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USB: “NUOVA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE PER IL NOSTRO DELEGATO ALLO SCALO DI MONTICHIARI. NOI NON LAVORIAMO PER LA GUERRA!”
Presidio di protesta giovedì 17 luglio, dalle ore 16.30, sotto la Prefettura di Brescia indetto da Unione Sindacale di Base. Come spiega una nota di Usb, il “nostro delegato dell’aeroporto di Montichiari, vicino Brescia, è stato raggiunto da una contestazione disciplinare da parte dell’azienda presso la quale lavora da più di vent’anni, per aver divulgato la notizia del passaggio di missili che era previsto per lo scorso 25 giugno. La GDA Handling ha inviato il 9 luglio una nuova contestazione a Luigi Borrelli, delegato USB, eletto nella RSU dell’azienda e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, accusandolo di rendere note informazioni riservate e di aver raccontato del clima di repressione che sta subendo da tempo da parte dell’azienda. Luigi è stato già sanzionato più volte dalla stessa azienda con multe e giorni di sospensione e sempre con la stessa motivazione legata alla movimentazione di materiale bellico. A Luigi viene anche contestato di aver rivendicato il rifiuto di movimentare le armi durante un Convegno promosso da USB e dal Centro Giuridico Abdel Salam – Ceing lo scorso 11 giugno, convocato proprio per discutere delle tutele giuridiche di lavoratori e delegati che si rifiutino di collaborare ad attività connesse con la guerra. L’utilizzo di aeroporti civili per movimentare le armi è quindi una notizia che non va divulgata né i lavoratori possono opporsi a questo coinvolgimento coatto in operazioni di guerra: questo è il chiaro segnale intimidatorio che arriva a Luigi e a chi vuole opporsi al trasporto delle armi. Solidarietà a Luigi Borrelli: lottare contro la guerra e il genocidio è dovere di ogni sindacato. Bloccare il trasporto delle armi è legittimo. Insieme a Luigi: noi non lavoriamo per la guerra”. L’intervista su Radio Onda d’Urto con Dario Filippini, portavoce dell’Unione Sindacale di Base di Brescia. Ascolta o scarica
July 10, 2025
Radio Onda d`Urto
ORIO AL SERIO (BG): IL SUICIDIO DI ANDREA RUSSO RIAPRE IL DIBATTITO SULLA SICUREZZA AEROPORTUALE E LE CRITICITÀ NEI CONTROLLI
Il suicidio di martedì 8 luglio all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio, in cui un uomo ha perso la vita finendo sotto il motore di un aereo in fase di rullaggio, ha nuovamente portato all’attenzione le problematiche di sicurezza del principale scalo bergamasco. L’episodio, ancora oggetto di indagine da parte della magistratura, ha sollevato interrogativi sulle misure di accesso e controllo nelle aree sensibili dell’aeroporto, già in passato oggetto di preoccupazioni da parte dei sindacati. La Cub Trasporti di Bergamo denuncia la gestione precaria della sicurezza all’interno dello scalo, criticando l’uso di personale part-time, turnisti e contratti a chiamata, che non risponderebbero ai necessari standard di sicurezza per un aeroporto di tale dimensione. Secondo il sindacato, questa situazione è incompatibile con i volumi di traffico e con le responsabilità che ricadono sugli operatori. La Cub ha anche evidenziato problematiche legate alla gestione degli imbarchi, sottolineando la frequente necessità di far muovere i passeggeri a piedi sulla pista, una procedura che potrebbe aumentare i rischi, soprattutto in contesti con personale ridotto o poco formato. Nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento, tra cui una proposta di osservatorio permanente sulla sicurezza, i sindacati lamentano il mancato ascolto delle istanze presentate, per questi motivi la Cub Trasporti, ha ribadito la necessità di una mobilitazione unitaria tra tutte le sigle sindacali per migliorare le condizioni di sicurezza. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Stefano Bonomi, segretario provinciale della CUB trasporti Bergamo. Ascolta o scarica.
July 9, 2025
Radio Onda d`Urto