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Convegno di formazione 4 novembre: “Impatto e prevenzione dei modelli violenti nella società e nei mass media”
MERCOLEDÌ, 4 NOVEMBRE 2026, ORE 8.30 -13.00 ONLINE Nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una pervasiva esposizione a linguaggi complessi, tecnologie digitali e rappresentazioni mediali ad alto contenuto di aggressività, la scuola si trova ad affrontare sfide educative senza precedenti. Per rispondere a questa urgenza pedagogica, la rete di istituzioni educative Polo Europeo della Conoscenza – I.C. Bosco Chiesanuova, in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promuove un importante incontro di formazione online dedicato a docenti e genitori. Questo corso di formazione rappresenta un’opportunità fondamentale per riaffermare il ruolo centrale degli adulti di riferimento, come presidio di pace, dialogo e consapevolezza critica. L’iniziativa si propone di fornire strumenti critici e metodologici per decodificare e disinnescare i modelli di violenza presenti nella società contemporanea, promuovendo al contempo pratiche pedagogiche orientate alla cultura della pace e della nonviolenza. Attraverso un percorso articolato in quattro moduli interconnessi, esperti di rilievo accademico e culturale analizzeranno le diverse sfaccettature del problema: PROGRAMMA 8:30 – 8:40 Saluti di Roberta Leoni Presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 8:40 – 8.50 Giulia Bausano, Docente Introduce il tema: “La scuola tra realtà e finzione” e presenta 8:50 – 9:30 Dario Bassani, Autore, filosofo ed esperto di comunicazione editoriale “L’impatto dei giochi di violenza e guerra nei processi di nuove dipendenze” Dario Bassani è saggista, filosofo ed esperto di comunicazione editoriale italiano. Attualmente è Responsabile Editoriale, cura, scrive ed edita i contenuti multimediali, inclusi video saggi e podcast come Domande Prime, per il progetto culturale Lucy sui mondi. 9:30 – 9:40 Renata Puleo, Dirigente scolastica Introduce il tema: “La scuola e i suoi linguaggi” e presenta 9:40 – 10:20 Davide Borrelli, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli “Disinnescare la violenza strutturale insita nel linguaggio pubblico” Davide Borrelli è docente di Sociologia dei processi culturali e Politiche della valutazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. 10:20 – 10:30 Michele Lucivero, Docente Introduce il tema: “A scuola di pacifismo” e presenta 10:30 – 11:10 Stefano Cobello, Insegnante, sociologo e pacifista “Pedagogia nera e pedagogia bianca – Modelli pedagogici a confronto: loro potenzialità nella crescita e nell’educazione” Stefano Cobello è un insegnante, sociologo, pacifista, fondatore e coordinatore del Polo Europeo della Conoscenza – Europole. 11:20 – 11:30 Alessandra Mancuso, Docente Introduce il tema: “A scuola di STEM” e presenta 11:30 – 12:10 Stefano Borroni Barale, Fisico teorico, docente, saggista “Tecnologie digitali in educazione: progresso o controllo?” Stefano Borroni Barale è un fisico teorico, docente, saggista e attivista italiano, noto in particolare per il suo impegno nella divulgazione legata al software libero, già ricercatore per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare [INFN] all’interno del progetto EU-DataGrid. IL CORSO DI FORMAZIONE COME AGGIORNAMENTO PER I/LE DOCENTI CON ESONERO PER LA GIORNATA SCOLASTICA. I/LE DOCENTI (A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO) HANNO DIRITTO A 5 GIORNI DI ESONERO DAL SERVIZIO PER ANNO SCOLASTICO PER PARTECIPARE AD ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO, IN BASE ALL’ART. 36 DEL CCNL SCUOLA 2019-2021. Al termine degli interventi ci sarà spazio per le domande e per un dibattito costruttivo. Infine verranno proiettati dei video per i saluti finali. L’iniziativa è aperta a docenti, dirigenti, educatori e famiglie. L’incontro sarà online. Il link sarà mandato solo agli iscritti. La partecipazione è gratuita. L’attestato finale è valido per l’aggiornamento in servizio per gli Insegnanti. Per qualsiasi domanda su registrazioni, certificazioni presenze, certificati si rimanda alle FAQ. Per iscriversi clicca qui. Il link sarà mandato alla mail data in fase di iscrizione. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Health Systems under Attack: a Napoli il Convegno Nazionale dei Sanitari per Gaza e Zone Onlus
