
Ministri israeliani partecipano alla marcia di estrema destra verso Gaza per chiedere il reinsediamento dell’enclave palestinese
Assopace Palestina - Monday, July 20, 2026di Yair Foldes e Noa Shpigel,
Haaretz, 19 luglio 2026.
I soldati presenti sul posto sono stati inviati dai propri comandanti per accompagnare in auto i ministri e i parlamentari, tra cui Ben-Gvir e Smotrich, al luogo della manifestazione. «Dobbiamo mobilitarci tutti adesso», ha esortato Smotrich, avvertendo che se «la sinistra» dovesse arrivare al potere, «tutto questo potrebbe andare in fumo».
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich durante una marcia verso Gaza, domenica 19 luglio.I ministri del governo israeliano e i parlamentari della coalizione stanno partecipando, oggi domenica 19 luglio, a una marcia verso Gaza, sollecitando il reinsediamento ebraico nella Striscia, dopo che l’esercito israeliano ha revocato l’autorizzazione alla manifestazione pochi minuti prima dell’inizio previsto.
Tuttavia, i soldati presenti sul posto sono stati inviati dai propri comandanti ad accompagnare in auto i ministri e i parlamentari, tra cui il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, al luogo della manifestazione vicino alla recinzione di confine con Gaza.
«Abbiamo cancellato la vergogna dell’espulsione nella Samaria settentrionale e, con l’aiuto di Dio, faremo lo stesso anche qui nella Striscia di Gaza, con determinazione e perseveranza», ha affermato Smotrich, riferendosi agli insediamenti recentemente approvati nell’area settentrionale della Cisgiordania, anch’essa sgomberata dai coloni durante il ritiro israeliano del 2005, insieme a Gaza.
«Dobbiamo mobilitarci tutti adesso», ha esortato, avvertendo che se «la sinistra» dovesse arrivare al potere, «tutto questo potrebbe essere vanificato, e dovremo marciare ancora una volta qui per impedire gli sgomberi e la distruzione».
«Rovesceranno l’intera rivoluzione sionista e nazionale degli insediamenti che abbiamo realizzato durante questo mandato», ha aggiunto,
In precedenza, la polizia e l’esercito israeliani avevano tentato di bloccare le centinaia di persone giunte per la cosiddetta «Marcia dei Mille verso Gaza». Gli organizzatori hanno affermato che l’esercito aveva inizialmente acconsentito allo svolgimento della marcia, per poi revocare l’autorizzazione.
Zikim e Yad Mordechai su una mappa del sud di Israele, vicino al confine con Gaza.Le forze presenti sul posto hanno faticato a tenere sotto controllo le centinaia di partecipanti, molti dei quali donne e bambini. Molti partecipanti hanno aggirato le barriere della polizia e si stanno dirigendo a piedi verso la zona della spiaggia attraverso le colline circostanti. La polizia ha utilizzato altoparlanti per avvertire che le persone si stavano mettendo in pericolo.
La marcia è stata organizzata dal movimento Nahala, un gruppo israeliano di lunga data che chiede la creazione di insediamenti a Gaza e in Cisgiordania, e si svolgerà all’insegna dello slogan degli organizzatori secondo i quali il suo obiettivo è «il rinnovamento degli insediamenti ebraici a Gaza prima delle elezioni».
Il movimento Nahala è guidato da Daniella Weiss, un’attivista di lunga data in prima linea nel movimento di insediamento Gush Emunim, che ha attirato l’attenzione in Occidente dopo essere apparsa in un documentario della BBC di Louis Theroux sugli insediati della Cisgiordania, pubblicato ad aprile, nonché nella sua intervista con il commentatore britannico Piers Morgan. Il Canada e il Regno Unito hanno imposto sanzioni a Weiss per il suo ruolo nel sostenere e facilitare la violenza contro i palestinesi.
Daniella Weiss, leader di lunga data dei coloni israeliani, durante una manifestazione a favore del reinsediamento a Gaza, lo scorso anno. Crediti: Eliahu HershkovitzLa marcia di domenica si svolge all’insegna dello slogan «Ritorno a casa dopo 21 anni», in riferimento al ritiro israeliano dalla Striscia del 2005, durante il quale 21 insediamenti e migliaia di coloni furono evacuati da Gaza.
Gli organizzatori hanno inoltre affermato che la marcia si svolge sullo sfondo delle dichiarazioni del ministro della Difesa Israel Katz riguardo alla sua intenzione di istituire tre insediamenti militari a Gaza. Katz ha successivamente ritrattato la sua dichiarazione, affermando che Israele «non ha alcuna intenzione di istituire insediamenti a Gaza».
Il mese scorso, Smotrich ha affermato che Israele è pronto a iniziare la costruzione di tre insediamenti ebraici nel nord di Gaza non appena riceverà l’approvazione del governo.
«Siamo pronti a istituire immediatamente un blocco di tre insediamenti nel nord di Gaza, non appena riceveremo il via libera dal primo ministro», ha dichiarato.
Sebbene non li abbia nominati esplicitamente, Smotrich sembrava riferirsi all’ex blocco di insediamenti della Striscia settentrionale di Gaza, che comprendeva gli insediamenti di Elei Sinai, Dugit e Nisanit. Gli insediamenti furono evacuati nel 2005 nell’ambito del ritiro di Israele da Gaza. Questi tre insediamenti compaiono anche nel materiale promozionale dell’evento.
Traduzione a cura di AssopacePalestina
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