BOLOGNA: ABDERRAHIM FAKIR UCCISO DALLA POLIZIA NEL QUARTIERE PILASTRO. “VERITA’ E GIUSTIZIA PER FAKIR. LO STATO UCCIDE”. PRESIDI A BOLOGNA, TORINO E ROMA

Radio Onda d`Urto - Monday, July 20, 2026

Omicidio di polizia, questa volta a Bologna dove Abderrahim Fakir, 42 anni, domenica 19 luglio, è morto durante un fermo nel quartiere popolare del Pilastro.

Come documenta il drammatico video diffuso nel primo pomeriggio si vedono due agenti costringere Fakir a terra, a faccia in giù, con le mani bloccate dietro la schiena nel tentativo di ammanettarlo mentre l’uomo immobilizzato gridava: “Aiuto, basta, basta”. Un terzo uomo, probabilmente un residente, aiuta gli agenti trattenendogli le caviglie, attorno alla scena sono presenti anche due soccorritori, che non intervengono. Dopo alcuni minuti Fakir smette di dimenarsi, perde conoscenza e, poco dopo, muore.

Fakir viveva una situazione di forte disagio psicologico: temeva che le nuove norme sull’immigrazione potessero colpirlo e di essere deportato dopo 35 anni trascorsi in Italia. Lo racconta ai nostri microfoni l’avvocata Barbara Spinelli, che lo aveva seguito nelle pratiche relative al permesso di soggiorno. Ascolta o scarica.

La sorella di Fakir denuncia: ‘Lo hanno ammazzato, voglio giustizia’ e ieri sera una prima manifestazione si è tenuta in quartiere proprio per chiedere che questo omicidio non rimanga impunito.
Dal quartiere Pilastro abbiamo raggiunto Laura, del Comitato Popolare Pilastro. Ascolta o scarica.

Sul piano giudiziario, la Questura di Bologna afferma di aver consegnato alla Procura le immagini registrate dalle bodycam degli agenti intervenuti. La Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati sei persone: due poliziotti del commissariato Bolognina-Pontevecchio e quattro operatori del 118. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo, in vista degli ulteriori accertamenti investigativi. Non risultano invece indagati gli altri cittadini presenti sulla scena e visibili nel video girato da un residente.

Sul fronte politico, il governo guidato da Fratelli d’Italia sostiene che “l’intervento delle forze dell’ordine è stato adeguato”, mentre le opposizioni del Campo largo chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e sollecitano un accertamento delle responsabilità.

Per questa sera, a partire dalle 22, il Si Cobas ha proclamato uno sciopero all’Interporto di Bologna in memoria di Fakir, che era titolare di un’impresa di facchinaggio attiva proprio nel settore della logistica. “Come a Genova venticinque anni fa e negli Stati Uniti di questi tempi, gli sbirri, senza alcuna pietà, hanno ammazzato Fakir Abderrahim, un nostro ex iscritto” scrive il sindacato nel comunicato con cui invita alla mobilitazione.