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ASSEMBLEA LAVORATORI ZARA MILANO.
SI E’ SVOLTA SABATO 17 GENNAIO L’ASSEMBLEA, PARTECIPATISSIMA,  DEI LAVORATORI NOTTURNI CHE FANNO LE PULIZIE E IL CARICO E SCARICO NEI VARI NEGOZI  ZARA DI MILANO(DA VIA TORINO A DUOMO, ECC). VISTO I BASSI SALARI DOVUTI ALL’APPLICAZIONE DEL CCNL MULTISERVIZI, I LAVORATORI HANNO  DECISO DI CHIEDERE ALL’AZIENDA CHE HA L’APPALTO IN QUESTI  NEGOZI QUATTRO PUNTI […] L'articolo ASSEMBLEA LAVORATORI ZARA MILANO. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE ORDINA LA SCHEDATURA DEGLI STUDENTI PALESTINESI.
COME SEMPRE RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO UN BREVE COMUNICATO DEL CIP TAGARELLI SULLE MISURE REPRESSIVE –  CHE IL MINISTRO  E IL GOVERNO(COMPRESO IL MATTARELLA) – CHE STANNO PRENDENDO CONTRO GLI STUDENTI PALESTINESI, MA CHE VALE PER TUTTI GLI ALTRI SETTORI SOCIALI,  MISURE CHE SERVONO AL GOVERNO  PER UN MAGGIOR CONTROLLO  VERSO LA GUERRA CHE  VERRA’.INEVITALE […] L'articolo IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE ORDINA LA SCHEDATURA DEGLI STUDENTI PALESTINESI. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
L’algoritmo in bikini
Le polemiche su Grok e la generazione di immagini non consensuali nascondono una questione più profonda: come l’immagine algoritmica stia riscrivendo la nostra… L'articolo L’algoritmo in bikini sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
SABATO 10 GENNAIO ORE 14:00. Il SINDACATO SI COBAS ADERITO ALL’INZIATIVA DI SABATO 10 GENNAIO 2026 A MILANO INSIEME TUTTI LE REALTÀ PALESTINESE E SINDACATI DI BASE E VARI ALTRI REALTÀ. SI INVITANO TUTTI I LAVORATORI/CI DI VARI PROVINCIALI A PARTECIPARE AL CORTEO A MILANO ALLE ORE 14:00. CONTRO SIONISMO E IMPERIALISMO. PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI . NO ALLA GUERRA E AL RIARMO. NO ALLA COMPRESSIONE DI DIRITTI E SALARI. LIBERTÀ PER I SOLIDALI PALESTINESI ARRESTATI . VI ASPETTIAMO A TUTTI/E A MILANO IN VIA GIACOSA ANGOLO VIA BOLZANO (M1 ROVERETTO ) . VIVA LA CLASSE OPERAIA✊✊ SI COBAS NAZIONALE L'articolo proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Palestina:   nessun testimone! Venezuela:  il petrolio è mio!
