
Israele spara a Marwan Barghouti in carcere: ferito il “Mandela palestinese”
Assopace Palestina - Monday, July 13, 2026di Eliana Riva,
Pagine Esteri, 13 luglio 2026.
Una guardia carceraria ha colpito il leader palestinese a una gamba con un proiettile di gomma. La famiglia denuncia l’assenza di cure mediche e una lunga serie di aggressioni. La Lega Araba chiede un’inchiesta internazionale.

Marwan Barghouti è stato ferito a una gamba da un proiettile di gomma sparato da una guardia carceraria israeliana.
Il “Mandela palestinese” ha scritto in una lettera al suo avvocato che il colpo gli ha causato una ferita molto dolorosa. “Una delle guardie ha sparato alla gamba di Marwan, provocandogli una ferita dolorosa e facendolo sanguinare”, ha denunciato con un post su Facebook la moglie, Fadwa Barghouti. “È stato un altro episodio delle numerose aggressioni in corso contro di lui”, ha aggiunto il figlio Arab, il quale ha specificato che l’attacco è avvenuto la scorsa settimana nel carcere di Ganot, nel deserto del Negev.
La famiglia ne è stata informata dall’avvocato Avigdor Feldman, che ha riferito di non aver ricevuto notizie su cure mediche prestate al detenuto. L’AFP ha visionato la lettera di Marwan. Il servizio carcerario israeliano ha respinto l’accusa.
Non è il primo episodio denunciato dalla famiglia. Nel settembre 2025 Barghouti è stato picchiato durante un trasferimento, riportando quattro costole rotte e ferite alla testa. Poche settimane prima, un video aveva mostrato il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir minacciarlo in carcere, mentre il leader palestinese appariva visibilmente debilitato.
La Lega Araba ha chiesto l’istituzione di una commissione internazionale d’inchiesta sui “ripetuti assalti” contro Barghouti.
In carcere da oltre vent’anni, Barghouti gode di enorme stima e sostegno politico e umano tra i palestinesi. Quest’anno è stato rieletto nel Comitato Centrale di Fatah ottenendo il maggior numero di voti.
Dichiarazione della moglie Fadwa, dopo che Marwan Barghouti è stato colpito alla gamba con proiettili di gomma dalle guardie carcerarie israeliane e successivamente preso di mira in un rapporto provocatorio del Servizio Penitenziario israeliano.
In un nuovo tentativo di prendere di mira Marwan, il Servizio Penitenziario israeliano ha pubblicato un rapporto provocatorio proprio mentre la campagna internazionale “Free Marwan, Free Palestine” continua ad espandersi, attirando personalità e leader di spicco a livello globale e ricevendo un significativo sostegno ufficiale e pubblico in tutto il mondo.
Allo stesso tempo, una delle guardie carcerarie ha sparato un proiettile di gomma alla gamba di Marwan, provocandogli un’emorragia e una ferita dolorosa: un altro episodio nella serie ininterrotta di aggressioni contro di lui.
Ciò che l’occupazione non è riuscita a comprendere nell’ultimo quarto di secolo – e continua a non comprendere ancora oggi – è che Marwan non ha mai vacillato nella sua convinzione che la libertà sia un diritto fondamentale e che l’occupazione sia destinata a finire.
Ha rifiutato sia la resa che la disperazione, convinto che resistere all’occupazione e lottare per una pace giusta che ne ponga fine sia una responsabilità sia nazionale che morale. Crede nell’unità del popolo palestinese e della sua terra. La preoccupazione principale di Marwan è sempre stata quella di risparmiare a ogni bambino palestinese le sofferenze dell’occupazione e la devastazione della guerra, e il suo obiettivo costante è stato quello di garantire una vita di libertà e dignità al suo popolo.