Libro dell’anno 2025Ottavia Berton
Il miglior libro dell’anno è quello che ha avuto la capacità di diventare
pensiero fisso durante la
giornata, quello che ti induce a scappare a casa con il desiderio di terminarlo
e allo stesso tempo
suscita in ultimo, quella leggera nostalgia di finirlo. Il frastuono del mondo,
provoca questo raro
effetto. Un romanzo scritto con prosa melodica e morbida, denso di vita e di
spiccata sensibilità.
Sebastiano Martini, Il frastuono del mondo, Voland, pp. 120, euro 16,15 stampa,
euro 7,99 epub
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Valentina Cabiale
Nel saggio, pubblicato nel 1981 e finora inedito in Italia, le autrici
analizzano la varietà della presenza femminile nell’arte occidentale e
sostengono che per restituire le donne al processo storico e alla memoria
collettiva da cui sono state escluse non ci si debba limitare a raccontare
singole biografie di artiste che hanno sfidato gli stereotipi sessisti, ma
piuttosto mostrare come e da quale posizione quelle donne hanno operato
all’interno delle ideologie patriarcali. Denso e illuminante.
Pollock, R. Parker, Vecchie maestre. Donne, arte e ideologia, tr. di G.
Boldorini, Tlon, pp. 284, euro 18,00 stampa
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Walter Catalano
In un’Italia dove perfino ciò che resta della Sinistra accetta che ogni critica
alle politiche genocide di Israele venga bollata come antisemitismo, diventa
ancora più necessario leggere questo libro di Ilan Pappé, storico israeliano
antisionista e docente a Exeter. L’opera denuncia il collasso del progetto
sionista e indica, sul modello sudafricano, un percorso di giustizia riparativa
che conduca a una Palestina del dopo-Israele: uno Stato unico, democratico e
decolonizzato, in cui i rifugiati ritornano alle loro terre e palestinesi ed
ebrei vivono con pari diritti. Non un’utopia, ma l’unica via razionale per
chiudere un conflitto ormai interminabile.
Ilan Pappé, La fine di Israele. Il collasso del sionismo e la pace possibile in
Palestina, tr. di Nazzareno Mataldi, Fazi Editore, pp. 288, euro 18,50 stampa,
euro 10,99 epub
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Riccardo Cenci
Ivan Bunin riesce a evocare l’ombra del passato facendoci provare una struggente
nostalgia verso ciò che è estinto, e che pure fa parte della nostra vita. In
questo libro, definito “un’autobiografia immaginaria”, lo scrittore mostra una
spiccata sensibilità nei confronti della natura e delle sue manifestazioni,
insieme a un’aspirazione trascendente venata di profonda malinconia.
Ivan Bunin, Lika, tr. di Andrea Tarabbia, Medhelan, pp. 224, euro 20,00 stampa
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Roberta Cospito
In questo suo ultimo romanzo Michele Mari scrive una frase molto interessante:
“Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro”. Una volta
terminata la lettura di questo racconto, incisivo, intenso, a tratti inquietante
e che ben presto si rivela una vera e propria indagine sull’animo umano, la
storia che ci viene raccontata non può essere facilmente archiviata, non resta
dietro di noi ma dentro. E a lungo.
Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi, pp. 168, euro 17,50 stampa, euro
10,99 epub
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Giuseppe Costigliola
Un esordio letterario bruciante. Una storia che si dipana come un incubo
lisergico, portando il lettore, a suon di musica, in un futuro totalitario che è
già qui: fantascienza o realtà?
Jordan Prosser, Big Time, traduzione di Sebastiano Pezzani, Mattioli 1885, pp.
