Tag - Incontri informativi e formativi

Ciclo di formazioni sui Paesi di provenienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate
L’associazione Lungo la rotta balcanica, in collaborazione col Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali – Università Ca’ Foscari Venezia , grazie al sostegno della Fondazione di Venezia, organizza un ciclo di 3 giornate di formazione sui Paesi di provenienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate. Attraverso il contributo e la testimonianza diretta di giuristi, ricercatori, docenti universitari, giornalisti e attivisti della società civile, la formazione si concentra su 5 Paesi: il Pakistan, l’Afghanistan, la Turchia, il Kosovo e l’Albania (sotto il programma dettagliato). La formazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. Sono stati richiesti crediti formativi per gli appartenenti all’ordine degli assistenti sociali. Viene rilasciato un attestato di frequenza. La registrazione è obbligatoria a questo link: Per info: festivalrottabalcanica@gmail.com Scarica il programma dettagliato delle formazioni Tutte le formazioni si svolgeranno a Venezia, esclusivamente in presenza. Gli incontri fanno parte del Festival della rotta balcanica che si svolgerà a Venezia nel mese di marzo 2026 GIORNATA 1: GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 – 08:45/18:00 Aula magna Trentin a Cà Dolfin, Dorsoduro 3859/A 09:00 – 13:00 Il Patto UE su migrazione e asilo con Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) 14:00 – 18:00 Focus sul Pakistan con Tommaso Sbriccoli, docente di Antropologia all’Università di Siena con Ismail Swati, mediatore e operatore sociale a Trieste GIORNATA 2: GIOVEDÌ 26 MARZO 2026 – 08:45 / 18:00 Auditorium Danilo Mainardi al Campus Scientifico in via Torino 155 09:00 – 13:00 Focus sull’Afghanistan con Giuliano Battiston, giornalista e scrittore con Nina Khamsy, ricercatrice e docente presso l’Università di Neuchatel 14:00 – 18:00 Focus sulla Turchia con Murat Cinar, giornalista e scrittore GIORNATA 3: GIOVEDÌ 23 APRILE 2026 – 08:45 / 18:00 Auditorium Danilo Mainardi al Campus Scientifico in via Torino 155 09:00 – 13:00 Focus sull’Albania con Christian Elia, giornalista e scrittore con Ermira Kola, operatrice legale dell’Asgi 14:00 – 18:00 Focus sul Kosovo con Stefano Petrungaro, storico dell’Europa Orientale e docente Cà Foscari con Riccardo Roschetti, operatore sociale e scrittore Scarica il programma formazioni paesi sicuri 2025
Formatori e formatrici dell’inclusione – Corso gratuito in presenza e online
Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso gratuito di aggiornamento “Formatori e formatrici dell’inclusione. Percorsi di diritto antidiscriminatorio e pratiche di mediazione interculturale”, promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) e diverse associazioni attive nella mediazione interculturale e nel contrasto al razzismo.  Il corso ha lo scopo di formare figure professionali capaci di promuovere l’inclusione di persone con background migratorio in diversi contesti (pubblico, lavorativo, sociale). Il programma è articolato in diversi moduli: * Diritto antidiscriminatorio, diritto dell’immigrazione e tutela dei diritti umani * Mediazione linguistica e comunicazione interculturale * Diversity management e progettazione inclusiva * Laboratori e workshop, curati da Il Razzismo è una brutta storia con il coinvolgimento del Network Europeo Antirazzista. Le lezioni potranno essere seguite in presenza o online e si svolgeranno dal 5 febbraio a giugno 2026.  