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PER SARA PER LYUBA PER TUTT3
Siamo rete siamo grido siamo canto ed è solo stando insieme che possiamo sottrarci alle violenze e tornare a concederci il diritto alla vita che ci appartiene. Perché la violenza contro le persone che praticano sex work è violenza patriarcale. Per Sara per Lyuba per tutt3 condividiamo il Comunicato stampa: Napoli, Imola, Venezia, Alessandria: contro ogni prassi di violenza sessista. Comunicato Stampa Mag 21, 2026  È del 19 maggio la notizia che a Napoli sono state uccise due donne che lavoravano come s3x worker. Sono state portate in un cantiere abbandonato da un cliente. Questo, non intenzionato a pagare la somma richiesta, ha abusat0 di loro per poi togliergli la vita. Da lì Sara Tkacz e Lyuba Hlyva non sono più uscite. A inizio mese, a Imola, un’altra s3x worker è stata condotta in un seminterrato e stuprⱯta dietro minacce di morte.  Risale invece a fine 2025, a Venezia, il ricatto a due ragazze trans migranti fermate per una segnalazione di furto, da parte di un vice ispettore di polizia che ha preteso prestazioni s3ssuali in cambio di non procedere con la denuncia. Quando le due ragazze si sono rifiutate, il graduato ne ha seguita una in bagno e l’ha violentatⱯ. L’ha inoltre ricontattata nuovamente dopo il rilascio, estrapolando il suo numero dai verbali. Non sappiamo se queste sorelle siano o meno sex worker, ma ci sembra un caso emblematico delle prassi di ricatto, che il più delle volte restano sommerse, da parte di uno stato che da una parte moralizza e vittimizza, e dall’altra si sente in diritto di abusare impunemente di chi marginalizza.  Sono soprattutto le persone migranti e povere, sia trans che donne cis, a conoscere bene queste realtà striscianti, a prescindere dal fatto che scelgano o meno il lavoro s3ssuale o che si trovino in condizioni di tratta. Le s3x worker sono Ɐmmazzate continuamente. Ad Alessandria l’autunno scorso è stata ucc1sa Brenda Romina, una lavoratrice s3ssuale peruviana transfem di 27 anni, nell’appartamento in cui lavorava, da due uomini cis. La cronaca nera misgendera, parla di prostituzione maschile e menziona altri casi analoghi in diverse regioni del nord Italia, senza aggiungere altro: solo meri dati spersonalizzanti che rafforzano il senso di stigma e impotenza. Questi eventi sono avvenuti in luoghi tra loro distanti ma sono accomunati dalla vi0lenza, dalla prevaricazione sessista, e dalla presunzione degli uomini di poter abusⱯre; e di poterlo fare colpendo in particolare chi pratica lavoro s3ssuale, fino ad uccidere. Una presunzione coronata dalla complicità del silenzio puttⱯnofobico: nessuna indignazione collettiva. Solo trafiletti o brevi articoli in testate locali. Vite spezzate con una brutalità che dovrebbe scuotere tuttə. E invece, quasi niente. Poche parole. Poco spazio. Ancora una volta vediamo conferma di come alcune esistenze vengano considerate meno di altre e di come la nostra empatia sia selettiva: nella vita, di fronte alla violenza e anche nella morte.  Non è la prima volta, succede ogni anno, più volte all’anno. Solo nella città di Roma, dal 2019 al 2023 sono avvenuti un transicidio all’anno di lavoratrici s3ssuali migranti nei giardini pubblici. Succede tutti i giorni, perché anche quando non si arriva ai casi estremi di om1cidio puttⱯnofobico la violenza che colpisce chi fa lavoro sessuale – ancor più se  trans e razzializatə – non viene guardatə con gli stessi occhi, l’empatia si ritrae per lasciare spazio ad un doppio standard: come se chi lavora nel s3x work non sentisse, non soffrisse o non possa essere colpitə come tuttə le altrə.  Nell’empatia che arretra, la rabbia collettiva si placa, e – in modo assordante – tace. Ma noi non accettiamo che vengano ricordatə solo come un fatto di cronaca di secondo ordine destinato a sparire.  Noi siamo furiosə.  Non vogliamo essere vittimizzatə. Non cerchiamo un pietismo intriso di superiorità; pretendiamo, piuttosto, che questi casi inizino a essere riconosciuti per ciò che sono: non episodi isolati. Vogliamo che si prenda consapevolezza del fatto che questa distanza, costantemente reiterata, tra chi svolge lavoro s3ssuale e chi invece si percepisce come più “purə”, costringe molte persone a lavorare in condizioni di rischio reali e concrete. Non basta non ucc1dere per non avere responsabilità: bisogna iniziare a chiedersi perché quelle mort1 sembrino così lontane. Le persone s3x worker affrontano ogni giorno stigma, violenza e precarietà, dentro un sistema che le lascia senza protezione. Vengono aggred1te, stuprⱯte, criminalizzate, esposte ad abusi che troppo spesso restano invisibili. E quando vengono assⱯssinate, il silenzio che segue le cancella una seconda volta.  