408, euro 21.00 stampa
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Cristina Daglio
Uscito da poco il nuovo libro di Rampini si è imposto tra tutti i libri di
saggistica e attualità del 2025 per due motivi base: l’estrema leggibilità,
accattivante al punto giusto, sagace e obiettivo, e la nitidezza di visione. Il
volume con esempi pratici e lunghe camminate tra storia, continenti e
tecnologie, nonché cultura pop e tradizioni secolari ci mostra come il Paese per
noi a estremo oriente sia esempio da seguire non per crescere, bensì per
accettare le sfide del presente: una maggiore longevità, la necessità di
maggiore sicurezza e la pratica della gentilezza intesa come modus operandi in
tutti i settori del vivere. Molto più che una indicazione per dire che forse
occorre guardare ad altri modelli per poter davvero evolvere le nostre società,
cosiddette civili e occidentali.
Federico Rampini, La lezione del Giappone, Mondadori, pp. 336, euro 20,00
stampa, euro 13,99 epub
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Gioacchino De Chirico
Con Dimmi che sei stata felice, Maria Grazia Calandrone ci ha consegnato una
molteplicità di storie che superano i canoni del romanzo tradizionale in una
narrazione originale che mescola sapientemente molti registri narrativi: dalla
poesia alla saggistica fino alla sociologia, all’urbanista e alla letteratura,
di ottima fattura e parla di noi e della storia recente del nostro paese
attraverso le vicende di tre donne.
Maria Grazia Calandrone, Dimmi che sei stata felice, Einaudi, pp. 352, euro
20,00 stampa, euro 12,99 epub
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Anna da Re
Nella carne è un romanzo essenziale. Nella scrittura: non c’è una parola, un
aggettivo, una congiunzione di troppo. Nel racconto: basta la storia di un uomo
per raccontare l’intera umanità. Nella necessità: per ricordarsi a che cosa
serve la letteratura.
David Szalay, Nella carne, tr. di Anna Rusconi, Adelphi, pp. 330, euro 20,00
stampa, euro 10,99 epub
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Roberto Derobertis
La scrittura di Paul Murray si avvolge in un incessante movimento alternato di
svelamento e occultamento che porta i quattro protagonisti della storia –
narrata attraverso tutti e quattro i punti di vista – verso un finale
stupefacente. In questa saga familiare senza redenzione, nessuno è innocente e
ciascuno paga lo scotto di aver tradito i propri desideri profondi, di aver
mancato di coraggio e, forse, di aver sempre fatto la scelta sbagliata. Tuttavia
è impossibile non empatizzare e solidarizzare con Dickie, Imelda, Cass e PJ:
bugiardi cronici con le loro passioni umane troppo umane, per accettare infine
l’idea che la Verità non è altro che una narrazione inaffidabile.
Paul Murray, Il giorno dell’ape, tr. di Tommaso Pincio, Einaudi, pp. 664, euro
22,00 stampa, euro 11,99 epub
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Alessandro Fambrini
Con il suo I camminatori Francesco Verso aveva aperto la strada a un Solarpunk
italiano veramente maturo e consapevole. Ora Verso ritorna al romanzo con una
storia che apre le mosse da una Roma futura ma sinistramente familiare, ridotta
a periferia senza centro, con un degrado diffuso e un disastro climatico
incombente che riduce la vita dei cittadini a una mera lotta per la
sopravvivenza, giorno dopo giorno, in battaglie perdute contro una burocrazia
disumanizzata e una tecnologia sterile e sempre più fine a se stessa. Eppure non
sarebbe solarpunk, questo romanzo, se non indicasse anche vie d’uscita alla
desolazione, magari chimeriche (titulus omen), ma necessarie, che passano in
primo luogo per le vie dell’immaginazione e si sviluppano poi in progetti, in
modelli, in altre forme di coesistenza e vita, spingendo un po’ più in là i
confini stessi dell’umano. Non solo consolazione, ma – speriamo – anche visione.