E’ possibile iscriversi fino al 12 gennaio 2026 seguendo queste istruzioni: DOMANDE DI AMMISSIONE Le domande di ammissione devono essere presentate improrogabilmente entro le ore 23:59 del 12 gennaio 2026. Per iscriversi i candidati dovranno: 1. Registrarsi al portale di Ateneo accedendo al servizio https://registrazione.unimi.it. Questa operazione non è richiesta a coloro che sono già registrati al portale, che sono in possesso delle credenziali di Ateneo (laureandi o laureati da non più di un anno presso l’Università degli Studi di Milano) o di SPID. 2. Autenticarsi con le proprie credenziali e presentare domanda di ammissione al corso utilizzando il servizio online_ http://studente.unimi.it/ammissioni/a/corsiPerfezionamento/checkLogin.asp. 3. Effettuare l’upload dei seguenti documenti in formato .pdf, .jpg oppure .rtf: Per tutti: * Curriculum vitae et studiorum (in cui deve essere specificata la denominazione della laurea conseguita), utile per la selezione e l’assegnazione delle eventuali borse di studio; * Ogni altro documento eventualmente richiesto nella scheda del singolo corso. Per i candidati iscritti o laureati in un’università estera, in aggiunta: * Certificato d’iscrizione all’università o di conseguimento del titolo; * Traduzione del titolo in italiano o inglese (verranno accettati i certificati in originale in lingua spagnola, francese o tedesca). La comunicazione di dati non veritieri e la mancanza dei requisiti comporteranno l’esclusione dal corso. Modalità di selezione I partecipanti saranno selezionati sulla base della valutazione del curriculum vitae et studiorum, in data 16 gennaio 2026. Graduatorie La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata il giorno 21 gennaio 2026 online al link: http://studente.unimi.it/ammissioni/g/graduatoriaperfezionamento/checkLogin.asp. La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti, non verrà pertanto inviata alcuna comunicazione personale ai candidati. N.B. A seguito di alcune richieste di chiarimento che gli organizzatori hanno ricevuto, gli stessi specificano che ai fini dell’iscrizione al corso NON è necessario essere laureati. I candidati e le candidate non laureati posso dunque procedere all’iscrizione seguendo le istruzioni sopra descritte. Tutte le informazioni sono disponibili nel bando di ammissione. Consulta il programma completo * Per informazioni scrivere a: corsoinclusione@unimi.it 
L’imminente riforma del sistema comune d’asilo europeo a giugno 2026: lo stravolgimento delle regole e dei principi
Il corso intensivo, promosso da Spazi Circolari in collaborazione con ASGI, mira ad analizzare in una prospettiva critica e pragmatica i testi normativi votati nella plenaria del Parlamento europeo l’11 aprile 2024, le ulteriori modifiche in corso di approvazione del Regolamento Procedure (in particolare sulla nozione di paese terzo sicuro), lo stato di avanzamento della proposta del nuovo Regolamento rimpatri e il quadro delle norme di implementazioni dello Stato italiano. Tutte le lezioni saranno svolte in co-docenza. Si parlerà dell’entrata in vigore della radicale riforma CEAS (Common European Asylum System) a giugno 2026 approfondendo i seguenti argomenti: * analisi dei nuovi regolamenti Asilo e Gestione della Migrazione (RAMM, ex Dublino), Screening, Rimpatri in frontiera e Procedura (APR) e della nuova Direttiva Accoglienza. * Le norme di implementazione dello Stato italiano * Un quadro delle possibili modifiche del Regolamento Procedure e dello stato di avanzamento della proposta del nuovo Regolamento Rimpatri ISCRIZIONI Il corso avrà inizio il 15 gennaio 2026 e termine il 17 gennaio 2026, per un totale di 24 ore, divise in 3 incontri da 8 ore che si terranno dalle 9.30 alle 18.30. In presenza a Roma presso la Città dell’Altra Economia e in collegamento telematico via zoom. La formazione intensiva è a pagamento. Il costo per ciascun corsista è di 240 euro, da versare al momento dell’iscrizione telematica. Per i soci