Il prossimo 23 ottobre 2026, l’Auditorium della Regione Campania ospiterà un evento di straordinaria rilevanza scientifica, politica e umanitaria: il Convegno Nazionale intitolato “Health Systems under Attack: la salute sotto attacco“. Promosso e organizzato da Zone Onlus e dal coordinamento Sanitari per Gaza Napoli, l’evento si propone come uno spazio di analisi rigorosa e di denuncia contro la sistematica distruzione dei sistemi sanitari nei contesti di guerra, occupazione e sanzioni economiche. Con il prestigioso patrocinio della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), l’iniziativa intende richiamare l’attenzione delle istituzioni, della comunità scientifica e della società civile sulla necessità imperativa di difendere il diritto alla salute come pilastro universale e inalienabile dell’umanità. Il razionale scientifico del convegno muove da una profonda riflessione sulla definizione stessa di salute fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, intesa non semplicemente come assenza di malattia, ma come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Questa condizione ottimale, tuttavia, dipende strettamente da determinanti geopolitici, economici e sociali che oggi appaiono drammaticamente compromessi su scala globale. Le guerre contemporanee, le occupazioni militari e l’imposizione di blocchi economici non colpiscono più soltanto gli apparati militari, ma si accaniscono direttamente sulle strutture civili e, in particolar modo, sulle reti di assistenza medica. Colpire intenzionalmente un sistema sanitario significa non solo violare in modo flagrante il diritto internazionale umanitario, ma anche compromettere irrimediabilmente il futuro intero di una popolazione, riducendone drasticamente l’aspettativa di vita e determinando un incremento intollerabile della mortalità materna e infantile. L’evento si articolerà in tre sessioni tematiche principali e si concluderà con una tavola rotonda istituzionale. L’apertura dei lavori, prevista per le ore 9:00, vedrà l’introduzione di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati. Seguirà la proiezione di un docu-video d’impatto curato dal fotografo documentarista palestinese Mohammed N.A. Althalathini, vincitore del prestigioso premio Picture of the Year 2021, volto a mostrare visivamente il livello di devastazione subito dalle strutture sanitarie all’interno della Striscia di Gaza. La prima sessione, dal titolo “La salute come diritto umano: quando la guerra attacca i sistemi sanitari”, esplorerà i meccanismi attraverso cui i conflitti armati moderni si trasformano in veri e propri attacchi strutturali alla sopravvivenza biologica delle comunità. Tra i relatori di spicco figurerà lo storico Ilan Pappé, direttore del Centro Europeo di Studi sulla Palestina dell’Università di Exeter, che traccerà una panoramica storica dell’assedio e dell’evoluzione del conflitto israelo-palestinese. Luigi Daniele, docente di Diritto Internazionale, affronterà il delicato concetto giuridico di “medicidio” e la sua correlazione con le dinamiche genocidarie, mentre il cardiochirurgo Giorgio Noera analizzerà gli obiettivi strategici delle odierne guerre asimmetriche, incentrate sul sistematico smantellamento delle infrastrutture civili critiche. Gavino Maciocco esaminerà l’impatto complessivo di questi attacchi sulla Primary Health Care globale, e infine i medici e infermieri volontari di PCRF Italia, Fabio Panetta e Giada Boggi, porteranno le loro dirette testimonianze operative dal campo, raccontando la drammatica quotidianità di quando curare i pazienti diventa un atto quasi impossibile. La seconda sessione sposterà l’attenzione sulle ferite invisibili ma devastanti del trauma prolungato, intitolandosi “Trauma, nutrizione