Tag - antimperialismo

Da Cuba alla Palestina e al Libano, opponiamoci alla normalizzazione della violenza imperialista
Per me è impossibile separare ciò che accade a Cuba da ciò che accade altrove, ad altri popoli. Sicuramente il martirizzato popolo palestinese lo sa bene: è su di esso, sulla sua pelle che si è resa accettabile la violazione sistematica del diritto internazionale, ignorata dalle potenze mondiali, fino a […] L'articolo Da Cuba alla Palestina e al Libano, opponiamoci alla normalizzazione della violenza imperialista su Contropiano.
April 10, 2026
Contropiano
L’assemblea per Cuba a Roma rilancia la manifestazione nazionale dell’11 aprile
Si è svolta ieri l’assemblea chiamata al Nuovo Cinema Aquila, a Roma, per rilanciare la manifestazione nazionale dell’11 aprile, chiamata dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, a cui hanno risposto una lunga lista di personalità e organizzazioni sociali, sindacali e politiche. Il grande moto di sostegno all’isola strozzata dall’assedio statunitense è […] L'articolo L’assemblea per Cuba a Roma rilancia la manifestazione nazionale dell’11 aprile su Contropiano.
April 9, 2026
Contropiano
Marcia delle donne cubane contro il bloqueo e l’assedio USA
Migliaia di donne hanno sfilato ieri, martedì 7 aprile, per le strade dell’Avana, dando vita a una massiccia manifestazione di protesta contro il bloqueo che strozza la popolazione cubana da oltre 65 anni, e dalle più recenti restrizioni petrolifere dell’amministrazione Trump, che si configurano come un vero e proprio assedio […] L'articolo Marcia delle donne cubane contro il bloqueo e l’assedio USA su Contropiano.
April 8, 2026
Contropiano
“Shield of America”: chiudere i conti, o quanto meno provarci
Pubblichiamo la seconda puntata dell’approfondimento sulla nuova politica Usa in Latino America, a cura della redazione. Qui la prima puntata. Buona lettura! (InfoAut) Seconda parte CHIUDERE I CONTI, O QUANTOMENO PROVARCI Oltre alla questione della gestione delle rotte del traffico, l’operazione contro il Mencho rende visibile anche il secondo elemento alla base di “Shield of […]
Crisi è opportunità. Campagna sulla risposta dei comunisti nei momenti di svolta della storia
NON UN PASSO INDIETRO. Crisi è opportunità. Dal fascismo all’imperialismo, la risposta dei comunisti e delle comuniste in Italia nei momenti di svolta della storia La svolta epocale che si sta producendo in questi anni crediamo imponga un ragionamento per le formazioni comuniste su come adeguare la propria azione e […] L'articolo Crisi è opportunità. Campagna sulla risposta dei comunisti nei momenti di svolta della storia su Contropiano.
March 18, 2026
Contropiano
Anche Chris Smalls e i Kneecap saranno col Nuestra América Convoy per Cuba
Cresce la solidarietà internazionalista con Cuba, strozzata dagli Stati Uniti. E crescono i nomi di coloro che parteciperanno al Nuestra América Convoy, che attraverso vari mezzi convergerà verso L’Avana il prossimo 21 marzo, con l’obiettivo di rompere l’assedio criminale di Washington e portare aiuti umanitari. Ieri sia il sindacalista statunitense […] L'articolo Anche Chris Smalls e i Kneecap saranno col Nuestra América Convoy per Cuba su Contropiano.
March 11, 2026
Contropiano
Díaz-Canel: “Il popolo cubano non è antimperialista secondo le regole; è stato l’imperialismo a renderci antimperialisti”.