ASGI e per i soci Spazi Circolari il costo è di euro 200. La domanda di iscrizione dovrà pervenire esclusivamente on-line compilando il modulo online entro le ore 17 del 13 gennaio 2026. Il numero minimo è di 30 iscritti, in mancanza dei quali il corso non sarà avviato e le quote versate saranno prontamente restituite. Non è prevista una selezione specifica. Qualora il numero delle domande pervenute fosse superiore alla disponibilità dei posti, si adotterà il criterio di priorità cronologica d’iscrizione È stata avanzata la richiesta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma per il riconoscimento dei crediti formativi esclusivamente per i corsisti che seguiranno in presenza. Scarica la locandina con il programma completo Per informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo formazione.roma@asgi.it
Il trattenimento in frontiera in una continua mutazione giuridica
Il 15 dicembre 2025 dalle 9.30 alle 16.30, presso Cre.Zi. Plus a Palermo, le associazioni ASGI, CLEDU e Spazi Circolari organizzano una giornata di formazione e confronto dedicata all’evoluzione del trattenimento in frontiera. La giornata offrirà una panoramica aggiornata sulle trasformazioni in corso nel sistema delle procedure di frontiera e delle misure di trattenimento, in un contesto segnato da sperimentazioni, frequenti interventi legislativi e dai prossimi cambiamenti legati alla riforma europea del diritto d’asilo. Il confronto attraverserà il caso dei centri in Albania, le prassi attualmente adottate negli hotspot siciliani, il ruolo del/della difensore/difensora e gli sviluppi giurisprudenziali, fino ai nodi costituzionali e ai limiti posti dal diritto UE a tutela della libertà personale. Nel corso della giornata si alterneranno interventi di esperti ed esperte del settore e momenti di discussione collettiva, con l’obiettivo di riflettere insieme sul ruolo del trattenimento e condividere strumenti di analisi, criticità emergenti e possibili scenari futuri utili a chi opera nella tutela dei diritti in frontiera. PROGRAMMA Moderano: Martina Ciardullo e Ginevra Maccarrone 09:30 – Il trattenimento in frontiera nei centri in Albania: resoconto storico-giuridico di una vicenda emblematica. Daniele Valeri e Riccardo Campochiaro 10:00 – La procedura di frontiera nelle ultime modifiche normative: i requisiti, le conseguenze e il ruolo del trattenimento. Giulia Crescini 10:25 – L’attuale applicazione delle procedure di frontiera e del trattenimento in frontiera in Sicilia. Laura Lo Verde e Elena Luda 10:50 – L’esercizio del diritto di difesa in frontiera e l’evoluzione giurisprudenziale in tema di procedure accelerate. Relatore: Salvatore Fachile 11:10 – Primo dibattito 11:50 – La finzione di non ingresso introdotta dal Dl 20/23 nella procedura di non ingresso: la funzione e i possibili scenari futuri. Iolanda Apostolico 12:15 – La riforma europea del diritto di asilo: il trattenimento sistemico nei nuovi Regolamenti Screening e Procedure e nella nuova Direttiva Accoglienza. Federica Remiddi 12:40 Secondo dibattito 13:00 – 14:00: Pausa pranzo Inizio lavori seconda sezione, moderano: Luce Bonzano e Martina Stefanile 14:15 – I limiti invalicabili alla libertà personale nei principi fondanti la Costituzione italiana e il diritto primario europeo. Loredana Leo e Mario Serio 15:00 – Terzo dibattito 16:00 – Conclusione dei lavori ISCRIZIONI La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite modulo online entro la data del 10 dicembre. L’evento si terrà presso il Cre.Zi. Plus in Via Paolo Gili, 4, 90138, Cantieri Culturali alla Zisa. La formazione è in fase di accreditamento presso il COA di Palermo. Per ulteriori informazioni: inlimine@asgi.it Clicca qui per l’iscrizione L’evento sarà trasmesso anche su YouTube.