RICEVIAMO E VOLENTIRI PUBBLICHIAMO QUESTA PRESA DI POSIZIONE DEL CIP TAGARELLI SULLA PALESTINA  E IL VENEZUELA  CHE METTE IN LUCE VARI ASPETTI ATTUALI CHE MARCIANO VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE A PARTIRE DA CASA NOSTRA. SI COBAS NAZIONALE. Senza tante parole. Palestina. Come aveva annunciato in dicembre, dal 1° gennaio di quest’anno lo stato genocida di Israele ha praticamente messo fuorilegge 37 ONG, tra cui la Caritas, Medici senza Frontiere, Save the Children, l’OXFAM, che da anni operano in Palestina.  Dopo aver ucciso “selettivamente” più di 270 giornalisti palestinesi nel – vano – tentativo di nascondere il genocidio del popolo palestinese, dopo aver negato l’ingresso nella Striscia ai media internazionali, ora Israele accusa le ONG è di essere anch’esse legate ad “Hamas”, cioè alla Resistenza e al suo popolo che non si piegano. Con una concatenazione di tempi piuttosto sospetta, il Tribunale di Genova il 27 dicembre ha arrestato Mohammad Hannoun ed altre 7 persone accusandole di utilizzare somme raccolte (7 milioni in circa 20 anni) in tutta Italia per “finanziare Hamas”. Le prove? Documenti forniti da … Israele, che erano stati ritenuti dai tribunali “non utilizzabili” in due precedenti processi proprio perché provenivano dallo stato genocida.  Il genocidio a Gaza non è finito con il “piano di pace” di Trump; violato ogni giorno da dallo stato nazi-sionista di Israele, continua più lento a Gaza ma  accelera nella Cisgiordania illegalmente occupata; i palestinesi continuano a morire di bombe, di pallottole, di fame, di sete e di freddo. E questo richiede che non ci siano più testimoni né alcun tipo di aiuto umanitario. A sparire, intanto, è stata Yifat Tomer-Yerushalmi, procuratrice generale israeliana, l’avocata che avrebbe dovuto difendere l’esercito nazi-sionista israeliano accusato di genocidio e crimini contro l’umanità davanti alla Corte Penale Internazionale. La sua colpa? Aver diffuso un video girato nell’ottobre 2024 che mostrava l’aggressione e la violenza sessuale con un coltello delle guardie carcerarie del campo di tortura e sterminio di Sde Teiman – pratiche che denunciava due anni fa il 3° quotidiano israeliano Haaretz – confermate sia dai prigionieri palestinesi usciti dalle carceri che dalle ferite rilevate sui corpi dei palestinesi uccisi nelle galere israeliane restituiti durante lo scambio di “prigionieri” avvenuto nell’ottobre scorso. Venezuela. Blitz delle Delta Forces statunitensi che bombardano Caracas e rapiscono il legittimo presidente eletto del Venezuela Nicolàs Maduro e sua moglie. Circa 100 vittime, la maggioranza dei quali civili. Trump fa cadere tutte le maschere e dice che il petrolio venezuelano appartiene agli USA, come quello di altri paesi, minaccia mezza America Latina e annuncia di volersi impadronire …. della Groenlandia, regione che appartiene allo stato europeo della Danimarca, che fa parte della NATO. A parte le chiacchiere sul Venezuela paese governato da un “dittatore” (sono “dittatori” e “terroristi” tutti coloro -paesi e individui – che si rifiutano di essere rapinati, di essere venduti, di essere cancellati), vediamo cosa ha detto la donna/madre/cristiana Meloni, che non ha mai emesso un pigolìo sul genocidio di oltre 71.000 palestinesi (tra cui più di 20.000 bambini smembrati dalle bombe, bruciati vivi nelle loro misere tende, morti di fame e di freddo):. “legittimo intervento per difendersi dalla guerra ibrida…”. La ribellione, la protesta, la lotta di classe contro gli sfruttatori – come già in altri paesi tipo l’Inghilterra –  diventano “guerra ibrida” o “sostegno al terrorismo”.. Qual è il messaggio che unisce Palestina, Venezuela e altri paesi… ma diretto anche a noi? A te, operaio delle oltre 70 fabbriche che chiudono licenziandoti da un giorno all’altro, a te camallo di Genova o aeroportuale che ti rifiuti di caricare armi per Israele, a te lavoratore che ogni giorno rischi di morire stritolato da un macchinario o di cadere da un ponteggio, a te giovane lavoratore a cui stanno sottraendo una vita e un futuro decente, a te pensionato che non puoi più curarti né arrivare a fine mese, . a te studente che tra poco verrai sbattuto su un campo di battaglia a diventare carne da cannone per i capitalisti? Chinate la testa, siete schiavi salariati, carne da macello  che ha diritto di vivere solo se produce abbastanza profitto per i capitalisti. Beh, non lo faremo. Il capitalismo è sfruttamento, fame, miseria, guerra e morte. Socialismo o barbarie (e nella barbarie ci siamo già). L'articolo Palestina:   nessun testimone! Venezuela:  il petrolio è mio! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
CONTRO L’ASSALTO IMPERIALISTA AL VENEZUELA!