e salute mentale nei contesti di oppressione”. Gli interventi vedranno la partecipazione di Yasser Abu Jamei, psichiatra e direttore del Gaza Community Mental Health Programme, il quale approfondirà il concetto di “psiche sotto assedio” legato al trauma coloniale e ai percorsi di cura comunitari. Il professor Guido Veronese si concentrerà sulle gravi implicazioni cliniche del trauma cronico nell’infanzia sotto occupazione, mentre Ciro Fiorillo, ex funzionario FAO, illustrerà le conseguenze catastrofiche della deliberata distruzione del sistema agroalimentare a Gaza e il conseguente impatto sullo stato nutrizionale della popolazione. A completare la sessione sarà l’intervento di Islam Said Barakat, incentrato sulle enormi sfide legate alla salute mentale e alla presa in carico dei disturbi del neurosviluppo in contesti di assedio estremo. Nel pomeriggio, la terza sessione, denominata “Sistemi sanitari strangolati: Dall’embargo di Cuba alla marginalità delle periferie globali della salute”, allargherà lo sguardo alle violenze strutturali indotte dall’isolamento economico e dalle politiche di esclusione. Il ricercatore del CNR Fabrizio Chiodo racconterà la straordinaria e resiliente lotta scientifica di Cuba per sviluppare e produrre autonomamente i propri vaccini nonostante il decennale blocco economico-finanziario. Il professor Osvaldo Costantini analizzerà criticamente l’imperialismo della medicina, i monopoli sui brevetti e le disuguaglianze farmaceutiche globali, mentre Sergio Serraino riporterà l’analisi sul piano locale illustrando l’esperienza sul campo di Emergency a Castel Volturno nell’assistenza alla salute negata nelle periferie marginalizzate. Infine, la psichiatra Federica Kusmann solleverà un interrogativo cruciale sul ruolo etico del personale medico, stretto tra il dovere di curare e la deriva securitaria imposta dalle attuali politiche migratorie. I lavori si chiuderanno con una tavola rotonda intitolata “Dalle evidenze alle proposte: un confronto con le istituzioni”, mirata a tradurre i dati scientifici e le testimonianze raccolte in istanze politiche concrete, chiedendo impegni precisi per la protezione internazionale degli operatori sanitari e la neutralità degli ospedali nei teatri di crisi. Il convegno, coordinato dai dottori Emanuela Morelli, Giansandro Morelli e Andrea Pomicino, e supportato dal board scientifico composto da Maria Vittoria Barone, Margot De Marco e Luigi Mansi, rappresenta anche un importante momento di aggiornamento professionale. L’evento è infatti accreditato ECM con l’erogazione di 7 crediti per tutte le professioni sanitarie, garantiti ai primi 100 iscritti attraverso il provider Accademia Nazionale della Sanità. Al di là del valore formativo, l’iniziativa si caratterizza per una profonda impronta di solidarietà militante: l’intero ricavato delle quote di partecipazione e delle donazioni collegate all’evento sarà integralmente devoluto al finanziamento di progetti sanitari e di assistenza diretta nella Striscia di Gaza, gestiti sul territorio dall’Associazione SANABEL. Partecipare a questo convegno a Napoli significa dunque non soltanto comprendere a fondo le dinamiche geopolitiche che minacciano la medicina contemporanea, ma contribuire materialmente a sostenere la resistenza dei presidi di cura e la sopravvivenza di chi, sotto le bombe, continua a difendere il diritto alla vita. Scarica l’intero dépliant, qui Redazione Napoli
October 20, 2026
Pressenza
Padova, presentazione del Toolkit al convegno contro la militarizzazione dell’università