Francesco Verso, Chimeriade, Future Fiction, pp. 344, euro 18,00 stampa
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Mauro Ferrari
Ci sono tanti bei libri di poesia; alcuni si impongono per qualità e importanza;
ce n’è poi un numero limitatissimo che diventa un riferimento imprescindibile. È
il caso di La materia del contendere, di Giancarlo Pontiggia. in questa nuova
prova il poeta si focalizza come non mai sul rapporto fra trascendenza e
immanenza, il che a livello tematico sembra corrispondere alla tensione
espressiva, sempre ben avvertita nei suoi scritti, fra formazione classica e
ineludibile radicamento nel presente.
Giancarlo Pontiggia, La materia del contendere, Garzanti, pp. 112, euro 18,00
stampa
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Domenico Gallo
Una guerra senza fine è la realtà storica che si è impossessata dell’esistenza e
dell’anima più profonda dei protagonisti de I girasoli ciechi, sconfitti che
sono la proiezione di un’intera nazione di vincitori e vinti, ma entrambi
condannati all’odio e all’annullamento delle proprie vite. Unico romanzo di
Alberto Méndez e capolavoro indiscusso della letteratura spagnola contemporanea.
Alberto Méndez, I girasoli ciechi, tr. di Bruno Arpaia, Sellerio, pp. 276, euro
15,00 stampa, euro 10,99 epub
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Elio Grasso
Herta Pauli (1906-1973), scrittrice e agente letteraria, alla vigilia
dell’annessione dell’Austria al Reich tedesco l’11 marzo 1939 intuisce lo
“strappo” che segnerà la sua vita. Una fuga a Parigi con altri émigrés (tra cui
Joseph Roth), e dopo il tracollo della Francia, Lisbona e New York. Un memoir
sulla tragedia della Storia nei primi decenni del ’900.
Hertha Pauli, Lo strappo del tempo nel mio cuore. Memorie, tr. di Enrico Arosio,
Palingenia, pp. 347, euro 33,00 stampa
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Fabio Malagnini
In due romanzi che più diversi non potrebbero essere, ci accostiamo alla vicenda
umana attraverso lo sguardo di un berserker che dall’alba dei tempi rinasce ad
ogni dipartita e di una tartaruga secolare che divina il futuro. Da angolature
che più diverse non potrebbero essere, sembrano confermare che la storia come
la raccontiamo noi umani è un’enorme stronzata.
China Miéville e Keanu Reeves, Il libro dell’Altrove, tr. di Assunta Martinese,
Minimum Fax, pp. 421, euro 18,00 stampa, euro 11,99 epub
Michael Bible, Goodbye Hotel, tr. di Martina Testa, Adelphi, pp. 260, euro 19,00
stampa, euro 9,99 epub
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Valentina Marcoli
Un romanzo biografico per riscoprire la complessa figura di
un’intellettuale ormai dimenticata, quella di Victoria Benedictsson, tra diari e
lettere, in una Svezia di fine ‘800 nel pieno di in tumulto culturale.
Pochissimi diritti e troppi doveri in quanto donna ma scrittrice prolifica sotto
lo pseudonimo di Ernst Ahlgren. Ancora una volta la partita dei diritti si gioca
sull’infelicità delle donne.
Elisabeth Åsbrink, Il mio grande bellissimo odio, tr. di Katia De Marco, pp.
480, Iperborea, euro 20,00 stampa, euro 11,99 epub
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Lorenzo Mari
Saltiquanti: quanti salti in questo nuovo libro di Gianluca Garrapa, per chi lo
scrive e per chi lo legge! Sono salti di gioia, soprattutto, perché questa
scrittura, che si aggira nei pressi del soggetto desiderante e della sua
relazione con il tempo, in una «pratica formalmente illimitata della relazione
tra soggetto, segno e senso» – come si legge sul sito di Centro Scritture –
assume caratteri di radicalità e necessarietà come pochi altri libri
merceologicamente assegnati al contenitore della “poesia” negli ultimi anni.
