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II Edizione Tecnica@mente IIS “da Vinci – Fascetti” di Pisa con Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare
Grazie a una segnalazione arrivata al nostro indirizzo ufficiale siamo venute e venuti a sapere che l’11 aprile scorso, alla II edizione di Tecnica@mente organizzata all’Istituto “Da Vinci – Fascetti” di Pisa, tra le aziende e gli enti del territorio erano presenti anche il 4° Nucleo Elicotteri Carabinieri, Sezione Aerea Guardia di Finanza e il Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare. Questa segnalazione ci permette di mostrare come sia semplice per le Forze Armate accedere alle attività scolastiche e partecipare al fianco delle imprese e delle università, in coerenza con il Programma di Comunicazione della Difesa che a pagina 17 riporta: «si dovrà creare una mutua contaminazione reciprocamente vantaggiosa con il mondo civile, attraverso un sistema dinamico di relazioni con i principali attori istituzionali, con la società e con il mondo del lavoro. Per arrivare a ciò occorre divulgare la consapevolezza che gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore risultano fecondi non solo per la Difesa sotto il duplice profilo dell’operatività dello strumento militare e dello sviluppo industriale, ma anche per il sistema paese in termini di incremento dei livelli occupazionali, di sviluppo complessivo del sistema industriale, di leadership tecnologica, di incremento della crescita e dunque delle entrate». L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ravvisa una incompatibilità sostanziale tra sistema di guerra e sistema democratico, per questo chiede agli organi collegiali della scuola e ai/alle dirigenti scolastici di opporsi tassativamente alla militarizzazione escludendo le Forze Armate e di Polizia sia dalle iniziative didattiche che da quelle di orientamento. Crediamo, inoltre, che la scuola debba informare gli studenti e le studentesse sui risvolti etici delle competenze tecnologiche che stanno apprendendo, affinché siano periti informatici, elettronici, meccanici, biotecnici consapevoli, capaci di distinguere quali aziende del territorio non sono collegate al sistema di guerra e quindi quali aziende preferire quando cercheranno lavoro. Maggiori investimenti nella Difesa non ci stanno assicurando maggiore sicurezza e prosperità, al contrario. Procedendo senza accordarsi al diritto internazionale stanno preparando un futuro più povero e instabile, con minori libertà, per tutti. Per resistere alla deriva militarista e approfondire il lavoro svolto fino ad ora dal nostro Osservatorio suggeriamo la lettura dei libri: La scuola laboratorio di pace vol. I e vol. II (2023), Comprendere i conflitti. Educare alla pace (2024), Scuole e Università di Pace. Fermiamo la follia della guerra (2025).  Continua a visitare il nostro sito e per segnalazioni scrivici a osservatorionomili@gmail.com  Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
ONDA ANOMALA: MARTEDI 2 GIUGNO MANIFESTAZIONE NO BASE PISA-PONTEDERA CONTRO GUERRA, INQUINAMENTO, CONSUMO DI SUOLO E SERVITU’ MILITARI
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30. Torno in piazza il Movimento No Base di Pisa con una mobilitazione in programma martedi 2 giugno a Pontedera contro il progetto della nuova base militare tra Pisa e Pontedera. Iniziativa prevede un corteo con partenza da piazza Cavour alle 10 e un percorso che interesserà anche l’area della Tenuta Isabella di Gello. “Il 2 giugno a Pontedera alle 10 in piazza Cavour parte il corteo contro il progetto della nuova base militare per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania, che dovrebbe essere costruita tra Pisa (presso l’ex Cisam a San Piero a Grado nel cuore del Parco Naturale di San Rossore) e Pontedera (nell’area verde della Tenuta Isabella). Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate” scrivono in un comunicato gli organizzatori. Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si contestano inoltre i costi dell’opera, stimati in circa 520 milioni di euro, e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie connesse alla movimentazione militare. Il progetto viene descritto come incompatibile con la tutela delle aree verdi interessate e con una visione di sviluppo orientata alla pace e alla riduzione del consumo di suolo. La manifestazione del 2 giugno si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio che coinvolge comitati, associazioni e realtà del territorio contrari alla realizzazione della nuova base. L’ampio fronte di protesta salda tra loro le istanze del movimento ambientalista con quello contro la guerra e le servitù militari. Ne abbiamo parlato con Lucia Gonnelli del Movimento No Base Pisa-Pontedera e Luciano Carlotti presidente Legambiente Valdera Ascolta o scarica 