Che piaccia o no, il sex work esiste.  E proprio perché esiste, chi lo esercita ha diritto a sicurezza, tutela, accesso alla salute, protezione dalla v1olenza e condizioni di vita dignitose.  Quante ancora? Perché è questo il punto: per troppe persone queste morti vengono considerate inevitabili. Quasi se la fossero cercata. Come se morire fosse un ‘rischio del mestiere’. Il ‘prevedibile’ prezzo da pagare. È facile pensarla in questo modo, ma i pensieri ‘facili’ spesso celano solo pregiudizio.  La violenzⱯ contro le persone che praticano s3x work è violenza patriarcale, capitalista e coloniale.  È la violenzⱯ di cui ogni padre, figlio, fratello, amico potrebbe essere responsabile, e che la società sceglie di non vedere, come se non la riguardasse.  La violenza contro lə s3x worker è abuso della polizia che reprime, criminalizza e ci abusa!  È violenza strutturale e razzista.  Noi lə piangiamo con rabbia. Lə ricordiamo e lottiamo con rabbia. E pretendiamo che questa rabbia diventi politica. Per Sara. Per Lyuba. Per tutte quelle che non hanno avuto giustizia. Firme Comitato per i diritti civili delle prostitute Aps Ombre rosse Cooperativa Be Free Zoccole Dure SWIPE aps Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer Elisa Martinez Nodo Solidale Conigli Bianchi ATN Trans Napoli FVG Pride Santa Carne – Vicenza CID-Casa Internazionale delle Donne Trieste NUDM Trieste  Marciona  Euphoria Trans  MIT Libellula Italia APS Cagne Sciolte  Ora d’Aria Aps NAGA ODV Brescia chekpoint Padova Hardcore  Ambulatorio popolare Roma Est Nodo Solidale Non una di meno Roma  CSOAT AURO E MARCO Transenne.noblogs.org Assemblea Corpi e Terra non unə di meno  Amatransvenezia.noblogs.org Dissidente  lucha y siesta Micc3 FactoryA Osservatorio nazionale Femminicidi Lesbicidi Trans*cidi Non una di meno Share Post Share L'articolo PER SARA PER LYUBA PER TUTT3 proviene da Osservatorio nazionale NUDM.
Daddy issues http://storieinmovimento.org/2026/05/12/daddy-issues/?pk_campaign=feed&pk_kwd=daddy-issues #storiadellamedicina #ordinecoloniale #storiadellavoro #ordinepubblico #paternalismo #cooptazione #conflitto #medicina #Zapruder #turismo #welfare #lavoro #potere #Blog #cura
Daddy issues
Nel numero 69 osserviamo una modalità del potere che si mostra affabile, amichevole, familiare, persino amorevole: il paternalismo. L'articolo Daddy issues sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
Il SIMposio 2026 http://storieinmovimento.org/2026/05/06/il-simposio-2026/?pk_campaign=feed&pk_kwd=il-simposio-2026 #didatticadellastoria #analisidecoloniale #archividimovimento #storiadellascienza #archividigitali #storiadellavoro #Coloniallegacy #postcoloniale #antifascismo #colonialismo #cronacanera #giornalismo #insegnanti #diaspora #SIMposio #scienza #lavoro #potere #scuola #musei #Blog
Il SIMposio 2026
Torna l'appuntamento dell'estate! Dal 23 al 26 luglio, SIMposio della conflittualità sociale. In questa ventesima edizione ci troveremo ancora a Marzabotto (Bo), ospitati dal Poggiolo – Rifugio Re_Esistente, a discutere di pratiche anticoloniali, scuola, lavoro, cronaca nera, scienza e potere  ma anche a giocare, ballare, ridere, camminare… L'articolo Il SIMposio 2026 sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
CIAO RENATA
Renata ci hai lasciat3 pochi giorni prima del 25 aprile. Un’altra delle molte manifestazioni che avresti attraversato. Da sempre compagna femminista, da sempre presente nel movimento transfemminista Non Una Di Meno, sempre fieramente antifascista. Da alcuni anni eri con noi, compans dell’Osservatorio contro la violenza di genere di Non Una Di Meno, una presenza costante e attiva. Ti ricordiamo nelle call con la tua voce, particolare e subito riconoscibile, con i tuoi interventi mai banali e sempre costruttivi, con la passione, l’affetto che sapevi trasmetterci. Ci stringiamo strette e non lasceremo andare le idee, gli affetti e le lotte che abbiamo condiviso. Il modo migliore per ricordarti, con l’impegno a continuare e fare meglio, con la forza che ci hai lasciata. Con tanto amore e con la solita rabbia Le compans dell Osservatorio Share Post Share L'articolo CIAO RENATA proviene da Osservatorio nazionale NUDM.