Grande successo, ieri 17 ottobre 2026, al Convegno di Padova “Resistere alla militarizzazione dell’università”, con oltre 100 partecipanti in presenza e circa 200 partecipanti collegati per seguire sui social la trasmissione online in diretta. Tanti studenti, studentesse, ricercatori, ricercatrici e dottorandi/e, ma anche cittadine e cittadini interessati soprattutto al tema degli accordi fra mondo accademico e filiera bellica, militare e strategica. Dopo l’introduzione da parte degli organizzatori (Collettivo CORDA Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università), è intervenuto Michele Lancione, professore del Politecnico di Torino, che ha evidenziato i caratteri del nuovo Complesso Militare Accademico Industriale con riferimento a Laboratorio saperi insubordinati, Nell’ecosistema dei saperi. Ricerca, istruzione, guerra. A seguire Davide Borrelli, professore universitario all’Univertià Suor Orsola Benincasa di Napoli, che ha invece affrontato le implicazioni della guerra cognitiva fra senso comune e saperi accademici in un’università che da torre d’avorio si sta trasformando in torre d’acciaio (vedi Maya Wind, Torri d’avorio e d’acciaio. Come le università israeliane sostengono l’apartheid del popolo palestinese). La sessione plenaria è stata chiusa dalla testimonianza di una docente francese, Marie, che ha riportato gli ambiti di azione di Stop Academic Complicity sui vari livelli, soprattutto rispetto agli accordi con Israele e le complicità sul genocidio a Gaza e sull’occupazione in Cisgiordania. Clicca qui per guardare il video della mattinata sul canale Youtube dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Dopo la plenaria è stata la volta dei 4 tavoli di lavoro rispettivamente su: * Mappatura accordi; * Resistere alla militarizzazione della conoscenza; * Dall’Università ai territori; * Accordi con Israele e solidarietà alla Palestina. Nei tavoli segnaliamo la presenza di Linda Maggiori, reduce dall’esito positivo del ricorso (clicca qui per la notizia) al Consiglio di Stato, la cui sentenza ha sancito il suo diritto a ricevere dalle Dogane i dati relativi ai traffici di armi nel porto di Ravenna: una netta vittoria sul fronte della trasparenza, un orientamento che ci auguriamo possa contagiare anche altri ambiti come quello dell’università. Prezioso anche il controbuto di Carlo Tombola di Weapon Watch. Storico, geografo ed esperto di economia dei trasporti e logistica militare, Tombola coordina le attività di questa associazione per mappare e denunciare la cosiddetta “logistica delle guerre”. In particolare, il suo contributo si è soffermato sull’analisi dei dati della logistica globale e dei trasporti marittimi ed aerei per individuare carichi occulti o transiti di armamenti, munizioni e componenti strategiche destinati a Paesi in conflitto (come nei recenti casi di spedizioni tracciate verso Israele). Infine, rilevante è stato anche il contributo di Danilo Aceto Zumbo (RUP) e Alfredo Luminari (BDS Italia) sulle coplicità delle università italiane con Israele s sulle strategie di boicoattaggio che dall’interno delle istituzioni possono essere messi in campo per non rendersi compici del genocidio in Palestina. La giornata del convegno si è chiusa con la restituzione in plenaria delle conclusioni dei tavoli di lavoro. Il convegno si chiude domenica 18 ottobre con un’Assemblea per organizzarsi a rilanciare l’azione di contrasto alla militarizzazione nelle università. Clicca qui per guardare il video del pomeriggio sul canale Youtube dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Infine, ma non ultimo, il convegno è stato una buona occasione per lanciare il “Toolkit per resistere alla militarizzazione“, realizzato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università in collaborazione con Corda Padova e la rete RUP (Ricerca e Università per la Palestina). Anche quello ci auguriamo possa rappresentare uno strumento prezioso per diffondere buone pratiche e rilanciare la lotta antimilitarista negli atenei. Seguite il nostro sito perché a breve sarà disponibile gratuitamente per il download. Qui alcuni scatti della giornata. Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Carlo Tombola Convegno Padova Linda Maggiori Convegno Padova Convegno Padova Giuseppe Curcio, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Sabato, 17 ottobre: Convegno sulla militarizzazione a Padova trasmesso online in tempo reale