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
Comunicato di solidarietà per ARCI “Il Botteghino” da Osservatorio contro la militarizzazione, Pisa
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Pisa esprime solidarietà e affetto agli attivisti del circolo Arci “Il Botteghino” – punto di ritrovo e di socializzazione vitale per il territorio della Valdera – che lo scorso 19 maggio ha subito un’azione repressiva con l’intervento di forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco (indebitamente utilizzati) per rimuovere alcuni striscioni di solidarietà alla causa palestinese e contro il genocidio in corso. Ci preoccupa estremamente l’ipotesi che per questi striscioni possa essere applicato l’art. 297 del Codice Penale italiano, il quale prevede che chiunque nel territorio dello Stato italiano offenda l’onore o il prestigio del Capo di uno Stato estero venga punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Davanti alle immagini del genocidio che Israele continua a commettere nei confronti del popolo palestinese martoriato con decine di migliaia di morti tra i civili nel silenzio e nella complicità delle cosiddette democrazie occidentali, davanti alle violenze subite dai membri della Flottilla alla presenza di un Ministro dello Stato di Israele, chi potrebbe mai invocare un reato per una semplice affissione davanti a un circolo Arci? Esprimiamo tutto il nostro sconcerto quindi davanti alla rimozione degli striscioni, un’azione violenta e repressiva la cui finalità è mettere a tacere la protesta della società civile. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pisa e Firenze. Due inchieste autoprodotte denunciano la finanziarizzazione urbana
Pisa depredata e Firenze alienata, due libri-inchiesta sull’estrattivismo urbano che si pongono «nel solco di una tradizione di analisi militante» (Pisa depredata, p. 4), sono il frutto di lavori collettivi, eminentemente politici, dedicati alle due città toscane … Leggi tutto L'articolo Pisa e Firenze. Due inchieste autoprodotte denunciano la finanziarizzazione urbana sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Pisa, 25 maggio, Assemblea pubblica: Università per la cittadinanza o per la guerra?
LUNEDÌ, 25 MAGGIO, ORE 17:30 PISA, CASA DELLO STUDENTE PACINOTTI, VIA FILIPPO BUONARROTI, 6 Si svolgerà lunedì, 25 maggio, alle ore 17:30 a Pisa, presso la casa dello studente Pacinotti, un’assemblea pubblica dal titolo “Università per i cittadini e le cittadine o per la guerra”? “Bernini dimettiti” è un cartello studentesco composito che nasce dalle lotte intraprese negli ultimi anni nell’ateneo di Pisa, lotte che hanno portato un elevato numero di studenti e studentesse a mobilitarsi a fianco del popolo palestinese per esigere dal rettorato politiche di non collaborazione con i responsabili del genocidio. Si tratta di un cartello di realtà che da tempo unisce istanze studentesche, come la tutela del diritto allo studio con rivendicazioni più ampie. Dopo la pubblicazione di numerosi documenti che attestano la collaborazione del mondo universitario e della ricerca con le industrie di armi è emersa la necessità di studenti e studentesse di un approfondimento con Federico Giusti dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pisa. Svastiche contro Franco Serantini e il cantiere San Bernardo
A Pisa, come in Italia e in Europa, tornano le camicie brune. Nei giorni scorsi sono state tracciate diverse svastiche e simboli fascisti in alcuni luoghi simbolo della Pisa antifascista e aggregativa. E’ un segnale preoccupante ma non sorprendente, dato lo sviluppo di alcune frange nazi fasciste che hanno trovato […] L'articolo Pisa. Svastiche contro Franco Serantini e il cantiere San Bernardo su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
Vigili del fuoco: il governo li vorrebbe zombi
Il 15 maggio a Pisa «Diritto di manifestare – Iniziativa di resistenza» per rilanciare la lotta contro la militarizzazione del Corpo e la repressione del dissenso Il sindacato USB Vigili del Fuoco organizza per il 15 maggio – dalle 15 – presso l’Auditorium della Provincia in via Battisti 14, un convegno dal titolo “Diritto di manifestare – Iniziativa di resistenza”.