Nella mattina e primo pomeriggio del 6 gennaio si è tenuta, nella sede di Bologna, una partecipatissima riunione degli operai e delle operaie del S.I.Cobas. Sfidando la giornata di festa ed il cattivo tempo i/le nostri/e compagni/e si sono incontrati/e per decidere come sviluppare la propria attività nel 2026. Oltre che sulla piattaforma sindacale l’assemblea ha preso posizione contro l’assalto imperialista Americano al popolo Venezuelano di cui sotto si riporta. Nello scontro inter-imperialistico, il destino di alcuni paesi in via di sviluppo debole sul piano strutturale entrando, in un altro schieramento dei poli borghesi sono soggetti, con l’acentuarsi della crisi strutturale del capitalismo, ad essere stritolati e perdere cosi quelle capacità iniziali che sembravano poterli portare come pari “commensali ” al banchetto preparato da quello o quell’altro polo capitalistico. Diventando lo scontro sempre più duro fino a proiettarsi sul piano militare, la vita del più forte esige il ridimensionamento del capitale più debole e questi, come succede al Venezuela, non può giocare la parte di partner capitalista affinché la borghesia in loco possa superare le proprie debolezze strutturale in rapporto ai settori più forti del capitale. Chavez prima, il guidatore di autobus, sindacalista e uomo dell’apparato che è succeduto, il signor Maduro, pur nazionalizzando l’industria del petrolio, hanno sfidato nel cortile di casa Yankee, la potenza numero uno del pianeta è come Stefen Miller (consigliere per la sicurezza interna degli stati uniti) a detto due settimane fa “il sudore, l’impiego e la fatica americana hanno creato l’industria petrolifera in Venezuela. La sua titanica espropriazione è stata il piu grande furto di ricchezza e proprietà americana mai registrato”. Il Venezuela, pur avendo 303 miliardi di barili di riserva petrolifera accertata (il più grande della terra), il 20% del interno petrolio mondiale, non è riuscito a decollare ed il governo repubblicano, condizionato dagli interventi americani, ha mantenuto la popolazione in condizioni di miseria estrema, di dittatura e l’alternativa adesso, il cambio di regime che gli oppositori capeggiati da Corina Machado ( appoggiata da USA) portavano avanti sarebbe stato ancora più oppressivo e reazionario. La Boli-burguesìa che governa il Venezuela ha cercato la via alternativa al polo dominato dall’imperialismo americano stava creando canali di pagamento diretto con la Cina che aggiravano la Swift, l’organismo creato da USA che nella sostanza governava le transizione petrolifera e questa de-dollarizzazione indeboliva l’intero sistema finanziario americano basato sul petrodollaro. Avevano già provato Saddam Husssein che voleva vendere il petrolio in euro e nel 2003; L’Irak è stato invaso dalle truppe Usa, Gheddafi che aveva proposto una valuta africana basata sul oro, chiamata dinaro d’oro, nel 2011 la Nato bombardava la Libia è Gheddafi veniva ucciso. Più paesi della terra hanno bisogno di dollari per acquistare il petrolio, consentendo cosi all’America di stampare denaro illimitato, creando miliardi di capitali fittizi ed il fatto che qualche sistema capitalistico scambi il petrolio con altre monete del dollaro ( in base al sistema di pagamento in Swift) mette in discussione il dominio imperialista finanziario degli USA. Il 3 gennaio 2026, l’esercito americano, ha agito bombardando il Venezuela e grazia alla complicità di qualcuno dell’apparato militare e istituzionale, cattura Maduro. L’uso della forza delle armi nella