
Negli ultimi 5 anni, Israele ha ucciso 144 palestinesi nella Gerusalemme Occupata e ne ha arrestati 11.000
InfoPal - Saturday, January 3, 2026
Gerusalemme. Un rapporto gerosolimitano ha documentato che le forze israeliane hanno ucciso 144 palestinesi nella Gerusalemme Occupata tra il 2021 e il 2025. I risultati sono stati descritti dal Governatorato di Gerusalemme come una forma di punizione collettiva e una grave violazione del diritto umanitario internazionale.
Secondo il rapporto, pubblicato giovedì, il governatorato ha rivelato un’escalation sistematica che prende di mira i residenti palestinesi, le loro proprietà e i luoghi religiosi della città, parte di un modello più ampio di continue violazioni israeliane.
Il rapporto afferma che “144 palestinesi sono stati uccisi nella Gerusalemme Occupata durante gli ultimi cinque anni, e Israele continua a trattenere i corpi di 51 palestinesi”, definendo ciò parte di una politica di punizione collettiva in violazione del diritto internazionale.
Inoltre, sono stati registrati 11.555 arresti di gerosolimitani, inclusi bambini e donne, e 6.528 feriti causati dalle forze israeliane e dai coloni durante ripetute incursioni nei quartieri palestinesi.
Per quanto riguarda la Moschea di al-Aqsa, il rapporto ha documentato 289.497 incursioni di coloni nei suoi cortili nel corso di cinque anni, di cui 74.114 solo nel 2025, come parte degli sforzi volti a imporre una nuova realtà e a modificare lo status quo storico del luogo sacro.
In termini di distruzioni e sfollamenti, Israele ha effettuato 1.732 demolizioni e sgomberi di terreni prendendo di mira case e strutture palestinesi a Gerusalemme. Ha inoltre emesso 1.439 ordini di demolizione, confisca ed evacuazione, aggravando la crisi abitativa e sfollando numerose famiglie.
Il rapporto ha inoltre documentato 1.467 attacchi di coloni contro palestinesi e le loro proprietà, insieme a migliaia di decisioni giudiziarie, tra cui 1.491 condanne al carcere e 2.386 ordini di espulsione, la maggior parte dei quali vietano agli individui l’accesso alla Moschea di al-Aqsa.
Il Governatorato di Gerusalemme ha sottolineato che queste cifre riflettono una politica israeliana intenzionale volta a modificare la composizione demografica della città e a cancellare la presenza palestinese, in violazione del diritto e delle convenzioni internazionali.
(Fonti: PIC e Quds News).