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Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana
Ci sono leader che attraversano la storia lasciandovi appena una traccia. E poi ci sono quelli che diventano essi stessi storia, simbolo, memoria vivente della dignità dei popoli. Raúl Castro appartiene a questa seconda categoria. Oggi, mentre l’imperialismo statunitense torna a stringere il cappio al collo di  Cuba con minacce, […] L'articolo Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Cuba sotto assedio si organizza per difendersi
A Cuba continua ad aggravarsi la crisi energetica ed economica provocata anche dal rafforzamento del bloqueo imposto dagli Stati Uniti. Blackout, carenza di carburante, difficoltà nei trasporti e scarsità di medicinali colpiscono la vita quotidiana dell’isola, mentre Washington intensifica le misure economiche contro il paese. Le sanzioni e le restrizioni sulle forniture energetiche fanno parte di una lunga strategia di pressione e strangolamento economico contro Cuba, che da decenni tenta di isolare politicamente e materialmente l’isola. Degli ultimi giorni è anche la notizia che gli americani vorrebbero spingere Cuba a un tentativo di negoziato sotto pressione, come dimostra la presenza sull’isola del capo della CIA Ratcliffe e l’accusa ufficiale in una corte statunitense contro Raúl Castro. Nonostante questo, Cuba continua a difendere la propria sovranità e a resistere. Il 1 maggio, milioni di cubani sono scesi in strada per sostenere la rivoluzione. Da Cuba un aggiornamento con Michele, un compagno che da anni vive e lavora sull’isola: Riceviamo e pubblichiamo da “Internazionalisti per Cuba” l’appello a firmare anche dall’Italia per sostenere l’appello fatto da oltre 6 milioni di cubani a difendere l’isola e la rivoluzione in caso di attacco:
Cuba sotto assedio si organizza per difendersi
A Cuba continua ad aggravarsi la crisi energetica ed economica provocata anche dal rafforzamento del bloqueo imposto dagli Stati Uniti. Blackout, carenza di carburante, difficoltà nei trasporti e scarsità di medicinali colpiscono la vita quotidiana dell’isola, mentre Washington intensifica le misure economiche contro il paese. Le sanzioni e le restrizioni sulle forniture energetiche fanno parte di una lunga strategia di pressione e strangolamento economico contro Cuba, che da decenni tenta di isolare politicamente e materialmente l’isola. Degli ultimi giorni è anche la notizia che gli americani vorrebbero spingere Cuba a un tentativo di negoziato sotto pressione, come dimostra la presenza sull’isola del capo della CIA Ratcliffe e l’accusa ufficiale in una corte statunitense contro Raúl Castro. Nonostante questo, Cuba continua a difendere la propria sovranità e a resistere. Il 1 maggio, milioni di cubani sono scesi in strada per sostenere la rivoluzione. Da Cuba un aggiornamento con Michele, un compagno che da anni vive e lavora sull’isola: Riceviamo e pubblichiamo da “Internazionalisti per Cuba” l’appello a firmare anche dall’Italia per sostenere l’appello fatto da oltre 6 milioni di cubani a difendere l’isola e la rivoluzione in caso di attacco:
May 25, 2026
Radio Blackout
«Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione»
Daniele Barbieri sul libro di Stefania Consigliere (*). A seguire cinque lunghe citazioni che da sole meriterebbero un bel po’ di riflessioni collettive. E’ uscito nel dicembre del 2024 e da allora ha avuto pochissime recensioni. Si tratta invece di una delle letture più appassionanti degli ultimi anni che si aggira – come spiega il sottotitolo – fra «molteplicità, immaginario,
La dichiarazione dell’Avana. Il manifesto comunista della rivoluzione in America Latina
“Fu un movimento relativamente piccolo, un movimento atipico, ma coronato dal successo, che portò la strategia della guerriglia sulle prime pagine di tutti i giornali: mi riferisco al movimento rivoluzionario che conquistò il potere nell’isola caraibica di Cuba il 1° gennaio 1959”. Così il grande storico marxista Eric Hobsbawm inquadra […] L'articolo La dichiarazione dell’Avana. Il manifesto comunista della rivoluzione in America Latina su Contropiano.
May 12, 2026
Contropiano
L’atto rivoluzionario e la morale borghese del potere
In un’intervista rilasciata alcuni anni fa al Corriere di Romagna, in occasione della presentazione del suo ultimo romanzo “Lascia che il mare entri”, Barbara Balzerani – scrittrice ed ex militante delle Brigate Rosse: scelta che le costò trent’anni di carcere senza mai pentirsi – disse: «Il vincitore, oltre alla resa, […] L'articolo L’atto rivoluzionario e la morale borghese del potere su Contropiano.
