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[Ora di buco] Scuola: solo repressione (1/3: trasmissione completa)
La trasmissione affronta la morte tragica di uno studente in un istituto superiore di La Spezia: un componente del comitato antimilitarista della città  riflette intorno a questo dramma e spinge a trovare insieme le risposte più adeguate per rilanciare il ruolo democratico ed educativo delle scuole, che possa incidere realmente sulle condizioni sociali delle nuove generazioni, investire soldi per ridurre il numero di studenti per classe, sviluppare attività per rafforzare le relazioni, promuovere l'educazione all'affettività e alla sessualità. E non militarizzare, come Valditara e governo indicano (vedi metal detector). Analizziamo poi la nota indirizzata ai/alle dirigenti di Roma e provincia che deriva dalla circolare del Ministero rivolta alla rilevazione degli alunni palestinesi su scala nazionale. Spieghiamo perché non regge il confronto con l'Ucraina dichiarato dal ministro Valditara, che si sente offeso da chi denuncia questa iniziativa come una schedatura etnica della popolazione palestinese presente in Italia, che nulla ha a che vedere con presunti interventi di accoglienza. Registriamo l'ennesimo caso di censura, avvenuto al liceo Marco Polo di Venezia: la scuola organizza un progetto approvato dal Collegio docenti che consiste in una serie di appuntamenti con tema Palestina (mostra, presentazione di libri, proiezione film): un blogger lancia la notizia, un politico di destra interviene, monta la gogna mediatica e il ministero decide di inviare ispezioni. L'accusa, falsa, è sempre di antisemitismo.  Corrispondenza su Idrovolante edizioni (pantheon di estrema destra) che prova ad entrare nelle scuole, in particolare ad Alatri. Le proteste ne bloccano l'ingresso. 
[Ora di buco] La scuola reagisce alla repressione (1/3: trasmissione completa)
Si parla ancora di repressione. La prima corrispondenza è con l'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell'università: da un'assemblea on-line del 29 dicembre molto partecipata partono le risposte alle intimidazioni: un vademecum contro la repressione ad uso di docenti e di studenti; una lettera indirizzata a Valditara che inviterà il 27 gennaio alla riflessione sulla libertà di espressione, insieme ad un'unità didattica sulla figura di Primo Levi; due registrazioni da utilizzare come azione didattica sul diritto internazionale o presunto tale. La seconda corrispondenza è con una genitrice del comitato "Mamme in piazza per la libertà di dissenso" che ricostruisce le ultime vicende relative ad alcuni/e studenti del Liceo Einstein (il 30 dicembre ci sono stati arresti con obbligo di dimora in casa per 6 minorenni) e che spiega cosa sta accadendo a Torino, laboratorio di un sistema repressivo con tramite arresti, denunce e processi punta a criminalizzare ogni pratica di lotta. 
[Ora di buco] La censura si abbatte sulla scuola (1/3: trasmissione intera)
La trasmissione si occupa dei molteplici casi di censura che si stanno abbattendo su docenti, studenti, scuole. Iniziamo con la corrispondenza con un docente dell'Istituto Tecnico - Liceo "Mattei" di San Lazzaro di Savena (Bo) che, insieme ad altri istituti, ha aderito e partecipato con una classe ad un progetto formativo di educazione civica e di cittadinanza attiva (un webinar di due ore sulla struttura e sugli scopi dell'Onu con la relatrice Francesca Albanese). La segnalazione di un (1) genitore ha generato la montatura del caso, sfruttata prima da esponenti politici locali di Lega e Fratelli d'Italia e quindi da Valditara, che minaccia ispezioni. La reazione della scuola: alla collega direttamente coinvolta lettera di solidarietà del corpo docente (130 prof su 155), il sostegno della classe e di tutta la componente studentesca, di alcuni genitori e di molti istituti del territorio e di altre regioni: si crea così una rete in difesa della libertà di insegnamento. Torniamo al Giulio Cesare: dopo la scritta sessista e violenta ("lista stupro") c'è una occupazione di ieri guidata da un gruppo che il collettivo Zero Alibi chiarisce e smaschera per quello che è: persone dichiaratamente fasciste, omofobe, antisemite, negazioniste. Ribadiamo: nessuno spazio per questi. Corrispondenza con la rete di insegnanti, studenti e genitori "Scuole con la Palestina - Roma sud-est", che promuove il progetto Scuole-Tenda di Gaza: in costruzione un'assemblea cittadina per il gemellaggio e lo scambio con le scuole di Gaza e il boicottaggio delle relazioni tra il Comune di Roma e lo stato di Israele. La proposta di iniziativa popolare. Analizziamo il testo di legge (4 articoli) sul consenso informato preventivo che il 3 dicembre la Camera ha approvato e che adesso passa al Senato: passiamo in rassegna la serie di paletti, compreso nessuno stanziamento economico, che impediranno di fatto qualsiasi seria educazione sessuoaffettiva nelle scuole, in orario scolastico o extra. I crediti di Sasso a Pro Vita.  