Solroutes: una conferenza per ripensare la solidarietà lungo le rotte migratorie
STATION 5. DE-BORDERLANDS: NAMING, GENDERING, INFRASTRUCTURING FREEDOM OF MOVEMENT Intermediate conference Negli ultimi decenni, la ricerca accademica sulla migrazione ha sempre più superato il nazionalismo metodologico. All’interno di questo cambiamento, la solidarietà è emersa sia come ideale normativo che come oggetto empirico, animata da vari attori – ovvero migranti, attivisti, reti di parentela, movimenti di base e ONG – che operano in diversi ambiti, luoghi e scale. Tuttavia, la solidarietà è ben lungi dall’essere una categoria stabile o universale; è piuttosto un campo controverso e dinamico di azione sociale e significato, profondamente radicato nelle lingue, nelle relazioni sociali di genere e nelle infrastrutture culturali, sociali e materiali. Abbiamo suggerito di concepire la solidarietà attraverso la lente di un approccio materialistico: durante quasi due anni di lavoro etnografico sul campo in Africa settentrionale e occidentale, nei Balcani e nelle aree mediterranee, i ricercatori di SOLROUTES 1 hanno cercato di esplorare come la solidarietà, in quanto energia circolante, apra percorsi e opportunità di superamento dei confini, affrontando i vincoli sempre più severi delle politiche e delle tecnologie di frontiera. La conferenza intermedia è stata convocata in risposta alla necessità di una teorizzazione plurale e situata della solidarietà, fondata sulle esperienze vissute da coloro che abitano, resistono e navigano le rotte migratorie. Inoltre, l’obiettivo è quello di presentare i risultati intermedi del progetto entrando in un dialogo teorico e metodologico con colleghi e studiosi che lavorano su argomenti simili. Per chi desidera approfondire, sono disponibili per il download il programma completo, il libro degli abstract e il programma degli eventi artistici (in lingua italiana), che accompagnano una conferenza pensata non solo come spazio accademico, ma come occasione collettiva per interrogare – e immaginare – nuove forme di solidarietà nelle migrazioni contemporanee. 1. Solroutes è un progetto di sociologia basata anche sull’espressività dell’arte. Ricerca sociologica e ricerca artistica si intrecciano per poter raccogliere e restituire al meglio i racconti e le voci dei migranti che incontriamo nelle nostre pratiche, nei loro difficili e drammatici viaggi, nei luoghi che abitano costantemente provvisori. In questi due anni abbiamo esplorato molteplici linguaggi – etnografia, scrittura, fotografia, documentario, musica, illustrazione, teatro e arte contemporanea – per costruire uno sguardo plurale e condiviso ↩︎
Presentazioni della rivista ControFuoco: “Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte”
«Controfuoco è un processo aperto e collettivo che vuole coinvolgere saperi e conoscenze composite e crescere a partire dalle diverse esperienze e biografie che intreccerà». «La rivista si pone come spazio di inchiesta e confronto, un cantiere collettivo per leggere criticamente l’ordine delle cose, a partire dalle lotte e dalle contraddizioni che lo attraversano». (dall’editoriale di ControFuoco N. 2, giugno 2025) Il secondo numero della rivista ControFuoco, intitolato “Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte”, uscito a fine giugno, prosegue il percorso di ricerca collettiva e militante avviato con il primo numero, dedicato alle “figure della migrazione”. Il focus è sul sistema della detenzione amministrativa e sulle nuove frontiere del confinamento: dall’accordo Italia-Albania ai CPR in Italia ed Europa, dalle pratiche di resistenza ai saperi critici che ne smontano la legittimità. Approfondimenti/Il progetto/CPR, Hotspot, CPA CONTROFUOCO. PER UNA CRITICA ALL’ORDINE DELLE COSE (N° 2, GIUGNO 