Tag - raccolta differenziata

Raccolta differenziata a Catania: un dossier di Officina Democratica
Di spazzatura a Catania siamo degli esperti. Possiamo vantare addirittura un primato, ne produciamo il 15% in più della media nazionale: 585 kg per abitante. Un dato calcolato per difetto, perché non considera la cosiddetta popolazione “fluttuante”. Anche nella raccolta differenziata abbiamo un primato non positivo. Con il nostro 33,4% siamo, infatti, al penultimo posto nella classifica nazionale. All’ultimo posto c’è Palermo con il 17%. Sono numeri del rapporto ISPRA 2025 (su dati del 2024), su cui ha lavorato il circolo Officina Democratica, che ha prodotto un dossier, presentato mercoledì 20 maggio nella sala consiliare del Municipio: un’analisi sulla raccolta dei rifiuti in città, e cinque proposte “per cambiare rotta”. La presentazione del dossier fa seguito ad una interrogazione presentata da Maurizio Caserta, capogruppo PD al consiglio comunale, e alla risposta dell’Ecologia, quanto mai generica e costellata di buone intenzioni. Officina Democratica aveva già prodotto, nel 2024, un primo dossier in cui aveva affrontato la travagliata vicenda del bando di ‘raccolta e smaltimento’ attualmente in vigore. Una vicenda iniziata nel 2013 e conclusa nel 2022 con l’affidamento a tre ditte che, da allora, effettuano il servizio di raccolta “porta a porta” nei tre lotti in cui è stato suddiviso il territorio comunale. Un nuovo metodo di raccolta che non ha dato, tuttavia, i risultati attesi. Perché? Premessa la difficoltà, da parte dei cittadini, nel cambiare abitudini consolidate, nel dossier vengono individuate diverse cause. Le espone Achille Parisi, esperto del circolo in tema di rifiuti: il fatto che né Comune né le ditte assegnatarie abbiano fatto una adeguata campagna informativa, la rigidezza dell’appalto che – proprio perché suddiviso tra ditte diverse – ha impedito di spostare il personale là dove maggiore fosse il bisogno, l’inadeguatezza del Piano di Intervento, vale a dire lo strumento che indica nel dettaglio le modalità operative con cui il servizio deve essere svolto. E’ questo il tema più importante, come dimostra il fatto che sia stata necessaria una apposita delibera di Giunta per correggere diversi errori relativi ad esempio al servizio di spazzamento o alla sottovalutazione della quantità di rifiuti ingombranti abbandonati nelle strade. Con il provvedimento (n.83 del 3 ottobre 2023) è stata deliberata una revisione del servizio e una rimodulazione del quadro economico, con un aumento di spesa di circa due milioni e mezzo. Un aggravio pagato dai contribuenti, già sobbarcati da una delle TARI più alte d’Italia, anche a causa dell’insoluto problema dell’altissima evasione. A maggio del 2029 scadrà l’attuale appalto e il circolo sollecita l’Amministrazione a mettere subito in conto la necessità di approntare una nuova, seria, pianificazione, che non si può certo improvvisare. E’ necessario uno studio del territorio e della dislocazione delle attività commerciali, soprattutto di ristorazione e alberghiere, degli uffici, delle scuole. Serve un calcolo della “popolazione residente equivalente“, che prenda in considerazione il crescente afflusso dei turisti, gli studenti fuori sede, i fruitori dei servizi che vengono dall’hinterland, così come l’analisi di molti altri parametri di varia natura. Ritenendo, tuttavia, che né il Comune né la SRR (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) dispongano di figure professionali in grado di elaborare un adeguato Piano Industriale, Officina democratica propone che la sua redazione venga affidata – mediante bando – ad una società specializzata. Il circolo avanza inoltre cinque proposte concrete, realizzabili sin da adesso. Innanzi tutto un’azione di sensibilizzazione capillare sul corretto conferimento dei rifiuti, da realizzare nei luoghi di aggregazione più diffusi, le scuole, le parrocchie, le associazioni, coinvolgendo anche gli amministratori condominiali e l’osservatorio per la raccolta dei rifiuti, di recente costituito. Viene poi preso in considerazione il tema della premialità, che può costituire un importante incentivo per il cittadino che voglia fare con più cura la raccolta differenziata. Ne ha parlato Rosario D’Agata, già assessore al ramo con l’ultima giunta Bianco, ricordando che una premialità è già prevista per chi conferisce la differenziata nelle isole ecologiche (Centri Comunali di Raccolta), anche se si tratta di una premialità irrisoria che va sicuramente incrementata, senza temere il relativo onere economico che verrebbe ammortizzato dalla riduzione delle spese di discarica. Si possono anche immaginare altre forme di premialità – definite “creative” da Aurelio di Fato – come ad esempio premi a sorteggio per i cittadini più attivi nel differenziare. Quanto ai controlli, viene proposto non solo che vengano resi più frequenti ma soprattutto che vengano razionalizzati, intensificandoli soprattutto nella aree “ad altra concentrazione di abbandono”. La quarta proposta riguarda introduzione di “cassonetti intelligenti” da collocare nei quartieri popolari prevedendo anche delle premialità specifiche. Ed infine il circolo propone la creazione di una piattaforma di segnalazione e sorveglianza, che permetta ai cittadini di segnalare le discariche anche improvvisate in modo che le ditte possano intervenire prontamente a bonificarle. Sarebbe anche un modo – ha concluso Di Fato – per coinvolgere la cittadinanza e attribuirle un ruolo attivo, che si sommerebbe a quello svolto dalle telecamere collocate dall’Amministrazione. E’ toccato, infine, all’assessore Pesce, presente all’incontro ed invitato a prendere la parola, rivendicare quanto fatto dalla Giunta, sull’incremento non solo delle telecamere ma anche dei Centri di Raccolta. Parisi ha osservato, tuttavia, che ne erano previsti altri quattro, finanziati con i fondi PNRR e già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche. Il finanziamento non è stato sfruttato e l’assessore ha dovuto ammettere che, comunque, aumentare il numero dei centri è allo stato attuale impossibile perché comporterebbe uno spostamento del personale addetto alla raccolta. Pesce ha, infine, prospettato ulteriori iniziative che intende prendere per migliorare il servizio, ma non si è esposto sulla necessità di prepararsi al prossimo bando. Leggi la scheda sintetica elaborata da Officina democratica Redazione Sicilia
May 22, 2026
Pressenza
Raccola rifiuti in E-R: lavoratori sfruttati e invisibili
di Davide Fabbri (*). RACCOLTA RIFIUTI: LAVORATORI INVISIBILI, SFRUTTATI E MALPAGATI Le responsabilità del Partito Democratico e del Gruppo Hera, la multiutility quotata in Borsa. Il caso in Emilia-Romagna dei lavoratori (circa 2500) dell’igiene ambientale e della raccolta dei rifiuti. Oggi il mio pensiero va alle lavoratrici e ai lavoratori invisibili dell’igiene ambientale e della raccolta dei rifiuti, iper-sfruttati, malpagati
BRESCIA ARCHIVIA LA RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA INTEGRALE: “OCCASIONE SPRECATA” PER MIGLIORARE UN MODELLO OBSOLETO
Non è ancora una decisione definitiva ma l’orientamento della maggioranza in consiglio comunale a Brescia sulla raccolta dei rifiuti porta a porta integrale, è quello di mantenere lo status quo. La lista “Al lavoro con Brescia” denuncia delusa la mancanza di coraggio per intervenire su una questione sulla quale si parla da un decennio. Resteranno quindi i cassonetti nelle strade, anche se l’intenzione è quella di sostituirli con modelli che possano calcolare i conferimenti, in modo da poter calcolare una tassa personalizzata. In un comunicato diffuso dalla lista “Al lavoro con Brescia” si sottolinea come la tassa sui rifiuti della città di Brescia sia una delle più economiche d’Italia. Diversi partiti della maggioranza Castelletti, tra cui il PD, avevano infatti agitato lo spauracchio di un aumento medio della tassa di 70 euro. “La questione è però politica e necessita di un dibattito più ampio, che coinvolga associazioni, imprenditori, sindacati e consigli di quartiere”, come ha detto ai nostri microfoni Francesco Catalano, consigliere comunale di “Al lavoro con Brescia”. Ascolta o scarica Riportiamo il comunicato stampa di “Al lavoro con Brescia”: Rifiuti: delusione per una occasione sprecata. Di porta a porta integrale si discute da decenni. Sembrava fosse la volta buona, invece il confronto nella maggioranza consiliare, sebbene non definitivo, ha fatto emergere la propensione dei più per la conservazione del modello attuale. Una delusione per noi che facciamo della questione ambientale e di quella sociale il cuore della nostra azione politica. La tariffa di Brescia rimarrà una delle più basse d’Italia, ma il modello di raccolta sarà uno dei più vecchi. Sembra prevalga la paura del cambiamento, il timore di perdere consenso per l’impopolarità di un aumento delle tariffe. Ci aspettavamo di più da questa maggioranza: un investimento sul futuro green della città, una azione concreta per aumentare la percentuale di differenziata. La risposta è la conservazione dell’esistente. Scelta sbagliata. La nostra proposta di una campagna di ascolto che partisse dai Consigli di Quartiere, per coinvolgere le associazioni, i sindacati, le attività economiche non sembra interessare. Per scelte così importanti è necessario un dibattito pubblico aperto e ampio. E così mentre quasi tutta la provincia si muove sul porta a porta integrale, in città probabilmente continueranno a troneggiare i cassonetti, con la pila di sacchi ai loro piedi. La TARI crescerà comunque, per gli adeguamenti di ARERA e le scelte del Governo nazionale. L’amministrazione avrebbe anche potuto ridurre l’impatto economico sulle fasce più deboli della popolazione. Il restare fermi non fa parte della nostra prassi politica. Soprattutto su un argomento, quello ambientale, che ha più che mai bisogno di scelte innovative. Non nascondiamo la nostra delusione per quella che si configura come una occasione mancata, che non farà altro che posticipare alle prossime amministrazioni una scelta ineludibile. Da parte nostra continueremo ad impegnarci dentro e fuori le istituzioni per dare consenso e prospettiva a scelte ambientali capaci di migliorare davvero la nostra città e la qualità della vita delle nostre concittadine e concittadini. Scelte che non possono rimanere promesse mancate. Confidiamo che il percorso di confronto dei prossimi giorni e mesi riesca ad affrontare molte delle questioni che comunque restano aperte, tenendo ben presenti gli impegni programmatici dell’alleanza che regge questa tornata amministrativa, in una fase segnata da gravi contraddizioni sul piano della democrazia, della giustizia sociale e della tutela ambientale. Mattia Datteri Coordinatore Al lavoro con Brescia Francesco Catalano Consigliere comunale Al lavoro con Brescia
July 22, 2025
Radio Onda d`Urto