controlli a tappeto e identificazioni in risposta alla mobilitazione di sabato 25 luglio, tenutasi nella cornice del decimo Festival dell’Alta Felicità, contro i cantieri della devastazione in Val di Susa e che ha visto la partecipazione di almeno 20mila persone. Si parla di almeno 800 persone identificate che si vanno ad aggiungere alle 436 già identificate nella giornata di domenica 26 luglio e a quelle identificate preventivamente tra le giornate di giovedì e venerdì, all’arrivo al festival. Il commento di Martina del Movimento No Tav: Sono stati effettuati controlli anche alle stazioni di Porta Nuova a Torino e nelle stazioni Centrale e di Lambrate a Milano e persino auto smontate per verificarne il contenuto e zaini svuotati all’ingresso di supermercati lungo la strada. Al seguito dei controlli alle persone identificate viene fatto un video testa-piedi. Il movimento No Tav ha indetto per le ore 14:30 di oggi a Venaus una conferenza stampa e un presidio in solidarietà alle migliaia di persone che ancora sono al campeggio. Di seguito riportiamo l’audio della conferenza stampa in cui hanno preso parola Guido Fissole e Nicoletta Dosio del movimento No Tav, di Franco Olivero Fugera, consigliere comunale di Giaglione e di Matilde dei Giovani No Tav: Riprendiamo il comunicato di NoTav.Info: Questa mattina, le forze dell’ordine e la Digos di Torino hanno istituito massicci posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival Alta Felicità. Su tutte le strade verso Susa non si passa se non identificati. Non a caso giunge notizia che sono attesi in visita al cantiere di Chiomonte Piantedosi e Meloni.  Una strategia di pressione e di prova di forza voluta dalla Questura di Torino e dal Governo per rispondere alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia di giovani al Festival Alta Felicità. Le reazioni istituzionali di ieri dimostrano che Governo e partiti di ogni colore non sanno più in che modo mettere una toppa sul buco: invece di assumere che l’opera è inutile, vetusta, che i lavori procedono a rilento e che serve solo a portare i soldi ai soliti noti, cercano di spostare l’attenzione. È cosa nota invece che questa opera non si farà ma si vuole prolungare la pagliacciata. Questi giorni accendono la luce sulla voglia di esserci e difendere il proprio territorio dagli interessi di aziende, mafie e partiti.