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Repressione politica a Firenze: Solidarietà al Partito dei CARC
Interveniamo come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sulle deliranti azioni di repressione messe in campo ieri a Firenze contro i giovani attivisti del Partito dei CARC, su ordine della Procura o almeno col suo avallo (qui il link della notizia). Con un ridicolo mandato di perquisizione finalizzato non a ritrovare armi o oggetti pericolosi, ma solo dei volantini e del materiale informativo, si è celebrata l’ennesima finzione securitaria che vuole trasformare la normale lotta politica in una narrazione in chiave antisemita con annessa deriva securitaria. Quello a cui si è assistito ieri a Firenze non è un atto di tutela della sicurezza dei cittadini, ma un volgare esempio di repressione del dissenso nei confronti di una realtà che fa semplice attività politica. I fatti contestati divrebbero rientrare nel quadro della critica politica in un Paese civile… ma forse il punto è proprio questo: che Paese stiamo diventando? Esprimiamo la massima solidarietà ai compagni e alle compagne del Partito dei CARC colpite/i dalla censura repressiva posta in essere da chi si preoccupa solo del compiacimento dei potenti di turno, soprattutto se esponenti del sionismo per conto del Governo israeliano. sservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
«Brigata Ebraica» e corteo 25 aprile: i fatti e le manipolazioni
di Alessandro Lanzani (fotoreporter) – testimonianza ripresa dai social. Io, al corteo del 25 aprile a Milano, c’ero: dall’inizio  fino all’uscita della Brigata Ebraica. Ci sono 4 video qui puntuali; vedi sotto ▪️ Credo che di fronte alle distorsioni propagandistiche e  manipolazioni che stanno emergendo in queste ore valga la pena di riferire alcuni fatti ▪️ La marea umana di
La destra e la Procura di Napoli a caccia di fantasmi
Nei giorni scorsi la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni e sequestro di contenuti digitali contro alcuni iscritti ai Carc. Il reato ipotizzato è “associazione sovversiva e apologia di reato in favore delle Brigate Rosse e delle “nuove Brigate Rosse”. Una ipotesi, quella dei magistrati napoletani, che si […] L'articolo La destra e la Procura di Napoli a caccia di fantasmi su Contropiano.
April 23, 2026
Contropiano
PERQUISIZIONI AI CARC TRA NAPOLI E FIRENZE. ACCUSE DI TERRORISMO E “BRIGATE ROSSE”.
All’alba del 21 aprile 2026, la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di sei militanti del Partito dei CARC, tra Napoli e Firenze. Tra le persone coinvolte figurano anche dirigenti e membri della direzione nazionale del partito. Secondo quanto riportato nel decreto di perquisizione, le ipotesi di reato formulate dalla Procura riguardano la presunta costituzione di un’organizzazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, ai sensi dell’articolo 270-bis del codice penale. In particolare, agli indagati viene contestato di aver promosso o organizzato un’associazione che si richiamerebbe, nei contenuti e nelle finalità, all’esperienza delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse. Nel provvedimento si fa inoltre riferimento all’aggravante di aver coinvolto, nelle attività contestate, anche un minorenne. Una seconda ipotesi di reato riguarda invece l’apologia di terrorismo, richiamando gli articoli 110 e 414 del codice penale. In un comunicato diffuso dopo le perquisizioni, il Partito dei CARC contesta duramente l’impianto accusatorio, definendolo una costruzione pretestuosa. “Prima di procedere con le valutazioni politiche invitiamo gli interessati a leggere il mandato di perquisizione che riassume il teorema della Procura di Napoli, perché è istruttivo, da manuale, su come si costruisce una montatura. No, non è solo “ridicolo”, è soprattutto pretestuoso, strumentale e criminogeno, nel senso che inquadra nel novero dei reati anche condotte del tutto “normali”, come esprimere una visione politica per quanto essa possa essere, agli occhi di alcuni, scomoda, estremista e persino sbagliata. Una condotta tanto normale da essere sancita dalla Costituzione, nell’articolo 21”. Ne parliamo con Andrea del partito dei CARC, sezione Torino:
April 22, 2026
Radio Blackout - Info
PERQUISIZIONI AI CARC TRA NAPOLI E FIRENZE. ACCUSE DI TERRORISMO E “BRIGATE ROSSE”.