contesa con altri stati capitalistici é usata, come è sempre stato, per intimidire ogni soluzione politica che dovrà seguire allo spodestamento del governo Maduro e non ci sarà nessun “diritto internazionale” che potrà tenere, Trump dice al mondo: Qui comando io. La dichiarazione della repubblica Bolivariana del Venezuela al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, o l’appello al “diritto internazionale ” sono atti insignificanti per tutti e in particolar modo i capitalisti americani. L’AGGRESSIONE AL VENEZUELA È UN ULTERIORE PASSO NELLA CONTESA IMPERIALISTA NELLA CORSA VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE. Solo l’armamento del proletariato e del popolo venezuelano possono contrastare questo atto di’ imperio delle armi e ciò avrebbe come risultato di chiamare maggiormente in causa chi subisce la dittatura del capitale in tutte le parti del mondo. La contesa non è agli inizi, Palestina ed Ucraina sono li a dimostrare e lo scontro su petrodollaro, che vede la Russia vendere il petrolio in Rubli e Yuan, L’Arabia Saudita che sta operando per vendere il greggio nero in cambio di Yuan, L’Iran che commercia da anni con valuta diversa dal dollaro, si accentuerà aprendo altri focolai di guerra al livello mondiale. La “dottrina Monroe” del 1823 che ha dato per circa duecento anni l’indirizzo politico all”America per il controllo del “cortile di casa ” ( L’America Latina) diverrà, estendendosi nel pianeta la condizione a cui dovrà rispondere il proletariato a scala mondiale, al grido di “guerra alla guerra “. Il Si Cobas, non avendo mai tifato per Chavez e ne per Maduro è contrario a questo atto criminale degli USA, perché è contro la popolazione del Venezuela ed dalla prospettiva rivoluzionaria a scala mondiale atta ad abbattere il sistema capitalistico. Per tale motivo saremmo nelle piazze a protestare contro l’attacco militare politico USA verso la popolazione venezuelana. Per il Si Cobas Coordinatore Nazionale Aldo Milani L'articolo CONTRO L’ASSALTO IMPERIALISTA AL VENEZUELA! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
CONTRO L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA AL VENEZUELA!
IL GIORNO 3 GENNAIO 2026 L’ESERCITO AMERICANO HA ATTACCATO IL VENEZUELA E CATTURATO MADURO CON UN’AZIONE MILITARE PER IMPORRE IL SUO DIKTAT E AVERE MANI LIBERE PER GESTIRE I PROFITTI DEL PETROLIO,ESSENDO IL VENEZUELA IL PRIMO PAESE AL MONDO CON LE PIU’ GRANDI RISERVE DI IDROCARBURI. L’AGGRESSIONE AL VENEZUELA RAPPRESENTA UN PASSO AVANTI VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE, E METTE FINE A TUTTE LE ILLUSIONI BORGHESI SUL DIRITTO INTERNAZIONALE , (AMMESSO CHE FOSSE MAI ESISTITO) E ALLA FAVOLA DELL’ AGGREDITO E DELL’ AGGRESSORE.RUSSIA INSEGNA. CON QUESTA AGGRESSIONE GLI USA-PRIMO IMPERIALISMO MONDIALE – DICONO A TUTTI I POPOLI DEL MONDO : QUI COMANDO IO, O UBBIDITE O USO  LA FORZA DELLE ARMI E DEI MISSILI, CON LA SPUDORATA MENZOGNA SUL PIANO MEDIATICO  DI “DIFENSERSI” DAI NARCO TRAFFICANTI. STESSA LOGICA CON OPERAZIONE MILITARE  DEI SIONISTI SUI PALESTINESI  E IRANIANI CON AZIONI DI “DIFESA PREVENTIVA” LA COSIDDETTA SINISTRA (AVS-CGIL, E SINISTRUME VARIO) RESTA NELL’AMBITO DEL RIFORMISMO BORGHESE  STRAPPANDOSI  LA PELLE PER  RICHIEDERE L’INTERVENTO DELL’ONU(SIC!) E A RECRIMINARE CHE NON VIENE RISPETTATO IL DIRITTO INTERNAZIONALE QUANDO LO STESSO DIRITTO NON ESISTE, ORMAI DA ANNI, MENTRE  VIENE  PRATICATO  SOLO IL DIRITTO  DEL PIU’ FORTE, CIOE’ QUELLO DELLE POTENZE OCCIDENTALI,  CHE LO FA VALERE  CON LA “DEMOCRAZIA” DELLE ARMI (VEDI