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Israele è pronto a completare il genocidio. Si attendono gli USA e le elezioni
Il piano di pulizia etnica per Gaza attende solamente il via libera di Washington. A dirlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, il quale ha ribadito senza mezzi termini che il governo non considera chiusa l’ipotesi di un esodo forzato dei residenti palestinesi. “In definitiva – ha […] L'articolo Israele è pronto a completare il genocidio. Si attendono gli USA e le elezioni su Contropiano.
September 4, 2026
Contropiano
Il ministro della difesa Israel Katz, un fiero criminale di guerra
Il Ministro della Difesa Israel Katz ama vantarsi dei suoi Crimini di Guerra. Non ce n’è praticamente nessuno di cui non vada fiero, quasi nessun Crimine Contro l’Umanità che non abbia minacciato di commettere. Come un piccolo criminale, Katz si vanta in egual misura dei crimini di cui è responsabile […] L'articolo Il ministro della difesa Israel Katz, un fiero criminale di guerra su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
MEDIO ORIENTE: NETANYAHU VERSO LE ELEZIONI SPINGE PER IL CAOS IN LIBANO, BOMBARDATI I SOBBORGHI DI BEIRUT, GAZA OCCUPATA AL 62%
In vista delle elezioni per il rinnovo della Knesset previste per l’autunno e sotto una tempesta di attacchi interni, Benjamin Netanyahu spinge verso il caos nella regione, specialmente nella Striscia di Gaza e in Libano. Anche il ministro Katz alza i toni e torna a minacciare la deportazione totale dei gazawi, la cosiddetta “emigrazione volontaria” dalla Striscia che “sarà attuato, nei tempi e nei modi appropriati”. Una Striscia cui territorio risulta occupato per il “60-62%”. Contro la guerra santa di Israele mossa al Libano, resiste Hezbollah. Una soldatessa ventenne dell’Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono rimasti feriti ieri in un attacco con un drone di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano.  Secondo una prima ricostruzione, i due droni lanciati dal movimento sciita sono esplosi in una zona militare al confine. L’esercito israeliano ha ordinato oggi l’evacuazione di diversi edifici della città di Tiro, la maggiore città a sud del Libano che conta 200mila abitanti, e delle zone circostanti nel sud del Libano, in vista di rappresaglie. Oggi Tel Aviv ha bombardato i sobborghi di Beirut, il primo raid sulla capitale libanese da tre settimane. Il raid ha centrato un condominio nei sobborghi meridionali della città e ci sarebbero ‘vittime’, ma non si sa ancora quante. Sempre Tel Aviv colpisce a tappeto, dal cielo e via terra, sia l’est che il sud, dove è stata emanata una minaccia di evacuazione totale dell’antichissima città di Tiro, ancora oggi abitata da almeno 125mila persone. 12 i morti nel sud, tra la stessa Tiro e la vicina Sidone; dal 2 marzo, 3.200 le vittime, 10mila i feriti libanesi per mano israeliana. Dal Libano Ivan Grozny Compasso, giornalista indipendente. Ascolta o scarica  A Gaza invece negli ultimi due giorni i raid israeliani hanno ucciso 11 palestinesi, tra i quali anche Muhammad Odeh, ennesimo capo dell’ala militare di Hamas. La situazione umanitaria resta estremamente preoccupante e la popolazione è sempre più ammassata nelle tendopoli a causa della crescente occupazione della Striscia da parte dell’Idf, che è arrivata al 60-62%. Infine il Board of Peace che è senza fondi: non è stato versato nemmeno un dollaro per il progetto colonial-immobiliarista di Trump nella Striscia di Gaza, nemmeno dagli Stati Uniti stessi. Gli aggiornamenti da Gerusalemme con Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri, corrispondente da Gerusalemme per Il Manifesto e nostro collaboratore. Ascolta o scarica
May 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Il pragmatismo genocida di Paolo Mieli
Paolo Mieli, una delle penne più celebrate del giornalismo moderato (non dimentichiamo mai che sono i moderati che fanno le guerre, tagliano la sanità, tolgono diritti sul lavoro, mandano la polizia a fare il lavoro sporco) italiano, non trova di meglio che chiamare “isola di ricostruzione ordinata” quella che il […] L'articolo Il pragmatismo genocida di Paolo Mieli su Contropiano.
July 10, 2025
Contropiano
Campi “umanitari” e città recintate: l’architettura della pulizia etnica a Gaza
Dietro la cortina fumogena della “ricostruzione” e dell’”assistenza umanitaria”, prende forma un progetto  che punta a svuotare Gaza dei suoi abitanti. Le rivelazioni pubblicate in questi giorni da Reuters e Washington Post, insieme alle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, confermano l’esistenza di almeno due proposte parallele, di […] L'articolo Campi “umanitari” e città recintate: l’architettura della pulizia etnica a Gaza su Contropiano.
July 9, 2025
Contropiano