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Moro e gli archivi britannici, le distorsioni flop di Fasanella
Era la primavera del 2020, il periodo più buio della crisi pandemica scatenata dalla diffusione del Covid-19, quando una indagine del Copasir (il comitato parlamentare per controllo della sicurezza della Repubblica) elaborava un rapporto sulla “Infodemia”, ovvero su una presunta campagna di disinformazione diffusa da potenze straniere e sulla presenza […] L'articolo Moro e gli archivi britannici, le distorsioni flop di Fasanella su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
Non basta che Starmer se ne vada
Nel disperato tentativo di salvare la sua leadership morente, Keir Starmer si è rivolto alle milioni di persone stanche e nauseate dagli affitti alle stelle, dalle bollette che aumentano e dalle guerre senza fine: non va poi così male. «Come ogni governo, abbiamo commesso degli errori – ha detto – Ma abbiamo fatto le scelte politiche più importanti nel modo giusto». Sulla scia dei disastrosi risultati laburisti alle elezioni locali, la pressione sul Primo ministro affinché si dimetta è aumentata, e i giornalisti che seguono le lobby si sono messi in fila per chiedere a Starmer come intende aggrapparsi al potere. Io gli avrei posto una domanda diversa: perché non è riuscito a usare questo potere per migliorare la vita della gente comune? Visto che i media mainstream non mettono sotto esame l’affermazione di Starmer di aver preso le giuste decisioni politiche, lo faremo noi. Tagli ai consumi per il riscaldamento invernale. Riduzione drastica dei sussidi di invalidità. Rifiuto di abolire il crudele e immorale limite di due figli per l’assegno familiare. Dopo quattordici anni di governo conservatore, ci si sarebbe aspettati che un governo laburista non vedesse l’ora di attuare politiche a favore dei lavoratori. Questo governo laburista, invece, non vedeva l’ora di impoverirli. Alla fine, dopo venti mesi dall’inizio del mandato, e dopo un discorso dopo l’altro in cui il governo ha ripetuto di non avere i soldi per tirare fuori i bambini dalla povertà, è stato costretto ad abolire il limite massimo per gli assegni familiari a due figli. Così facendo, ha ammesso di aver mantenuto i bambini in povertà senza alcuna ragione. Allo stesso tempo, la leadership laburista si è vantata di aumenti record della spesa militare. Austerità per i poveri. Profitti per la guerra. Dal momento in cui questo governo è stato eletto, ha deciso che non ci sono soldi per nutrire, dare una casa o prendersi cura delle persone, ma ci sono sempre soldi per bombardarle, ucciderle e ferirle. Un’altra delle «grandi scelte politiche» di Starmer è stata quella di permettere alle compagnie idriche in difficoltà di derubarci. Profitti alle stelle. Acque reflue nei nostri fiumi e mari. Questa è la conseguenza del rifiuto dogmatico del nostro governo di fare la cosa più sensata: nazionalizzare il servizio idrico. Avrebbe potuto porre fine al fallimento della privatizzazione. Invece, ha deciso che i cittadini comuni dovessero pagare il prezzo della negligenza e dell’avidità delle aziende. LEGGI ANCHE… GRAN BRETAGNA UNA VITTORIA DISILLUSA PER UN LABOUR INOFFENSIVO Daniel Finn Questo governo ha scelto di non introdurre tasse patrimoniali, di non implementare il controllo degli affitti, di non effettuare gli investimenti pubblici necessari nell’edilizia popolare per affrontare la crisi abitativa e di non ridistribuire le risorse da chi le detiene a chi ne ha bisogno. Ha scelto di affidare un incarico politico di alto livello a un uomo con una consolidata relazione con un condannato per reati sessuali, un uomo che guarda caso si vantava della sua opposizione al nostro movimento di massa per la giustizia sociale e la pace. Anziché riscrivere le regole truccate del sistema economico britannico, il governo ha scelto di addossare la colpa dei problemi della nostra società a un altro gruppo di persone: migranti e rifugiati. Ha attaccato i diritti dei migranti che hanno contribuito così tanto a questo paese e ha demonizzato gli esseri umani in cerca di asilo. Ha imitato la politica di Reform UK e ha steso il tappeto