“Nell’ora più buia del mattino, mentre il suo nobile popolo dormiva, la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela è stata aggredita a tradimento”, ha ricordato venerdì scorso Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente di Cuba, all’Anti-Imperialist Tribune. Con questa azione, ha affermato, si sono confermate la profezia di Bolívar sugli Stati Uniti e l’avvertimento di Che Guevara: non ci si può fidare “nemmeno un po’” dell’imperialismo. Ha raccontato nei dettagli la codardia dell’attacco, che è stato accolto con bombe e un tentativo di sequestro in risposta alla disponibilità del presidente venezuelano a dialogare. Ha poi sottolineato il giuramento che ha definito la risposta cubana: la dichiarazione del Primo Colonnello Humberto Alfonso Roca, capo della sicurezza, che aveva dichiarato: “Solo con il mio cadavere potranno prendere o assassinare il Presidente”. “I resti sacri dei nostri 32 compatrioti sono tornati ieri in Patria”, ha proseguito Díaz-Canel, “come eterni soldati dell’integrazione che ci dobbiamo”. Con queste parole, ha elevato coloro che sono caduti in un atto di difesa a simbolo dell’unità continentale. Rivolgendosi a coloro che riducono l’alleanza tra Cuba e Venezuela a una mera transazione, è stato categorico: “Prima di tutto, cubani e venezuelani sono fratelli”. La parte più incisiva del suo discorso ha affrontato le minacce attuali. Citando recenti dichiarazioni di alti funzionari statunitensi che hanno parlato di “entrare e distruggere il posto”, il Presidente le ha definite “grottesche” e un “incitamento al massacro”. In risposta, ha invocato la filosofia della resistenza cubana: “Il popolo cubano non è antimperialista per definizione. L’imperialismo ci ha resi antimperialisti”. E ha ricordato la definizione di Martí: il patriottismo è “l’odio invincibile per coloro che ci opprimono”. Ha fatto appello all’unità, che ha definito l’arma più potente, e si è rivolto ai giovani che stanno diffondendo le leggende della Rivoluzione. Il suo messaggio è stato una sfida diretta: “No, signori imperialisti, non abbiamo affatto paura di voi… Non ci piace essere minacciati, come ha detto Fidel. Non ci intimidirete”. > “Oggi ci sono 32 nuovi volti. 32 nuove storie che incarnano la definizione > insuperabile di Martí: ‘La patria è l’umanità'”, ha detto Díaz-Canel. Secondo il presidente, questi combattenti cubani non solo hanno difeso la sovranità del Venezuela, il presidente Nicolás Maduro e la vicepresidente Cilia Flores, ma hanno anche “difeso la dignità umana, la pace e l’onore di Cuba e della nostra America”. Li ha descritti come “la spada e lo scudo dei nostri popoli contro l’avanzata del fascismo”, rendendoli un simbolo del fatto che “nessuna nazione è insignificante quando la sua dignità rimane salda”. Il discorso del presidente si è concentrato sull’omaggio alle famiglie dei caduti, abbracciando “madri, padri, mogli, figli, nipoti, fratelli, nonni, compagni d’armi e amici”. Ha citato Fidel Castro, ricordando le sue parole durante il lutto per i martiri di Barbados: “Il dolore non si condivide, il dolore si moltiplica; e quando un popolo forte e coraggioso piange, l’ingiustizia trema”. Questo sentimento, ha osservato, è stato catturato dal cantautore Silvio Rodríguez, che ha messo in musica l’idea che “l’ingiustizia trema quando piange il valoroso popolo di Fidel”. Il presidente ha sottolineato la natura pacifista di Cuba. “Cuba non minaccia né sfida. Cuba è una terra di pace”, ha dichiarato, ricordando che fu all’Avana dodici anni fa, durante il Secondo Vertice della CELAC, che l’America Latina e i Caraibi furono proclamati Zona di Pace, un’iniziativa guidata da Cuba. Ha aggiunto che questo risultato è stato “brutalmente minato dal colpo di stato fascista in Venezuela”. Tuttavia, ha avvertito che questo “impegno per la pace non diminuisce in alcun modo la nostra disponibilità a combattere in difesa della sovranità e dell’integrità territoriale”. Il messaggio era chiaro e forte: se Cuba fosse attaccata, “combatteremmo con la stessa fedeltà che ci è stata tramandata da diverse generazioni di coraggiosi combattenti cubani”, tracciando una linea storica che va dalle guerre d’indipendenza del XIX secolo alla partecipazione ai conflitti in Africa e, ora, in Venezuela. > “Cuba non è tenuta a fare alcuna concessione politica, né questa sarà mai sul > tavolo dei negoziati per raggiungere un’intesa tra Cuba e gli Stati Uniti. È > importante che lo capiscano”, ha affermato. Díaz-Canel ha ribadito la sua volontà di dialogare e migliorare le relazioni bilaterali, ma a condizioni ben precise: “sempre a parità di condizioni e sulla base del rispetto reciproco”. Ha ricordato che questa è la posizione mantenuta “da oltre sei decenni” e che “la storia non cambierà ora”. Il discorso del presidente si è concluso con un avvertimento rivolto all'”impero che ci minaccia”: “Siamo milioni di cubani. Siamo un popolo pronto a combattere se attaccato, con la stessa unità e ferocia dei 32 cubani caduti il 3 gennaio”.   Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
January 17, 2026
Pressenza
Il tacito patto tra progressisti e imperialisti sul Venezuela: non parlare del processo bolivariano
Vorrei condividere un paio di osservazioni che ritengo importanti da tenere in considerazione in relazione alle notizie che stanno circolando sul recente attacco militare da parte dell’imperialismo statunitense contro il territorio venezuelano e la Rivoluzione Bolivariana e il sequestro del presidente Nicolás Maduro. Innanzitutto, credo che ci sia già la […] L'articolo Il tacito patto tra progressisti e imperialisti sul Venezuela: non parlare del processo bolivariano su Contropiano.
January 7, 2026
Contropiano
Mobilitazioni a sostegno del Venezuela e della Nuestra America nelle città italiane
La giornata del 10 dicembre – Giornata internazionale di solidarietà con il popolo venezuelano e la Repubblica Bolivariana – ha visto in Italia manifestazioni, presidi e iniziative in diverse città come Milano, Torino, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Bari (vedi sotto il reportage fotografico) in solidarietà con il Venezuela bolivariano e […] L'articolo Mobilitazioni a sostegno del Venezuela e della Nuestra America nelle città italiane su Contropiano.
December 11, 2025
Contropiano