2025) «Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte»: il nuovo numero della rivista di Melting Pot 22 Luglio 2025 Il numero è già stato presentato in diversi territori nel corso di approfondimenti dedicati al tema e per intrecciarlo alle mobilitazioni locali. A novembre sono previsti due nuovi appuntamenti, a Padova e a Trento, città dove è in corso una mobilitazione contro la costruzione di un nuovo CPR. PADOVA. VENERDÌ 14 NOVEMBRE, ORE 18:30 Spazio Stria – Piazza Gasparotto n. 4 “I centri di trattenimento costruiti in Albania sono l’emblema di un sistema di gestione delle migrazioni fondato sulla normalizzazione dello stato di emergenza e sulla negazione dei diritti e della dignità delle persone”. A partire da questa riflessione, Open Gates, in collaborazione con Mediterranea Padova, il Master in Criminologia critica e sicurezza sociale e Melting Pot Europa, promuove un incontro pubblico per discutere di politiche di frontiera, accoglienza, protezione internazionale e criminalizzazione della solidarietà. “Aprire spazi di confronto, inchiesta e discussione sulle nuove forme di governance dei movimenti migratori è oggi un’istanza sempre più urgente”. Insieme a Francesca Esposito (Università di Bologna) e Omid Firouzi Tabar (Università di Padova), autori di un approfondimento pubblicato nella rivista, sono stati invitati al confronto Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico, e Stefano Bleggi, della redazione di Melting Pot Europa e Controfuoco. Evento su FB e IG TRENTO. GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE, ORE 17:30 Facoltà di Sociologia, Aula Kessler – via Verdi La presentazione della rivista si inserisce in un percorso di opposizione alla costruzione di un CPR a Trento, dopo il 24 ottobre la Provincia di Trento ha firmato un accordo con il ministro dell’Interno per iniziare i lavori nel 2026. Una scelta in continuità con le politiche territoriali di compressione dei diritti fondamentali e invisibilizzazione di chi è già quotidianamente marginalizzato. Attiviste dialogheranno con Omid Firouzi Tabar e Francesca Esposito. Evento su FB e IG Queste nuove presentazioni sono occasioni per mettere in relazione la ricerca con le lotte sui territori, per alimentare un sapere situato e condiviso. ControFuoco non vuole essere solo una rivista, ma uno strumento collettivo: una cassetta degli attrezzi per decostruire le narrazioni dominanti e rafforzare i movimenti che si oppongono alla violenza istituzionale delle frontiere e della detenzione. Acquista una copia cartacea nel nostro shop:
Cittadinanza negata: le modifiche all’art. 14 L. 91/1992 per i minori nati all’estero e nuove gerarchie della cittadinanza
Promosso da: Spazi Circolari, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione – ASGI, Melting Pot Europa, Italiani senza Cittadinanza, ActionAid Italia. Collegamento tramite piattaforma Zoom e in diretta streaming su canale YouTube di Melting Pot. -------------------------------------------------------------------------------- Le recenti modifiche introdotte dal decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito in legge 23 maggio 2025, n. 74, ridefiniscono in modo significativo le condizioni di accesso alla cittadinanza italiana per i minori stranieri nati all’estero, inclusi quelli che da anni vivono in Italia insieme ai genitori naturalizzati. Si consolida così una gerarchia della cittadinanza non solo tra figli di cittadini italiani per nascita e quelli di naturalizzati, ma anche tra minori appartenenti allo stesso nucleo familiare ai quali la cittadinanza sarà riconosciuta o negata in base al luogo di nascita. Le prime applicazioni delle nuove disposizioni, come emerge dalle circolari ministeriali e dalle prassi amministrative, stanno già producendo effetti concreti di esclusione e precarizzazione giuridica, contribuendo a rafforzare meccanismi di marginalizzazione già esistenti e sollevando rilevanti interrogativi sulla legittimità costituzionale delle norme e sulle possibili strategie di tutela e contrasto da adottare.  