OLTRE IL MURO DI STRIKEmercoledì 9 luglio 2025 una colata di cemento ha coperto l’area dove da qualche
mese era sorto un laghetto spontaneo, e dove erano stati rinvenuti dei reperti
di probabile epoca romana.
________________________________________
Dopo mesi di lavori fermi le ruspe hanno ripreso la loro attività nell'area dove
sorgeva OZ (Officine Zero), e dove ora è in programma la costruzione
dell'ennesima residenza di lusso per studentx.
Come è successo anni fa con il lago che è sorto nell'area dell'ex-SNIA, a poche
centinaia di metri, anche stavolta, a forza di scavare, hanno trovato l'acqua. È
sorto un laghetto che nel giro di poco ha inizato ad attirare fauna che non ci
si aspetterebbe di vedere tra i capannoni, uno snodo ferroviario e la
tangenziale.
Abbiamo sognato, vedendo animali e vegetazione riprendersi spontaneamente uno
spazio vuoto, ma ora l'idea di un'area verde di cui il quartiere ed il quadrante
intero hanno molto bisogno, rischia di sparire, così come sta sparendo altro
verde poco più in là su via dell'Acqua Bullicante, e nella direzione opposta la
devastazione ambientale del parco di pietralata, e una goffa operazione di
greenwashing malcelato, stanno facendo spazio ad uno stadio.
A Casalbertone uno studentato c'è già. Per anni grandi parti del quartiere sono
state poco più che un dormitorio, e più che altri posti letto per chi si trova
da un lato o dall'altro dell'incessante crescita della produzione che ci sta
portando al collasso ecologico, vogliamo spazi di aggregazione e di
socializzazione, spazi aperti, ad uso di tuttx. Il piano di cementificare
ancora, tanto più a beneficio di qualche rampollo, non può che suscitare sdegno
nell'odierno clima di crisi abitativa che la città sta attraversando, cedendo
enormi porzioni di città alla gentrificazione.
L'anno del giubileo ha visto una miriade di flop imprenditoriali, molte
abitazioni sono state trasformate in BnB, che stanno rimanendo vuoti. Nel
frattempo però lx inquilinx sono statx sfrattatx, e i prezzi per l'abitare
continuano a salire, abbattendosi in primis su studentx, precarix, famiglie
monoreddito e le fasce demografiche per cui il lavoro, prima di qualsiasi altra
cosa, è un ricatto.
Non ci serve altro cemento, non ci servono sistemazioni per chi già è in grado
di permettersene senza grossi sforzi, e men che mai vogliamo che i nostri
quartieri, storicamente popolari, diventino delle enormi vetrine patinate,
spingendo chi da sempre li anima sempre più lontanx, sempre più dislocatx.
Martedì 15 luglio, alle ore 18.00, chiacchierata a Strike spa per gli ultimi
aggiornamenti sui lavori