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Note in tema di lavoro subordinato nel tempo presente – di Gianni Giovannelli
Poiché il lavoro vivo - mediante lo scambio tra capitale e operai - è incorporato al capitale e appare come un’attività che gli appartiene, tutte le forze produttive del lavoro sociale, non appena ha inizio il processo lavorativo, si presentano come forze produttive del capitale, esattamente nello stesso modo in cui la forma generalmente [...]
September 18, 2026
Effimera
Giovanni Mazzetti e il tramonto del lavoro salariato
1. C’è un dato di fatto che si fatica ad accettare nella società dei paesi capitalisticamente più sviluppati e si presenta come «scarsità di lavoro.» Tutti i lavoratori che vivono del loro salario, quando percepiscono che il lavoro concreto che svolgono si sta dileguando e intuiscono che il valore di […] L'articolo Giovanni Mazzetti e il tramonto del lavoro salariato su Contropiano.
January 16, 2026
Contropiano
Quasi una persona su tre pratica con continuità uno sport
Il 37,5% della popolazione di tre anni e più (più di 21 milioni e 500mila persone) pratica uno o più sport nel tempo libero (Anno 2024). Tra questi il 28,7% pratica uno sport con continuità e l’8,7% saltuariamente. E la tendenza a praticare sport cresce nel tempo: nel 1995 la quota di sportivi tra le persone di tre anni e più era pari al 26,6%. L’incremento della pratica sportiva ha riguardato quasi esclusivamente quella di tipo continuativo, cresciuta di quasi 11 punti percentuali (era il 17,8% nel 1995), mentre è rimasta abbastanza stabile in tutto il periodo la pratica di tipo saltuario e occasionale. Sono alcuni dei dati del recente dossier dell’Istat su “La pratica sportiva in Italia”. Sono gli uomini a praticare maggiormente lo sport, il 43,4%, mentre fra le donne la percentuale scende al 31,8%. Nel tempo, il graduale aumento della pratica sportiva ha però riguardato di più le donne, al punto che il divario di genere tra i praticanti si riduce da circa 17 punti percentuali nel 1995 a 11,6 punti percentuali nel 2024. Lo sport è un’attività del tempo libero fortemente legata all’età: la passione per lo sport è un tratto distintivo dei più giovani e raggiunge le quote più elevate tra i ragazzi di 11-14 anni (nel 2024 il 75,6%, di cui il 66,7% in modo continuativo e l’8,9% in modo saltuario). A partire dai 15 anni l’interesse per la pratica sportiva inizia invece a diminuire, anche se la quota di praticanti rimane comunque elevata fino ai 24 anni (rispettivamente il 66,1% tra i 15 e i 17 anni e il 53,9% tra i 18 e i 24 anni), per poi diminuire progressivamente nelle età successive. La pratica sportiva scende al 23,3% tra i 65-74enni ed è pari all’8,1% tra la popolazione di 75 anni e più. Da segnalare, tuttavia, il forte aumento proprio nella terza età, considerando che nel 1995 praticava sport solo il 5,3% dei 65-74enni e appena l’1,4% degli ultra-settantaquattrenni. I bambini di 3-5 anni fanno sport meno frequentemente ma, crescendo, lo sport diventa sempre più assiduo fino a toccare il livello più alto tra i giovani di 15-24 anni che, nel 47,6% dei casi, praticano sport in media per tre o più giorni a settimana. L’attitudine alla pratica sportiva è disomogenea sul territorio. Il Nord-est è la ripartizione geografica con la quota più elevata di praticanti (43,9%), seguito dal Nord-ovest e dal Centro (rispettivamente il 41,7% e il 41,5%). Nelle regioni meridionali e insulari, invece, la pratica sportiva si attesta generalmente su livelli mediamente più bassi (27,9%). Considerando l’ampiezza demografica dei Comuni, i livelli di pratica sportiva sono più alti nei Comuni dell’area metropolitana (42,7%) e in quelli delle zone limitrofe alle aree metropolitane (40,1%). Quote meno elevate interessano, invece, i piccoli Comuni fino a 2mila abitanti (29,7%). Lo sport è praticato più spesso nelle strutture dedicate, ma cresce la pratica in casa: il 59,5% dei praticanti si esercita in impianti sportivi al chiuso (come, ad esempio, palestre e piscine coperte) e il 36,8% in impianti all’aperto (campi di calcio, di tennis, ecc.), ma cresce la pratica di sport in casa o negli spazi condominiali che in circa 10 anni passa dal 13,5% al 20,2%. L’utilizzo delle nuove tecnologie va a supporto anche della pratica sportiva: il 18,7% degli sportivi (più donne che uomini, 20,9% contro 17,1%) ha dichiarato, infatti, di praticare sport tramite l’ausilio di applicazioni su Internet dedicate al fitness, tramite social network o siti web specializzati di palestre o centri sportivi. L’uso delle nuove tecnologie per la pratica sportiva è poco diffuso tra i giovanissimi fino 14 anni (5,1%), cresce nelle età successive e raggiunge i livelli più elevati tra i giovani adulti di 25-44 anni (29,1%). Non mancano comunque quote di utilizzatori anche tra gli sportivi ultra-sessantaquattrenni (quasi uno sportivo su 10). Il 45,6% degli sportivi è seguito da un allenatore o istruttore in presenza o da remoto (55,2% donne e 38,2% uomini); tale quota diminuisce al crescere dell’età passando da oltre il 78% fra i 3 e i 14 anni a meno di un terzo dai 45 anni in poi. La graduatoria degli sport praticati vede in cima alla classifica il gruppo che include ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica: lo pratica circa un terzo degli sportivi (33,1%, pari a 7 milioni 133 mila persone). Si tratta di un settore in forte crescita rispetto al 2015, quando coinvolgeva il 25,2% dei praticanti. Il calcio, in tutte le sue varianti (compreso a 5 e a 8), occupa il secondo posto con il 20,3% degli sportivi (4 milioni 327 mila persone). Nonostante resti popolarissimo tra i più giovani – lo pratica quasi un bambino su due tra i 3 e i 10 anni – è in calo costante: nel 2000 rappresentava il 25,7%, sceso al 24,2% nel 2006 e al 23% nel 2015. Al terzo posto si trovano gli sport acquatici e subacquei, scelti dal 18,7% degli sportivi (poco più di 4 milioni). Stabile in quarta posizione il gruppo che comprende atletica leggera, footing e jogging, con il 18,3% dei praticanti, in aumento rispetto al 16,8% di dieci anni fa. Seguono gli sport invernali, su ghiaccio e di montagna, che interessano l’11,3% degli sportivi (2 milioni 428 mila persone), in netta ripresa rispetto al 2015 e tornati ai livelli di inizio anni 2000. Questo incremento è trainato soprattutto da alcune discipline in crescita, come ad esempio il trekking, praticato nel 2024 dal 4% degli sportivi (erano l’1,6% nel 2015). Gli sport ciclistici coinvolgono il 10,7% degli sportivi, mentre quelli con palla e racchetta – tra cui il tennis – rappresentano l’8,5%. Quest’ultima categoria è in crescita, grazie soprattutto al successo del padel, oggi praticato dal 2,9% degli sportivi (pari a 634 mila persone). Qui il dossier dell’ISTAT: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf.   Giovanni Caprio
July 6, 2025
Pressenza