Sabato 17 ottobre ci sarà la prima giornata del convegno di Padova “Resistere alla militarizzazione dell’Università” e abbiamo la possibilità di trasmettere online per chi non riesce a partecipare in presenza la prima sessione plenaria insieme agli interventi introduttivi dei 4 tavoli in programma. La trasmissione via streaming dal vivo non prevede interazione in tempo reale per chi è collegato, ma potrete lasciare eventuali commenti o domande sui nostri social o scriverci a osservatorionomili@gmail.com. Di seguito il programma con gli orari indicativi degli interventi che saranno trasmessi dal vivo sul nostro canale Youtube. PROGRAMMA del LIVE STREAMING del Convegno: SABATO 17 OTTOBRE 2026 MATTINA ORE 10:00 * Introduzione a cura di Corda Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Michele Lancione “Università e militarizzazione: il Nuovo Complesso Militare Accademico Industriale” * Davide Borrelli “La guerra in testa fra senso comune e saperi accademici” * Marie di Stop Academic Complicity Francia “Documentare la complicità con il genocidio nelle università europee” DALLE ORE 11:30 ALLE 12:30 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 1 e 2 * Tavolo 1: “Mappare la militarizzazione in Università” Modera: Corda con interventi di ELSC e RUP * Tavolo 2: “Resistere alla militarizzazione della conoscenza” Modera: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con interventi di La Conoscenza Non Marcia e Cambiare Rotta POMERIGGIO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 16:00 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 3 e 4 * Tavolo 3: “Accordi con Israele e pratiche di solidarietà con la Palestina” Modera: RUP con interventi di BDS Italia, ELSC e PACBI Italia * Tavolo 4: “Dall’Università al territorio” Modera: GPI Padova e Corda con interventi di The Weapon Watch, Linda Maggiori e GC Padova -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Brescia, 17 ottobre. Seveso 50 anni dopo
Convegno Industrie pericolose e inquinanti: a che punto sono la prevenzione e le bonifiche Sabato 17 Ottobre 2026 ore 9:00-17:00. MUSIL – Museo del ferro di San Bartolomeo – Via Del Manestro n.107 Brescia. Diretta video sul canale Youtube del MUSIL https://youtube.com/live/TGI4zilWgmg Programma Prima sessione 9:00-12:30: Seveso, l’evento e il dopo Coordina René Capovin, direttore del MUSIL 9:00 Apertura dei
October 13, 2026
La Bottega del Barbieri
Padova, 17-18 ottobre: Convegno “Resistere alla militarizzazione dell’università”
SABATO 17 OTTOBRE 2026, ORE 9:00 DOMENICA 18 OTTOBRE 2026. ORE 10:00 PADOVA, CASA DEL POPOLO “MERI RAMPAZZO” Segna queste date e partecipa anche tu per rilanciare la lotta all’interno degli atenei e ribadire tutt3 insieme “FUORI LA GUERRA DALL’UNIVERSITÀ!” Il convegno si svolgerà presso la Casa del Popolo “Meri Rampazzo” di Padova e prevede gli interventi di relatori sul tema della militarizzazione in università, dei tavoli tematici che lavoreranno in parallelo e poi domenica un’assemblea conclusiva nella quale confrontarsi per individuare insieme nuove linee di azione e nuovi sentieri da percorrere per contrastare chi vuole fare dei luoghi del sapere e della ricerca accademica una prateria da sfruttare per il riarmo, per reclutare giovani come carne da cannone e per normalizzare la guerra. Il convegno nasce dalla collaborazione di diverse realtà che in questi anni hanno lottato contro la presenza della filiera bellica negli atenei e contro il genocidio a Gaza e l’occupazione della Palestina: oltre all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, CORDA Padova e la Rete RUP – Ricerca e Università per la Palestina, che organizzano il convegno, ci saranno anche The Weapon Watch, ELSC, BDS, GPI Padova, Cambiare Rotta. Fra i relatori segnaliamo Michele Lancione, Davide Borrelli e Linda Maggiori. Il convegno sarà anche l’occasione per raccogliere firme per la petizione de LA CONOSCENZA NON MARCIA. Il 17 ottobre, in apertura del convegno, sarà anche presentato il “TOOLKIT per resistere alla militarizzazione dell’università“, una sorta di cassetta degli attrezzi per agire in modo consapevole nei contesti accademici al fine di contrastare la presenza sempre più pervasiva di collaborazioni