Il seminario intende: analizzare, dal punto di vista giuridico, le novità normative in materia di cittadinanza dei minori nati all’estero e residenti in Italia; discutere i primi casi concreti di esclusione della cittadinanza; esplorare le possibili strategie di contrasto, sia sul piano del contenzioso legale, sia su quello politico e di advocacy. Intervengono: * Federica Remiddi – Avvocata  * Salvatore Fachile – Avvocato   * Fioralba Duma – Italiani senza Cittadinanza * Antonio Liguori – Campaign Coordinator ActionAid Modera:  * Chiara Aliberti – Melting Pot Europa PROGRAMMA: * La cittadinanza dei figli minori nati all’estero di chi si naturalizza: analisi dell’art. 14, in combinato disposto con l’art. 3-bis della L. 91/1992, alla luce del quadro normativo vigente e delle prime interpretazioni ministeriali. * Prime applicazioni e criticità emerse: condivisione dei primi provvedimenti di rigetto della cittadinanza per i figli minori nati all’estero ed effetti concreti dell’attuazione delle nuove norme da parte dei Comuni. * Profili di contenzioso e questioni di legittimità: esame delle possibili ipotesi di ricorso e dei potenziali profili di illegittimità costituzionale connessi alla nuova disciplina. * Verso una nuova gerarchia della cittadinanza? Riflessioni sul contesto e sugli effetti sistemici della nuova norma e sugli strumenti di intervento sul piano politico, giuridico e di advocacy. PARTECIPAZIONE E ISCRIZIONI: Il corso è gratuito. La partecipazione è aperta non solo a professionisti/e del settore o persone direttamente coinvolte, ma anche a decisori politici, giornaliste/e e cittadine/i interessati al tema. Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 12.00 di mercoledì 19 novembre 2025. Per partecipare è necessario compilare il modulo online disponibile al seguente link: clicca qui Il link Zoom per seguire il seminario sarà inviato la mattina stessa dell’evento. In caso di posti esauriti, sarà possibile seguire la diretta streaming sul canale YouTube di Melting Pot. * Per informazioni: formazione@meltingpot.org
Quando lo Stato è il trafficante
Esiste un rapporto  che spiega la vendita di esseri umani alla frontiera da parte di apparati di polizia e militari tunisini, l’interconnessione fra respingimenti e l’industria del sequestro nelle prigioni libiche. Si chiama State trafficking 1 ed è uscito nel marzo del 2025, nato dalla collaborazione tra ricercatori (collettivo RRx), testimoni in Libia e Tunisia, giuristi. Rapporti e dossier STATE TRAFFICKING SVELA LA TRATTA DI MIGRANTI TRA TUNISIA E LIBIA Un rapporto con 30 testimonianze da un confine esterno della UE Redazione 1 Marzo 2025 Fa luce  sulla violenza di Stati che agiscono negando diritti umani, grazie ai finanziamenti e l’appoggio dell’UE che tenta, con ogni mezzo, di ridurre drasticamente gli arrivi in Italia delle persone migranti  lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Se questo rapporto esiste è grazie alla parola di testimoni che hanno deciso di raccontare. Esiste perché ricercatori, giuristi, attivisti hanno trascritto le parole di queste persone, catturate all’inferno. La frontiera è una linea geografica, come quella gialla che divide le pagine del rapporto, a ricordare quella che separa Tunisia e Algeria, ma anche lo spazio che separa due mondi: uno che domina l’altro, stabilendo quali vite contino e quali no. La frontiera è un sistema di respingimento permanente che vive nei deserti, nei porti militarizzati, negli accordi tra Stati che respingono, nel mare. Venerdì 10 ottobre se ne parla a Marsiglia, per far conoscere State trafficking, per amplificare e riconoscere il valore della testimonianza di chi, dall’altra parte della linea, aspetta di poter partire. Per ricollocare il discorso nel cuore di un luogo che incarna la frontiera europea: quella geografica, sociale, culturale, politica. 