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Extinction Rebellion “questo caldo è una scelta politica” e ridipinge un toret
Nuova iniziativa di Extinction Rebellion a Torino: un Toret del centro città, in piazza Arbarello, – che versava in condizioni di degrado – è stato ridipinto di verde fluo per richiamare l’attenzione sulle ondate di calore estremo e sulle conseguenze della siccità che ha colpito il territorio negli ultimi mesi. Una protesta artistica dal forte impatto visivo, realizzata su uno dei simboli dell’acqua potabile pubblica torinese: un bene comune gratuito e indispensabile, soprattutto nelle giornate di caldo record di questa estate, segnata da temperature mai raggiunte prima. La fontana di piazza Arbarello, infatti, è stata abbellita con vasi di fiori e bicchieri a disposizione di tutti per abbeverarsi, e una scritta che recita “Caldo e siccità: chi governa ti lascia a secco”, perché l’ondata di caldo di questi mesi sta provocando morti, incendi, danni alle infrastrutture e aggravando la grave siccità degli ultimi anni.“Il Po è in secca. I ghiacciai stanno fondendo. Di fronte alla spaventosa cecità della Regione Piemonte e del Governo, e a decisioni politiche che vanno in direzione contraria alla tutela della salute dei cittadini e del bene comune, dipingiamo di verde fluo un Toret del centro città perché ricordi a ognuno di noi – in queste giornate di calore estremo – che questo caldo è una scelta politica”, afferma Extinction Rebellion. Anche il colore non è stato scelto a caso: il verde fluo, tonalità immediatamente riconoscibile e associata all’allarme e alla contaminazione, è diventato negli anni uno dei codici visivi del movimento. È stato già utilizzato in diverse proteste, tra cui le azioni simboliche che hanno visto alcune acque di fiumi italiani tingersi di verde e la campagna di affissioni “Ecovandali”, avviata dal movimento lo scorso anno: manifesti raffiguranti politici nazionali e locali e aziende accusate di attività dannose per l’ambiente, come Leonardo Spa, vengono “colpiti” da una pennellata di verde acido, ribaltando l’accusa di “ecovandalismo” spesso rivolta ai movimenti che si battono per la giustizia climatica. Tra i responsabili dell’aggravarsi della crisi idrica, Extinction Rebellion, ancora una volta, ricorda le responsabilità della Regione Piemonte e del Governo. In un periodo storico segnato da siccità sempre più frequenti e da una crescente pressione sulle risorse idriche, la Cabina di Regia per la Crisi Idrica, istituita presso il Ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini durante la terribile siccità del 2022, si è riunita, dopo un’anno dall’ultima riunione, solo il 9 luglio. Sono stati stanziati 1,7 miliardi di fondi emergenziali, una misura ritenuta insufficiente dall’Associazione Nazionale dei consorzi irrigui, di fronte al cronicizzarsi della crisi. La Giunta Cirio, nell’estate 2025, proponeva una disposizione di legge (Lg. 9/2025 Art. 34 su deflusso ecologico e Art. 50 su aree protette) che consentiva un aumento dei prelievi di acqua dai fiumi fino al 70% della portata nei periodi di magra, andando di fatto a raggirare la Direttiva Europea 2000/60/CE. La legge, infatti, è stata bocciata dalla Corte Costituzionale nell’aprile 2026 risultando in contrasto con la normativa europea e nazionale nonché priva di fondamenta tecnico scientifiche e valutazioni specialistiche circa il deflusso ecologico. “Una storia che evidenzia la mancanza di visione del Governo e di questa Giunta nei confronti dei temi legati alla salvaguardia degli ecosistemi e del clima, confermata dalla comunicazione dell’ufficio stampa di Forza Italia contro i manifesti attaccati negli scorsi giorni in giro per Torino” commenta Extinction Rebellion, riferendosi al comunicato stampa inviato da Marco Fontana di Forza Italia. “Ancora una volta, nonostante l’evidenza dei dati, si nega il contributo alle emissioni globali dell’Italia e dell’Europa, attribuendo colpe e responsabilità ad altri, e riducendosi a gestire come emergenza una situazione ormai cronica e strutturale”. Extinction Rebellion Extinction Rebellion
July 17, 2026
Pressenza
Napoli. ABC trasformata in SpA, il Servizio Idrico Integrato deve rimanere pubblico
L’incontro tra il Sindaco di Napoli, gli Assessori competenti e Cgil Cisl e Uil ha confermato la volontà della Giunta Manfredi di trasformare ABC Napoli da Azienda Speciale in Società per Azioni interamente partecipata dal Comune. Si tenta di rassicurare cittadini e lavoratori sostenendo che il capitale resterà al 100% […] L'articolo Napoli. ABC trasformata in SpA, il Servizio Idrico Integrato deve rimanere pubblico su Contropiano.