Documento per Gaza e la Cisgiordania del Collegio Docenti del Liceo Scientifico “Dini” di Pisa
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI IL TESTO DEL DOCUMENTO PRODOTTO DAL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO “DINI” DI PISA SULLE VICENDE CHE RIGUARDANO IL GENOCIDIO A GAZA E IN CISGIORDANIA. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ INVITIAMO I/LE DOCENTI A PRENDERE ESEMPIO E PRESENTARE DOCUMENTI SIMILI COME PRESE DI POSIZIONE CONTRO IL GENOCIDIO, LE GUERRE, LA LEVA OBBLIGATORIA E LA LOGICA MILITARESCA CHE AFFLIGGE LA NOSTRA SCUOLA PUBBLICA. Il 15 settembre 2025 abbiamo osservato un minuto di silenzio per le migliaia di bambini e bambine e di civili uccisi/e a Gaza dall’esercito israeliano. Le notizie che continuano ad arrivare da Gaza e dalla Cisgiordania, dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, ci impongono di esprimerci ancora, come docenti, come cittadini e cittadine che sentono un imperativo morale: “Non tacere”. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, pochi giorni fa, la marina israeliana ha attaccato, ancora una volta in acque internazionali, 22 barche della Flotilla, 175 attivisti e attiviste da 55 Paesi. I militari hanno minacciato gli equipaggi con le armi, li hanno fatti inginocchiare, hanno sabotato motori e strumentazione, lasciando le barche in balia delle onde. Due attivisti, Thiago Avila e Saif Abukeshek, sono stati arrestati e portati in Israele (sono stati liberati solo il 9 maggio, anche a seguito di una mobilitazione internazionale per il loro rilascio). Il 30 marzo, il Parlamento Israeliano ha approvato la legge che introduce la pena di morte per atti di terrorismo compiuti dai palestinesi: uno dei primi a rischiare di venir condannato a morte è il dottor Hussam Abu Safiya, arrestato dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024 mentre cercava di negoziare l’evacuazione dell’ospedale Kamal Adwan, circondato da pazienti costretti a lasciare l’ospedale in mutande, tra due file di carri armati israeliani. A Gaza prosegue la distruzione sistematica delle infrastrutture e degli ultimi presidi sanitari, l’81 % degli edifici è distrutto, il 58 % dei territori è stata dichiarata zona interdetta ai palestinesi, presidiata dall’esercito. Dal cessate il fuoco, sono state uccise più di 500 persone. 37 Ong non possono più operare a Gaza, il blocco totale degli aiuti umanitari prosegue, costringendo i palestinesi della striscia a una sopravvivenza ormai oltre il limite, in assenza quasi totale di cibo, di medicinali,  di acqua potabile, di carburante. 20.000 bambini uccisi, 42.000 feriti, 21.000 invalidi a vita, migliaia affetti da estrema denutrizione, malattie della pelle, traumi psicologici (fonte Save the Children). Le famiglie, sotto tende fatiscenti, devono difendersi anche dai cani selvatici e dai topi. Intanto, il piano di “ricostruzione” di Gaza non prevede l’autodeterminazione dei palestinesi. Non ci sono quasi più giornalisti che possano testimoniare ciò che avviene nella striscia, dal 7 ottobre 2023 sono circa 300 i giornalisti uccisi dall’esercito israeliano. Per quanto riguarda la Cisgiordania, non esistono più le aree A, B o C: tutta la Cisgiordania viene ogni giorno occupata in maniera sempre più massiccia, illegalmente, dai coloni. Lo stesso accade a Gerusalemme Est. La situazione dei bambini e delle bambine palestinesi è drammatica; 350 minori sono detenuti nelle carceri