Gianluca Garrapa, saltiquanti, Ass. CentroScritture, pp. 192, euro 16,90 stampa
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Elisabetta Michielin
Un viaggio allucinato e feroce dentro un’autobiografia spirituale che si rifiuta
di accettare l’ordine consolatorio del racconto lineare. Cartagloria è un
salterio laico, frammentato, imbevuto di malinconia, furia e desiderio.
L’autrice mette in scena una voce letteraria colta, affilata, capace di
attraversare i registri senza perdere mai tensione, né compassione.
Rosa Matteucci, Cartagloria, tr. di Vera Dridso, pp. 153, Adelphi, euro 18,00
stampa, euro 9,99 epub
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Paola Papetti
Si avvicina il Natale e molte persone si sforzeranno di stare con le proprie
famiglie disfunzionali spesso pensando “mai più”. Bajani per la prima volta in
questo libro affronta il grande tabù italiano: si possono evitare i propri
genitori? L’anniversario racconta proprio di questo: una famiglia con un clima
insopportabile a causa del padre violento e sessista. Racconta di una madre che
introietta i valori paterni (sentendosi una nullità) e di un figlio che decide
che a quello spettacolo non vuole più partecipare e sparisce. Una piccola
rivoluzione.
Andrea Bajani, L’anniversario, Feltrinelli, pp. 128, euro 16,00 stampa, euro
3,99 epub
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Paolo Prezzavento
Oggi, nel 2025, i soldati ucraini che si apprestano ad andare al fronte,
chiedono ogni mattina: “Quanto è sporco il cielo?”. Questa domanda, che ha
ispirato il titolo del libro del giornalista e reporter di guerra Gianluca Di
Feo, è la chiave per comprendere le guerre contemporanee, in Ucraina come a
Gaza, in cui i cieli sono sempre più affollati di droni, macchine spietate la
cui unica missione è diventata quella di Modello Due (Second Variety in
originale), racconto di Philip K. Dick del 1953.
Gianluca Di Feo, Il cielo sporco, Guanda, pp. 221, euro 18.00 stampa, euro 11,99
epub
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Roberto Sturm
Estremo e radicale come la vita dell’autrice, l’autobiografia di Eileen Myles,
artista queer, scritto dal 1980 al 1993 il libro, raccolta di 28 racconti, è un
romanzo cult che entra di diritto tra i classici contemporanei. La generazione
dei sessantottini negli anni ‘8 e ’90 in America, in un paese ancora bigotto e
conservatore, come del resto oggi, che irrompe nella scena con una forza
eversiva che lotta per cambiare i dogmi di una società reazionaria e ipocrita..
Eileen Myles, Chelsea girls, tr. di Alessandra Ceccoli, Mattioli1885, pp. 264,
euro 19,00 stampa, euro 11,99 epub
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Tania Tonin
Il giorno dell’ape di Paul Murray è un’opera tragicomica familiare che narra
l’incertezza del nostro tempo. Focalizzandosi sulla fragilità delle relazioni
umane e sull’imprevedibilità di un clima sempre più caotico, il romanzo di Paul
Murray, vincitore del Premio Strega Europeo, merita il podio tra le migliori
letture del 2025 per l’occhio attento dell’autore sul nostro presente e per il
potente climax finale.
Paul Murray, Il giorno dell’ape, tr. di Tommaso Pincio, Einaudi, pp. 664, euro
22,00 stampa, euro 11,99 epub
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Stefano Tevini
La letteratura non è fatta solo di hype per l’ultimissima uscita e di necessità
di essere costantemente sul pezzo. A volte la letteratura è fatta anche di
ritorni, e Sempre La Valle mancava da troppo tempo dalle librerie. L’opera di
Ursula K. Le Guin è un libro mondo, pura theory fiction che alza l’asticella non
solo della sci-fi, ma del romanzo tutto. Un libro che avrebbe fatto meritare il
Nobel all’autrice.
Ursula K. Le Guin, Sempre La Valle, tr. di Riccardo Valla e Annalisa di Liddo,
Mondadori, pp. 696, euro 24,00 stampa
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