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La conoscenza non marcia! Petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata
1° SETTEMBRE ORE 15:30 MONTECITORIO – PIAZZA CAPRANICA – CONFERENZA STAMPA: LA CONOSCENZA NON MARCIA! Nasce una petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata . Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione: in diversi documenti ufficiali dell’UE, nel piano programmatico quinquennale del Governo Meloni, e in diverse dichiarazioni del ministro della difesa Guido Crosetto, si evidenza la possibilità, finanche la irrinunciabile necessità di una incorporazione totale dell’istruzione di ogni ordine e grado (dalle elementari all’università) nell’economia e nell’ideologia bellica.  Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole come normalizzazione dell’apparato bellico e repressivo, dalle visite scolastiche in caserme e basi militari a corsi di formazione tenuti da forze dell’ordine ed esercito, così come il pericoloso definanziamento delle università che sta comportando una sempre più diretta canalizzazione dei fondi per la ricerca attraverso quell’industria della morte che abbiamo già visto all’opera nella complicità con il genocidio del popolo palestinese. Progetti come il Rome Technopole, o quello della cittadella dell’aerospazio a Torino, indicano una direzione pericolosa da arrestare immediatamente: da un lato il diretto assorbimento di grossa parte del settore della ricerca pubblica a servizio dell’industria militare, della NATO e dei progetti di riarmo dell’Unione Europea; dall’altro la presenza sempre più forte della Nato e di Leonardo (o di MBDA, o Thales) nei dipartimenti universitari, nella didattica e nella direzione degli ambiti di ricerca, travalicando, a quel punto, qualsiasi dibattito sensato sul “dual use”.  “La conoscenza non marcia” vuole fermare tutto ciò: docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori non sono disposti a studiare e lavorare per fomentare guerre, riarmo e militarizzazione. Per questo abbiamo costruito una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per introdurre misure normative che vietino qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola/università e filiera militare-industriale. La presenteremo con una conferenza stampa il prossimo 1 settembre alle ore 15:30 presso Montecitorio, Piazza Capranica, invitiamo la stampa e chiunque sia interessato a contribuire alla campagna a partecipare. Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE) Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE) Cambiare Rotta (PROMOTORE) Sanitari per Gaza (PROMOTORE) USB P.I. – Università (PROMOTORE) USB P.I. – Scuola (PROMOTORE) CUB – SUR Accademiche e accademici italo palestinesi Movimento studenti palestinesi in Italia UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese Comunità Palestinese di Roma e del Lazio Centro Culturale Handala Ali – Napoli BDS Italia Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo FISI SSB scuola Docenti per Gaza CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Movimento per il diritto all’abitare – Roma Rete dei comunisti Potere al Popolo Coordinamento NO NATO Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa Coordinamento Palestina Rieti Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti Sociologia di posizione Emancipatory Social Science Assemblea precaria Firenze Cobas Scuola Firenze Cobas scuola Puglia Cobas Scuola Sicilia Cobas scuola Umbria Cobas scuola Ancona Cobas scuola Cagliari Cobas scuola Como Cobas scuola Genova Cobas scuola Grosseto Cobas scuola Macerata Cobas scuola Varese Coordinamento no Nato – Firenze Assemblea antimilitarista Firenze Scuole non Caserme No comando NATO CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo RUP – Rete Università per la Palestina Rifondazione Comunista – Rieti Comitato Sapienza Per la Palestina Comitato promotore Ingegneria – Sapienza Ex collettivo di Fabbrica GKN SDS Studenti di Sinistra – Firenze Scuole per la Palestina Studentxlapalestina -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
A Gaza è vietato giocare con gli aquiloni
L’aquilone è quel velo di carta colorata che magicamente vola al vento: basta un filo a congiungere il cielo con le mani di un bambino e di una bambina. Eppure, in questo fine agosto, Israel Katz, il Ministro della Difesa di Israele, ha vietato alle bambine e ai bambini di Gaza di giocare con aquiloni e palloncini, considerandoli atti di guerra. Ogni scusa diventa un deterrente per colpire la popolazione palestinese nella striscia di Gaza, colpire l’infanzia e il diritto al gioco. La Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 all’articolo 31 riconosce ad ogni minore il diritto di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età. Per Israele a Gaza gli aquiloni sono dei droni. In Palestina il gioco tradizionale dell’aquilone, chiamato tayiaran in arabo, è molto di più di un passatempo. È diventato da tempo un importante simbolo di resistenza, libertà e speranza, specialmente a Gaza dove realizzati a mano dalle bambine e dai bambini vengono fatti volare nei cieli segnati dagli attacchi aerei. Vengono costruiti artigianalmente con materiali semplici e di recupero e farli volare in alto rappresenta la voglia di superare confini e barriere fisiche e psicologiche. Proprio come è accaduto nei mesi scorsi nel percorso di gemellaggio tra una scuola romana e una scuola tenda di Gaza: il primo scambio è stato rappresentato proprio da un aquilone simbolico che da Roma volava verso Gaza e da Gaza faceva ritorno a Roma portando