PALESTINA: MEDIATORI DISCUTONO DELLA FASE 2 DEL PIANO, MENTRE A GAZA ISRAELE CONTINUA A VIOLARE LA TREGUA. 4 MORTI IN 24 ORE
Israele continua l’azione genocidaria e coloniale a Gaza e in Cisgiordania,
anche dopo la firma – oltre 2 mesi fa – di cessate il fuoco.
All’alba numerosi raid israeliani su Rafah e Khan Younis, dove in 24 ore sono
stati uccisi almeno 4 civili. Aerei da guerra di Tel Aviv hanno bombardato la
città di Bani Suheila, a est di Khan Younis, mentre mitragliatrici e
bombardamenti di artiglieri colpivano zone orientali della città.
Israele non risparmia nemmeno le barche palestinesi intente a pescare vicino a
riva, colpite stamani dalle imbarcazioni navali israeliane che occupano
illegalmente (anche) le acque di Gaza
Questi attacchi quotidiani sono parte delle violazioni israeliane dell’accordo
di cessate il fuoco a Gaza, in vigore dall’11 ottobre, e che hanno commesso
oltre 400 uccisioni e 1000 feriti, nelle ore in cui a Doha si vedono gli inviati
di Usa, Egitto, Qatar e Turchia, per la cosiddetta seconda fase dell’accordo,
cioè la spartizione coloniale e immobiliare di Gaza.
Nessuno, a livello internazionale, chiede però prima a Israele quantomeno di
rispettare la fase 1, a partire dallo stop agli attacchi e all’ingresso reale e
continuo di aiuti, che restano bloccati, comprese tende e case mobili, mentre 2
milioni di persone sono tutt’oggi alle prese con vento forte, pioggia
torrenziale e allagamenti di quel che resta dei loro rifugi di fortuna.
Un’ondata di violenza colonica contro i civili palestinesi e le loro proprietà è
in corso anche nella Cisgiordania occupata, effettuata sotto la protezione delle
forze di occupazione israeliane, come parte delle politiche in corso volte a
terrorizzare i residenti e ampliare la presenza coloniale nelle aree
palestinesi.
A est di Nablus, Cisgiordania, solo stamattina un giovane palestinese ha subito
fratture a entrambe le gambe dopo essere stato investito da un colono israeliano
su Amman Street. Un gruppo di coloni ha preso d’assalto la zona orientale della
città a bordo dei propri veicoli, durante i quali uno di loro ha deliberatamente
investito il giovane mentre stava passando lungo Amman Street.
La corrispondenza con Sami Abu Omar, nostro collaboratore dalla Striscia di Gaza
e cooperante di diverse realtà solidali italiane. Ascolta o scarica.