1. Il rapporto (Consulta qui) presenta 30 testimonianze di migranti espulsi dalla Tunisia alla Libia tra giugno 2023 e novembre 2024, evidenziando una caratteristica saliente che emerge dai loro racconti: la vendita di esseri umani al confine da parte della polizia e dell’apparato militare tunisino, nonché l’interconnessione tra l’infrastruttura che sta dietro alle espulsioni e l’industria dei rapimenti nelle prigioni libiche. In questo senso, il rapporto documenta eventi e situazioni che nelle scienze sociali e nel diritto internazionale sono classificati come “crimini di Stato” ↩︎
ReSST lancia ciclo di webinar per riaffermare dignità e diritti delle persone sopravvissute a tortura
Se c’è una urgenza che torna con forza nella discussione pubblica, è quella di non lasciare sole le persone che hanno subito torture: nel corpo, nella mente, nelle relazioni, nei loro percorsi quotidiani. È da questo bisogno che nasce “ReSST – Rete di Supporto per le Persone Sopravvissute a Tortura”, che promuove un ciclo di webinar dedicato a prendersi cura, sostenere, riflettere. Comunicati stampa e appelli TORTURA: NASCE LA RESST, LA RETE ITALIANA PER SUPPORTARE I SOPRAVVISSUTI A TORTURA Il comunicato delle realtà fondatrici Caritas, Ciac, La Kasbah, MCT, MSF, MEDU, Naga, SaMiFo 8 Aprile 2025 Un percorso formativo gratuito e aperto rivolto a operatori e operatrici dell’accoglienza, professionisti della salute mentale, avvocati, mediatori, chiunque lavori a contatto con i rifugiati, le persone migranti, le vittime di tortura. Attraverso questi incontri, la Rete intende diffondere buone pratiche, modelli di presa in carico efficaci, strumenti multidisciplinari, esperienze concrete messe in campo da organizzazioni che già operano sul territorio. IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI 2025 23 settembre, ore 18Sopravvissuti a tortura: sfide e prospettive in vista dell’attuazione del Patto sulla Migrazione e l’Asilo dell’UEGianfranco Schiavone, esperto migrazioni; Caterina Bove, avvocata ASGI 28 ottobre, ore 18Geografia delle vulnerabilità: identificazione e supporto ai sopravvissuti a tortura sul territorio e nel sistema di accoglienzaChiara Peri (IPRS), Fabrizio Coresi (ActionAid) 25 novembre, ore 18La certificazione medico-legale sugli esiti di tortura e il Protocollo di IstanbulCristina Cattaneo (Labanof), Duarte Nuno Vieira (Università di Coimbra, esperto forense ONU) La partecipazione è gratuita. È sufficiente registrarsi per ricevere i dettagli del collegamento.
Presentazioni della rivista ControFuoco: “Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte”
«Controfuoco è un processo aperto e collettivo che vuole coinvolgere saperi e conoscenze composite e crescere a partire dalle diverse esperienze e biografie che intreccerà». «La rivista si pone come spazio di inchiesta e confronto, un cantiere collettivo per leggere criticamente l’ordine delle cose, a partire dalle lotte e dalle contraddizioni che lo attraversano». (dall’editoriale di ControFuoco N. 2, giugno 2025) Il secondo numero della rivista ControFuoco, intitolato “Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte”, uscito nel mese di giugno, prosegue il percorso di ricerca collettiva e militante avviato con il primo numero, dedicato alle “figure della migrazione”. Questa volta il focus è sul sistema della detenzione amministrativa e sulle nuove frontiere del confinamento: dall’accordo Italia-Albania ai CPR in Italia ed Europa, dalle pratiche