IRAQ,LIBIA, PALESTINA, ECC). LA MASCHERA DEL DIRITTO DEI POPOLI ALLA PROPRIA SOVRANITA’  E’ CROLLATA MISERAMENTE DAVANTI A QUESTA AGGRESSIONE, COSI’ COME E’ EVIDENTE LO STERMINIO DEI PALESTINESI AD OPERA DEI SIONISTI CHE NON SONO ALTRO CHE LA LONGA MANUS DELL’IMPERIALISMO AMERICANO E OCCIDENTALE. LO STERMINIO DEL POPOLO PALESTINESE (E L’ATTACCO AL VENEZUELA)PARLA A MILIONI DI LAVORATORI, E ALLE MASSE POVERE  DI TUTTO IL MONDO, PERCHE’ LA GUERRA PROSSIMA AVVERRA’ NELLE STESSE CONDIZIONI DI STERMINIO DELLA PALESTINA SENZA NESSUN RISPETTO PER BAMBINI, DONNE, OSPEDALI, ECC. NOI INVECE FACCIAMO APPELLO AL PROLETARIATO INTERNAZIONALE,  L’UNICA CLASSE CHE PUO’ FERMARE L’IMPERIALISMO SU SCALA MONDIALE,    A PARTIRE DA CASA SUA, CIOE’, OPPONENDOSI CON LA LOTTA APERTA CONTRO IL PROPRIO GOVERNO. LA CLASSE OPERAIA DEVE DARSI  PERO’ UNA STRUTTURA IN GRADO DI ESSERE PUNTO DI RIFERIMENTO E DI DIREZIONE CONTRO L’IMPERIALISMO MONDIALE. COME SI COBAS SIAMO PRONTI A DARE IL NS CONTRIBUTO A TUTTE LE INIZIATIVE CHE SI METTERANNO IN CAMPO  A PARTIRE DA QUELLA DEL 3-1-26 E ORGANIZZARE LE INIZIATIVE FUTURE. SI COBAS NAZIONALE       L'articolo CONTRO L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA AL VENEZUELA! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
LA SOLIDARIETA’ NON SI ARRESTA!
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEL CENTRO SOCIALE VITTORIA CHE BEN RAPPRESENTA IL QUADRO ATTUALE DELLA REPRESSIONE, FRA CUI RIENTRA QUESTA OPERAZIONE DI POLIZIA  CONTRO QUESTI COMPAGNI PALESTINESI, OPERAZIONE ORMAI EVIDENTE CHE E’ STRUMENTALE VISTO CHE L’INCHIESTA SI BASA SU SEGNALAZIONI DA PARTE DEL GOVERNO ISRAELIANO E CHE ANDRA’ A DECADERE NEL TEMPO,  MA NELL’IMMEDIATO  CERCHERA’   DI  “ZITTIRE” E COLPEVOLIZZARE  TUTTA L’OPPOSIZIONE SINDACALE,SOCIALE E POPOLARE,  A SOSTEGNO DEL POPOLO PALESTINESE. ALLO STESSO TEMPO ESSA E’ FUNZIONALE  ALLA  PREPARAZIONE DELLA 3 GUERRA MONDIALE DA PARTE DI TUTTE LE POTENZE  UTILIZZANDO  UNA SOLA PAROLA MAGICA,  COME ACCUSA  CONTRO TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO A QUESTI TEOREMI:”TERRORISMO”. NOI SAPPIAMO PERO’ CHE NON  RIUSCIRETE A FERMARE MILIONI DI LAVORATORI CHE LOTTANO E RESISTONO TUTTI GIORNI CONTRO I VS PIANI DI REPRESSIONE E DI  GUERRA. SI COBAS NAZIONALE arresti del 27 dicembre dei nostri fratelli e compagni palestinesi. LIBERI TUTTI SUBITO! La vendetta di sionisti e fascisti è arrivata! Dopo quasi 27 mesi di mobilitazioni ininterrotte che hanno raggiunto il culmine della partecipazione nelle enormi manifestazioni a sostegno della Global Sumud Flotilla il governo Meloni ha affondato con violenza il suo coltello repressivo nel corpo della solidarietà. Ieri mattina hanno arrestato i nostri compagni e fratelli Hannoun, Dawoud, Yasser e Khalil di Milano (in totale sono 9 i gravissimi arresti a livello nazionale) e sequestrato ancora una volta i conti correnti delle associazioni di solidarietà e degli enti benefici. I macellai dell’entità coloniale sionista Israele e Usa comandano e l’Italia “sovrana patriottica” e complice ubbidisce. L’infame narrazione politica dei buoni (israele) che si difendono dai cattivi, i palestinesi descritti come terroristi in quanto tali, è lo schifoso e strumentale retroterra politico su cui si fonda questa miserabile montatura giudiziaria. La sede dell’A.b.s.p.p odv, L’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, è stata perquisita nella mattinata del 27 da una squadraccia in passamontagna. Abitazioni perquisite, sequestrati telefoni e computer personali anche dei