
DDL BONGIORNO: NUOVA MOBILITAZIONE DIFFUSA IN DECINE DI CITTÀ PER DIRE NO AL DISEGNO DI LEGGE. “NESSUNA MEDIAZIONE SUL CONSENSO!”
Radio Onda d`Urto - Monday, May 4, 2026
Prosegue la mobilitazione dei centri antiviolenza (cav) e delle reti femministe e trasfemministe contro il ddl Bongiorno (o ddl stupri).
In vista della scadenza di domani, martedì 5 maggio – nuovo termine per le opposizioni per presentare proposte finalizzate a trovare una mediazione politica su questo contestato testo di legge, attualmente fermo in Senato – sono infatti molte le piazze, i presidi e i flash mob chiamati tra oggi e domani in tutta Italia per ribadire che nessuna mediazione è possibile quando si parla di consenso.
Il nodo da sciogliere è infatti, ancora una volta, la sostituzione del modello del consenso con quello basato sul “dissenso” nella definizione del reato di violenza sessuale. Un cambio di paradigma voluto dal governo e giudicato contrario anche alle ultime sollecitazioni dell’Unione Europea in materia. A fine aprile, l’UE ha infatti invitato gli Stati membri ad allineare le proprie leggi agli standard internazionali (tra cui la Convenzione di Istanbul, ratificata dall’UE nel 2023) al fine di giungere a una definizione comune di “stupro” e del reato ad esso correlato, che verrà basato “sull’assenza di consenso” e che sancirà una volta in più come il consenso debba essere “libero, informato e revocabile” per esser considerato tale.
“Il DDL Bongiorno con o senza modifiche non può essere accettato. Noi lo rifiutiamo e non faremo nessuna mediazione! – scrive Non Una di Meno Milano sui propri profili social – Non possiamo accettare che dobbiamo essere noi a dimostrare di avere subito una violenza. Questo vuole la proposta Bongiorno: cancellare l’importanza del consenso, la libertà di darlo senza ricatti né minacce, il rispetto che dobbiamo ricevere quando non vogliamo avere un rapporto sessuale. Non c’è mediazione. Vogliamo tutto.”
Stesse parole d’ordine e cornice – che rientra nel quadro della mobilitazione permanente lanciata lo scorso gennaio da cav e reti femmiste e transfemministe – anche per il nodo bresciano di Non Una di Meno, che chiama tutt* a scendere in piazza questa sera, lunedì 4 maggio. L’appuntamento è in piazzetta Non Una di Meno (piazzetta Bell’Italia) alle ore 19,00.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giulia di Non Una di Meno Brescia Ascolta o scarica