con sé i sogni e i desideri delle bambine e dei bambini oltrepassando ogni confine. Un forte desiderio di libertà che altamente contrasta con il senso di conflitto e di guerra dato dal ministro israeliano. Sami Alhaw, educatore della scuola tenda Adam Model di Al Zuweida, dopo aver assistito al bombardamento di un magazzino limitrofo ci scrive: ”Oggi sono state annunciate misure per colpire e punire gli aquiloni che volano nel cielo. Ciò che fa più male è che, per le bambine e i bambini di Gaza, un aquilone non è un’arma né una minaccia. È un semplice giocattolo che costruiscono con le proprie mani durante l’estate. Corrono dietro di esso e lo lanciano in aria alla ricerca di un piccolo momento di gioia nel mezzo di tanta sofferenza. Ma anche questa gioia innocente è stata loro sottratta. Persino i sogni dei bambini e delle bambine di Gaza che tendono di liberarsi nel cielo, sono diventati qualcosa da temere e da perseguitare. Eppure continueremo a insegnare ai nostri figli e alle nostre figlie che il cielo è più grande della paura e che hanno il diritto di sognare, giocare e sorridere, per quanto la guerra tenti di strappare loro l’infanzia”. Emerge con forza il bisogno di non smettere di parlare di Gaza, ma anche quello di restituire alle bambine e ai bambini il diritto di giocare. Un aquilone non è un’arma da guerra, è il diritto di sognare ancora.     Comune-info
August 24, 2026
Pressenza
La Val di Susa sotto assedio. Ordinanza vieta il campeggio in tutti i comuni
La Val di Susa si è risvegliata sotto assedio. Ieri i blindati e le forze dell’ordine hanno invaso San Giuliano e Traduerivi in concomitanza con l’inizio del “Campeggio della Piana” che si sarebbe dovuto tenere sui terreni espropriati da Telt e in base ad una ordinanza prefettizia hanno istituito una […] L'articolo La Val di Susa sotto assedio. Ordinanza vieta il campeggio in tutti i comuni su Contropiano.
July 31, 2026
Contropiano
Il no di Crosetto sull’uso delle basi agli USA. L’Italia s’è desta come Sanchez? Calma e gesso
In un post su X il ministro della Difesa in queste ore sta già ridimensionando l’eco della notizia sullo stop all’uso delle basi militari in Italia da parte degli aerei militari statunitensi. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’Italia nei giorni scorsi- per decisione personale del ministro della Difesa […] L'articolo Il no di Crosetto sull’uso delle basi agli USA. L’Italia s’è desta come Sanchez? Calma e gesso su Contropiano.
March 31, 2026
Contropiano
Cagliari. Questura o censura?
Considerato che il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria”, ricorrenza internazionale di commemorazione delle vittime dell’Olocausto e degli altri deportati e che, oltre all’elevata valenza simbolica, istituzionale e civile per noi la memoria deve servire “Affinché simili eventi non possano mai più accadere” [Legge 211/2000] Visto l’attuale genocidio del […] L'articolo Cagliari. Questura o censura?  su Contropiano.
January 27, 2026
Contropiano
La democrazia che taglia la lingua al 40% del paese
Quando ti magnificano la democrazia UE e la sua inclusività, soppesa questo suono di fanfare con una novità che entra in vigore ora nel nuovo anno 2026. Immagina di vivere in un Paese dove quasi una persona su due parla una certa lingua fin da sempre. È la lingua usata […] L'articolo La democrazia che taglia la lingua al 40% del paese su Contropiano.
January 2, 2026
Contropiano
Chi critica le armi è perduto. Valditara contro il Cestes, con provvedimenti disciplinari
L’annullamento del convegno “La scuola non si arruola”, previsto per il 4 novembre, continua a incendiare il dibattito pubblico. E non solo per la decisione del Mim di cancellare l’evento e aprire un procedimento disciplinare contro il Cestes, ma per la risposta del ministro Valditara che, nel tentativo di difendersi, […] L'articolo Chi critica le armi è perduto. Valditara contro il Cestes, con provvedimenti disciplinari su Contropiano.
November 4, 2025
Contropiano
Il divieto del Ministero dell’Istruzione a convegno su scuola e guerra è gravissimo
Il 4 Novembre avrebbe dovuto tenersi uno straordinario convegno formativo per il personale delle scuole, le adesioni erano andate ben oltre le previsioni (1300 circa), ma nella mattina del 31 Ottobre il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato agli organizzatori, il CESTES (Centro Studi Trasformazioni Economico-Sociali), l’avvio del procedimento […] L'articolo Il divieto del Ministero dell’Istruzione a convegno su scuola e guerra è gravissimo su Contropiano.
November 3, 2025
Contropiano
[Ora di buco] Patriarcato e precariato (1/3: trasmissione completa)
Due gli argomenti della trasmissione di oggi: l'emendamento a firma Lega al ddl Valditara sul consenso informato che prevede il divieto dell'educazione sessuo-affettiva anche nella scuola media. Ne parliamo con una formatrice della rete Educare alle differenze che mette in evidenza l'urgenza del governo, su mandato delle associazioni antiscelta, di riaffermare l'impianto patriarcale e transfobico della "loro" educazione. Successivamente affrontiamo il tema delle mobilitazioni nell'università per contrastare la riforma del reclutamento che, senza sanare la piaga del precariato, sta progressivamente espellendo ricercatrici e ricercatori. Ci soffermiamo anche sulla riforma dell'università che il governo sta portando avanti "a pezzi" con l'intento di depotenziare l'università pubblica a tutto vantaggio degli atenei privati. Ne parliamo con due ricercator dell'Assemblea precaria universitaria.
October 21, 2025
Radio Onda Rossa