familiari. Ma tutto questo sarebbe incredibile se questo atto repressivo e codardo non si collocasse all’interno del clima globale di repressione della solidarietà per il popolo palestinese e la sua Resistenza. Una solidarietà criminalizzata a livello europeo, con i governi di diversi paesi (tra gli altri, UK, Germania, Francia) attenti e solerti nel colpire ormai ogni manifestazione di solidarietà e complessivamente un movimento, realmente globale, che non arretra e che anzi rilancia con la propria azione politica le istanze di liberazione e autodeterminazione che giungono da Gaza e dalla Cisgiordania occupate. Siamo infatti davanti a un piano politico funzionale al genocidio di bassa intensità che continua a Gaza come in Cisgiordania, mentre non trova fine il criminale assedio verso l’Asia occidentale dell’imperialismo e della sua lunga mano sionista. Fogli di via e daspo urbani, chiusura di associazioni e sgomberi di centri sociali, arresti, prigionia politica dei resistenti palestinesi in Italia e l’assunzione della “pace trumpiana” come tentativo di silenziare il dissenso e continuare indisturbati, senza più i riflettori accesi sul macello di vite umane in Palestina. Un pacchetto di repressione e pacificazione sociale coperto dalla grancassa della propaganda di governo per coprire l’asservimento del governo Meloni agli interessi del capitale e trasformare le contraddizioni sociali in meri problemi di ordine pubblico. Un pacchetto ancor più necessario nell’attuale fase di crisi e di riarmo generalizzato. Una fase nella quale le misure repressive sono infatti pressoché indispensabili per tentare di irreggimentare ogni critica e opposizione sociale e facilitare così il posizionamento nella competizione internazionale per risorse e profitti. Una propaganda ignobile interna anche al parlamento ove sono oggi in discussione e in approvazione disegni di legge bipartisan che equiparano la legittima critica al sionismo all’antisemitismo. Ma come sempre sbagliano perché nemmeno con l’arresto dei nostri fratelli palestinesi il movimento di solidarietà si può fermare perché siamo dalla parte giusta della storia che li condannerà. I nostri fratelli e compagni Hannoun, Dawoud, Khalil, Yasser e tutti gli altri sono stati arrestati perché la loro intera vita è finalizzata al benessere del loro popolo: raccogliere fondi per sostenere i profughi che vivono sotto tende di fortuna, adottare famiglie e orfani, distribuire acqua potabile e fornire quanto possibile per la loro sopravvivenza. Allo schierarsi con la sua resistenza. Ognuno di noi che li ha conosciuti ha donato un contributo e ha ricevuto un filmato commovente di ringraziamento da Gaza per l’aiuto offerto. Ma soprattutto per il non averli lasciati soli davanti alla barbarie sionista, per non essersi voltati dall’altra parte come il mondo cosiddetto civile, per non essere complice, come il governo Meloni, di finanziare direttamente e dare copertura al genocidio. Una complicità che si evidenzia anche in questa manovra repressiva che è fondata su dichiarazioni dell’intelligence e dei servizi segreti sionisti, gli stessi responsabili di torture e assassinii nelle proprie carceri dove ancora sono rinchiuse più di 10.000 donne, uomini, bambine e bambini palestinesi. Aiutare e sostenere il popolo palestinese non è terrorismo ma una forma di resistenza al genocidio. È la loro ipocrita bugia contro la verità della storia gridata a gran voce dalle piazze di tutto il mondo. È la storia dell’oppressione coloniale e di un popolo che