March 22, 2026
Contropiano
Richard Linklater, Nouvelle Vague #10
MOTEUR RAOUL, MOTEUR! L’entusiasmo di tutti i giovani dalla fine degli anni Cinquanta a oggi – e in particolare i cinefili sempreverdi e anarcoidi – sta tutto in quella carica compresa nell’invito all’operatore di riprendere la realtà filmica in quanto pregna di realtà, che il genio Godard pone nel desiderio di esprimere finalmente pure lui sullo schermo quella contravvenzione alle regole che da sempre prorompe dietro l’etichetta “Nouvelle Vague”. Linklater è senz’altro parte di questa schiera di appassionati di quel cinema, né di papà, come dicevano i redattori dei “Cahiers du Cinéma”, né del cinema delle major hollywoodiane, a cui come prestatore d’opera conferisce il proprio mestiere, per poi realizzare i film che gli stanno a cuore; e lo fa con la passione che tutti i boomer come lui provano verso pellicole come À bout de souffle. Il suo film intitolato come il movimento cinematografico nato in quella Parigi che preparava il ribaltamento delle convezioni è pensato come una sorta di making of del primo capolavoro di Jean Luc Godard, ricalcando le scene con tenerezza e nostalgia, attribuendo un omaggio acritico a quel mondo che si affanna a ricostruire con precisione, offrendolo a tutti gli amanti di quel cinema francese come se si venisse catapultati nella “realtà filmica” di quelle tre settimane dell’estate 1959; immersi nei giochi relazionali della scanzonata crew del film che avrebbe rivoluzionato il modo di fare cinema e di percepire la realtà negli anni a venire. Erano giovani che avevano vissuto la Seconda guerra mondiale, inviati poi come colonizzatori in Algeria; intellettuali amanti dell’altro cinema americano (Nicholas Ray, Bogey, Hitch…), o dei noir à la Melville e delle pellicole del maestro Bresson, per la redazione dei “Cahiers” Rossellini era un idolo, per il neorealismo che li ispirava. Il fumo delle sigarette che avvolgeva il set erano anche metafora della Exception culturelle: pur amando certo cinema americano, la rilevanza della cultura europea– e francese in particolare – era sottolineata con prepotenza e si poteva cogliere anche nella predilezione delle marche di sigarette, o nella protagonista Jean Seberg, americana e diversamente libera rispetto al principale attore parigino Jean-Paul Belmondo. L’operazione ricostruzione un po’ nostalgica è riuscita perfettamente. Ma aderendo alle motivazioni messe in scena – ed è abbastanza evidente che il regista texano ha introiettato la teoria dei “Cahiers” – probabilmente JLG si sarebbe aspettato che non si procedesse a un racconto lineare e a una ricostruzione pedissequa dello spirito della Nouvelle Vague attraverso la ricostruzione del set di Fino all’ultimo respiro, ma che Linklater ricreasse una situazione di reale spaesamento rispetto alle forme narrative ormai in uso da più di sessant’anni, cogliendo l’occasione per proporre nuove interpretazioni attuali di un racconto Nouvelle Vague. Ma forse da un lato le rivoluzioni culturali sono appannaggio di chi ha meno di 30 anni e… l’eccezione culturale è ancora un ostacolo invalicabile.
March 13, 2026
Radio Blackout - Info
Cuba. Díaz-Canel apre al dialogo, ma senza piegarsi
In un mondo segnato da tensioni geopolitiche e da un crescente ritorno alla logica della forza, la decisione del presidente cubano Miguel Díaz-Canel (assunta in sintonia con il predecessore Raul Castro, protagonista accanto al fratello Fidel e a Che Guevara, della Rivoluzione che dà oltre 60 anni gli USA tentano […] L'articolo Cuba. Díaz-Canel apre al dialogo, ma senza piegarsi su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano
Verso la guerra civile
Provocare e moltiplicare la guerra civile, un elemento strategico, un asse vertebrale nel programma tecno-liberal-populista della cosca che governa a Washington. Un passaggio ineludibile che abbraccia non solo la «Patria» americana. ma esorta i «patrioti», vassalli, dei paesi minori a prendere parte a tale vasta impresa. Un’alternativa senza alternanza, o […] L'articolo Verso la guerra civile su Contropiano.
March 12, 2026
Contropiano