Strike Days vol.4, la diretta dagli scioperi
Diretta degli Strike Days vol. 4 che inizia il 17 aprile. Qui troverai gli aggiornamenti sugli scioperi e gli inidirizzi a cui raggiungere i picchetti. Per la prima volta lo Strike Day verrà coperto anche da una diretta radio: ORE 10:15 – INIZIANO I PRIMI SETTE PICCHETTI! PIÙ DI CENTO IN SCIOPERO Sono sette i picchetti già avviati, tra le zone del Macrolotto 1, Macrolotto 2, Seano e San Giusto. Confezioni, stirerie, pronto moda, stamperie: anche stavolta lo StrikeDays arriva nel “distretto profondo”, quello dei laboratori dello sfruttamento che ormai sono pienamente investiti dalla sindacalizzazione. Più di cento gli operai che per questa giornata hanno aderito allo sciopero di solidarietà dalle altre aziende già sindacalizzate, andando a sostenere i picchetti dei propri “colleghi i distretto” in lotta contro turni di 12 ore e lavoro nero. Il Sudd Cobas ha proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero solidale in tutte le aziende del comparto moda che si articolerà anche su tutta la prossima settimana. Gli scioperi di oggi sono solo l’inizio. PICCHETTI ATTIVI MAC2 1. 1936 Via san Leonardo da porto maurizio https://maps.app.goo.gl/q38mQf8Moap3ezXN7?g_st=ic 2. 168 Via Galvani https://maps.app.goo.gl/nKp2nzZt3L4fJDgF7?g_st=ic MAC1 3. Quattro stagioni Via Gora del Pero https://maps.app.goo.gl/e9v97ySF8zBdfqo47 4. COS – moda Via del Molinuzzo 34/4 B https://maps.app.goo.gl/ziPG6sdkThn6MEuQ6 SEANO 5. Confezione Marco Via Fattoria 37 https://maps.app.goo.gl/RR8rKSWSDRXXppJD6?g_st=ic SAN GIUSTO 6. Stireria senza nome, via del Platano 5 https://maps.app.goo.gl/kVY9UKjMmbFDYKQTA?g_st=ic 7. Confezione Laura Via del Platano 11/2 https://maps.app.goo.gl/rpM4eqSH2kvTFW2U7?g_st=ic The post Strike Days vol.4, la diretta dagli scioperi first appeared on SUDD Cobas. The post Strike Days vol.4, la diretta dagli scioperi appeared first on SUDD Cobas.
April 16, 2026
SUDD Cobas
Paternalismo e schiavitù nella Grecia antica http://storieinmovimento.org/2026/04/09/paternalismo-e-schiavitu-nella-grecia-antica/?pk_campaign=feed&pk_kwd=paternalismo-e-schiavitu-nella-grecia-antica #Greciaantica #paternalismo #schiavitù #economia #Blog
Paternalismo e schiavitù nella Grecia antica
Il numero 69 di «Zapruder», dedicato al paternalismo, sarà in distribuzione fra pochi giorni. Nel numero questa categoria viene esplorata in un arco cronologico legato principalmente al novecento. Tuttavia, quella paternalista è una modalità molto antica, pur con tutte le differenze legate ai contesti. In questo articolo di lancio, abbiamo chiesto a Bianca Mazzinghi Gori una riflessione su paternalismo e schiavitù nella Grecia antica. L'articolo Paternalismo e schiavitù nella Grecia antica sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
ANTIFA!nzine 2025: donne, armi e genealogie http://storieinmovimento.org/2026/03/04/antifanzine-2025-donne-armi-e-genealogie/?pk_campaign=feed&pk_kwd=antifanzine-2025-donne-armi-e-genealogie #«ANTIFA!nzine» #Recensioni #recensioni #EvaMuci #Blog