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Il boicottaggio contro Israele funziona. Chiedete a Teva
Quindicimila sterline. Era la somma concordata fra Teva UK, filiale britannica della multinazionale farmaceutica israeliana, e il Royal College of Pharmacy, che è l’organismo professionale che rappresenta circa 34.000 farmacisti nel Regno Unito. In cambio, l’azienda avrebbe potuto esporre il proprio marchio in quattro iniziative del College, compreso il congresso […] L'articolo Il boicottaggio contro Israele funziona. Chiedete a Teva su Contropiano.
October 13, 2026
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La vittoriosa battaglia di Garvaghy Road
Quella che potremmo definire, e che probabilmente rimarrà alla storia, come “La Battaglia di Garvaghy Road” è una delle vittorie più significative del potere popolare organizzato dal movimento repubblicano irlandese dopo la firma dei cosiddetti “Accordi del Venerdì Santo” (1998) che hanno posto fine al lungo conflitto armato tra l’imperialismo […] L'articolo La vittoriosa battaglia di Garvaghy Road su Contropiano.
October 12, 2026
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Due “terroristi” in un’altra base inglese. Ops, sono lettoni…
L’ansia di guerra produce mostri, sia sul piano della “comunicazione” dei governi occidentali sia su quello operativo. Ogni allarmismo, infatti, deve essere nutrito con incidenti, segnalazioni, piccoli e grandi eventi che lo rendano credibile. E visto che la Russia si ostina a non invadere l’Europa, ecco che dei “volenterosi” provano […] L'articolo Due “terroristi” in un’altra base inglese. Ops, sono lettoni… su Contropiano.
October 9, 2026
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Il capitale è pronto a licenziare per salvare i profitti
C’è una contraddizione sempre più evidente nell’economia britannica: i numeri possono ancora raccontare una crescita, ma per chi vive del proprio lavoro il quadro continua a peggiorare. L’ultimo indice PMI di S&P Global conferma infatti che le imprese del Regno Unito hanno continuato a ridurre l’occupazione per il 24° mese […] L'articolo Il capitale è pronto a licenziare per salvare i profitti su Contropiano.
October 7, 2026
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Affoga nel ridicolo “l’attentato” alla base inglese
L’allarmismo guerrafondaio ha superato da tempo i confini del ridicolo, ma i britannici hanno deciso di alzare il livello fino a superare i Monty Pyton nel capolavoro Brian di Nazareth. La notizia del presunto attentato alla base aerea di Fairford, nel sud dell’Inghilterra, vicino Oxford, era sembrata da subito piuttosto […] L'articolo Affoga nel ridicolo “l’attentato” alla base inglese su Contropiano.
September 29, 2026
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Il braccio di ferro su Hormuz mette in ginocchio gli alleati di Washington
La guerra israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell’Iran si sta trasformando in un conflitto in cui i calcoli degli aggressori si sono rivelati errati e gli alleati di Washington stanno subendo gravi perdite economiche. Il fallimento di una “superpotenza” nel garantire la vittoria su una potenza regionale suggerisce che l’equilibrio […] L'articolo Il braccio di ferro su Hormuz mette in ginocchio gli alleati di Washington su Contropiano.
September 9, 2026
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Gran Bretagna. Divieto di manifestare per gli ebrei antisionisti
Mentre ci avviciniamo alla settimana 149 del picchetto di IJAN contro le istituzioni sioniste, ebree o meno, dobbiamo notare che ad IJAN è stato nuovamente vietato di manifestare in una determinata zona. Con l’intenzione di unirci ad altre organizzazioni per proteggere dai teppisti fascisti un quartiere vicino a dove molti […] L'articolo Gran Bretagna. Divieto di manifestare per gli ebrei antisionisti su Contropiano.
September 4, 2026
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Israele espelle funzionari olandesi, minaccia i britannici ma loda Italia e Germania
Italia e Germania continuano a essere i “migliori complici di Israele in Europa”. La conferma viene dal fatto che Israele sta valutando la possibilità di espellere anche i funzionari britannici e potenzialmente di altri paesi europei dal Centro di coordinamento a guida statunitense per la Striscia di Gaza postbellica, come […] L'articolo Israele espelle funzionari olandesi, minaccia i britannici ma loda Italia e Germania su Contropiano.
August 29, 2026
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Quando il dissenso fa paura
di Samuele Lucia Dalla Gran Bretagna alla Germania fino all’Italia, le norme contro terrorismo e antisemitismo sollevano una domanda scomoda: dove finisce la tutela della sicurezza e dove comincia la …
Regno Unito, la casa del primo ministro e i senzatetto
Può darsi che siano soltanto parole di propaganda. Può darsi che in realtà nulla cambierà. Però devo ammettere che mi ha positivamente impressionato il video nel quale si vede Andy Burnham, il nuovo primo ministro del Regno Unito, che prima di entrare nella famosa residenza al n. 10 di Downing Street a Londra, dice: “Tra poco varcherò quella porta alle mie spalle e impartirò il mio primo ordine: porre fine al fenomeno dei senzatetto nel nostro Paese”. L’intuizione di Burnham di collegare l’ingresso nella “sua” nuova casa pubblica con la necessità di intervenire immediatamente per risolvere il problema di chi un tetto sopra la testa non c’è l’ha, mi è parsa quasi “evangelica”. Chi è “primo” decide di mettersi al servizio o almeno di iniziare a preoccuparsi degli “ultimi”. Non vi è dubbio che Burnham stava ragionando di politica, perché il primo ministro britannico ha specificato: “Si tratta di mettere i valori e gli standard giusti al centro dell’azione di governo”. Confermando così che la politica deve essere guidata da riferimenti etici di solidarietà e giustizia. Il seguito del discorso, seppure condivisibile nei contenuti, mi è sembrato eccessivamente retorico: “Metterò il benessere delle persone al centro di ogni mia iniziativa. Darò tutto me stesso e chiedo a tutti voi di unirvi a me in questo sforzo. Costruiamo un nuovo senso nazionale di unità, di intenti comuni e di positività. Facciamo sì che questo sia il momento in cui la Gran Bretagna ricomincia a credere. Il momento in cui riportiamo la speranza”. A questo punto ho ripensato alla prima conferenza stampa dell’attuale presidente del consiglio dei ministri dell’Italia, che il 31 ottobre 2022 ha comunicato che il governo aveva approvato un decreto per introdurre un nuovo reato relativamente ai cosiddetti “rave party”. A quanto pare questa era la priorità. Ho provato anche ad immaginare che cosa potrebbe dire il prossimo presidente del consiglio dei ministri italiano. Forse dirà queste parole: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Il governo si impegna a dare attuazione concreta a questi principi fondamentali stabiliti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Costituzione della Repubblica italiana”. Mi sono dato un pizzicotto e ho capito che stavo sognando… Rocco Artifoni
July 20, 2026
Pressenza