rosso per la destra Nigel Farage. Forse c’è una decisione politica che lascerà la macchia più indelebile di tutte. Mentre Israele si accingeva al massacro di massa dei palestinesi a Gaza, questo governo avrebbe potuto difendere il diritto internazionale e invocare la pace. Invece ha scelto di agevolare crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio. E ha scelto di lanciare un attacco sistematico alle libertà civili di coloro che protestavano contro la complicità del governo (insieme alla sua oltraggiosa decisione di indebolire i processi con giuria, la pietra angolare del nostro sistema giudiziario). L’eredità duratura di questo governo sarà la sua complicità e partecipazione al più grande crimine della nostra epoca. E non lo dimenticheremo mai. Queste decisioni sono la causa principale del caos che Starmer sta ora cercando di placare, e a meno che non si affrontino queste cause profonde continueremo a sbandare da una crisi politica all’altra. Non basta che Starmer se ne vada. Bisogna cacciare via la politica che rappresenta: l’avidità delle multinazionali, le politiche anti-immigrati e le guerre senza fine. LEGGI ANCHE… GRAN BRETAGNA I TAGLI DI STARMER Matt Bruenig Per gran parte dei nostri media, le ultime settimane e gli ultimi mesi sono stati un’occasione d’oro per indulgere nell’infinito psicodramma di Westminster e speculare sul successore di Starmer. Per milioni di persone comuni, sono stati un deprimente promemoria di come l’ennesimo governo si sia rifiutato di attuare politiche in grado di migliorare le loro vite. Appoggio le richieste di dimissioni del Primo Ministro per la stessa ragione per cui mi rifiuto di entusiasmarmi per qualsiasi suo possibile successore: la nostra classe politica non è disposta a realizzare il cambiamento trasformativo di cui questo paese ha bisogno. Non ho sentito nulla dai suoi principali contendenti sulla necessità di porre fine all’avidità delle aziende, sulla necessità di un controllo degli affitti o sulla necessità di una redistribuzione di massa della ricchezza e del potere. Di certo non ho sentito alcuna richiesta di un’indagine sulla complicità britannica nel genocidio in Palestina, presumibilmente perché tale indagine coinvolgerebbe anche loro. Nel suo discorso dell’11 maggio, Keir Starmer ha battuto il record per il maggior numero di cliché in mezz’ora. Eppure è riuscito a nascondere il vero record sotto la sua retorica: povertà infantile, disuguaglianza e genocidio. Queste sono le grandi decisioni del governo. Ed è così che questo governo verrà ricordato. Se vogliamo un vero cambiamento, dobbiamo mobilitarci a centinaia e migliaia per il tipo di politiche che Starmer avrebbe potuto – e dovuto – attuare fin dall’inizio: controllo degli affitti, tetto massimo ai prezzi dell’energia, controllo dei prezzi dei generi alimentari di base, proprietà pubblica, un Servizio Sanitario Nazionale, un aumento degli assegni familiari e per la disabilità, la difesa delle nostre libertà civili; e una ridistribuzione delle risorse, sottraendole ad armi e guerre e destinandole all’istruzione, all’edilizia abitativa e al nostro Servizio Sanitario Nazionale. Ci troviamo in un momento cruciale della politica britannica, ma abbiamo la speranza dalla nostra parte. Durante le elezioni della scorsa settimana, abbiamo visto candidati indipendenti sostenuti da Your Party, candidati del Partito dei Verdi e altri ancora lottare contro l’austerità, le privatizzazioni e la paura. Hanno dimostrato cosa può accadere quando le campagne dal basso si battono per tutte le comunità, difendono l’umanità dei palestinesi e promettono di rendere la vita accessibile a tutti. Da soli, possiamo ottenere solo fino a un certo punto. Insieme, possiamo cambiare per sempre la politica britannica. E possiamo dare vita a un nuovo tipo di società, fondata su un’idea radicale: che tutti meritano di vivere con dignità. *Jeremy Corbyn è il deputato del collegio di Islington North e membro del gruppo parlamentare dell’Independent Alliance. Questo articolo è uscito su Tribune. La traduzione è a cura della redazione. L'articolo Non basta che Starmer se ne vada proviene da Jacobin Italia.