July 12, 2026
Contropiano
Rialto Sant’Ambrogio: la memoria svenduta
Pubblichiamo una lettera aperta a sindaco e assessore al patrimonio a seguito della concessione gratuita dello storico immobile di via Sant’Ambrogio alla Comunità Ebraica, per la costruzione di un liceo privato. Zevi, Gualtieri, dov’eravate nel 2011? Non ci ricordiamo di voi, come non ci ricordiamo di tante figure politiche, probabilmente salite sul carro dell’acqua pubblica all’ultimo, quando si era capito che la vittoria ai referendum sarebbe stata inevitabile, salvo iniziare a trovare il modo per anestetizzare quel grandioso risultato a partire dalla settimana successiva. Forse per questo non sapete, o potete fingere di non sapere, che quel risultato è in parte nato, cresciuto ed esploso proprio tra le mura del Rialto Sant’Ambrogio. Sì, proprio quello stabile che la Giunta sta assegnando senza bando alla comunità ebraica, per restaurarlo con fondi privati di dubbia origine e farne un liceo religioso privato.  La vittoria ai referendum del 2011 non è stato l’unico frutto di quel luogo, che per anni è stato laboratorio di cultura e di politica, nato a seguito dell’occupazione del “vero” Rialto: l’ex-cinema in via 4 Novembre e offerto dall’allora giunta Rutelli per liberare i locali occupati da destinare all’UPTER. Ma qui si va davvero nella storia, quando anche al centro di Roma esistevano luoghi liberi dalla turistificazione e mercificazione.  Torniamo al 2011, quando in due stanzoni al secondo piano si giungeva al culmine di una campagna referendaria fatta di tonnellate di moduli di firme raccolte e controllate da decine di attiviste e attivisti, di ore e ore di assemblee per formulare strategie e combattere la madre di tutte le privatizzazioni a mani nude, con pochissimi soldi ma con una bella dose di follia. La vittoria al Referendum del 13 giugno 2011, foto Crap Forse vi sareste divertiti anche voi se ci foste stati, chissà… forse quello spirito vi sarebbe rimasto un po’ dentro e adesso Roma non sarebbe preda facile dei fondi finanziari speculativi, compresi quelli di odore sionista.  Forse avrebbe fatto rabbia anche a voi leggere in questi giorni di «uno stabile abbandonato da otto anni». No, non abbandonato: sgomberato e quindi rimasto abbandonato. Chissà, forse proprio per poter dire poi che servono troppi soldi per rimetterlo in piedi e quindi aprire le porte a chi ne ha… poco importa come li abbia fatti o se siano sporchi. Però nel 2017, quando la Giunta Raggi cacciò via le realtà che rendevano ancora vivo quel luogo (tra cui noi, impegnate a difendere la vittoria sull’acqua pubblica dai mille attacchi che sono seguiti), il progetto del comune era trasferire lì gli uffici della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Del resto “patrimonio indisponibile” significa questo: mantenere uno spazio per finalità pubblica.  Ci abbiamo provato a rimanere fino all’inizio dei lavori di restauro (veri, non quelli che iniziano e finiscono con un cartello), anche per continuare a curare quelle mura umide e sbrecciate. Siamo rientrati “a sorpresa”, siamo stati cacciati di nuovo. Chissà, se non ci fosse stata tanta fretta di svuotarlo ora quel posto non sarebbe messo così male e non ci sarebbe la scusa dell’investimento eccessivo per aprire le porte a una privatizzazione di fatto.  > Perché sapete che lo spauracchio del male minore che state agitando, “meglio > una scuola che un albergo”, non regge, vero?  Sarà una scuola pubblica e aconfessionale accessibile a tutt3? No. Ecco, il Rialto invece era spazio libero e inclusivo. Luogo di ricerca e passioni. E lo è stato anche nell’espressione più alta della nostra democrazia: un referendum costruito e vinto dal basso, contro le lobby più potenti delle privatizzazioni.  Chissà che la storia non si ripeta… Rialto, nei giorni a seguito dello sgombero Foto gentilmente concesse da Coordinamento Romano Acqua Pubblica Questo articolo è gratuito, ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile, abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno, clicca sul banner qui sotto per fare una donazione. Puoi anche donare il tuo 5X1000, CF: 96405560580 L'articolo Rialto Sant’Ambrogio: la memoria svenduta proviene da DINAMOpress.