fra atenei e filiera bellica, strategica e militare (inclusi la NATO e i rapporti con istituzioni di quell’entità sionista e genocida che è Israele). La miniguida è stata realizzata dalle realtà che hanno organizzato il convegno, ma anche con il prezioso contributo di BDS Italia. Se vieni da fuori Padova, registrati online al convegno entro il 15 ottobre per assicurarti il posto e avere info utili su dove alloggiare. Si può partecipare anche solo ad una delle due giornate e la partecipazione al convegno per seguire gli interventi, i tavoli di lavoro e l’assemblea è gratuita. Possibilità di pranzare in loco con contributo consapevole. REGISTRATI SUBITO AL LINK DI SEGUITO HTTPS://DOCS.GOOGLE.COM/FORMS/D/E/1FAIPQLSEV3BBGWUDS8N4VTYARULSH3YNIESABRPBBVB9-V-MZEGDJOG/VIEWFORM -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Padova, 17-18 ottobre, Convegno e Assemblea: Resistere alla militarizzazione dell’università
VENERDÌ 17 E SABATO 18 OTTOBRE 2026 CASA DEL POPOLO “MERI RAMPAZZO”, VIA BAJARDI 1, PADOVA Il 17 e 18 ottobre, la Casa del Popolo “Meri Rampazzo” (via Bajardi 1, Padova) si trasformerà in un presidio di discussione e contro-potere con il convegno “Resistere alla militarizzazione dell’università”. Due giornate di dibattito, confronto e organizzazione dal basso per strappare i luoghi del sapere dalle logiche di guerra e profitto. Il programma di sabato 17 ottobre partirà forte alle ore 09:00 con una colazione benefit e i saluti d’apertura, per poi entrare nel vivo con l’assemblea plenaria (10:00 – 11:00) e i tavoli di lavoro (divisi in due sessioni: 11:30 – 13:30 e 15:00 – 17:00), momenti centrali per elaborare pratiche di resistenza collettiva. La giornata darà ampio spazio anche alla condivisione e alla solidarietà con un pranzo sociale alle 13:30, la restituzione dei tavoli alle 17:30 e, a partire dalle 19:30, un aperitivo con cena e socialità. La mobilitazione proseguirà domenica 18 ottobre alle ore 10:00 con l’assemblea di conclusione, decisiva per tracciare le linee delle prossime lotte. L’iniziativa vede la convergenza di realtà attive in prima linea come CORDA, RUP (Rete Universitaria per la Palestina) e l’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università. Per prendere parte attiva ai tavoli e costruire l’alternativa, l’invito per compagne, compagni, studentesse e studenti è di inquadrare il QR code sulla locandina e compilare il form di partecipazione. LA RESISTENZA UNIVERSITARIA PARTE DA QUI. Qui il profilo Instagram del Collettivo CORDA. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Francesco Tassone, lotte contro vecchi e nuovi colonialismi in Calabria. Un convegno
Il fondo librario “Francesco Tassone”, conservato presso la biblioteca comunale di Serra San Bruno (VV), incorpora la memoria delle lotte contro vecchi e nuovi colonialismi in Calabria. Se ne è parlato in un convegno ad agosto. Serra San Bruno possiede … Leggi tutto L'articolo Francesco Tassone, lotte contro vecchi e nuovi colonialismi in Calabria. Un convegno sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Torino. Vannacci in cattedra, per i poliziotti
Il convegno di Torino sulla sicurezza urbana, o meglio su “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, organizzato dal sindacato di polizia Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) è diventato una bella rogna sia per la Questura torinese che il Ministero degli Interni. Al centro della polemica è l’annunciata […] L'articolo Torino. Vannacci in cattedra, per i poliziotti su Contropiano.
September 9, 2026
Contropiano
Come possiamo contrastare la società-caserma?
Il contributo della redazione di Contropiano al convegno nazionale di Bologna “Smantelliamo la società-caserma” organizzato domenica 6 settembre da Potere al Popolo. Siamo significativamente a Bologna, di settembre e per parlare di repressione. Chi mi ha preceduto ha già sottolineato due aspetti importanti sui quali, quindi, non tornerò: ovvero gli […] L'articolo Come possiamo contrastare la società-caserma? su Contropiano.
September 8, 2026
Contropiano