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[Portland, USA]: NO CARS FOR ICE! Vandalizzata Enterprise
> Da Rose City Counter-Info, 01.02.26 Nelle prime ore del mattino di martedì 27 gennaio, ci siamo intrufolati nel parcheggio della Enterprise Rental tra Sandy Blvd. e la 28th e abbiamo danneggiato tutte le auto, i camion e i furgoni parcheggiati. Una grande scritta “ICE RENTS HERE” (ICE AFFITTA QUI) è stata tracciata sull’edificio per rendere chiaro il motivo a tutti i passanti. I punteruoli hanno rapidamente danneggiato le gomme e ogni veicolo ha ricevuto anche una verniciatura supplementare. Siamo andati via con la stessa rapidità con cui siamo arrivati, con l’aria che continuava a sibilare fuori dai pneumatici mentre scomparivamo nella notte con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore. L’ICE e la polizia di frontiera hanno utilizzato veicoli noleggiati da Enterprise per rapire e deportare persone in tutto il paese, anche qui a Portland. Enterprise ha diverse sedi in tutta la città. Ci sono bastati pochi minuti per rendere inutilizzabili un intero parco veicoli. È stato semplice e divertente, e abbiamo sentito dire che Enterprise ha annullato la sua giornata di assunzioni nell’area di Portland a seguito del nostro intervento notturno. Ops!
[Canada] Durante il fine settimana a Hochelaga, un furgone aziendale appartenente alla ARA Robotique è stato incendiato
> Da Montreal Counter-Information, 25.02.26 Contributo anonimo a MTL Counter-info Nel weekend a Hochelaga, un furgone aziendale della ARA Robotique è stato incendiato. I droni della ARA hanno sensori avanzati e intelligenza artificiale per analizzare i dati in tempo reale. L’anno scorso, il governo del Quebec ha dato alla ARA e alla Laflamme Aero un finanziamento di 8,8 milioni di dollari. Queste due aziende producono droni ed elicotteri telecomandati progettati per migliorare la sorveglianza delle frontiere. Il Quebec riceve soldi dal governo nazionale per controllare meglio le sue frontiere, come vuole il governo federale, e come ha chiesto l’amministrazione Trump al Canada. Date le continue retate dell’ICE negli Stati Uniti e data l’espansione delle reti di risposta rapida [rapid-response networks] per proteggere le persone prese di mira dall’ICE, è il momento di colpire le aziende e le persone che creano tecnologie per controllare i movimenti delle persone attraverso le frontiere.