VENERDÌ 27 MARZO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Nell’appuntamento di venerdì 27 marzo 2026 con la rubrica di Analisi critica dei
fatti economici della settimana con l’economista e nostro collaboratore Andrea
Fumagalli abbiamo parlato del lancio dell’Opas da parte di Poste italiane nei
confronti di Tim, della possibilità di un aumento dei tassi d’interesse da parte
della BCE, dei dati al ribasso della crescita per i paesi dell’Eurozona e dei
prezzi del carburante a una settimana del decreto elettorale “taglia accise”
del governo Meloni.
Poste italiane ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e
scambio (Opas) su Tim che potrebbe riportare Poste e Telecomunicazioni sotto un
unico gruppo a controllo statale. L’operazione avrebbe un valore complessivo di
circa 10,8 miliardi di euro e Poste italiane diventerà il primo azionista di
Tim.
La Banca Centrale Europea non esclude un aumento dei tassi di interesse in
risposta agli effetti della guerra in Iran e della crisi in Medio Oriente. La
presidente della BCE, Christine Lagarde, ha affermato: “Dobbiamo individuare
quando l’aumento dei costi energetici rischia di innescare un’inflazione
generalizzata, sia attraverso effetti indiretti sia attraverso effetti di
secondo livello sui salari e sulle aspettative di inflazione”.
Ocse ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil italiano per il 2026 e
per il prossimo biennio. L’istituzione di Parigi stima per il nostro Paese una
crescita del Pil dello 0,4% nel 2026, contro il +0,6% pubblicato lo scorso
dicembre. Non solo Italia: l’Ocse ha tagliato le stime di crescita per l’intera
area euro. Per l’Eurozona si prevede una crescita del Pil dello 0,8% nel 2026,
contro l’1,2% di dicembre e dell’1,2% nel 2027. A pagare il prezzo più alto per
la guerra decisa dal loro stesso governo saranno, però, gli Stati Uniti.
Nell’anno in corso l’impatto del conflitto rischia di spingere l’inflazione Usa
fino al +4,2%.
A una settimana dal decreto elettorale del governo Meloni che ha tagliato le
accise di circa 25 centesimi al litro per 20 giorni, i prezzi alla pompa di
benzina registrano valori pressoché invariati. L’incremento dei prezzi rilevato
dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy indica il ritorno a valori molto
vicini a quelli precedenti il taglio delle accise. Cosa avverrà l’’8 aprile,
quando il decreto non avrà più effetto?
La puntata di venerdì 27 marzo 2026 della rubrica settimanale di Analisi critica
di fatti economici della settimana con il nostro collaboratore Andrea
Fumagalli, docente di Economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o
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