July 9, 2026
DINAMOpress
Napoli, acqua pubblica e scontro politico: Manfredi contro i contestatori
A Napoli torna a infiammarsi il conflitto sull’acqua pubblica, con al centro l’azienda ABC e le prospettive, giudicate da molti sempre più concrete, di una sua trasformazione in senso privatistico. Sullo sfondo, una città segnata da anni di battaglie per la gestione pubblica dei beni comuni, oggi teatro di uno […] L'articolo Napoli, acqua pubblica e scontro politico: Manfredi contro i contestatori su Contropiano.
June 19, 2026
Contropiano
Bologna, 13-14 giugno: «Carovana Diritti e Rovesci»
di Manuela Foschi Gran finale per la Carovana sui temi ambientali e sociali Diritti e Rovesci di Reca Er e Amaser, la Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia Romagna e l’Assemblea dei Movimenti ambientalisti e sociali dell’Emilia Romagna composta da oltre 90 realtà ambientaliste. Partita da Piacenza l’11 aprile, è passata per tutti i capoluoghi e altre città emiliano romagnole sollevando temi ambientali e sociali per i quali
Ferrara, 6 giugno: la «Carovana» si prepara al…
… al gran finale del 13 e 14 giugno a Bologna. di Manuela Foschi E’ in dirittura di arrivo la Carovana sui temi ambientali e sociali Diritti e Rovesci di Reca – Er e Amaser, la Rete Emergenza Climatica e Ambientale – Emilia Romagna e l’Assemblea dei Movimenti ambientalisti e sociali dell’Emilia Romagna composta da oltre 90 realtà ambientaliste. Partita da Piacenza l’11 aprile, è
66 million feet deep: l’opera che continua a presentarci il conto
Eccoci di nuovo qui, con l’ennesimo capitolo sui costi scomodi e ballerini della Torino-Lione.  Emerge infatti un nuovo, oneroso e pesante conto per i cittadini: parliamo di 66 milioni di […] The post 66 million feet deep: l'opera che continua a presentarci il conto first appeared on notav.info.
May 5, 2026
notav.info
TAV AVIGLIANA–ORBASSANO: Un minuto in meno, ma a quale prezzo?
Il progetto definitivo della nuova tratta dell’Alta Velocità Avigliana/Orbassano, ripropone ancora una volta tutte le contraddizioni di un’opera imposta e profondamente impattante. A fronte di un beneficio dichiarato pari a […] The post TAV AVIGLIANA–ORBASSANO: Un minuto in meno, ma a quale prezzo? first appeared on notav.info.
March 27, 2026
notav.info
MILANO: GIOVEDI 19 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO CHE RACCOGLIE SCRITTI E PENSIERI DI EMILIO MOLINARI
Il Comitato milanese Acquapubblica ha raccolto gli scritti di Emilio Molinari (storico attivista scomparso nel luglio 2025) sull’acqua in un libro, “L’acqua di Emilio”, una sorta di enciclopedia di quello che è successo nel pianeta acqua negli ultimi decenni: attraverso riflessioni, interventi, articoli, lettere, appelli, Emilio ha portato avanti una visione che ha contribuito a far crescere in giro per il mondo la cultura dell’acqua. Alcune considerazioni e affermazioni sono ormai datate rispetto alla situazione di oggi, con una evoluzione che purtroppo è stata negativa, però restano come testimonianza di un percorso di lotta che non si è mai interrotto. La sua sua storia personale e politica è molto ricca , caratterizzata da un attivismo instancabile che lo ha portato a percorrere molte strade nel mondo nel corso di innumerevoli viaggi in cui ha fatto importanti incontri e ha stretto durature relazioni. L’obbiettivo di questa pubblicazione è quello di render conto di tutto il lavoro che nel corso degli anni Emilio Molinari ha fatto in difesa dell’acqua come bene comune universale ma anche rendere conto della sua attivita’ sindacale e politica. Il libro è stato curato da Nadia Boaretto, Carla Bottazzi, Sandra Cangemi, Silvana Galassi, Massimo Gatti, Tina Molinari, Amalia Navoni, Silvano Piccardi, Mario Rocca, Erica Rodari, Ovidio Scarpulla. Sara’ presentato giovedi 19 marzo alle 18,30 alla libreria Les Mots (via Pepe angolo via Carmagnola MM2 Garibaldi) a Milano. La presentazione dell’iniziativa con Erica Rodari del Comitato milanese Acquapubblica Ascolta o scarica 
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Publiacqua interamente pubblica: implicazioni e prospettive per la gestione dei servizi locali
Respinto il contenzioso di Acque Blu Fiorentine. Intervista con Marco Cardone, tra i promotori del Comitato Trasparenza per Empoli, attivamente coinvolto nella Rete Toscana per la Tutela dei Beni Comuni e nel Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, con cui … Leggi tutto L'articolo Publiacqua interamente pubblica: implicazioni e prospettive per la gestione dei servizi locali sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.