[Ora di buco] Scuola: tira aria di guerra (1/4: trasmissione intera)
Nella prima corrispondenza, parliamo delle mobilitazioni organizzate dagli/dalle studenti tedeschi/e per contrastare il ripristino della leva, solo formalmente volontaria, in Germania, approvata dal Bundestag lo scorso venerdì 5 dicembre: per ora, tutti gli studenti nati nel 2008 dovranno sottoporsi a un questionario obbligatorio e successivamente alla visita di leva; sono state organizzate mobilitazioni in 60 città. Segue una corrispondenza dedicata ad approfondire gli aspetti più pervasivi del DDL Gasparri, di contrasto all'antisemitismo, che ne evidenzia le ricadute nella scuola e nell'università, destinate a limitare la libertà di insegnamento e di espressione della solidarietà alla popolazione palestinese. In conclusione, ci colleghiamo con una studente del collettivo autonomo dell'Università di Bologna per commentare la vittoria ottenuta dalle mobilitazioni  contro la possibilità di ospitare un corso di laurea in Filosofia per un gruppo selezionato di giovani ufficiali dell'accademia militare.
[Ora di buco] Scuola: zero alibi (1/3: trasmissione intera)
Oggi si parla di propaganda ministeriale: Luca Casarotti, giurista, ricercatore dell'università di Siena e giornalista svela la nuova linfa da parte del ministero al revisionismo storico: un sito istituzionale che fa uso propagandistico del passato e produce una gravissima distorsione del dibattito storiografico sul confine Alto adriatico e una regressione della didattica della Storia. Diverse le iniziative propagandate: il concorso bandito sul tema del giorno del ricordo, con quaderni didattici di valore nullo, materiali grotteschi e pericolosi, elaborati per prepararsi al concorso. I seminari nazionali "di alto livello" con presenze istituzionali di Mim e Mur accanto ad altre come Fausto Biloslavo, profilo missino. I finanziamenti pubblici dietro queste attività. La vicenda al Liceo Giulio Cesare di Roma: ascoltiamo le parole di una studente del collettivo transfemminista Zero Alibi che racconta e commenta la scritta violenta e sessista apparsa nei bagni del Liceo e altre azioni dello stesso stampo. La posizione della preside. La reazione delle e degli studenti e le loro proposte. 
[Ora di buco] La scuola in piazza contro la violenza patriarcale (1/3: trasmissione intera)
In apertura di trasmissione il giornalista Simone Alliva ci aggiorna rispetto all'iter del cosiddetto "Ddl Valditara" che a dicembre sarà votato e che ha scatenato una bagarre alla Camera e che comunque contiene tutte le richieste delle associazioni antiscelta come Pro vita e famiglia. Si parla poi con una compagna di "Non una di meno" della preparazione della mobilitazione nazionale contro la violenza patriarcale: la torsione autoritaria del governo e la lettura della violenza contro le donne come patologia individuale: assemblee aperte in Italia oggi alle 17 per preparare sia il corteo nazionale del 22 novembre a Roma sia le piazze del 25 con al centro l'educazione sessuoaffettiva.  Ricordiamo infine lo sciopero generale indetto per il 28 novembre dai sindacati di base. 
[Ora di buco] No al Mim, Ministero dell'Istruzione Militare
La trasmissione viaggia per le strade e le piazze d'Italia con corrispondenze con Terni, Roma, Bari, Viterbo, Cagliari, Palermo contro la censura del convegno di formazione per il personale della scuola, promosso dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
[Ora di buco] La Scuola non si arruola! (1/4: trasmissione completa)
Nella trasmissione riparliamo di Intelligenza artificiale a scuola: un docente di informatica spiega tutto quello che non va nelle fumose linee guida ministeriali. Qui alcune riflessioni critiche e preoccupate, con l'appello da diffondere e firmare. Ritorniamo sulla militarizzazione della scuola: l'osservatorio organizza un altro 4 novembre, con un convegno nazionale online (iscrizione su piattaforma SOFIA, ID corso 101607) e una mobilitazione in molte città. Concludiamo con il Liceo Righi occupato: corrispondenza con due student che spiegano le motivazioni e le attività organizzate.
[Ora di buco] Patriarcato e precariato (1/3: trasmissione completa)
Due gli argomenti della trasmissione di oggi: l'emendamento a firma Lega al ddl Valditara sul consenso informato che prevede il divieto dell'educazione sessuo-affettiva anche nella scuola media. Ne parliamo con una formatrice della rete Educare alle differenze che mette in evidenza l'urgenza del governo, su mandato delle associazioni antiscelta, di riaffermare l'impianto patriarcale e transfobico della "loro" educazione. Successivamente affrontiamo il tema delle mobilitazioni nell'università per contrastare la riforma del reclutamento che, senza sanare la piaga del precariato, sta progressivamente espellendo ricercatrici e ricercatori. Ci soffermiamo anche sulla riforma dell'università che il governo sta portando avanti "a pezzi" con l'intento di depotenziare l'università pubblica a tutto vantaggio degli atenei privati. Ne parliamo con due ricercator dell'Assemblea precaria universitaria.
[Ora di buco] Scuola: il nuovo che avanza è sempre più vecchio
Parliamo della nuova vecchissima Alternanza scuola-lavoro che, passando per l'acronimo PCTO, torna ad essere "Formazione scuola-lavoro" ma si continua a leggere sfruttamento. Una rappresentante della rete degli studenti medi del Lazio che ci racconta dei saluti fascisti all'istituto "Ruiz" di Roma. Concludiamo con la mobilitazione contro le nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo: sabato 18 ottobre manifestazioni in tutta Italia, a Roma alle ore 10 davanti al Ministero: qui il link