ONDA ANOMALA: PRE ALLARME DI LEGAMBIENTE LOMBARDIA SU RISCHIO SICCITA’. CDP PUNTA ANCORA SULLE ENERGIE FOSSILI

Radio Onda d`Urto - Tuesday, April 14, 2026

“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30.

Legambiente Lombardia lancia un pre allarme. In un rapporto diffuso l’otto aprile si parla di rischio siccità: poca neve sulle Alpi e invasi montani al minimo: in Lombardia mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua. La situazione più critica è in Lombardia centrale: Iseo, fiume Oglio e bacini orobici sarebbero gia’ a corto di scorte di acqua per la stagione irrigua. Secondo i dati idrologici di ARPA Lombardia, marzo si è chiuso con un bilancio in rosso per le disponibilità idriche: tra grandi laghi, neve e invasi idroelettrici, l’ente regionale stima che mancano all’appello oltre 800 milioni di m3, in pratica un deficit di riserve idriche pari al 25%. È ancora presto per parlare di emergenza, visto che la stagione primaverile può ancora riservare fasi piovose, ma il rischio di esaurimento anticipato delle scorte idriche c’è ed interessa il settore della produzione idroelettrica e soprattutto le colture agricole, in particolare quelle più vulnerabili in termini di fabbisogni estivi, come il mais.

Con noi Damiamo Di Simine Legambiente Lombardia Ascolta o scarica 

Per l’associazione ambientalista è necessaria una transizione verso una agricoltura più sostenibile e meno esigente verso la risorsa idrica, nei sempre più frequenti episodi di scarsità, prevalentemente nel corso delle stagioni calde.

Ancora Damiano Di Simine Ascolta o scarica 

Nella seconda parte della puntata di oggi ci occupiamo invece della nuova Politica energetica di Cassa Depositi e Prestiti che rischia di aumentare la dipendenza energetica dalle fonti fossili.

Lo sostengono Action Aid Italia, Focsiv, Legambiente, Movimento Laudato Si’ e ReCommon che esprimono rammarico per la nuova Politica del settore energia di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che introduce modifiche limitate rispetto alla precedente versione e non risponde all’urgenza di un riallineamento degli investimenti coerentemente agli obiettivi climatici. In particolare, le organizzazioni osservano come la Politica faccia ancora riferimento al gas come “ un contributo importante alla transizione energetica”, necessario a preservare la sicurezza energetica”. Numerosi studi mostrano come l’attuale infrastruttura di gas esistente in Italia sia in grado di soddisfare la domanda interna. Inoltre, in uno scenario coerente con gli obiettivi climatici, l’infrastruttura di gas odierna ha margini di riserva ampiamente soddisfacenti e tali da garantire un sistema energetico sicuro dal punto di vista dei volumi, senza la necessità di investire in un’espansione ulteriore della produzione. Dubbi vengono espressi anche per quanto riguarda le politiche nei confronti del gas non-convenzionale visto che anche progetti caratterizzati da elevati rischi ambientali e climatici restano finanziabili come quelli in acque profonde o nella foresta amazzonica.

Abbiamo approfondito il tema con Simone Ogno di Re Common Ascolta o scarica 

Onda Anomala puntata del 14 aprile 2026 Ascolta o scarica