di resistenza ai saperi critici che ne smontano la legittimità. Approfondimenti/Il progetto/CPR, Hotspot, CPA CONTROFUOCO. PER UNA CRITICA ALL’ORDINE DELLE COSE (N° 2, GIUGNO 2025) «Alle frontiere della detenzione. Genealogie, politiche, lotte»: il nuovo numero della rivista di Melting Pot 22 Luglio 2025 Per discutere questi temi e intrecciarli con le mobilitazioni sui territori, il numero verrà presentato in tre città nel mese di settembre: Roma, Imperia e Genova. ROMA. SABATO 13 SETTEMBRE, ORE 18:00 Centro socio-culturale Ararat – Largo Dino Frisullo La presentazione aprirà l’assemblea pubblica verso il 27 settembre, giornata di mobilitazione contro il CPR di Ponte Galeria – Roma, che vedrà l’arrivo di Marco Cavallo 1. A dialogare con il pubblico ci saranno Francesco Ferri e Luca Ceraolo, tra gli autori del numero. Un momento per legare riflessione critica e lotta contro il sistema dei centri di detenzione. Evento su FB e IG IMPERIA. MARTEDÌ 16 SETTEMBRE, ORE 18:30 CSA La Talpa e l’Orologio – Via Argine destro 625, Barcheto – Oneglia Intervengono: Omid Firouzi Tabar (Ricercatore UniPD e attivista) Giovanni Marenda (Ricercatore UniGE, attivista Collettivo Rotte Balcaniche) Luca Daminelli (Ricercatore UniGE e attivista) La presentazione sarà anche un momento di solidarietà concreta: quanto raccolto durante la serata servirà a coprire le spese di viaggio per permettere alla famiglia Moussa Balde di essere presente al processo per omicidio colposo contro l’ex direttrice e il medico del CPR di Torino, a seguito della sua morte. Il giovane guineano di 23 anni, morì il 23 maggio 2021 nel CPR di Torino, dove era stato rinchiuso dopo aver subito una violenta aggressione razzista a Ventimiglia. Nonostante le sue condizioni di fragilità, venne posto in isolamento all’interno del centro, in una stanza priva di tutele adeguate, dove si tolse la vita. La sua morte ha scosso profondamente l’opinione pubblica e denunciato la brutalità del sistema dei CPR. Nel settembre 2025 si è aperto il processo 2 a carico dell’ex direttrice e del medico responsabile sanitario della struttura. La richiesta di giustizia portata avanti dai familiari e dalle reti solidali è parte integrante della mobilitazione più ampia contro la detenzione amministrativa. Evento su FB e IG GENOVA. GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE, ORE 18:30 Infopoint SolidariPrè – Piazzetta Vittime di Tutte le Mafie Con: Omid Firouzi Tabar Giovanni Marenda Luca Daminelli Un altro momento di confronto sui temi affrontati dalla rivista, seguito da un aperitivo a sostegno dell’Infopoint SolidariPrè, spazio solidale che quotidianamente costruisce pratiche di mutualismo e resistenza nel cuore multiculturale della città. Evento su FB Le tre presentazioni di settembre sono occasioni per mettere in relazione la ricerca con le lotte sui territori, per alimentare un sapere situato e condiviso. ControFuoco non vuole essere solo una rivista, ma uno strumento collettivo: una cassetta degli attrezzi per decostruire le narrazioni dominanti e rafforzare i movimenti che si oppongono alla violenza istituzionale delle frontiere e della detenzione. Acquista una copia cartacea nel nostro shop: 1. Il progetto, lanciato dal Forum Salute Mentale ha raccolto decine di adesioni da associazioni, gruppi, operatori, comitati, attivisti e consiste in un viaggio nei CPR italiani: Gradisca d’Isonzo, Milano, Roma, Palazzo S. Gervasio, Brindisi e Bari. Ogni fermata di questo percorso di denuncia, sarà un’occasione per portare alla luce la realtà dei CPR, raccontare storie dimenticate e denunciare la disumanizzazione di chi vi è rinchiuso. Qui per approfondire ↩︎ 2. Morte di Moussa Balde, la responsabile Cpr si difende. Ma spunta un audio della Garante dei detenuti, La Stampa (9 settembre 2025) ↩︎