
Ripartire dal socialismo democratico
Jacobin Italia - Wednesday, March 11, 2026Zeki Bayhan ènato nel 1976. Originario di Hakkari, laureato in Economia, è stato arrestato nel 1998 per motivi politici e da 28 anni si trova in carcere. Il 18 aprile 2025 è stato trasferito alla prigione di İmralı come segretario del leader curdo Abdullah Öcalan e il 12 settembre trasferito al carcere di tipo F n. 2 di Smirne per motivi di salute, dove si trova oggi. Ha pubblicato articoli e libri sul socialismo democratico, la nazione democratica, il paradigma ecologico e libertario di genere e sulle scienze sociali. In questa intervista, realizzata per corrispondenza, gli abbiamo chiesto di spiegarci il concetto di «socialismo democratico» espresso dalla rivoluzione curda del Rojava.
Cosa intendete con il termine «socialismo democratico»?
Si può dire che la concettualizzazione del socialismo democratico sia necessaria. Perché la democrazia è intrinseca al socialismo. Allora perché si sente il bisogno dell’aggettivo «democratico»? Perché il socialismo classico pone come primo passaggio necessario per compiere la rivoluzione la dittatura del proletariato. E la dittatura, anche se proletaria, non è compatibile con la democrazia poiché, in nome di qualunque cosa la si instauri, comporta una centralizzazione del potere. In secondo luogo, le esperienze di socialismo reale che hanno caratterizzato il XX secolo non hanno superato la prova dal punto di vista della cultura democratica. E il socialismo del XX secolo, come ideologia di Stato, si è concretizzato, per dirla con Abdullah Öcalan, nella forma del socialismo di Stato. Il socialismo, invece, è per noi un’ideologia della società.
Il motivo principale della concettualizzazione del socialismo democratico è l’ideale di riunire il socialismo con la sua essenza democratica e collettivista. Con questa concettualizzazione intendiamo una socialità morale e politica in cui la società, in tutte le sue componenti, si autogoverna sulla base dell’etica dell’uguaglianza e della libertà.
Pertanto, il socialismo democratico è la prospettiva di ricongiungere il carattere libertario-sociale del socialismo con l’essenza morale-politica della socialità. Nella critica alla lettura progressista della storia di Walter Benjamin può essere descritto anche come l’arresto della deriva verso la catastrofe, raffigurata nell’Allegoria dell’angelo, e la prospettiva di tornare a una socialità libera. La storia del socialismo può essere letta come la storia delle lotte sociali sviluppatesi contro le pratiche di dominio e sfruttamento.
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