All’alba del 21 aprile 2026, la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di sei militanti del Partito dei CARC, tra Napoli e Firenze. Tra le persone coinvolte figurano anche dirigenti e membri della direzione nazionale del partito. Secondo quanto riportato nel decreto di perquisizione, le ipotesi di reato formulate dalla Procura riguardano la presunta costituzione di un’organizzazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, ai sensi dell’articolo 270-bis del codice penale. In particolare, agli indagati viene contestato di aver promosso o organizzato un’associazione che si richiamerebbe, nei contenuti e nelle finalità, all’esperienza delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse. Nel provvedimento si fa inoltre riferimento all’aggravante di aver coinvolto, nelle attività contestate, anche un minorenne. Una seconda ipotesi di reato riguarda invece l’apologia di terrorismo, richiamando gli articoli 110 e 414 del codice penale. In un comunicato diffuso dopo le perquisizioni, il Partito dei CARC contesta duramente l’impianto accusatorio, definendolo una costruzione pretestuosa. “Prima di procedere con le valutazioni politiche invitiamo gli interessati a leggere il mandato di perquisizione che riassume il teorema della Procura di Napoli, perché è istruttivo, da manuale, su come si costruisce una montatura. No, non è solo “ridicolo”, è soprattutto pretestuoso, strumentale e criminogeno, nel senso che inquadra nel novero dei reati anche condotte del tutto “normali”, come esprimere una visione politica per quanto essa possa essere, agli occhi di alcuni, scomoda, estremista e persino sbagliata. Una condotta tanto normale da essere sancita dalla Costituzione, nell’articolo 21”. Ne parliamo con Andrea del partito dei CARC, sezione Torino:
April 22, 2026
Radio Blackout
Solidarietà al partito dei CARC
Cronaca di repressioni annunciate, stiamo parlando delle perquisizioni avvenute nella mattinata del 21 aprile nelle abitazioni di alcuni attivisti dei CARC tra Toscana e Campania, fra cui un minore, trattenuti poi in questura per molte ore. I capi di imputazione sono particolarmente pesanti e va colto il dato specificamente politico di una inchiesta che applica l’articolo 270-bis del codice penale italiano con cui si puniscono le «associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo» anche internazionale «o di eversione dell’ordine democratico». Si noti che si intende punire il proposito, non l’attuazione o la preparazione di una qualche azione. Ed è questo l’articolo in base al quale è stato condannato in primo grado il militante palestinese Anan Yaneesh che vivendo in Italia non avrebbe certo potuto compiere nessuna azione armata nella sua terra, in Cisgiordania. Se il 270-bis era da tempo utilizzato per reati di terrorismo, ora invece viene curvato sempre più in reato di opinione per essere applicato in procedimenti contro realtà sociali e politiche non terroristiche ma di lotta e di opposizione come appunto i CARC. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università vede nell’utilizzo del reato associativo un’ autentica minaccia alla democrazia e alla partecipazione attiva in ambito sindacale, sociale e politico. All’occorrenza questo articolo potrebbe essere agitato per colpire molti altri attivisti, ed è ormai oggetto di forti critiche da parte di legali, giuristi e osservatori dei diritti civili. Non ci sono fatti violenti commessi dai militanti dei CARC, il 270-bis si presta invece per ridurre al silenzio le organizzazioni di opposizione, delegittimarle in ambito sociale alimentando la caccia alle streghe tipica di ogni clima emergenziale, quel clima che oggi indistintamente colpisce attivisti sindacali per gli scioperi di settembre ed ottobre, attivisti sociali e politici impegnati nei movimenti ambientalisti, dell’abitare e contro la guerra e il genocidio in Palestina. L’Osservatorio, esprimendo la propria solidarietà agli attivisti dei CARC, si fa quindi promotore di una campagna di solidarietà attiva contro l’emergenza delle legislazioni speciali. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Bergamo, 27 novembre, Assemblea pubblica con Osservatorio contro la militarizzazione
GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2025, ORE 20.00 BERGAMO, CTE DEL VILLAGGIO DEGLI SPOSI, SALA FRATUS Per la prima volta l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sarà presente insieme agli studenti e alle studentesse universitari/e, ai collettivi palestinesi e alla cittadinanza a Bergamo all’incontro promosso dai Carc, che si terrà giovedì, 27 novembre 2025 presso il CTE del Villaggio degli Sposi, alla Sala Fratus alle ore 20.00. L’incontro approfondirà la relazione tra il mondo dell’istruzione e la filiera bellica. e alcuni rappresenttanti dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università contribuiranno all’iniziativa relazionando sul proprio lavoro di monitoraggio e denuncia. 10-100-1000 Osservatori contro la militarizzazione delle scuole in ogni città! Qui il link del profilo del collettivo universitario, da cui si può scaricare con Q-code: https://www.instagram.com/p/DDxKUpoMLH1/?igsh=aW95cmRya3dqOXZz