INTERVISTA A VITTORIO AGNOLETTO SUL SUO LIBRO “L’INDUSTRIA DELLA SALUTE”

Radio Onda d`Urto - Friday, May 29, 2026

Diseguaglianze nella salute e nell’accesso alle cure che si traducono in maggiore diffusione della multi-cronicità e della minore aspettativa di vita. Oltre a questo filo conduttore l’Istat, nel suo report annuale, sottolinea quali siano altri indispensabili dati da leggere per inquadrare il fenomeno della denatalità, collegata anche allo spopolamento.

A incidere negativamente sulla condizione di salute non è però solo dove si vive ma anche quanto si è studiato. Istat sottolinea che gli uomini di 30 anni con un basso livello di istruzione hanno una aspettativa di vita di 4,5 anni in meno di quelli che hanno raggiunto la laurea; per le donne, il divario è di 2,8 anni. Se alla scolarità si aggiunge poi, dove si vive, la situazione cambia ancora: a 30 anni, un uomo con bassa istruzione residente nelle isole ha una speranza di vita residua inferiore di 5,7 anni rispetto a un coetaneo laureato del Nord-Est.

Questi i dati che abbiamo commentati con Vittorio Agnoletto, partendo dal suo nuovo libro “L’industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria”. Un volume che intreccia la dimensione locale e quella globale, toccando diversi piani del diritto alla salute: dalle conseguenze dello smantellamento del Ssn (Servizio sanitario nazionale) e della penetrazione del privato nella sanità pubblica, fino alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare – assieme – il diritto alla salute.

Vittorio Agnoletto, medico e membro di Medicina Democratica, professore presso l’Università degli Studi di Milano. Ascolta o scarica