May 15, 2026
Jacobin Italia
Fridtjof Nansen, eroe dell’impossibile
“L’impossibile è solo ciò che richiede più tempo”… di Bruno Lai 13 maggio 1930: muore Fridtjof Nansen. Noto anche come “Federico Nansen”, Fridtjof Nansen è una vera e propria forza della natura. È difficile trovare qualcun altro nella storia che abbia eccelso in ambiti così diversi: esploratore polare, scienziato d’avanguardia, diplomatico e Premio Nobel per la Pace. Nansen è diventato
Gran Bretagna. Le elezioni sono state un referendum su Starmer, e lo ha perso clamorosamente
Le elezioni locali tenutesi in Gran Bretagna sono state un vere e proprio referendum sulla leadership del primo ministro laburista Starmer e ne hanno restituito una sua bocciatura clamorosa. Le consultazioni hanno riguardato circa 5 mila seggi in 134 consigli comunali e i Parlamenti nazionali di Scozia e Galles.  Ma […] L'articolo Gran Bretagna. Le elezioni sono state un referendum su Starmer, e lo ha perso clamorosamente su Contropiano.
May 9, 2026
Contropiano
Blocchi navali
a cura di Francesco Masala La globalizzazione non è nient’altro che il controllo dei mari e degli oceani, ma anche degli stretti. In un interessante video ne parla nel 2019 Diego Fabbri: I Romani dopo la sconfitta dei cartaginesi controllarono il Mar Mediterraneo (pax romana) Nel XVIII e XIX secolo furono i britannici a controllare i mari del mondo (pax
La politica di Keir Starmer sulla guerra in Iran è una ricetta per la catastrofe
Nel marzo 2003, un milione di persone sono scese nelle strade di Londra per opporsi all’invasione illegale dell’Iraq. Vedendo direttamente attraverso la menzogna che l’Iraq possedeva armi di distruzione di massa, i manifestanti hanno avvertito il governo britannico senza mezzi termini: questa azione avrebbe innescato una spirale di miseria, odio […] L'articolo La politica di Keir Starmer sulla guerra in Iran è una ricetta per la catastrofe su Contropiano.
March 25, 2026
Contropiano
Cipro vuole ridiscutere delle basi militari britanniche sul proprio territorio
Il premier britannico Starmer ha dichiarato che adesso metterà a disposizione degli USA le proprie basi militari per le operazioni belliche contro l’Iran. Teheran ha già fatto sapere di ritenere questa scelta come una partecipazione britannica alle ostilità. Le basi militari di cui si parla Starmer sono con tutta probabilità […] L'articolo Cipro vuole ridiscutere delle basi militari britanniche sul proprio territorio su Contropiano.
March 21, 2026
Contropiano
Le prime reazioni politiche internazionali all’attacco contro l’Iran. La Ue è la peggiore
In Italia c’è stata in mattinata una insulsa nota di Palazzo Chigi, dopo la riunione di governo presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”. Nella nota si […] L'articolo Le prime reazioni politiche internazionali all’attacco contro l’Iran. La Ue è la peggiore su Contropiano.
February 28, 2026
Contropiano
“L’atomica sporca” dell’Ucraina. Se ne parla da tempo ma adesso salgono i toni
L’ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa (SVR) riferisce che – sulla base delle informazioni di cui dispone – Gran Bretagna e Francia, prendendo atto che in Ucraina non c’è alcuna possibilità di ottenere la vittoria sulla Russia, ritengono di dover dotare l’Ucraina di una “Wunderwaffe” ossia […] L'articolo “L’atomica sporca” dell’Ucraina. Se ne parla da tempo ma adesso salgono i toni su Contropiano.
February 26, 2026
Contropiano
“Trouble in UK”. Arrestato il principe Andrea, trema la leadership britannica
Non stiamo ancora camminando sulle teste dei re, ma sicuramente viene calpestata quella di un principe reale. Un vero e proprio terremoto politico e morale è infatti in corso nel Regno Unito a seguito dell’arresto dell’ex principe Andrea, prelevato dalla polizia nella sua residenza ‘privata’ di Sandringham con l’accusa di […] L'articolo “Trouble in UK”. Arrestato il principe Andrea, trema la leadership britannica su Contropiano.
February 20, 2026
Contropiano