legittimamente combatte per la sua sopravvivenza. È la storia di un’incredibile, eroica resistenza popolare fatta di armi, di cultura, di sogni, di vite spezzate fino ad avere un termine che la descrive e questo termine è Sumud. Ma questi atti repressivi non potranno fermare i movimenti sociali contro la guerra imperialista, contro le politiche di riarmo, per la solidarietà al popolo palestinese e alla sua resistenza contro il colonialismo sionista. La Resistenza non si può fermare in Palestina come in Italia perché la Palestina è diventata una bandiera contro l’imperialismo e il colonialismo, contro razzismo, arabofobia, antisemitismo e islamofobia e perché è esempio di lotta di liberazione e di resistenza. Continueremo nelle piazze, nei luoghi di lavoro, davanti alle sedi della guerra e della repressione. Manifesteremo la nostra opposizione e il nostro antagonismo alla politica del governo Meloni, serva del capitale e dell’imperialismo in ogni dove. Saremo sempre a fianco di Hannoun, Dawoud, Yasser e Khalil e gli altri arrestati, saremo sempre al fianco di Anan, Ali, Mansour e Ahmed al fianco di chi lotta per un mondo di liberi e di uguali senza più sfruttamento, precarietà e repressione. Contro imperialismo sionismo e fascismo lotta di classe! Combatteremo fascismo e sionismo perché non sono idee ma crimini! Combattiamo e combatteremo l’imperialismo perché ha portato l’umanità intera sul baratro di una guerra mondiale, perché è miseria e devastazione del pianeta. A fianco del popolo palestinese e della sua resistenza per il diritto all’ Autodeterminazione! Vogliamo tutti gli arrestati liberi subito per continuare al loro fianco a combattere per la liberazione del popolo palestinese dal colonialismo sionista. Siamo vicini alle loro famiglie sperando di abbracciarli prestissimo. LIBERI TUTTI SUBITO Le compagne e i compagni del Csa Vittoria Sabato 3 gennaio ore 15 corteo in solidarietà agli arrestati, al popolo palestinese e alla sua resistenza. L'articolo LA SOLIDARIETA’ NON SI ARRESTA! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
LA SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE NON SI ARRESTA!
La mattina del 27-12-25 con un grande spiegamento di forze sono stati arrestati 9 nostri fratelli, compagni e amici colpevoli di aver sempre lavorato per aiutare il popolo palestinese ancora oggi devastato, smembrato e affamato da un genocidio per mano del governo terrorista dell’entità coloniale sionista Israele. Sono state perquisite le loro case, sequestrati telefoni e computer, perquisita la sede dell’ Associazione benefica Abspp odv. Siamo al loro fianco, ora è il momento di denunciare e protestare quest’ultima complicità del governo Meloni con i  sionisti. HANNOUN , DAWOUD, AL SALAHAT, ELASALY, ALBUSTANJI, ALI SAWI. ABU RAWWA, ABU DEIAH, ABDU. LIBERI SUBITO !! La prima risposta immediata di Milano al fianco dei compagni palestinesi arrestati stamattina a Genova, il S.I. Cobas esprime la piena solidarietà Gli operai e le operaie del S.I. Cobas  in piazza come sempre. SI COBAS NAZIONALE L'articolo LA SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE NON SI ARRESTA! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Classifica di qualità – letteratura straniera 2025
Tre volte l’anno L’Indiscreto stila, grazie a un pool di “grandi lettori” composto da critici/e, librerie, riviste letterarie, editor, traduttori/trici, giornalisti/e culturali, scrittrici… L'articolo Classifica di qualità – letteratura straniera 2025 sembra essere il primo su L'INDISCRETO.