israeliane (già a 12 anni un bambino palestinese può venire arrestato), l’accusa di aver lanciato pietre può portare a una condanna fino a 20anni di carcere. Né parenti né legali vengono informati immediatamente sul luogo di detenzione  e sul capo di accusa, 4 bambini su 5 vengono picchiati al momento dell’arresto, la metà feriti. Il 60% dei minori è in isolamento, anche fino a 48 ore. Le scuole vengono sistematicamente attaccate e distrutte dai coloni; i bambini e le bambine che ancora riescono ad avere una parvenza di scuola devono attraversare zone occupate illegalmente dai coloni, che le/li minacciano con droni, armi, cani; devono superare checkpoint (900 in Cisgiordania) e perquisizioni. Dal 2011 permane il divieto assoluto di usare libri palestinesi. Le librerie vengono chiuse; due librai di Gerusalemme Est, Ahmed e Mahmoud Muna, sono stati arrestati con l’accusa di “terrorismo”, poi di “disturbo della quiete pubblica”, per aver venduto libri palestinesi. Tra i libri proibiti, 1984 di Orwell. Tutta la Cisgiordania è attraversata da cancelli che impediscono l’accesso ai palestinesi: cancelli gialli controllati dall’esercito, arancio dai coloni. E potremmo continuare per pagine e pagine a raccontare una realtà dove regna l’assoluta assenza di diritto, di regole: solo paura, minacce, violenza, sopruso, morte. In quanto docenti, sentiamo la responsabilità di non tacere e ci assumiamo l’imperativo etico di denunciare tutto questo in difesa del diritto, della giustizia, della salvaguardia della vita e dell’autodeterminazione del popolo palestinese. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
I.C. “Vincenzo Galilei” di Pisa: commemorazione e militarizzazione delle scuole
Scopriamo dopo una breve ricerca sul sito istituzionale del Comune di Pisa (clicca qui) che l’assessore Riccardo Buscemi, con delega a scuola e servizi educativi, ha coinvolto gli alunni e le alunne della classe 5a A della scuola primaria “Giovanni Parmini” e della classe 5a A della scuola primaria “Sante de Sanctis”, appartenenti all’I.C. “Vincenzo Galilei”, nella commemorazione della “Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi”. Al di là della contestualizzazione della giornata, a giudicare dalle fotografie pubblicate sul sito del Comune, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università non può non segnalare la strumentalizzazione che viene fatta dei bambini e delle bambine in una commemorazione che vede come unici partecipanti, oltre al rappresentante delle istituzioni cittadine, i rappresentanti dei militari. Saremmo curiosi di capire meglio quale sia stato il percorso didattico ed educativo condiviso con gli alunni e le alunne dalle maestre e dai maestri della scuola, nonché le ricadute pedagogiche di una simile iniziativa. Clicca qui per il servizio di Tg50News che ne documenta. Un fotogramma del servizio di Tg50News del 9 maggio. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Citta depredate: salviamole dagli speculatori. Il 15 maggio a Pisa
Pisa Città in Comune e Rifondazione comunista invitano all’incontro pubblico CITTÀ DEPREDATE. SALVIAMOLE DAGLI SPECULATORI  con Ilaria Agostini, urbanista, Università di Bologna Paolo Berdini, urbanista e saggista Alessandro Volpi, storico dell’economia, Università di Pisa Venerdì 15 maggio … Leggi tutto L'articolo Citta depredate: salviamole dagli speculatori. Il 15 maggio a Pisa sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.