PADOVA: RILASCIATI CON OBBLIGO DI DIMORA I 4 COMPAGNI DEL CS PEDRO AGGREDITI DAI CARABINIERI
[Aggiornamento sera – giovedì 16 aprile]: i 4 compagni del Cs Pedro sono stati
rilasciati con obbligo di dimora. Ad accoglierli fuori dal Tribunale il presidio
solidale di compagne e compagni]
[Aggiornamento mattina – giovedì 16 aprile] Arresto per 4 compagni fermati dai
carabinieri a Padova nella tarda serata di mercoledì. Il processo per
direttissima è stato fissato per giovedì ore 13.30. In concomitanza solidali del
CS Pedro e di altre realtà cittadine, si ritroveranno in presidio davanti al
Tribunale.
Tutto è iniziato con un “controllo ordinario” a poche decine di metri dal centro
sociale, “zona rossa” a Padova. Da poco si era conclusa un’assemblea per
organizzare la festa del 25 aprile.
Un’auto con a bordo “un paio di persone” che avevano partecipato all’assemblea,
si ferma in un tabaccaio in via Annibale da Bassano quando immediatamente
sopraggiungono due pattuglie dei carabinieri che “aprono violentemente le porte
della macchina e intimano l’identificazione” dei presenti, che non resistono e
forniscono i documenti.
I carabinieri decidono di procedere con una perquisizione personale e all’auto,
senza rilevare alcunché. In seguito gli animi si scaldano e i carabinieri
“strattonano bruscamente un compagno bloccandolo a terra e schiacciandolo
fisicamente”, in puro stile “George Floyd”, come ha raccontato ai nostri
microfoni Nando, giunto dal vicino Pedro in quegli istanti. Con lui arrivano
diversi altri compagni e compagne che non avevano ancora lasciato il centro
sociale.
Tanti i testimoni già presenti sul posto, in una strada particolarmente
frequentata e che avevano notato la situazione. Dopo aver “schiacciato la faccia
a terra”, il compagno fermato viene caricato su una volante e portato via da
altri carabinieri giunti sucessivamente sul posto, “in totale erano
quattordici”.
Le persone solidali intervengono e si mettono in mezzo alla strada per placare
la situazione che però “degenera”: i carabinieri picchiano con pugni e calci,
usano spray al peperoncino. Infine procedono con il fermo di altri tre compagni
senza rilasciare per tutta la notte alcuna comunicazione ai legali. Soltanto
questa mattina è arrivata la notizia della convaldida dell’arresto e del
processo per direttissima.
“Non è il primo episodio del genere nella zona rossa”, non solo contro attivisti
e attiviste, ma anche verso altre persone. Con il presidio di questo pomeriggio
si chiede “il rilascio immediato” dei compagni arrestati e “di iniziare una
campagna contro gli abusi in divisa dei carabinieri di Padova”.
La testimonianza di Nando, compagno del centro sociale Pedro. Ascolta o scarica